Lobotomia

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La lobotomia era un intervento di neurochirurgia conosciuto anche come leucotomia. Consisteva nel recidere le connessioni della corteccia prefrontale dell'encefalo. Poteva essere eseguita con la variante dell'asportazione o distruzione diretta di esse. Il risultato più riscontrato era il cambiamento radicale della personalità. La lobotomia era usata in passato per trattare una vasta gamma di malattie psichiatriche come la schizofrenia, la depressione, la psicosi maniaco-depressiva o disturbi derivati dall'ansia. Oggi la lobotomia viene praticata, in una forma meno distruttiva e più selettiva, in casi di epilessia se il paziente è farmaco-resistente, e prende il nome di leucotomia temporale anteriore[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1890, il dottor Sarles praticò lobotomie parziali su sei pazienti in un ospedale psichiatrico in Svizzera. Creò dei fori con un trapano nel cranio ed estrasse parti dei lobi frontali. Un paziente morì durante l'operazione ed un altro venne trovato morto in un fiume dieci giorni dopo. Gli altri manifestarono comportamenti alterati. La prima lobotomia umana controllata venne praticata dal medico e neurologo portoghese Antonio Egas Moniz nel 1936. Il suo metodo prevedeva la trapanazione in vari punti del cranio e la distruzione della sostanza bianca dei lobi frontali mediante iniezioni di alcol all'interno di essi. Moniz vinse il Premio Nobel per la medicina nel 1949 per questa tecnica. L'italiano Amarro Fiamberti fu tra gli altri pionieri. La procedura venne poi rilevata e messa a punto da alcuni psichiatri britannici come Eric Cunningham Dax e fu esportata negli Stati Uniti da Walter Freeman e James W. Watts che modificarono il nome da leucotomia in lobotomia.[2]

Freeman, con l'appoggio di Watts, sviluppò una versione che prevedeva di raggiungere il tessuto del lobo frontale attraverso i dotti lacrimali. In questa forma di lobotomia, detta transorbitale, veniva usato un maglio per permettere al punteruolo chirurgico (ovvero una sorta di rompighiaccio lungo 20 cm e spesso 5 mm), detto orbitoclasto, di trapassare lo strato osseo appena al di sopra della palpebra. Il punteruolo veniva quindi mosso energicamente al fine di danneggiare il lobo frontale. Questa tecnica poteva essere eseguita ambulatorialmente, invece che in sala operatoria, e richiedeva soltanto pochi minuti. Freeman raccomandava questa procedura anche ai pazienti con lievi sintomi ed egli stesso la praticò su migliaia di persone[3].[4]

La lobotomia è stata a lungo criticata da esponenti del settore medico. Con l'avvento negli anni cinquanta della clorpromazina, tale pratica cominciò ad essere considerata barbarica e cadde rapidamente in disuso.

Nel 1977, il Congresso degli Stati Uniti creò la Commissione Nazionale per la Protezione dei Soggetti Umani della Ricerca Biomedica e Comportamentale (National Committee for the Protection of Human Subjects of Biomedical and Behavioral Research) che aveva il compito di indagare sui rapporti tra la psicochirurgia, incluse le tecniche della lobotomia, e la possibilità che fosse utilizzata per controllare le minoranze e restringere i diritti individuali, così come il fatto che potesse avere degli effetti eticamente non corretti. La conclusione fu che in generale la psicochirugia ebbe degli effetti positivi. Comunque, crebbero le preoccupazioni sulla lobotomia, dato che in molte nazioni, come la Germania, il Giappone e molti stati americani venne proibita. La lobotomia veniva all'epoca praticata legalmente in Finlandia, Svezia, Spagna, Belgio, Olanda, nel Regno unito e in alcuni centri controllati negli Stati Uniti. Venne abbandonata quasi completamente all'inizio degli anni settanta, ma alcuni paesi hanno continuato ad applicarla su scala drasticamente ridotta anche negli anni ottanta. Stando alle stime dell'Inspection Générale des Affaires Sociales, in Francia furono eseguite 32 lobotomie tra il 1980 e il 1986; nel Regno Unito almeno 15 all'anno, 70 in Belgio e 15 al Massachusetts General Hospital of Boston[5].

