Ti amo in tutte le lingue del mondo

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Ti amo in tutte le lingue del mondo
Paese di produzione Italia
Anno 2005
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Leonardo Pieraccioni
Soggetto Leonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi
Sceneggiatura Leonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi
Musiche Gianluca Sibaldi
Interpreti e personaggi

Ti amo in tutte le lingue del mondo è un film italiano del 2005 diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Gilberto Rovai, insegnante di educazione fisica in una scuola di Pistoia, decide di preparare una festa a sorpresa con i suoi amici più cari per festeggiare il compleanno della moglie. Quando la donna è sull'ingresso di casa risponde ad una telefonata e, dalla sua conversazione, tutti scoprono che ha un amante. Gilberto divorzia dopo tre anni di matrimonio, andando a vivere col fratello ritardato e bidello della sua scuola, nonché appassionato di nuoto, Cateno.

A un anno dal divorzio, Gilberto, ancora in veste di professore di educazione fisica, si trova a dover gestire l'infatuazione della sua alunna Paolina, che gli lascia biglietti con scritto "Ti amo" in tutte le lingue del mondo (persino in maldiviano) e gli manda continui sms con gli stessi messaggi; Gilberto non rimane altro che imbarazzato, dovendosi per altro subire le ramanzine del preside della scuola, convinto che i due stiano insieme. Una sera, il professore decide di passare una serata erotica con il collega Anselmi al gioco del "sesso dall'ampolla di vetro": i due decidono di scambiarsi le chiavi degli appartamenti e per caso Gilberto trova la ex moglie nella stanza. Decide di andarsene e, recatosi alla sua auto, vede una donna che litiga con un uomo: beccandosi un ceffone da lui, decide di riportare a casa lei, Margherita. Tra i due nasce subito una simpatia e, ottenuto il suo numero di telefono, decide di frequentarla.

Col passare del tempo, Gilberto scopre che Margherita è la madre proprio di Paolina. La ragazza scopre la relazione fra i due quando Margherita invita Gilberto a pranzo una domenica pomeriggio; reagisce molto male a questa situazione e litiga con la madre. Gilberto, convinto che Paolina veda in lui il padre che non ha mai conosciuto, parla con Margherita. La donna rivela che il padre di Paolina in realtà è frate Massimo (Massimo Ceccherini). Gilberto contatta il frate, gli rivela la notizia e i due si organizzano per un incontro informale con Paolina. Durante la serata, Gilberto e Massimo non sanno come parlare alla ragazza e quindi fingono che il frate sia stato un amico del padre. Margherita però decide di raccontare la verità a Paolina e, il giorno dopo a scuola, la ragazza dichiara tutto il suo odio a Gilberto, prendendogli anche a sassate la macchina. Il preside della scuola li vede litigare e pensa che sia la conferma delle voci che volevano una relazione fra Paolina e Gilberto, e quest'ultimo viene obbligato ingiustamente a trasferirsi a Borgo a Buggiano (infatti il preside aveva ammonito più volte Gilberto, non aveva simpatia per lui e cercava solo un buon pretesto per allontanarlo dalla scuola).

Un giorno, dopo sette mesi dal suo trasferimento forzato, Gilberto rincontra Margherita durante il ricevimento dei professori e i due si riappacificano, dandosi un bacio, mentre invece Paolina ha trovato il suo amore nel figlio dello psicologo dal quale Gilberto le aveva consigliato di andare.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • "Ti amo in tutte le lingue del mondo" è la seconda pellicola di Pieraccioni che contiene sin dal titolo una parola che richiama direttamente l'amore, dopo "Il pesce innamorato".
  • Quasi tutto il film è stato girato a Pistoia, mentre le scene al parco dei divertimenti sono state girate a Gardaland.
  • Francesco Tricarico, che per il film ha scritto la colonna sonora "Solo per te", ha partecipato recitando una piccola parte nel ruolo di frate Francesco.
  • All'interno del film è presente anche un saluto a Alberto Sordi, scomparso due anni prima dell'uscita del film. Infatti, verso la fine, c'è un'inquadratura che si ferma per qualche secondo su un manifesto pubblicitario con scritto "Ciao, Alberto".
  • Il personaggio interpretato da Pieraccioni si chiama Gilberto Rovai, proprio come uno dei migliori amici dell'attore-regista toscano, morto nel 2004 a causa di una neurofibromatosi.
  • Carlo Conti ha partecipato recitando una piccola parte nel ruolo di un frate.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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