Francavilla al Mare
| Francavilla al Mare comune |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Antonio Luciani (PD) dal 30/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°25′5.01″N 14°17′30.87″E / 42.4180583°N 14.2919083°ECoordinate: 42°25′5.01″N 14°17′30.87″E / 42.4180583°N 14.2919083°E | ||||
| Altitudine | 19 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 23 km² | ||||
| Abitanti | 24 649[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 1 071,7 ab./km² | ||||
| Frazioni | Arenaro, Castelvecchio, Cese, Cetti San Biagio, Coderuto, Fontechiaro, Piane, Piane di Vallebona, Piattelli, Pretaro, Quercianotarrocco, San Giovanni, Santa Cecilia, Setteventi, Torre Ciarrapico, Valle Anzuca, Villanesi | ||||
| Comuni confinanti | Chieti, Miglianico, Ortona, Pescara (PE), Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 66023 | ||||
| Prefisso | 085 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 069035 | ||||
| Cod. catastale | D763 | ||||
| Targa | CH | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | francavillesi | ||||
| Patrono | san Franco | ||||
| Giorno festivo | 18 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Francavilla al Mare all'interno della provincia di Chieti |
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| Sito istituzionale | |||||
| « Lungi, su 'l cielo chiaro, la sagoma di Francavilla, netta, agilissima, tra 'l verde; più lungi sfumate molli caligni di viola... » | |
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(scriveva Gabriele D'Annunzio nella poesia Canto Novo-1882)
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Francavilla al Mare è un comune italiano di 24.720 abitanti della provincia di Chieti, situato immediatamente a sud di Pescara con cui forma un'unica area urbana. Importante stazione balneare e turistica abruzzese, la città è all'undicesimo posto, per numero di abitanti, della sua regione di appartenenza.
[modifica] Geografia e clima
Francavilla si sviluppa sull'Adriatico a sud della vicina Pescara (3 m s.l.m.) e su un colle di modesta altezza (40 m s.l.m. circa) situato a meno di un chilometro dalla linea costiera. La città è soprannominata la Perla dell'Adriatico per le ampie spiagge sabbiose, la purezza del suo mare e la qualità delle strutture di accoglienza turistica (nel 2009 è stata premiata con la Bandiera Blu d'Europa).[2]
Il clima è di tipo temperato caldo[3] e presenta temperature simili a quelle della città di Pescara con la quale forma una conurbazione unica (14,8 °C di media annua, oscillante fra una media di 6,5 °C in gennaio e di 23,5 °C nel mese di luglio).[4]
| Mese | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temp. media (°C) | 6,5 | 7,4 | 9,3 | 12,5 | 16,6 | 20,8 | 23,5 | 23,4 | 20,4 | 16,2 | 12,0 | 8,7 | 14,8 |
[modifica] Storia
[modifica] Dalle origini all'età moderna
L'abitato si costituì, con ogni probabilità, in epoca longobarda[5] e fece parte del Ducato di Spoleto. Era per lo più popolato da contadini e pescatori e fu edificato secondo un piano urbanistico a spina di pesce tipico del Medioevo, estendendosi da La Civitella (posta nel centro del paese), fino al mare. Era circondato da mura perimetrali con tre porte d'accesso, e difeso da dodici torri.
Nel XIII secolo si sviluppò in paese una florida attività commerciale imperniata sul porto (che aveva un proprio fondaco per il sale). Nel 1307 fu istituita la Fiera dell'Assunzione. In quegli anni Roberto d'Angiò autorizzò ufficialmente il commercio del vino con la vicina città di Chieti. La peste nera, scoppiata attorno al 1350, decimò la popolazione della cittadina che successivamente dovette subire saccheggi e razzie prima da Frate Monreale di Provenza, poi dal Conte di Lando. Attorno alla metà del Quattrocento fu accolta in città una colonia di profughi albanesi che avevano abbandonato il proprio paese a seguito dell'invasione turca.[6] In quell'epoca fu edificata a Francavilla la più antica chiesa ancora esistente: Santa Maria della Croce.
Nel 1501 la località fu data in feudo a Costanza, dei d'Avalos-d'Aquino, famiglia che già ostentava i titoli di marchese di Pescara e del Vasto. Nel 1602 fu ceduta ai Caracciolo e sei anni dopo ai Di Palma. Quarant'anni più tardi fu recuperata dai D'Avalos che ne mantennero il possesso fino all'ultimo decennio del XVIII secolo.