Casi celebri[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosemary Kennedy, sorella di John Fitzgerald Kennedy, all'età di 23 anni fu sottoposta alla lobotomia quando suo padre si lamentò con i medici degli sbalzi di umore della figlia e del suo interesse per i ragazzi. Il padre, inoltre, nascose l'operazione al resto della famiglia. L'intervento in sé produsse gli effetti desiderati, ma ridusse Rosemary ad uno stadio cerebralmente infantile, divenne incontinente e trascorreva ore a fissare le pareti. Le sue abilità verbali si ridussero a parole senza senso[6]. Sua sorella Eunice Kennedy Shriver fondò nel 1968 la "Special Olympics" in suo onore.
  • A Howard Dully venne praticata una lobotomia all'età di dodici anni perché la sua matrigna dichiarò che aveva paura di lui. Lo stesso Dully ha detto: «Mi sono sempre sentito diverso, mi chiedo se manca qualcosa nella mia anima. Non ho memoria dell'operazione»[6].
  • Ellen Ionesco smise di avere istinti suicidi[6].
  • Anna Ruth Channels si sottopose alla lobotomia per curare dei mal di testa, che effettivamente non si ripresentarono dopo l'intervento, ma anche lei regredì ad uno stato infantile[6].
  • Helen Mortenson come risultato ebbe un'emorragia cerebrale e morì dopo l'operazione[6].
  • Frances Farmer, attrice di cinema e teatro, venne considerata incapace di intendere e di volere e venne operata dopo anni di trattamenti psichiatrici in clinica. Esistono però dubbi sulla veridicità del fatto.
  • Eva Peron, amatissima 'first lady' argentina a cavallo tra gli anni quaranta e cinquanta, fu sottoposta in gran segreto a una lobotomia qualche settimana prima di morire, per alleviarle i feroci dolori provocati dal cancro di cui soffriva[7].
  • Josef Hassid, violinista prodigio nato in Polonia. Fu sottoposto alla lobotomia in seguito alla diagnosi di schizofrenia.

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film Improvvisamente l'estate scorsa del 1959, diretto da Joseph L. Mankiewicz, il protagonista è un medico specializzato nel praticare lobotomia per curare isteria e nevrosi. Sarà contattato da una donna, Violet Venable, tanto facoltosa quanto enigmatica, per praticarla su sua nipote.
  • Ne Il pianeta delle scimmie del 1968 viene praticata la lobotomia ad uno degli astronauti giunti sul pianeta al fine di fargli perdere l'uso della parola
  • Un celebre film che ha trattato l'argomento è Qualcuno volò sul nido del cuculo, diretto da Miloš Forman nel 1975, che mostra gli effetti di un'operazione di lobotomia praticata in un manicomio
  • Frances è un film di Graeme Clifford del 1982 che narra le vicende di vita della sopracitata Frances Farmer (Jessica Lange), attrice teatrale e cinematografica dal carattere ribelle e inquieto che si oppone allo star system ed ai rigidi standard femminili dell'epoca, sottoposta a crudeli trattamenti psichiatrici venne infine sottoposta a lobotomia.
  • La trama del film del 2011 Sucker Punch si sviluppa attorno alla pratica della lobotomia, benché questa venga realmente affrontata solo verso la fine del lungometraggio
  • Nel film Shutter Island del 2010, Leonardo Di Caprio indaga su possibili casi di lobotomia.
  • Nel film ESP - Fenomeni paranormali del 2010, il protagonista affronta dei fantasmi di alcuni pazienti lobotomizzati, per essere poi, lui stesso, lobotomizzato negli ultimi istanti del film.
  • Nel film La vera storia di Jack lo squartatore del 2001, viene effettuata un'operazione di lobotomia su una prostituta per farle perdere la memoria.
  • Nell'episodio "I Am Anne Frank (Part 2)" della seconda stagione della serie televisiva American Horror Story, un'adulta Anna Frank viene sottoposta a lobotomia.
  • Nella 9' serie del telefilm americano "Criminal minds", un giovane pratica tre lobotomie con il metodo transorbitale, e i due sopravvissuti si ritrovano privi dell'uso della parola e con attività motoria ridotta.
  • Nell'espansione "burial at sea episodio 2" del videogioco Bioshock infinite, l'antagonista Atlas tenta di praticare alla protagonista Elisabeth una lobotomia transorbitale per torturarla.
  • Nella decima puntata della prima stagione di Supernatural, i fratelli Winchester lavorano per un caso dentro un ospedale psichiatrico: i pazienti gravementi malati venivano operati con lobotomie per ridurre la loro aggressività; gli interventi però produssero l'effetto contrario.
  • Nel quinto episodio della serie tv Penny Dreadful viene mostrato un flashback in cui è mostrata una lobotomia subita dalla protagonista Vanessa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Definizione di Encarta
  2. ^ Breve storia iconografica della lobotomia – Visual Saturday
  3. ^ El-Hai, J. (2005) The Lobotomist.
  4. ^ Lobotomia transorbitale
  5. ^ La neurochirurgie fonctionnelle d'affections psychiatriques sévères - Comité Consultatif National d'Ethique, 25 aprile 2002.
  6. ^ a b c d e My Lobotomy: Howard Dully's Journey
  7. ^ ARGENTINA: EVA PERON, FU LOBOTOMIZZATA PRIMA DI MORIRE | News Esteri | La Repubblica.it

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