Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve

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Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve
Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve – Bandiera Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve - Stemma
Dati amministrativi
Nome completo Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve
Nome ufficiale Reino Unido de Portugal, Brasil e Algarves
Lingue ufficiali portoghese
Lingue parlate
Capitale Rio de Janeiro (1815-1821)
Altre capitali Lisbona (1821-1825)
Politica
Forma di Stato Monarchia assoluta, poi Monarchia costituzionale
Forma di governo
Nascita 16 dicembre 1815 con Maria I
Causa Congresso di Vienna
Fine 1825 con Giovanni VI
Territorio e popolazione
Bacino geografico Brasile, Portogallo, Angola, Macao, Mozambico, Capo Verde, Timor Est
Economia
Valuta Real
Religione e società
Religione di Stato Cattolicesimo
Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve - Mappa
Ora parte di Angola Angola
Brasile Brasile
Capo Verde Capo Verde
Macao Macao
Mozambico Mozambico
Portogallo Portogallo
Timor Est Timor Est
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Storia del Portogallo
Localizzazione del Portogallo
Voci principali

(Regeneração - Fontismo)


Categoria: Storia del Portogallo

Blasone del Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve, del 1816
Bandiera del Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve
Putativa Bandiera del Regno di Portogallo e Algarve, come parte del Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve
Putativa Bandiera del Regno del Brasile, come parte del Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve

Il Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve fu una monarchia costituita da Portogallo, Brasile, e Algarve.

Il regno fu creato quando il principe Giovanni di Braganza, reggente del Portogallo per conto della madre, la regina Maria I, preda ormai di una grave malattia mentale, spostò la corte nella colonia brasiliana durante le guerre napoleoniche. La colonia del Brasile fu elevata a rango di regno, e i regni di Portogallo, Brasile e Algarve furono uniti con una legge del 16 dicembre del 1815, nel contesto del Congresso di Vienna. Ufficialmente, lo status del Brasile come Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve si concluse dopo la ratificazione da ambe le parti del Trattato di Rio de Janeiro, del 29 agosto del 1825, siglato alla fine della Guerra d'Indipendenza del Brasile.

Trasferimento della Corte Portoghese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasferimento della corte portoghese in Brasile.

Nel 1808 la corte e la famiglia reale portoghese, scappando dalle truppe di Napoleone che avevano invaso il Portogallo, si trasferirono, scortati dall'esercito britannico, con una grande flotta e con tutta la sua burocrazia in quella che allora era una sua colonia, il Brasile, stabilendosi a Rio de Janeiro. Da lì il re portoghese governò il suo regno per tredici anni fino a che, a causa dell'instabilità che si era creata in patria, anche a causa dell'assenza dei reali, non fu costretto a tornare in Portogallo.

Elevazione a Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Nel contesto delle negoziazioni del Congresso di Vienna, il Brasile fu elevato a condizione di regno all'interno dello Stato portoghese, che assunse la denominazione ufficiale di Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve il 16 dicembre del 1815. Il testo della legge fu pubblicato nella Gazzetta di Rio de Janeiro del 10 gennaio 1816, ufficializzandone l'atto. Rio de Janeiro, conseguentemente, assumeva lo status di Corte e Capitale, le antiche capitanerie passarono a chiamarsi Province (oggi, sono gli Stati del Brasile). Nello stesso anno, la regina Maria I morì e Giovanni fu incoronato re con il nome di Giovanni VI. Diede al Brasile come blasone la sfera manuelina con le quinas (i cinque scudi d'armi del Portogallo), che si trovava già nel secolo precedente (1770) nelle monete dell'Africa portoghese.

Rottura con il Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

Fu durante la condizione di regno che il Brasile affrontò le maggiori tensioni con il Portogallo, che finirono per dissolvere il Regno Unito. Il 26 aprile del 1821 Giovanni VI rientrò in Portogallo, lasciando a Rio de Janeiro il figlio, principe Pietro de Alcântara di Braganza, come reggente. Con il rientro del re in patria iniziò una intensa pressione politica da parte della Corte di Lisbona per ridurre i privilegi del Brasile. Tra le cause principali, c'era quella del controllo commerciale, il cui Patto Coloniale fu rotto dal Decreto di Apertura dei Porti alle Nazioni Amiche, e il sempre più esiguo dominio politico sull'ex-colonia. A sua volta il Portogallo si trovava devastato dalle Guerre napoleoniche e dall'invasione del commercio inglese, che penalizzava la sua bilancia commerciale e generava un alto deficit.

Dal 1821, le Corti portoghesi emisero un decreto nel quale si decise che il Brasile sarebbe tornato ad essere una provincia controllata direttamente dal Portogallo. Poco dopo, approvarono l'invio di truppe in Pernambuco, Bahia e Rio de Janeiro, con il pretesto di garantire l'ordine. Il 30 settembre del 1821, approvarono una legge che destituiva tutti i governatori brasiliani, creando una giunta governativa composta da cinque o sei membri per provincia, subordinata direttamente alle Corti di Lisbona. Il ruolo del principe reggente sarebbe stato ridimensionato notevolmente, ed egli sarebbe stato unicamente il governatore della provincia di Rio de Janeiro e non più dell'intera colonia. Nonostante ciò, Pietro si sottomise ai diktat dei politici portoghesi.

Alla fine però, davanti all'aggressività dei deputati portoghesi e al sentimento antilusitano dei brasiliani la rappresentanza brasiliana in Portogallo rifiutò di ratificare la nuova Costituzione portoghese e lasciò Lisbona. Ciò portò, il 7 settembre 1822, alla proclamazione dell'Indipendenza del Brasile da parte di Pietro, che assunse il titolo di Pietro I, imperatore del Brasile.

Il regno dopo il 1822[modifica | modifica wikitesto]

Ufficialmente, lo status del Brasile come Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve si concluse dopo la ratificazione da ambe le parti del Trattato di Rio de Janeiro, del 29 agosto del 1825, siglato alla fine della Guerra d'Indipendenza del Brasile. Secondo il trattato, Giovanni VI assunse la qualità e dignità di Imperatore Titolare del Brasile de jure, abdicando simultaneamente da questa corona in favore di suo figlio Pietro, giuridicamente allora ancora Principe Reale di Portogallo, Brasile e Algarve, e già imperatore del Brasile de facto. Si manteneva quindi aperta la possibilità giuridica della riunificazione delle due corone, imperiale e reale, nella persona di Pietro, quando fosse morto suo padre. Essendo il documento riconosciuto dalle due nazioni, tale fatto giuridico fu reso ufficiale da entrambe. Il trattato ufficializzò quindi la peculiare situazione del Brasile che aveva, simultaneamente, un imperatore e un re dal 1822 al 1825, e due imperatori dal 1825 al 1826 (sebbene fossero solo un de facto in entrambi i casi).

Re del Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve – Braganza[modifica | modifica wikitesto]

Nome Casato Da Fino a Coniuge di
Maria I, queen of Portugal.jpg Maria I Braganza 1815 1816
Pietro III
(vedova)
Debret-djoãoVI-MHN.jpg Giovanni VI Braganza 1816 1822 Carlotta Gioacchina di Spagna

Argomenti correlati[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]