Nella seconda metà del Cinquecento fu espugnata, saccheggiata e in parte distrutta dall'armata turca di Pialì Bassà. Si riprese e tornò a prosperare negli ultimi decenni del XVI secolo e nei primi di quello successivo. Agli inizi del Settecento le fu conferito il titolo di città.
[modifica] Età contemporanea
Negli anni successivi all'apertura della tratta ferroviaria Ancona-Pescara-Bari (1865), iniziò a svilupparsi sulle rive dell'Adriatico il quartiere della Marina, con al centro il Palazzo della Sirena: il lungo viale alberato, le ricche ville disposte a scacchiera sul mare e gli eleganti alberghi trasformarono Francavilla in una rinomata stazione balneare.
Fu tuttavia nei decenni successivi, e in particolare a partire dagli anni ottanta dell'Ottocento che Francavilla acquistò notorietà a livello nazionale, grazie alle capacità e allo spirito di iniziativa di un giovane ma già affermato pittore, Francesco Paolo Michetti. Costui, trasferitosi nella cittadina adriatica da Chieti, dove risiedeva da qualche tempo, creò infatti, attorno alla sua persona, un vero e proprio cenacolo letterario ed artistico, con sede prima in un suo studio nella Marina, poi in un ex convento francescano, passato al demanio comunale e da lui acquistato nel 1883. Nella fitta rete di amicizie e relazioni del pittore di Tocco di Casauria, vi erano personalità prestigiose come Gabriele D'Annunzio, Francesco Paolo Tosti, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, che, con altri noti artisti e intellettuali abruzzesi (Costantino Barbella, Basilio Cascella, Antonio De Nino, Giuseppe Mezzanotte ed altri) condivisero esperienze di vita e di pensiero, dando vita a un sodalizio che per lunghi anni ebbe, come punto di riferimento, il convento Michetti (sotto tale nome è oggi noto) ed il suo celebre proprietario. Centro culturale di alto profilo, Francavilla (e con essa l'Abruzzo) balzò, in quest'ultimo scorcio di fine Ottocento e nei primi anni del Novecento, alla ribalta nazionale[7]. Con la morte di Francesco Paolo Michetti (1929) si concluse, per la città e la sua regione di appartenenza, un'epoca irripetibile che ancor oggi continua a vivere nell'immaginario collettivo dei francavillesi e di tanti abruzzesi.
Durante la Seconda guerra mondiale Francavilla, situata a ridosso della Linea Gustav che attraversava il territorio comunale della vicina Ortona, fu in massima parte rasa al suolo dai bombardieri anglo-americani e dalle mine dei tedeschi in ritirata. Liberata dal giogo nazifascista il 9 giugno 1944, fu ricostruita, in forme moderne, nell'immediato dopoguerra. La città si è estesa notevolmente, congiungendosi alla vicina Pescara e divenendo l'undicesima città abruzzese per numero di abitanti.
[modifica] Simboli
[modifica] Lo stemma
Lo statuto comunale[8] descrive lo stemma in questo modo: "Il Comune ha un proprio gonfalone ed un proprio stemma che raffigurano graficamente una Torre con un triremi come da simbolo allegato al presente Statuto."
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al valor civile | |
| «Ridente cittadina degli Abruzzi, gravemente provata, nell'ultimo conflitto mondiale, da spaventose rappresaglie del nemico invasore, resisteva impavida alle più dure sofferenze e contrastando l'offesa, sopportava con fiero coraggio le più rovinose distruzioni e la crudele perdita di vite umane. Mai piegando la sua fede in un'Italia migliore, offriva magnifico esempio di patriottismo e di devozione alla Patria.» — 1943-1944 |
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Torri medioevali
Nonostante le gravi distruzioni prodottesi nel corso del secondo conflitto mondiale, la città conserva alcune torri di origine medievale, sopravvissute miracolosamente ai bombardamenti. Fra queste:
- Torre d'Argento, situata nella zona della Civitella.[9]
- Torre Masci, costruita nel 1570 e sita in via Michetti.[9]
- Torre Ciarrapico edificata nel 1660.[9]
[modifica] Chiese e conventi
Francavilla possiede numerosi edifici sacri dislocati in tutto il territorio comunale, fra cui San Giovanni Battista e San Francesco. Quest'ultimo fu edificato secondo moduli architettonici romanici e borgognoni; al suo fianco è ancora visibile un muro in pietra del 1330 che testimonierebbe la presenza di frati francescani nel luogo.
