Aquae Cutiliae

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Aquae Cutiliae
La natatio delle terme.
La natatio delle terme.
Civiltà romana
Epoca II secolo a.C.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Castel Sant'Angelo-Stemma.png Castel Sant'Angelo

Le Aquae Cutiliae (o Aquae Cutuliae), note anche come Terme di Cotilia, sono delle sorgenti termali situate tra il comune di Castel Sant'Angelo dove sono situate le terme moderne, e il comune di Cittaducale con quelle antiche, in provincia di Rieti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Cutiliae è citata da Dionigi di Alicarnasso come importante centro degli Aborigeni, che avrebbe abitato la Sabina, prima che vi arrivassero i Sabini.[1]

Il lago di Paterno, adiacente ad esse, era ritenuto il centro dell'Italia da alcuni scrittori classici quali Plinio, Seneca e Varrone; lo stesso lago (sacro alla dea sabina Vacuna e per questo reso inaccessibile con dei recinti) era rinomato per un'isoletta natante ricca di vegetazione che vi si trovava al centro.[2]

I resti delle antiche terme di Cotilia si trovano nei pressi dei moderni edifici termali. Inoltre, altre parti di esse furono utilizzate dagli imperatori Vespasiano e Tito come luogo di villeggiatura durante gli ultimi anni della loro vita. I grandi imperatori Romani, amanti del luogo e della sua acqua, proprio in queste terme passarono al mondo di Ade.

La struttura, ben conservata, si estende per quattrocento metri di lunghezza ed è sviluppata su quattro terrazzamenti.

Nei pressi è stata rinvenuta una natatio, una piscina per il nuoto, di 60 per 34 metri, a cui si accedeva tramite alcuni gradini molto ripidi realizzati lungo i lati maggiori del bacino. Vi sono inoltre una serie di costruzioni, nicchie ed ambienti che si raccolgono in un ambiente absidato che aveva probabilmente la funzione di ninfeo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lando Scotoni, L'Umbilicus Italiae secondo Varrone e il centro geografico dell'Italia odierna, in Rendiconti dell'Accademia nazionale dei Lincei, CCCLXXXIX (1992), Classe di scienze morali, storiche e filologiche, ser. 9, v. 3, fasc. 2, pp. 194-211.
  • Lazio. Viaggio attraverso le regioni italiane, vol. 12, in allegato a "Il Messaggero", 2002.
  • Lucio Caddeu, Umbilicus Italiae, Herlald Editore-2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 42°22′48″N 13°00′32″E / 42.38°N 13.008889°E42.38; 13.008889