Procter & Gamble

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Procter & Gamble
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Public company
Borse valori NYSE: PG
Fondazione 1837
Fondata da
Sede principale Cincinnati, Ohio
Persone chiave Alan G. Lafley (CEO e Presidente)
Settore Beni di consumo
Prodotti
Fatturato Green Arrow Up.svg 83,68 miliardi $[1] (2012)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 13,29 miliardi $[1] (2012)
Utile netto Green Arrow Up.svg 10,75 miliardi $[1] (2012)
Dipendenti 126.000[2] (2012)
Slogan «Touching lives, improving life.»
Sito web www.pg.com

Il gruppo Procter & Gamble è un complesso industriale di beni di consumo con sede a Cincinnati, Ohio (USA).

Nell'anno 2010 presentava 127.000 dipendenti e si collocava al 26esimo posto nell'annuale classifica Fortune500. L'esercizio precedente è stato chiuso da Procter&Gamble con un fatturato di 79,7 miliardi di dollari per un utile netto di 12,7 miliardi di dollari. Il reddito dalle vendite è pari al 12,8% del totale. È stata inserita nel 2011 da Fortune Magazine al quinto posto nella classifica "World's Most Admired Companies" dopo avere ricoperto la sesta posizione l'anno precedente. Nel gennaio 2013 è stata eletta per il secondo anno consecutivo dalla rivista "Chief Executive Magazine" come la migliore azienda al mondo nella formazione dei futuri leader nel campo aziendale. Solo l'1% delle persone che affrontano l'iter di selezione riceve successivamente una proposta d'assunzione, tra oltre mezzo milione di richieste l'anno. Lo sviluppo della leadership viene testata direttamente dal primo giorno, con l'assegnazione di incarichi e progetti ai nuovi assunti sui quali hanno piena responsabilità. Oltre il 95% delle nuove assunzioni viene effettuata tra studenti neo-laureati, garantendo uno sviluppo interno all'azienda di figure che hanno ricoperto vari e numerosi incarichi di responsabilità differente.

Storia[modifica | modifica sorgente]

P&G fu fondata nel 1837 da due europei emigrati negli USA: William Procter (1801-1884), un candelaio inglese, e James Gamble (1803-1891), un saponiere irlandese.

Dopo la sua fondazione, l'impresa è ampiamente cresciuta nel mercato dei beni di consumo, battendo ripetutamente nuove strade nel marketing. Un suo segno particolare è il marketing orientato esclusivamente sulle singole marche ("brands"), laddove l'azienda di solito resta completamente nell'ombra: per questo l'azienda è ritenuta come il pioniere o il creatore del brand management. L'utilizzo coerente della pubblicità televisiva e di quella radiofonica soprattutto nella prima metà del XX secolo, risale allo stesso modo alla P&G. Anche il termine soap opera deriva dalla strategia di marketing della P&G, consistente nello sponsorizzare e a volte nel produrre dopo gli anni trenta spettacoli radiofonici. Una rinomata produzione della P&G è la soap opera Sentieri, che conta dal 25 gennaio 1937 più di 15.000 puntate.

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Il quartier generale della Procter & Gamble a Cincinnati

Amministrazione comune[modifica | modifica sorgente]

Dopo la trasformazione in società per azioni[modifica | modifica sorgente]

Acquisizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Richardson-Vicks: nel 1985 P&G allarga il suo settore benessere e cura del corpo con l'acquisto della Richardson-Vicks. Tra le marche più conosciute si ricordano i prodotti per il raffreddore Vicks, la crema per il viso Oil of Olaz o lo shampoo per capelli Pantene.
  • Noxell: nel 1989 P&G entra a far parte delle categorie cosmetica e profumi con l'acquisto dell'azienda Noxell. Marche conosciute sono CoverGirls e Noxzema.
  • Old Spice: nel 1990 P&G acquista i diritti di marca per la linea profumi, dopobarba, deodoranti e cura del viso Old Spice della Shulton Company. La marca esiste già dal 1938 sul mercato nordamericano ed è quindi una delle linee più tradizionali di cura maschile del corpo.
  • Ellen Betrix & Max Factor: nel 1991 P&G acquista le imprese Ellen Betrix e Max Factor, rinforzando così la sua posizione nel settore cosmetico.
  • VP Schickedanz: nel 1994 P&G entra a far parte del settore cartaceo europeo con l'acquisto dell'impresa tedesca VP Schickedanz, che già da molto tempo prima vantava la sua marca più conosciuta Tempo. Era proprietà di questa azienda anche la marca Camelia, che non poté essere acquisita da P&G per motivi legati alle norme giuridiche di cartello. Per questo essa andò nelle mani del gruppo avversario Johnson & Johnson.
  • Tambrands: con l'espansione del settore igiene attraverso l'acquisto della Tambrands, nel 1997 P&G entra a far parte del mercato mondiale degli assorbenti intimi, con i tamponi di marca Tampax.
  • Iams: nel 1999 P&G acquisisce l'impresa Iams per 2,05 miliardi USD (fino ad allora la più grande acquisizione della P&G), estendendo così il proprio portafoglio nel settore cibi per gli animali. L'impresa è specializzata soprattutto in mangimi per cani e gatti ed al tempo dell'acquisizione realizzava fatturati intorno agli 800 milioni USD.
  • Clairol: nel 2001 P&G acquisisce per 4,95 miliardi USD l'impresa Clairol, una branca aziendale della Bristol-Myers Squibb Co. specializzata in cura e colorazione dei capelli.
  • Wella: l'81 % di Wella fu acquisito nel 2003 per circa 6,5 miliardi di Euro. Al settembre 2005 P&G possedeva il 95% delle azioni, dando presto inizio allo squeeze out dei restanti azionisti.
  • Gillette: nel settembre del 2005, dietro nullaosta delle autorità antitrust, la P&G ha acquisito la Gillette per un valore di transazione di circa 57 miliardi USD. L'acquisto ha rappresentato la più grande acquisizione della storia della P&G ed ha avuto luogo soltanto a 2 anni di distanza dall'acquisto del controllo della Wella. Con l'acquisizione della Gillette, P&G è diventato il secondo gruppo di beni di consumo al mondo, preceduto dal gruppo Nestlé.

Trasformazione in impresa specializzata in prodotti di bellezza[modifica | modifica sorgente]

Le acquisizioni degli ultimi 20 anni mostrano come la P&G si sia evoluta in un'impresa di cura di bellezza. Ciò tiene conto del fatto che, in questo settore, possono essere raggiunti tassi di crescita più elevati che nei singoli settori tradizionali quali detersivi, prodotti per la casa, pannolini e carta. In questi ultimi settori, inoltre, la distinzione dei prodotti di marca P&G da quelli avversari e dai marchi commerciali è sempre più difficile e ciò ha conseguenze sui margini di guadagno.

Al contrario, i prodotti di cura della bellezza, producibili con investimenti più ridotti, possono essere arricchiti di emozioni, ciò che attraverso le marche facilita la crescita di brand equity e la fidelizzazione dei clienti. Con l'acquisizione della Gillette, P&G realizza in questo mercato quasi la metà del suo fatturato e più della metà dei suoi profitti. C'è da aspettarsi che i prodotti di cura di bellezza, in futuro, cresceranno in importanza sotto questo punto di vista.

La P&G in Italia[modifica | modifica sorgente]