[modifica] Chiesa di Santa Maria Maggiore
La chiesa (nell'immagine a destra), realizzata su progetto di Ludovico Quaroni, è costruita su un ampio basamento in pietra sul quale si eleva, altissima, l'unica navata a forma di ottagono irregolare, con una schiacciata cupola a volta. Nell'interno è chiaramente percepibile un gioco di luci, particolarmente intenso al centro della navata, più soffuso lungo l'angusto deambulatorio. L'edificio è stato abbellito dal Cascella, sia esternamente, con una fontana ottagonale e la decorazione della facciata, sia all'interno, con il fregio in terracotta del deambulatorio, le grate delle finestre, il pulpito, il cero pasquale ed i seggi presbiteriali in pietra. La chiesa custodisce inoltre un ostensorio gotico del 1413 ed altri oggetti sacri.
[modifica] Chiesa di San Bernardino
La chiesa di San Bernardino, situata nell'omonima contrada, riveste un notevole interesse architettonico: presenta una pianta ellittica, con un interno armonioso dalle forme classiche.
[modifica] Chiesa della Madonna delle Piane
Nella chiesa Madonna delle Piane (XVII secolo) si conserva un altare barocco in legno del Seicento.
[modifica] Chiesa di Santa Maria della Croce
La chiesa di Santa Maria della Croce (XV secolo), di scarso valore artistico, appartiene a privati. Sono attualmente in corso delle opere di ricostruzione e restauro che hanno portato al rifacimento del tetto ed al rinforzo della struttura principale. Allo stato attuale sono terminati i lavori all'esterno della struttura.
[modifica] Convento "Francesco Paolo Michetti"
| Per approfondire, vedi la voce Convento Michetti. |
Noto più semplicemente come Convento Michetti o anche come "Cenacolo michettiano" o "Cenacolo dannunziano", è divenuto oggi uno dei simboli della città. L'edificio fu eretto nel 1430 dai frati minori dell'Osservanza per poi passare al demanio comunale subito dopo il ricongiungimento dell'Abruzzo al Regno d'Italia. Fu acquistato, nella prima metà degli anni ottanta dell'Ottocento, da Francesco Paolo Michetti che, dopo averlo radicalmente ristrutturato, vi stabilì la propria residenza e ne fece un centro di incontri e di scambi culturali. Come si è già avuto modo di segnalare, fu frequentato da celebri intellettuali, letterati ed artisti che gli assicurarono una proiezione nazionale ed internazionale. Fra i suoi ospiti più assidui vi furono Gabriele D'Annunzio (da qui il nome di "cenacolo dannunziano" con cui è anche conosciuto), Francesco Paolo Tosti, Costantino Barbella, Basilio Cascella, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao. Il campanile è in stile orientaleggiante.[10]
[modifica] Dimore storiche e moderne
Francavilla al mare è sempre stata meta di un turismo di estrazione prevalentamente borghese, proveniente in gran parte dal resto dell'Abruzzo e da Roma. Nel suo territorio sono presenti numerose ville e dimore di particolare pregio.
- Villa Olivella
- Villa Terra
- Villa Ballone
- Villa De Medio (ex Ricciardelli)
[modifica] Belvedere
La conformazione territoriale della zona, costituita da colli a ridosso del mare e vallate, offre numerosi punti panoramici da cui poter ammirare la costa e l'hinterland pedimontano a cavallo fra le due province di Pescara e Chieti.
[modifica] San Franco
È il belvedere annesso al complesso della Chiesa di Santa Maria Maggiore. Permette una visuale completa della parte nord di Francavilla al mare e di Pescara sud.
[modifica] Setteventi
Il belvedere di Setteventi prende il nome dalla contrada di appartenenza, è di recente costruzione, con parchetto annesso. Si trova su di una delle colline a contatto con la città e permette una visuale della riviera sud di Francavilla al mare, e del vicino promontorio di Ortona.
[modifica] Piane
Il belvedere, da sempre esistito, si trova sulla collina più alta di Francavilla (160 m. s.l.m.), in contrada Piane. Permette una visuale della riviera nord di Francavilla, Pescara, e le altre cittadine sulla costa, fino alla Riviera del Conero nei giorni più belli.
