Riccardo Luna

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Riccardo Luna nel 2010

Riccardo Luna (Roma, 20 marzo 1965) è un giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Da giovane inizia collaborando con Il Messaggero, Conquiste del Lavoro (quotidiano della CISL), Avvenire e Agenzia giornalistica Italia (AGI). Nel 1984 ha fondato e dirige la rivista universitaria Campus (fino al 1987) e collabora con "Il Sabato", settimanale di Comunione e Liberazione.

Nel 1991 viene assunto da Repubblica, dove diventa capocronista nel 1996 e caporedattore nel 1998.
Nell'ottobre 2003 è stato il primo giornalista a scrivere riguardo al caso Calciopoli: il giornale per cui lavorava (e di cui era vice direttore), il Corriere dello Sport, non permise, però, la pubblicazione della sua inchiesta. È così che nel 2004 ha fondato un suo quotidiano, Il Romanista, creando una public company con 50 tifosi della A.S. Roma.
Nella primavera del 2006 il Romanista pubblica prima di tutti le carte dell'inchiesta Calciopoli.

Nel febbraio del 2008 viene scelto come direttore della nascente rivista Wired, omonima della rivista americana, che si occupa di tecnologia. Il 19 febbraio 2009 esce il primo numero di Wired Italia con Rita Levi Montalcini in copertina.
È stato il promotore, tramite la rivista da lui diretta, dell'iniziativa "Internet for Peace" con l'obiettivo di candidare la rete Internet al Premio Nobel per la pace: il 22 novembre 2009 a Milano viene lanciata la candidatura e la campagna farà poi il giro del mondo, al punto che la mattina della assegnazione del Nobel il sito della BBC apriva sulla notizia di Internet favorito (il premio è stato poi vinto da Liu Xiaobo).
Sempre con Wired cura la grande mostra "Stazione Futuro", alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia. La mostra viene inaugurata il 18 marzo 2011 dal presidente della Repubblica. Il 2 maggio si è dimesso da direttore della rivista.

Il 14 novembre cura Happy Birthday Web!, la conferenza per i 20 anni del world wide web, che si tiene a Roma al Tempio di Adriano e vede la partecipazione di Tim Berners Lee.

Dal 2012 è socio e membro del Consiglio di Amministrazione dell'ONG Oxfam Italia[1].

Nello stesso anno è tra i fondatori e primo (attuale) presidente di Wikitalia, associazione italiana di civic hacker per l'open government. Guida progetti di trasparenza e partecipazione nei comuni di Firenze e Matera, e alla fine del 2012 Open Ricostruzione, la piattaforma per la ricostruzione post sisma, che viene donata all'Emilia.

A marzo lancia e dirige la rivista online CheFuturo!, il lunario della innovazione (premiato come miglior blog italiano dal premio WWW del Sole 24 ore).
Cura Makers! la prima conferenza italiana sulla terza rivoluzione industriale, che si tiene a Roma all'Aquario Romano con la partecipazione di Chris Anderson e Dale Dougherty.
Da aprile a giugno collabora con il MIUR coordinando il tavolo di lavoro per la riforma della scuola: il progetto iSchool, sebbene approvato, non verrà mai realizzato.
A giugno conduce a Bologna la prima Repubblica delle Idee, un festival di Repubblica che ha contribuito a creare. Al suo interno c'è Next, uno spettacolo sulla innovazione italiana che dal 2014 assumerà vita propria.
Alla fine dello stesso mese lascia il coordinamento dell'Innovation Advisory Board di Expo 2015 dopo sei mesi dalla nomina, per l'impossibilità di realizzare i progetti di trasparenza che aveva chiesto.
L'8 ottobre cura l'evento iSchool, che si tiene a Roma al Palalottomatica con la partecipazione di Bunker Roy e dell'allora ministro Francesco Profumo.

Il 21 marzo 2013 lancia il sito StartupItalia!, nuova testata e community dedicata agli startupper.

Nel 2013 pubblica il libro "Cambiamo tutto! La rivoluzione degli innovatori".

Nel 2014 viene nominato Digital Champions, cioè il referente per l'Italia per la politica dell'Agenda Digitale Europea.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Con Roberto Giacobbo, Chi ha veramente costruito le piramidi e la sfinge, Roma, Stampa alternativa, 1997
  • Con Roberto Giacobbo, Il segreto di Cheope: alla ricerca del tesoro perduto delle piramidi, Roma, Newton Compton Editori, 1998
  • Cambiamo tutto! La rivoluzione degli innovatori, Laterza, 2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Membri del Consiglio di amministrazione di Oxfam Italia, www.oxfamitalia.org. URL consultato il 12-7-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]