Amy Macdonald

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Amy Macdonald
Amy Macdonald nel 2008 agli Amadeus Austrian Music Award
Amy Macdonald nel 2008 agli Amadeus Austrian Music Award
Nazionalità Scozia Scozia
Genere Pop rock
Adult alternative rock
Periodo di attività 2007 – in attività
Etichetta Vertigo, Mercury
Album pubblicati 3
Sito web

Amy Macdonald (Bishopbriggs, 25 agosto 1987) è una cantautrice britannica.

Proveniente dalla Scozia, si è fatta conoscere al pubblico internazionale nel 2008 grazie al singolo This Is the Life, tratto dall'omonimo album d'esordio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Scozzese di Glasgow, in giovinezza le sue giornate erano spese sognando pellegrinaggi ai vari festival musicali come il T in the Park, dove avrebbe voluto ascoltare la musica di cantanti famosi.

A dodici anni, ispirata dall'abilità di cantautore di Francis Healy, frontman dei Travis, iniziò a usare la chitarra del padre e imparò da sola seguendo i tutorial di How to Play A Guitar su Internet piuttosto che seguendo lezioni. A quindici anni, dopo un incontro a scuola con una music-community chiamata Impact Arts e composta da musicisti locali, fu spinta a esibirsi in spettacoli dell'area di Glasgow organizzati dalla stessa comunità e nei quali, oltre alle proprie composizioni, suonò anche cover come Everybody Hurts dei R.E.M. e una versione lenta di Mad World dei Tears for Fears.

Grazie a questi spettacoli, Macdonald ottenne la possibilità di esibirsi in coffeehouse della Starbucks a Glasgow ed Edimburgo e, col successo ottenuto, fu invitata a seguire in un mini-tour scozzese proprio i Travis (seguiti nello stesso periodo anche da Paolo Nutini), partecipando anche a festival musicali come Glastonbury Festival, Hyde Park Calling, V festival e T in the Park, che aveva tanto sognato da ragazzina.

Il successo: This Is the Life[modifica | modifica wikitesto]

Amy Macdonald al Rix FM Festival di Stoccolma, 21 maggio 2010

Grazie a queste partecipazioni si è assicurata un accordo con la Vertigo Records, già parte dell'Universal Music Group e casa discografica dei The Killers e dei Razorlight, e ha pubblicato i primi due singoli, Poison Prince, il 7 maggio 2007, una canzone sulla torturata vita di Pete Doherty, inizialmente pubblicata in edizione limitata solo online, e Mr Rock & Roll, che l'ha portata tra le prime venti posizioni della classifica dei singoli del Regno Unito.[1] Ha anche pubblicato una versione live della canzone Mr. Brightside dei The Killers registrata al King Tut a Glasgow.

Il suo album di debutto, This Is the Life, è stato pubblicato il 30 luglio 2007 e ha raggiunto la seconda posizione nella classifica album della Gran Bretagna nella prima settimana di vendite.[2] Il disco ha poi raggiunto la vetta della classifica alcuni mesi più tardi, nel gennaio del 2008, grazie al successo del singolo This Is the Life, uscito in quel periodo. L'album, così come il singolo omonimo, hanno riscosso un ottimo successo anche in diversi paesi europei,[3][4] raggiungendo le prime posizioni di diversi paesi come Svizzera, Paesi Bassi e Danimarca. In Europa e negli Stati Uniti d'America il suo disco è stato lanciato nell'autunno del 2008.

Oltre a questi, dall'album sono stati estratti altri due singoli, L.A. e Run, che hanno però riscontrato minor successo. Dal 24 maggio 2007 ha iniziato un tour che l'ha portata ad esibirsi in molte città del Regno Unito e in molti grandi centri nord-europei.

Il secondo disco: A Curious Thing[modifica | modifica wikitesto]

Amy Macdonald all'I EM Music di Emmendingen, 24 luglio 2011

Nei primi mesi del 2010 è stato diffuso, in radio e nei negozi, il singolo Don't Tell Me That It's Over, che ha riscontrato un buon successo in diversi paesi.[5]

Il singolo ha anticipato la pubblicazione del secondo disco della cantautrice, A Curious Thing, pubblicato per l'etichetta discografica Mercury nel mese di marzo, che ha raggiunto il primo posto delle classifiche di vendita in Germania, Austria e Svizzera ed il secondo posto in Olanda, Belgio e Grecia. In Inghilterra si è invece piazzato al quarto posto.[6] Come era successo con il primo album, i vari singoli pubblicati dopo il primo (Spark, This Pretty Face, Love Love e Your Time Will Come) non hanno riscosso un grande successo e sono usciti ben presto dalle stazioni radiofoniche. Successivamente la cantante ha intrapreso un tour, denominato Love Love UK Tour, che l'ha portata nelle principali città del Regno Unito, tra cui Manchester, Glasgow, Newcastle, Londra e Cambridge.

Il terzo disco: Life in a Beautiful Light[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 la cantante aveva annunciato di essersi messa all'opera nella scrittura di nuovi brani da inserire nel prossimo lavoro, con data d'uscita da destinarsi. Nei primi mesi del 2012 Amy ha comunicato ufficialmente sul suo sito web l'uscita del primo singolo del nuovo album, Slow It Down. L'uscita del terzo album, Life in a Beautiful Light, avviene l'11 giugno dello stesso anno.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

  • 2007 - Amy Macdonald
  • 2007 - Live from Glasgow
  • 2008 - This Is the Life: Deluxe Edition

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Amy MacDonald, chartstats.com. URL consultato il 3 aprile 2010.
  2. ^ (EN) This Is the Life (Album), chartstats.com. URL consultato il 3 aprile 2010.
  3. ^ (EN) This Is the Life (Song), italiancharts.com. URL consultato il 3 aprile 2010.
  4. ^ (EN) This Is the Life (Album), italiancharts.com. URL consultato il 3 aprile 2010.
  5. ^ (EN) Amy Macdonald - Don't Tell Me That It's Over, acharts.us. URL consultato il 3 aprile 2010.
  6. ^ (EN) Amy Macdonald - A Curious Thing, acharts.us. URL consultato il 3 aprile 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 88583113 LCCN: no/2008/126187