[modifica] Istruzione
[modifica] Istruzione secondaria di II grado
- Liceo "Alessandro Volta"
- Il Liceo "Alessandro Volta" offre corsi di Liceo Scientifico e Liceo Linguistico. La sede centrale è a Francavilla al mare, ma sono presenti succursali anche ad Ortona(CH) e Guardiagrele(CH).
[modifica] Scuole paritarie
Nel territorio comunale è presente un'alta concentrazione di scuole paritarie private che coprono tutti i campi della formazione primaria e secondaria.
[modifica] Università
| Per approfondire, vedi la voce Università Cattolica del Sacro Cuore. |
Francavilla al mare è sede di due università private riconosciute dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
- Università Cattolica del Sacro Cuore
- Presso la Fondazione Istituto "Santa Caterina" Fondazione Istituto Santa Caterina di Francavilla al mare, è presente il corso di laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva della Università Cattolica del Sacro Cuore.
| Per approfondire, vedi la voce Libera Università Mediterranea. |
- Università Mediterranea "Jean Monnet"
- Università riconosciuta da parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dell'Action Jean Monnet – Commissione Europea di Bruxelles - come sede di Cattedre, Corsi permanenti e Moduli d'insegnamento, orientati a diffondere la cultura dell'integrazione europea.
- La sede centrale è a Casamassima, Bari. A Francavilla al Mare è presente un campus distaccato con le facoltà di Economia e Giurisprudenza.
[modifica] Strutture espositive
[modifica] Museo "Francesco Paolo Michetti"
Nel 1998, presso la struttura dell'ex Palazzo comunale, è stato inaugurato Il Museo Michetti, dove sono custodite due tra le più famose tele del pittore: Le Serpi e Gli Storpi. Oggi la struttura ospita importanti eventi legati al mondo dell'arte pittorica.
[modifica] Torre Ciarrapico
Torre medioevale utilizzata per ospitare mostre ed eventi....
[modifica] Palazzo Sirena
Palazzo antistante il pontile. Centro congressi ed area esposizioni.
[modifica] Premio Michetti
Il maestro di Tocco Casauria dominò per lungo tempo la scena culturale e sociale di Francavilla facendo conoscere la cittadina abruzzese in Italia e all'estero. Fin dagli anni trenta del Novecento, si era pensato di rendergli omaggio istituendo un premio nazionale di pittura in suo onore. Gli eventi bellici non permisero l'immediata realizzazione del progetto, che dovette attendere il 1947 per essere finalmente varato. Nell'estate di quell'anno, si svolse la prima edizione del Premio per celebrare l'artista e tornare a ravvivare la vita della città, duramente provata nel corso dell'ultimo conflitto mondiale.
Negli anni seguenti, la manifestazione è riuscita a fondere le varie forme artistiche, valorizzando molti giovani talenti emergenti, rappresentativi delle più diverse tendenze estetiche contemporanee. Fra i molti personaggi che hanno preso parte al Premio Michetti vi sono stati anche Aligi Sassu e Domenico Cantatore. Nel 1991 Vittorio Sgarbi curò la manifestazione Viaggio in Italia con la presenza di molti artisti stranieri tra cui Igor Mitoraj. Renato Barilli costituì un sicuro punto di riferimento nell'organizzazione dell'edizione successiva, in cui vennero esposte opere di alcuni promettenti artisti tra cui Cuoghi e Carsello. Negli anni seguenti è stato dato risalto al connubio della tradizione adriatica italiana con quelle dei paesi di area balcanica e contemporaneamente sono state esposte le opere di Domenico Paladino e di altri artisti. In un'edizione si è fatta conoscere al grande pubblico la realtà emergente cinese con la rassegna Mito e realtà, un sguardo ad oriente curata da Stefano Zecchi.
Originariamente nato come premio di pittura, oggi il Premio Michetti abbraccia varie discipline artistiche: fotografia, video, scultura, installazione. Grazie a questa manifestazione sono state raccolte 160 opere che costituiscono una collezione permanente del Museo d'arte moderna e contemporanea in Palazzo San Domenico, a testimonianza dell'iter percorso dall'istituzione dal 1947 ad oggi.