La "Procter & Gamble Italia" ha sede legale a Roma. A seguito di una politica di disinvestimento sul territorio italiano, essa ha ormai solo due stabilimenti industriali attivi: a Pomezia (RM), dove si producono detersivi per lavatrice in polvere e liquidi; a Gattatico (Reggio Emilia), dove invece sono prodotti detersivi per la pulizia della casa. L'azienda ha infatti ceduto vari marchi ed unità produttive (es. Porcari, (Lucca), dove si producono prodotti di carta), oltre ad aver chiuso la sede operativa di Castiglione delle Stiviere (MN), dove c'erano gli uffici dei prodotti Wella. Inoltre nel giro di pochi anni l'azienda ha praticamente terminato tutte le sue attività di ricerca che si svolgevano a Roma e a Sambuceto (Chieti). I due Centri prima della chiusura contavano circa 300 ricercatori. Inoltre la P&G è azionista, in compartecipazione 50-50 con il Gruppo Angelini, della Fater S.p.A., azienda con sede a Pescara e presente sul mercato italiano con alcuni importanti linee di prodotti nel settore igienico-sanitario. La Fater ha rilevato nel 2013 dalla P&G alcuni brand, tra Tempo (fazzoletti) e Ace (candeggina) e stabilimenti, tra cui quello di Campochiaro (CB).

Marchi in Italia[modifica | modifica sorgente]

Gli articoli di marca P&G si trovano facilmente in quasi ogni casa per la loro larga diffusione. Il gruppo produce tutta una serie di articoli conosciuti, come i prodotti di pulizia Mastro Lindo e Dash, l'ammorbidente Lenor o i prodotti per il raffreddore Vicks Sinex.

Cura della casa[modifica | modifica sorgente]

Cura della bellezza[modifica | modifica sorgente]

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Nell'ambito dell'implementazione della Organisation 2005, nel 1998 ebbe luogo una ristrutturazione nelle seguenti unità:

  • GBU (Global Business Unit): responsabile per la creazione di nuovi prodotti e strategie di mercato a lungo termine. Punta alla massimizzazione del TSR (Total Shareholder Return).
  • MDO (Market Development Organisation): realizzazione delle strategie concepite dalla GBU attraverso lo studio del mercato locale
  • GBS (Global Business Service): funzioni di assistenza tecnica, come consulenza o contabilità. In parte dislocate in terze imprese, come IBM o HP.
  • CF (Corporate Function): funzioni come divisione tributaria e legale.

Dal 2004 l'impresa è ripartita nelle seguenti unità gestionali:

  • Health, Baby & Family Care GBU (cura terapeutica, per bambini e dell'igiene)
  • Household Care GBU (cura dei tessuti, della casa, snacks e caffè)
  • Beauty Care GBU (cura della bellezza, compresi prodotti per l'igiene femminile e profumi)
  • Global Operations (MDO, GBS e altre funzioni)

Politica di gestione delle risorse umane[modifica | modifica sorgente]

Uno dei principi della politica del Personale della P&G è "promote from within" ("promuovere dall'interno"). Nell'area manageriale vengono assunti in larga parte neo-laureati. L'assunzione di aspiranti con esperienza lavorativa avviene soltanto eccezionalmente, in modo che in occasione di promozioni soltanto i candidati interni si facciano concorrenza (per candidati interni si intendono anche i lavoratori che si sono aggiunti in seguito ad un'acquisizione della P&G, dato che dopo la loro integrazione non si fanno più distinzioni).

Il documentarista Michael Moore (conosciuto per Bowling a Columbine) nel suo documentario The Big One analizza i metodi adoperati dalla Procter & Gamble per ridurre il personale.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Gli animalisti criticano l'impresa per esperimenti su animali che periodicamente sono stati commissionati o eseguiti personalmente dalla società.

Anche l'aggressiva pubblicità di prodotti cosmetici e gli ideali di bellezza in essa contenuta sono criticati.

Sussistono anche critiche al rifornimento di cellulosa da parte della P&G. per la produzione di fazzoletti e carte igieniche, la P&G acquista anche cellulosa di eucalipti dal gruppo brasiliano Aracruz-Celulose. Quest'ultimo viene accusato di commettere furto ai danni degli indigeni, di disboscare le foreste pluviali per creare delle piantagioni di eucalipti, facendone tra l'altro un'attività non ecologica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Profilo finanziario di Procter & Gamble su Google Finance
  2. ^ NYSE:PG su Google Finance

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alberto Abruzzese e Americo Bazzoffia, La casa delle idee. Procter & Gamble e la cultura dell'innovazione, Lupetti - Editori di Comunicazione, Milano, 2001, ISBN 88-8391-051-6

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]