Canis lupus signatus

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Lupo iberico
Canis lupus signatus (Kerkrade Zoo) 43.jpg
Canis lupus signatus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Canidae
Genere Canis
Specie C. lupus
Sottospecie C. l. signatus
Nomenclatura trinomiale
Canis lupus signatus
Cabrera, 1907
Areale

IberianWolf-Map.png

Il lupo iberico (Canis lupus signatus, Cabrera 1907) è una sottospecie del lupo grigio che risiede nel nord del Portogallo e nel nord-ovest della Spagna.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il lupo iberico si distingue dal più comune lupo eurasiatico per la corporatura più snella, per i segni bianchi sul labbro superiore e per i segni scuri sulla coda e sulle zampe anteriori, che gli conferiscono il nome 'signatus' (segnato). Queste differenze potrebbero essersi sviluppate durante la fine delle glaciazioni del Pleistocene a causa dell'isolamento della Penisola iberica, quando dei ghiacciai si formarono sui Pirenei fino a raggiungere il Golfo di Biscaglia ad ovest, e il Mediterraneo a est.

I maschi possono arrivare a pesare più di 40 kg, mentre solitamente le femmine pesano circa 10 kg in meno.

Dieta[modifica | modifica sorgente]

Il lupo iberico vive in piccoli branchi. Viene considerato utile, in quanto mantiene stabile la popolazione di cinghiali selvaggi, aiutando così anche le popolazioni di galli cedroni che risentono molto della predazione da parte dei cinghiali. Il lupo iberico, si nutre anche di conigli, cervi, stambecchi, piccoli carnivori e pesce. In alcuni luoghi si nutre anche di animali domestici come pecore e vitelli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Lupo iberico.

Fino al Novecento, il lupo iberico era diffuso nella maggior parte della Penisola iberica. In seguito, però, il governo franchista iniziò una campagna di sterminio tra gli anni cinquanta e sessanta, che eliminò questi animali dalla Spagna intera, ad eccezione della parte nordoccidentale del paese ed alcune aree isolate nella Sierra morena. Campagne simili furono adottate anche dal Portogallo, che portarono quasi all'estinzione dell'animale a sud del fiume Douro. Fortunatamente, alcuni naturalisti spagnoli come Félix Rodríguez de la Fuente, richiesero la fine della caccia e la protezione di questo animale. Oggi, la caccia al lupo è illegale in Portogallo, mentre in alcune zone della Spagna è permessa; inoltre la popolazione si sta estendendo sia verso sud che verso est, e si hanno notizie del ritorno del lupo anche nei Paesi Baschi, e nelle province di Madrid e Guadalajara.

Un esemplare maschio è stato ritrovato recentemente in Catalogna, dove l'ultimo lupo era stato ucciso nel 1929: sorprendentemente, questo animale non apparteneva alla sottospecie iberica, bensì, alla sottospecie italiana, e probabilmente aveva raggiunto la regione dalla Francia.

Alcuni studiosi affermano che il lupo che occupava il sud-est della Spagna, visto l'ultima volta a Murcia negli anni trenta, in realtà, apparteneva ad una sottospecie differente (Canis lupus deitanus), un lupo più piccolo e rossiccio, senza segni scuri. I nomi di entrambe le sottospecie, furono attribuiti da Ángel Cabrera nel 1907.

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