[modifica] Carnevale d'Abruzzo
Tradizione cittadina nata nell'immediato Dopoguerra, ancora viva oggi, la manifestazione si svolge con carri costruiti dai cartapestai del luogo, decorati con caricature dei personaggi al centro dei media, alla quale partecipano gruppi folcloristici, danzatori e piccole orchestre, nonché i cittadini, soprattutto bambini, vestiti in maschera per l'occasione. Il Carnevale d'Abruzzo (o francavillese) è una delle ricorrenze più sentite della città.
[modifica] Mostra del Fiore
Nata nel 1976, per opera della Associazione Regionale del Florovivaismo Abruzzese la mostra raccoglie sculture floreali realizzate dai maestri fioristi provenienti da tutto il mondo esposte nel Parco di Villa Turchi. La mostra, oltre a mettere in risalto la bellezza naturale, mira ad avvicinare la cittadinanza alla realtà abruzzese agro-alimentare.
[modifica] Premio Web Italia
Premio Web Italia è un'iniziativa indipendente nata per individuare e valorizzare l'operato di quanti riescono a raggiungere l'eccellenza nel panorama delle produzioni italiane nel web. Il Premio si propone di sostenere e diffondere il nome e la professionalità di coloro che danno il proprio contributo nei vari ambiti della Società dell'informazione, delle tecnologie, dell'innovazione e dei nuovi media.
Il premio, che viene assegnato ai migliori siti web italiani, ha inoltre la funzione di valorizzare le nuove professioni nate con lo sviluppo dell'IT e lo sforzo e l'impegno di chi, in questo settore, si propone, ogni giorno, nuove sfide e traguardi.
Il Premio Web Italia si è distinto per serietà e indipendenza da ogni marchio e mercato e si è imposto, per qualità e quantità degli iscritti, come un autorevole evento di promozione del web italiano.
[modifica] Spazi Evasi
Premio per artisti emergenti ideato dall'Associazione Culturale La.Li.Pé.[2] da cam. Obiettivo della manifestazione è promuovere la creatività, la ricerca e la sperimentazione di tecniche e linguaggi innovativi nell'ambito dell'Arte contemporanea. Nell'evento artisti e fruitori sono invitati a prendere in considerazione tematiche attuali affinché la ricerca estetica possa avere anche un valore sociale riflettendo su alcune problematiche importanti per la comunità [3].
[modifica] Economia
[modifica] Agricoltura
Particolare diffusione ha l'attività agricola, con molte famiglie che hanno legato la propria esistenza al lavoro nei campi. Tale fenomeno spiega, in parte, lo scarso sviluppo urbanistico delle colline che circondano la città. Le coltivazioni tipiche del territorio sono le orticole in generale, fra cui quella del Pomodoro a Pera francavillese che riveste notevole importanza nelle ricette della cucina locale.
Oggi le coltivazioni non sono estensive e per questo non sono legate alle grosse industrie del settore, ma caratterizzate da piccole produzioni dovute ad una frammentazione degli appezzamenti di terreno. Il lavoro nei campi viene svolto spesso manualmente, con l'ausilio di piccole attrezzature e trattrici. Tipico dell'ambiente agreste francavillese è la presenza dell'orticello familiare di cui molte dimore, anche borghesi, sono provviste.
[modifica] Il comparto enologico
Il territorio di Francavilla rientra nel comprensorio del disciplinare di produzione del Montepulciano d'Abruzzo D.O.C. e del Trebbiano d'Abruzzo D.O.C. che rappresentano insieme al Cerasuolo d'Abruzzo D.O.C. i tre principali vini di qualità in ambito abruzzese. Di elevato interesse sono le produzioni locali in quanto non legate ad una produzione di massa ma all'opera di cantine private che tutelano le caratteristiche organolettiche e gli alti livelli qualitativi del prodotto. Sono attive sul territorio due storiche aziende private note a livello nazionale, affiancate da molte unità unità produttive di modeste dimensioni gestite spesso dai coltivatori locali.
[modifica] Pesca
Il settore risente degli andamenti ciclici legati alle difficoltà degli ultimi anni, anche se il comparto locale riesce ad ammortizzare le fluttuazioni del mercato grazie a conduzioni di carattere familiare (che danno vita alla cosiddetta "piccola pesca"). Le numerose bancarelle che ai bordi del lungomare permettevano un tempo alle famiglie di vendere il proprio pescato direttamente al consumatore si sono andate però diradando a partire dagli anni ottanta del Novecento. Oggi questo tipo di commercio non ha più la diffusione di un tempo, anche se sono ancora attivi in città alcuni punti vendita stagionali.
