Le mirabolanti avventure di mastro Antifer

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Le mirabolanti avventure di mastro Antifer
Titolo originale Mirifiques Aventures de Maître Antifer
HetzelMaitreAntifer.jpg
Copertina del libro nell'edizione Hetzel del 1894.
Autore Jules Verne
1ª ed. originale 1894
Genere romanzo
Sottogenere avventura
Lingua originale francese

Le mirabolanti avventure di mastro Antifer (Mirifiques Aventures de Maître Antifer) è un romanzo d'avventura scritto da Jules Verne nel 1892 e pubblicato inizialmente su rivista ed in seguito in volume nel 1894. Racconta la storia di una caccia al tesoro, in giro per il mondo, alla ricerca di un'isola misteriosa, dov'è nascosta un'immensa fortuna.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Siamo nel 1831 in terra d'Egitto e il ricco pascià Kamylk seppellisce tutti i propri tesori all'interno di un crepaccio roccioso su di un'isola misteriosa, al fine così di evitarne la dissipazione da parte dell'avida famiglia.

Nel 1862 a Saint-Malo Pierre Antifer, un burbero ed impulsivo bretone, sta meditando sopra un documento lasciatogli dal padre, e che quest'ultimo ha ereditato da Kamylk in segno di gratitudine dopo che una volta gli ebbe salvato la vita: il testo pare riferirsi alla latitudine e longitudine di un'isola del tesoro.

Il nipote Juhel sta penando solo al suo prossimo matrimonio con Enogade, e comincia temere le conseguenze di un possibile viaggio improvviso in direzione dell'ignoto. Il notaio Ben-Omar, servitore di Saouk, l'ultimo erede del pascià, è giunto intanto anche lui alla residenza di Antifer; l'avventura può così aver inizio, assieme all'amico Gildas ed al povero Juhel che ha dovuto per forza di cose rimandare lo sposalizio.

L'isola si trova nel Mar Arabico, al largo di Mascate; giunti sul luogo però i viaggiatori scoprono una seconda pergamena la quale indica nuove coordinate: lo stesso evento prosegue, fino a portare il gruppo in Scozia, ad Edimburgo. Qui devono vedersela col reverendo Tyrcomel che si rifiuta ostinatamente di riferire alcuna informazione che possa far arrivare più vicino al tesoro.

Infine giungono ad un documento illeggibile che non può in alcun modo aiutare alla localizzazione del tesoro; tornano così scornati a casa e Juhel può finalmente sposarsi. Involontariamente però la giovane donna fornisce al marito la soluzione all'enigma: il tesoro è nascosto al largo della Sicilia!

Arrivati all'isola Ferdinandea, di origine vulcanica ed emersa dalle profondità marine proprio nel 1831, ma che purtroppo sprofondò solamente pochi mesi dopo la sua apparizione. Addio per sempre quindi all'oro e ai gioielli del pascià. Guarito definitivamente dalle ambizioni di ricchezza, Antifer ne approfitterà per farsi una gran bella risata, con immenso sollievo di tutta la famiglia.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Kamylk Pasha: ricco egiziano che nasconde tutti i propri beni su un'isola, al fine di proteggerli dall'avidità dei parenti.
  • Antifer: burbero ed impulsivo, gli viene data la possibilità di prender possesso del tesoro di Kamylk.
  • Juhel: nipote di Antifer in procinto di sposarsi.
  • Enogade: promessa sposa di Juhel.
  • Gildas: amico di Antifer, un uomo di mare.
  • Saouk: ultimo erede di Kamylk, un uomo violento e privo di scrupoli.
  • Ben-Omar: notaio.
  • Nazim: segretario.
  • Zambuc: abile banchiere.
  • Tyrcomel: reverendo scozzese che non vuole aver nulla a che fare col tesoro.

Edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

Il libro venne tradotto per la prima volta in lingua italiana nel 1899, con edizione presso Enrico Voghera di Roma, dopo che lo stesso ne aveva acquistato i diritti

Il libro è stato poi tradotto in italiano, in epoca recente, nel 2005, dalla casa editrice Motta Junior.

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