Economia del Portogallo

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L'economia del Portogallo rientra tra le economie avanzate dell'Europa occidentale.

A partire dal 1974, la nazione ha iniziato la sua modernizzazione in un ambiente stabile, e si è unita alla Comunità economica europea nel 1986. I governi successivi hanno compiuto diverse riforme e privatizzato diverse aziende statali, liberalizzando settori chiave dell'economia, tra cui quello finanziario e quello delle telecomunicazioni. Il Portogallo ha sviluppato un'economia sempre più basata sui servizi, ed è stata nel 1999 una delle dodici nazioni fondatrici dell'euro, valuta che ha adottato il 1º gennaio 2002, assieme ad altri 11 membri dell'Unione europea.

Industrie[modifica | modifica sorgente]

Situata principalmente a Sines, Setúbal, Lisbona, Porto e Aveiro, l'industria moderna si è sviluppata significativamente, con raffinerie, petrolchimica, cementifici, cantieri navali e industria automobilistica, industria elettrica ed elettronica, macchinari e cartiere. Le principali risorse minerarie sono tungsteno, alluminio e uranio.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Le risorse boschive coprono circa il 34% della nazione, principalmente pini (1.350.000 ha), querce da sughero (680.000 ha), lecci (534.000 ha), e eucalipti (243.000 ha). Il sughero è un prodotto importante, del quale il Portogallo detiene la metà della produzione mondiale. Grande importanza hanno la coltivazione dell'oliva e della vite, da cui si ricavano celebri vini, tra i quali il Porto.[1]

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Un'altra importante risorsa per il paese è la pesca, che ha dato vita lungo la costa a numerose industrie di lavorazione e conservazione del pesce. Si pescano soprattutto sardine, tonni, guarini (tipico pesce della bottiglioneria) acciughe e merluzzi. Le sardine subiscono il processo di lavorazione maggiore perché vengono anche inscatolate sott'olio o in acqua salata ed esportate. L'industria delle acciughe sotto sale e del tonno sott'olio è fiorente perché il prodotto è molto apprezzato e consumato all'estero.

Artigianato[modifica | modifica sorgente]

Le origini dell'artigianato portoghese sono molto antiche e hanno subito un influsso dai mori. Tra le produzioni caratteristiche, vi sono quelle delle piastrelle di ceramica dette Azulejos, che vengono decorate con disegni bianchi e blu.[1]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il settore del turismo riveste un importante ruolo nell'economia lusitana, occupando quasi il 10% della forza lavoro. Questo settore produce il 10% del PIL. Il Portogallo risulta essere il ventesimo paese al mondo più visitato nel 2004.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b www.portogallo.cc
  2. ^ www.amblisbona.esteri.it
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