[modifica] Contratto d'Area Francavillese-Ortonese
L'intervento pubblico per fronteggiare la crisi economica e sociale che si era manifestata con la chiusura di alcuni dei principali stabilimenti situati a Francavilla si è espresso attraverso la Programmazione negoziata, ovvero la stipula con le parti sociali di un Contratto d'Area "Francavillese-Ortonese" al fine di riutilizzare le aree industriali dismesse con nuove iniziative imprenditoriali e fronteggiare la disoccupazione a livello locale.
[modifica] Urbanistica
[modifica] Le contrade
Il territorio comunale risulta suddiviso, in maniera più o meno omogenea, in contrade; questo deriva da una conformazione territoriale, che disegna talune contrade, o dalla formazione di aggregati urbani caratterizzati dalla presenza di residenti, spesso in storica relazione parentale. Le contrade di Francavilla sono (in ordine sparso):
- Setteventi
- Santa Maria della Croce
- Quercianotarrocco
- Vallone
- Piattelli
- Santa Cecilia
- Piane
- Castelvecchio
- Pretaro
- Cetti Castano
- Foro
- San Franco (La Civitella)
- Villanesi
- Caprini
- San Berardino
- Cese
- Valle Anzuca
- Sant'Elena
- Quercetti
[modifica] Aree urbane di appartenenza
Francavilla al Mare è uno dei comuni compresi sia nell'area metropolitana pescarese (330.000 abitanti circa) che nella sua regione urbana (450.000 abitanti). Fa anche parte della Città Adriatica una megalopoli di circa 2,5 milioni di abitanti che si estende, con poche interruzioni, da Ravenna ad Ortona.
Attualmente non esiste alcun ente governativo preposto al coordinamento delle aree urbane citate e tale vuoto istituzionale ha talvolta prodotto, a Francavilla come negli altri comuni inclusi nella conurbazione pescarese, problemi legati all'urbanistica e alla viabilità.
[modifica] Calcio
| Per approfondire, vedi la voce Associazione Sportiva Dilettantistica Francavilla. |
Tra le numerose società sportive spicca il Francavilla Calcio che prima di scomparire dalla geografia del calcio professionistico dopo tante stagioni tra serie C1 e C2 ed una mancata promozione in serie B per un solo punto, ha regalato una pagina indelebile nella storia della città e del calcio abruzzese disputando a Milano una gara valevole per la Coppa Italia contro l'Inter, la sera del 29 agosto 1984.
Le altre società calcistiche di Francavilla al mare sono:
- A.S.D. Nino Cerullo - Militante nel campionato regionale di Seconda categoria;
- A.S.D. Real Francavilla - Militante nel campionato regionale di Terza categoria;
- F.C. Sporting Francavilla - Militante nel campionato provinciale di Terza categoria;
- A.S.D. Alcyone Francavilla - Militante nel campionato provinciale di Terza categoria.
[modifica] Strutture sportive
- Stadio Valle Anzuca
- Antistadio
- Campo in Terra
- Palazzetto dello Sport (Campo di Pallavolo, Basket e Palestra)
- Piscina
- Campi da Tennis
- Struttura Copriscopri
- Campetto Villanesi
[modifica] Altri sport
Dal 1977, è presente in città la pluripremiata squadra di Baseball e Softball Francavilla Hawks BC. L'ultimo riconoscimento è stato il titolo di Campione Regionale categoria Cadette Softball, vinto nella stagione 2008. Attualmente alcune di queste giocatrici, militano nel campionato nazionale di serie B.
[modifica] Eventi Sportivi
Da anni la città ospita la tappa del campionato nazionale di "Super Mare Cross", mentre in primavera si svolge la "Festa dello Sport" che premia atleti, dirigenti e società sportive cittadine di tutte le discipline che si sono distinte durante la stagione agonistica. Il 20 maggio 2001 la 1ª tappa del Giro d'Italia si è conclusa in città con la vittoria di Ellis Rastelli. Replica il 15 maggio 2006 quando si è svolta la partenza della tappa Francavilla al mare - Termoli.
