Miliario aureo
| Miliario aureo | |
|---|---|
Resti della base del miliario aureo |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | Roma, Foro romano |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Centro storico di Roma |
| Ente | Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma |
| Responsabile | Anna Maria Moretti |
| sito web | |
Coordinate: 41°53′33″N 12°29′04″E / 41.8925°N 12.48444°E
Il Miliario aureo (Miliarium aureum o "pietra miliare aurea") era una colonna marmorea rivestita di bronzo, considerata il punto di partenza di tutte le antiche strade. Tutte le distanze nell'Impero romano venivano misurate rispetto a questo punto. La colonna recava incise sulla superficie cilindrica, a lettere dorate, le distanze tra Roma e le principali città dell'Impero. Era collocato simmetricamente all'Umbilicus urbis rispetto all'arco dei Rostra.
Storia[modifica]
Nell'anno 20 a.C. tale colonna fu collocata, per volere dell'imperatore Ottaviano Augusto, divenuto curator viarum, nel Foro romano tra i Rostri ed il Tempio di Saturno, presso il quale tuttora sono visibili i suoi resti (come testimonia la foto a lato). Il Miliario Aureo era un monumento distinto dall'Umbilicus Urbis Romae (ombelico della città di Roma), una costruzione limitrofa che si ritiene servisse per uno scopo simile.
I resti della colonna vennero trovati in varie epoche: oggi è visibile solo un frammento della base decorata con palmette, davanti al tempio di Saturno.
Sebbene alcune teorie affermino che il Miliarium Aureum sia stato sostituito dall'Umbilicus, è appurato che i resti di quest'ultimo sono più antichi di centinaia di anni.