Tristan da Cunha
Coordinate: 37°6′S 12°17′W / 37.1°S 12.283°O
| Tristan da Cunha | |||||||
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| Dati amministrativi | |||||||
| Nome completo | Tristan da Cunha | ||||||
| Nome ufficiale | Tristan da Cunha | ||||||
| Dipendente da | Sant'Elena, Ascensione e Tristan da Cunha ( |
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| Lingue ufficiali | inglese | ||||||
| Capitale | Edinburgh of the Seven Seas | ||||||
| Politica | |||||||
| Status | Territorio d'oltremare | ||||||
| Regina | Elisabetta II Governatore: Mark Andrew Capes |
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| Amministratore | Sean Burns | ||||||
| Superficie | |||||||
| Totale | 201 km² | ||||||
| % delle acque | trascurabile | ||||||
| Popolazione | |||||||
| Totale | ~280 ab. (2005) | ||||||
| Densità | 1,39 ab./km² | ||||||
| Geografia | |||||||
| Continente | Africa | ||||||
| Fuso orario | UTC + 0 | ||||||
| Economia | |||||||
| Valuta | Sterlina di Sant'Elena (SHP) | ||||||
| Varie | |||||||
| TLD | .sh | ||||||
| Prefisso tel. | +290 | ||||||
| Inno nazionale | God Save the Queen | ||||||
Tristan da Cunha è un remoto gruppo di isole nell'Oceano Atlantico meridionale, distante 2.816 km (1.750 miglia) dal Sudafrica e 3.360 km (2.088 miglia) dal Sud America. Appartiene al territorio britannico d'oltremare di Sant'Elena, situata 2.161 km (1.350 miglia) più a nord. Il territorio è composto dall'isola principale, Tristan da Cunha (98 km²), e da una serie di isole disabitate: l'Isola Inaccessible e le Isole Nightingale. Anche l'Isola Gough, situata a 395 km a sud est dell'isola principale, fa parte del territorio.
L'isola è considerata uno degli insediamenti umani più remoti al mondo. Due dei 7 cognomi presenti nella popolazione locale sono di origine italiana (Lavarello e Repetto, originari di Camogli, nel Levante genovese, in Liguria), in quanto tali erano 2 degli 8 fondatori maschi della colonia; gli altri erano: due inglesi (Swain e Patterson), due americani (Hagan e Rogers), uno scozzese (Glass) e un olandese (Green).[1]
Indice |
Storia[modifica]
Nel 1506 il navigatore portoghese Tristão da Cunha avvistò per la prima volta l'isola principale dell'arcipelago, senza sbarcarvi. Egli le diede il suo nome, Ilha de Tristão da Cunha, successivamente ribattezzata dagli inglesi in Tristan da Cunha Island. La prima esplorazione dell'arcipelago avvenne da parte della fregata francese L'Heure du Berger che nel 1767 effettuò la prima ricognizione della costa. Venne notata la presenza di acqua dovuta alla grande cascata Big Watron e al lago presente nella parte settentrionale dell'isola; i risultati dell'esplorazione furono pubblicati sul Royal Navy Hydrographer nel 1781. La prima persona a stabilirsi permanentemente sull'isola fu Jonathan Lambert, proveniente da Salem (Massachusetts), che arrivò sull'isola nel 1810. Egli dichiarò l'arcipelago di sua proprietà con il nome di Isole del Ristoro, ma il suo dominio ebbe vita breve poiché nel 1812 morì in un incidente in mare. Nel 1815 il Regno Unito annesse formalmente l'isola alla Colonia del Capo in Sudafrica. Questo allo scopo di impedire ai francesi di utilizzare l'isola come base per una potenziale operazione di liberazione di Napoleone Bonaparte dalla sua prigione sull'isola di Sant'Elena.
L'occupazione evitò inoltre che gli Stati Uniti usassero Tristan da Cunha come base durante la Guerra del 1812. Il tentativo di colonizzare l'Isola Inaccessibile fallì. Le isole furono occupate da una guarnigione militare britannica e la popolazione civile crebbe gradualmente. Anche i balenieri fecero delle isole una base per le loro operazioni nell'Atlantico del sud. Tuttavia l'apertura del Canale di Suez nel 1869, assieme al progressivo passaggio dalla navigazione a vela a quella a vapore, aumentarono l'isolamento dell'arcipelago, dato che non vi era più necessità di scalo sulle rotte fra l'Europa e l'Estremo Oriente.
Nel 1867 il Principe Alfredo, Duca di Sassonia-Coburgo e Gotha e Duca di Edimburgo, secondogenito della Regina Vittoria, visitò l'isola. L'insediamento principale fu ribattezzato Edinburgh of the Seven Seas in onore della sua visita. Un secondo Duca di Edimburgo, il marito della regina Elisabetta II del Regno Unito, visitò l'isola nel 1957 durante il suo giro del mondo a bordo dello yacht reale Britannia. Il fratello più giovane di Lewis Carroll, il reverendo Edwin H. Dodgson, prestò servizio come missionario anglicano a Tristan da Cunha nel decennio del 1880.
Il 12 gennaio 1938, con un decreto in forma di Letters Patent, l'arcipelago fu dichiarato di pertinenza del territorio di Sant'Elena.
Durante la Seconda guerra mondiale l'arcipelago fu usato come stazione della Royal Navy col nome di HMS Atlantic Isle per controllare i movimenti delle navi tedesche nel sud Atlantico. Il primo amministratore del governo britannico si insediò sull'isola in questo periodo.
Nel 1961 un'eruzione vulcanica costrinse l'intera popolazione all'evacuazione in Gran Bretagna; essi ritornarono a Tristan da Cunha nel 1963.
Nel 2005 l'isola ricevette il codice postale Britannico TDCU 1ZZ per consentire alla popolazione di ordinare i beni online con maggiore facilità.
Politica e legislazione[modifica]
L'autorità esecutiva è la regina Elisabetta II del Regno Unito, rappresentata sul territorio dal Governatore di Sant'Elena. Dal momento che il Governatore risiede permanentemente a Sant'Elena, sull'arcipelago vive un Amministratore locale con delega di poteri da parte del Governatore.
L'Amministratore agisce come capo del governo locale, supportato dal Consiglio dell'Isola, composto da 8 membri eletti e da 3 membri incaricati.
Tristan da Cunha ha la propria legislazione, ma la legge promulgata da Sant'Elena estende quanto non considerato dalla legislatura locale, quando ragionevolmente le circostanze e i soggetti coinvolti lo rendano necessario.
Geografia[modifica]
Il nome "Tristan da Cunha" è utilizzato anche per l'intero arcipelago, composto dalle seguenti quattro isole:
Arcipelago di Tristan da Cunha (Tristan da Cunha e isole annesse)
- Tristan da Cunha (isola principale) e le isole circostanti
- Tristan da Cunha (37°6′44″S 12°16′56″W / 37.11222°S 12.28222°O) (98 km²)
- Isola Inaccessibile (37°19′00″S 012°44′00″W / 37.31667°S 12.73333°O) (10 km²)
- Isole Nightingale (2 km²)
- Isola Nightingale (37°25′58″S 12°28′31″W / 37.43278°S 12.47528°O) (1.8 km²)
- Isola Middle (0.1 km²)
- Isola Stoltenhoff (0.1 km²)
- Isola Gough (40°20′S 10°0′W / 40.333°S 10°O) (isola Diego Alvarez) (91 km²)
L'Isola Inaccessibile e l'Isola Nightingale si trovano a 35 km in direzione SW dall'isola principale, mentre l'Isola Gough si trova a 395 km in direzione SSE.
L'isola principale è piuttosto montagnosa; sull'unica zona pianeggiante, sulla costa nordoccidentale, sorge la capitale Edinburgh (anche chiamata "Edinburgh-on-the-Seven-Seas"). La cima più alta è il vulcano Queen Mary's Peak (2.010 m), che in inverno si copre di neve.
Le altre isole dell'arcipelago sono disabitate, fatta eccezione per la stazione meteorologica sudafricana Gough Island Weather Station sull'omonima isola, che opera dal 1956 e che dal 1963 è situata nella Transvaal Bay nella costa sud est, con un gruppo di 6 persone.
Tristan da Cunha è il luogo di nidificazione degli albatros di Tristan.
Economia[modifica]
La maggiore entrata economica dell'isola deriva dalla vendita di francobolli per i collezionisti di tutto il mondo. L'agricoltura è la maggiore attività dell'isola, anche se molti degli abitanti hanno due occupazioni, lavorando spesso sia per il governo locale sia in altri commerci legati soprattutto alla pesca di aragoste. L'eruzione vulcanica del 1961 distrusse lo stabilimento della lavorazione del pesce sull'isola, che fu successivamente ricostruito. Lo stabilimento è stato distrutto nuovamente da un devastante incendio il 13 febbraio 2008.
Il turismo è molto limitato sull'isola, a causa della posizione isolata della stessa; tuttavia qualche imbarcazione da crociera arriva e sbarca qualche passeggero.
Il Sudafrica provvede a mantenere la stazione meteorologica sull'Isola Gough.
Demografia[modifica]
L'isola ha una popolazione di circa 280 persone. L'abitato principale è Edinburgh of the Seven Seas (chiamato comunemente dai locali "The Settlement"). La religione principale è il Cristianesimo, a maggioranza Anglicana e a minoranza Cattolica.
Esiste una certa incidenza di problemi di salute nella popolazione, legati all'endogamia, tra questi i più rilevanti sono l'asma e il glaucoma, in gran parte dovuti alla consanguineità per gli inevitabili matrimoni fra componenti sempre più imparentati, come per esempio ripetuti matrimoni fra cugini di secondo grado, con conseguente livellamento del patrimonio genetico.
Occorre chiedere un permesso all'amministratore locale prima di sbarcare a Tristan.
La remota posizione dell'arcipelago rende difficili i collegamenti e i trasporti con il resto del mondo. Non esiste un aeroporto e l'isola può essere raggiunta solo via mare. D'altra parte non esiste un porto; per cui il collegamento con l'isola dalla nave ancorata al largo avviene per mezzo di barche. I battelli da pesca del Sud Africa offrono un servizio regolare per l'isola, e la nave da carico e passeggeri RMS Saint Helena svolge servizio di collegamento con le isole di Sant'Elena (2.500 km) e di Ascensione (3.300 km).
Cognomizzazioni[modifica]
A Tristan da Cunha attualmente ci sono solo 7 ceppi familiari e relative cognomizzazioni[2]:
- Glass (da William, arrivato nel 1816 dalla Scozia)
- Swain (da Thomas, arrivato nel 1826 dall'Inghilterra)
- Green (da Peter, arrivato nel 1836 dai Paesi Bassi)
- Rogers (da Thomas, arrivato nel 1836 dagli Stati Uniti d'America)
- Hagan (da Andrew, arrivato nel 1849 dagli Stati Uniti d'America)
- Repetto (da Andrea, arrivato nel 1892 dall'Italia)
- Lavarello (da Gaetano, arrivato nel 1892 dall'Italia)
Note[modifica]
- ^ Genealogy and genes: tracing the founding fathers of Tristan da Cunha, European Journal of Human Genetics, (2003) 11, 705–709.
- ^ Fonte sulle cognomizzazioni
Altri progetti[modifica]
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