[modifica] Giochi del Mediterraneo 2009
Nel 2009 Francavilla ha ospitato, durante i XVI Giochi del Mediterraneo di Pescara, gli incontri di un girone di eliminazione del torneo di calcio.
[modifica] Infrastrutture e Trasporti
[modifica] Trasporto su strada
[modifica] Autostrade
Francavilla al Mare è attraversata dal corridoio pan-europeo E55/A14 (Helsingborg, Svezia - Kalamata, Grecia). Poco distante dal territorio comunale tale corridoio si snoda con la E80/A25 (Lisbona, Portogallo - Gürbulak, Turchia), altro importante corridoio pan-europeo.
[modifica] Altre strade
| Per approfondire, vedi la voce Statale Adriatica. |
Francavilla al Mare è attraversata dalla Statale Adriatica, strada statale che collega i maggiori capoluoghi della costa adriatica da Padova fino ad Otranto. Il collegamento alla rete autostradale avviene invece tramite l'Autostrada A14, con il casello denominato Pescara sud.
[modifica] Trasporto su ferro
| Per approfondire, vedi la voce Ferrovia Adriatica. |
La città è collegata alla rete ferroviaria italiana grazie alla stazione, un fabbricato realizzato nel 1948 su progetto dell'architetto Corrado Cameli del Servizio Lavori delle Ferrovie dello Stato. È inoltre attraversata dalla Ferrovia Adriatica, importante snodo ferroviario che collega la cosa adriatica da Ancona ad Otranto.
[modifica] Trasporto aereo
| Per approfondire, vedi la voce Aeroporto di Pescara. |
Il Comune dista 13 km ca dall'Aeroporto di Pescara.
[modifica] Trasporto marittimo
È in cantiere la realizzazione, senza non poche polemiche riguardo all'impatto ambientale della struttura, di un porto turistico alla foce del fiume Alento[11]
La struttura consta di due moli convergenti ad andamento curvilineo. La capacità ricettiva dell'approdo è stata fissata in 162 barche di dimensioni medio piccole (lunghezza non superiore a 11 m), ed è è stata concepita dal comune per realizzare un'infrastruttura per la nautica da diporto e la piccola pesca.
Il porto dovrebbe sorgere ad una distanza di 5,72 km dal porto di Pescara (di tipo turistico e commerciale) e 12,6 km dal porto di Ortona (di tipo prettamente commerciale).
[modifica] Trasporti pubblici
[modifica] Trasporti urbani e metropolitani
Il Servizio di trasporto pubblico e affidato alla GTM Gestione Trasporti Metropolitani S.p.A. che collega il Comune con la vicina Pescara con le linee urbane 1-2.
[modifica] Trasporti extra-urbani regionali
Il servizio regionale è affidato all'ente ARPA, che collega il comune con alcuni iimportanti centri abruzzesi, tra cui Ortona.
[modifica] Strutture sanitarie
Francavilla al mare è sede di un distretto dell'Azienda Sanitaria Locale di Chieti. Oltre a servizi di tipo amministrativo, il distretto offre
- assistenza sanitaria di base
- assistenza specialistica e diagnostica ambulatoriale
- assistenza riabilitativa
- servizio medico legale
- ambulatorio di medicina del lavoro
- servizio di igiene pubblica
- servizio di igiene degli alimenti
- commissione per l'accertamento d'invalidità civile ed handicap
[modifica] Cittadini illustri
- Filippo Masci, (Francavilla al Mare, 1844 - Napoli, 1922), filosofo
- Tommaso Bruni, (Francavilla al Mare, 1838 - Francavilla al Mare, 1911), economista e folclorista
- Guido Celano, (Francavilla al Mare, 1904 - Roma, 1988), attore, regista e doppiatore
- Francesco Paolo Michetti, (Tocco da Casauria, 1851 - Francavilla al Mare, 1929), pittore e fotografo. Pur non essendo nativo del posto, Michetti passò gran parte della sua vita a Francavilla al Mare, ove morì
- Antonio Russo, (Francavilla al Mare, 1960 - Tblisi, 2000), giornalista trovato morto per circostanze misteriose durante la guerra di Cecenia.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Stranieri Residenti
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Francavilla al Mare con regolare permesso di soggiorno erano 1.666[[12]], provenivano in massima parte dall'Europa orientale e costituivano quasi il 7% della popolazione complessiva del comune.
