Capra pyrenaica
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Capra pyrenaica |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Artiodactyla | ||
| Famiglia | Bovidae | ||
| Sottofamiglia | Caprinae | ||
| Genere | Capra | ||
| Specie | C. pyrenaica | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Capra pyrenaica Schinz, 1838 |
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| Sottospecie | |||
Lo stambecco iberico o stambecco spagnolo (Capra pyrenaica Schinz, 1838) è un mammifero artiodattilo della famiglia dei Bovidi (sottofamiglia Caprinae).[2]
Indice |
Descrizione [modifica]
Se le femmine, con il loro mansueto aspetto di pecora dal pelame rossiccio morbido ed uniforme e con le piccole ma acuminate corna sul capo, non destano grandi emozioni, i maschi, soprattutto i vecchi esemplari di 8-10 anni di età, stupiscono per la corpulenza.
I più grandi raggiungono gli 80 chilogrammi di peso e sono dotati di grandi corna scheggiate sui bordi che si aprono divaricandosi a mezza lunghezza per poi flettersi di nuovo all'interno e di nuovo riaprirsi in punta, in un gioco di curve che non è mai lo stesso in nessun individuo. Il pelame, bruno scuro con vivaci macchie ocra e ruggine, si adorna di una compatta banda scura lungo i fianchi; le zampe, corte e potenti, sono dotate di zoccoli divaricati ben aderenti anche sulla superficie delle pietre e delle rocce più lisce.
Biologia [modifica]
Maschi e femmine vivono per gran parte dell'anno in branchi separati di 10-20 individui, rispettivamente sotto la guida del maschio o della femmina dominanti, ruolo stabilito attraverso elaborate competizioni gerarchiche.
In autunno i maschi cominciano ad unirsi alle femmine e scoppiano frequenti ed interminabili duelli a cornate. I maschi più forti hanno la precedenza negli accoppiamenti che avvengono dopo una cerimonia nuziale piuttosto veloce accompagnata da belati e caratteristiche posture. Dopo una gestazione di 5 o 6 mesi nasce la prole, composta da uno e raramente da due capretti che sono allattati dalla madre per un periodo che va da 3 a 6 mesi.
In verità, per la notevole massa corporea, per lo sviluppo delle corna e per l'agilità nella fuga, gli stambecchi iberici hanno pochi nemici naturali e solo qualche vecchio maschio debilitato o un giovane sperduto sono vittima del lupo e di altri grandi predatori.
Distribuzione [modifica]
In secoli di caccia e di bracconaggio l'uomo è riuscito a cancellare intere popolazioni fra cui una, molto fiorente, nella zona settentrionale di confine tra Spagna e Portogallo.
Oggi per trovare le capre selvatiche bisogna spingersi nelle aspre regioni montane della Sierra de Gredos, popolate da circa 4000 individui distribuiti da 600 a 2500 metri di altitudine, nella Sierra Cazorla e Segura, con oltre 8000 capi, nel Parco Nazionale dell'Ordesa, nei Pirenei, con appena 20 individui e in altre località montane (Sierra Muela de Cortes, Sierra Madre, Sierra de Ronda, Sierra Tejeda e Bermeja nel sud) abitate da piccoli nuclei isolati.[senza fonte]
La sopravvivenza di questa specie oggi sembra essere meno a rischio e i naturalisti possono studiare con tranquillità l'interessante biologia di un così ben adattato animale.
Attualmente le popolazioni di stambecco iberico meglio protette si trovano nel Parco di Monfragüe (regione del Tago) e nel Parco dell'Ordesa, nei Pirenei, dove nei mesi estivi si spingono fino ad un'altitudine di 2000 metri.[senza fonte]
Note [modifica]
- ^ Herrero, J. & Pérez, J.M. 2008. Capra pyrenaica. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- ^ D.E. Wilson; D.M. Reeder, Capra pyrenaica. In Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- (ES) Fauna Ibérica: cabra montés Información sobre especies animales de la Península Ibérica.
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