Torre dei Conti

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Coordinate: 41°53′36.77″N 12°29′16.54″E / 41.893547°N 12.487929°E41.893547; 12.487929

La parte inferiore rimanente della Torre dei Conti

La Torre dei Conti è una torre di medievale di Roma situata in largo Corrado Ricci, nel rione Monti, vicino i Fori Imperiali sull'area di un antico tempio alla dea Tellas.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Essa fu fatta erigere a Roma nel 1238 da Papa Innocenzo III per la sua famiglia, i Conti di Segni o secondo altre fonti da Riccardo conte di Sora, fratello di Innocenzo III.[1] In passato era nota anche come Torre Maggiore per via della sua mole (l'altezza originaria doveva essere di circa 50-60 metri, contro i 29 attuali). Fu edificata sopra una delle esedre del portico del Tempio della Pace, e rivestita con del travertino asportato dai fori. Oggi questo rivestimento non è più visibile perché a sua volta asportato per la costruzione di Porta Pia nel XVI secolo.

Diversi terremoti colpirono la costruzione nei secoli: in particolare a seguito del terremoto del 1348 la torre diventò inabitabile e fu abbandonata fino al 1620, quando fu ricostruita. Altri terremoti seguirono nel 1630 e nel 1644. Successive ristrutturazioni avvennero alla fine del Seicento sotto papa Alessandro VIII, con la costruzione dei due contrafforti di rinforzo. L'apertura di via Cavour a fine Ottocento e di via dei Fori Imperiali in età fascista lasciarono la torre in posizione isolata rispetto alle altre costruzioni.

La sua mole colpì il Petrarca che la definì «Turris illa toto orbe unica».[2]

Mausoleo di Alessandro Parisi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1937 la torre fu donata da Mussolini alla Federazione Nazionale Arditi d'Italia che vi rimasero fino al 1943[3]. Nel 1938 il salone del Tempio della Pace sulle cui mura perimetrali si sorregge la torre, fu adibito a mausoleo del generale degli arditi Alessandro Parisi, morto quell'anno in un incidente stradale[4]. Nella sala, le spoglie del generale sono tuttora conservate in un sarcofago di epoca romana. Alessandro Parisi fu, dal 1932, anche presidente della Federazione Nazionale Arditi d'Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tina Squadrilli,Vicende e monumenti di Roma, Staderini Editore,1961,Roma,pag.248
  2. ^ Tina Squadrilli,Vicende e monumenti di Roma, Staderini Editore,1961,Roma,pag.248
  3. ^ ANAI
  4. ^ Il Mondragone

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Maria Cusanno, Il restauro e l'isolamento della Torre dei Conti in Gli anni del Governatorato (1926-1944), pp. 125-130, Collana Quaderni dei monumenti, Roma, Edizioni Kappa, 1995. ISBN 88-7890-181-4.

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