| Provenienza | Unità (31/12/2010) |
|---|---|
| 492 | |
| 462 | |
| 134 | |
| 75 | |
| 40 |
[modifica] Dialetto
| Per approfondire, vedi la voce Dialetti d'Abruzzo. |
Nel Comune è parlato il dialetto abruzzese adriatico (Famiglia dialetto Abruzzese orientale-adriatico) diffuso nelle provincie di Pescara, Chieti e Teramo
[modifica] Qualità della vita e riconoscimenti
- Comune Riciclone 2011 - Premio Co.Re.Va.: un importante riconoscimento del Consorzio Recupero Vetro che premia Francavilla al Mare come primo comune del sud Italia per il livello qualitativo di eccellenza grazie all'adozione di modalità di raccolta differenziata monomateriale[13].
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Antonio Luciani (PD) dal 30/05/2011
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2008 | 2011 | Nicolino Di Quinzio | centrosinistra | Sindaco |
| 2011 | 2011 | Domenica Calabrese | Comm. Pref. |
| 2011 | in carica | Antonio Luciani | Partito Democratico | Sindaco |
[modifica] Circuiti nazionali ed internazionali
Francavilla aderisce all'associazione Città Slow e all'Associazione Nazionale Città del Vino.
[modifica] Città gemellate
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Spiagge Bandiere Blu 2009
- ^ Cfr. la mappa relativa alle regioni climatiche in: AA. VV. Grande Atlante d'Italia De Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1987, pag. 235
- ^ I dati riportati in tabella, relativi a Pescara città, sono estratti dal sito di ENEA (Centro ricerche Casaccia
- ^ Cfr. AA.VV. Guida d'Italia. Abruzzo e Molise, Milano, Touring Club Italiano, Mondadori, ed. 2007, p. 361
- ^ Cfr. il sito del Comune di Francavilla al Mare
- ^ «È all'influenza dell'ambiente michettiano, ovvero del cenacolo di Francavilla, costituitosi agli inizi degli anni ottanta...che Papini e Guidotti pensano quando parlano di un'Italia conquistata dalla "moda" abruzzese...». La citazione è tratta da: Massimo Costantini e Costantino Felice (a cura di), AA.VV. Storia d'Italia, le Regioni dall'Unità ad oggi. L'Abruzzo, Torino, Giulio Einaudi Ed., 2000, p. 640, ISBN 88-06-15123-1
- ^ Statuto Comunale
- ^ a b c Comune di Francavilla a Mare. Le torri. URL consultato il 27/10/2009.
- ^ Comune di Francavilla a Mare. Il Convento Michetti. URL consultato il 04/12/2009.
- ^ Articolo sul Porto Turistico
- ^ Bilancio stranieri residenti anno 2010, dati [1].
- ^ Dossier comuni ricicloni 2011
[modifica] Bibliografia
- Annamaria Andreoli, Il tandem D'Annunzio-Michetti nel cenacolo di Francavilla, in Francesco Paolo Michetti, il cenacolo delle arti tra fotografia e decorazione, Catalogo della Mostra tenuta a Roma e a Francavilla al Mare nel 1999 per iniziativa della Fondazione Michetti e della Regione Abruzzo, Napoli, Electa Napoli, 1999, pp. 72–79
- Gabriele D'Annunzio, Ricordi francavillesi, Frammento autobiografico, in Il Fanfulla della Domenica del 7 gennaio 1883
- Antonio De Nino, Ricordi di Francavilla, in: Il vessillo di Francavilla del 25 ottobre 1890
- Franco Di Tizio, D'Annunzio e Michetti, la Verità sui loro Rapporti, Casoli, Mario Ianieri editore, 2002
- Franco Di Tizio, Il Cenacolo michettiano ...e l'Italia rischiò di diventare interamente abruzzese! in Incontri, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, anno XXVII, n. 69, luglio-settembre 2001, Modena, Arbe Editore, 2001
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Francavilla al Mare
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito della scuola primaria e dell'infanzia 1° Circolo didattico statale di Francavilla al Mare
- Le immagini nel tempo della città - di Rocco Carbonetti
- Sito della squadra del Francavilla calcio
- Sito della Fondazione Michetti
- Sito della Società di Baseball e Softball
- Sito del Premio Spazi Evasi
- Sito del Consorzio "CONFRANCAVILLA"
- Sito del SIUSA (Sist. Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche)