Iveco CityClass

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Iveco CityClass
ATAC 4297 Via dei Fore Imperiali OE-561MN.JPG
CityClass di ATAC
Descrizione generale
Costruttore bandiera  IVECO
Tipo Autobus
Allestimento Trasporto pubblico
Inizio produzione 1997
Sostituisce Iveco Turbocity R
Fine produzione 2007
Sostituito da Irisbus Citelis
Altre caratteristiche
Dimensioni e pesi
Lunghezza 10,8 / 12 / 18 m
Massa a vuoto 18 / 26 t
Altro
Esemplari prodotti > 6.811
La Spezia - Autobus ATC 2.JPG
Iveco 591 Cityclass ATC n. 594

L'IVECO 491 CityClass è un autobus prodotto dal 1997 dal costruttore italiano Iveco, erede dell'Iveco 490 "TurboCity", e sostituito dal Citelis.

Fino al 2002 il CityClass è stato commercializzato con il marchio Iveco, anche se in realtà già i mezzi immatricolati nel 2001 hanno denominazione Irisbus Italia. A partire da quell'anno, però, il CityClass ha adottato il nuovo logo della Irisbus (ovvero un piccolo delfino), posto sulla calandra. Peraltro, nel 2004 la testata è stata oggetto di un lievissimo restyling, con il quale il "delfinetto" è stato posto in un piccolo incavo, mentre prima era applicato direttamente sulla carrozzeria.

Contesto[modifica | modifica sorgente]

CityClass dell'ACTV

È disponibile in versione urbana (conosciuta con la numerazione di progetto "491/U") o suburbana ("591/S"), con alimentazione a gasolio e a metano, e in diverse lunghezze: 10,8 metri, 12 metri e 18 metri (autosnodato).

Sono stati progettati anche esemplari di CityClass ibridi (a livello di prototipi non circolanti) e una vettura alimentata ad idrogeno, che apparteneva al GTT di Torino ed ha debuttato in occasione dei Giochi olimpici invernali; è stato rottamato nel 2011. Due altri esemplari della versione ad idrogeno sono in prova a Barcellona e Monaco di Baviera.

Il cambio, come su molti autobus moderni, è automatico dei tipi "ZF" o "Voith".

I CityClass sono generalmente dotati di porte rototraslanti (tranne alcuni esemplari che possiedono porte ad espulsione ma su quella anteriore è sempre rototraslante), display percorso anteriore, display piccolo laterale e posteriore, ABS, ASR, autoradio, aria condizionata e la maggior parte anche di impianto di salita per disabili con sistema di inginocchiamento laterale (kneeling) e pedana.

Motorizzazioni e alimentazione[modifica | modifica sorgente]

I primissimi esemplari di CityClass (presenti in città come Milano, Bologna e Firenze) montavano lo stesso motore dell'Iveco 490 (ovvero un "Fiat 8360.46" con potenza di 220 cv).

Gli esemplari successivi fino al 2001 hanno adottato motori diesel "Fiat 8360.46B" da 270 cv nelle versioni da 10.8 e 12 metri, e da 350 cv nella versione da 18 metri.

Dopo quell'anno, è iniziata la produzione del motore "Cursor 8", a norma Euro 3 e successivamente Euro 4, disponibile nelle versioni da 290 cv per quanto riguarda le vetture da 10.8 e da 12 metri, e da 350 cv per quelle autosnodate. Nel 2005 il Cursor 8, depotenziato a 270 cv, è stato adattato anche per l'alimentazione a metano, sostituendo il precedente motore "Fiat 8469.21" da 240 cv. Nel 2006, infine, il Cursor 8 è stato declinato anche in versione EEV (Enhanced Environment-friendly Vehicle).

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

Il Cityclass, con oltre 6.811 esemplari accertati prodotti, è attualmente l'autobus maggiormente diffuso in Italia, persino più del Fiat 418, la cui produzione accertata è di 6.796 vetture. Quasi tutte le province italiane annoverano nelle proprie aziende di trasporto degli esemplari di Cityclass. La diffusione maggiore la troviamo nelle 5 grandi città (Roma, Milano, Torino, Napoli e Genova), ma è anche possibile incontrare tale modello fin nei più piccoli centri urbani. Il Cityclass, soprattutto grazie al consorzio Irisbus, ha trovato una diffusione anche in alcuni paesi europei, come in Svizzera, Francia, Grecia o Spagna. In particolare, a Madrid, il Cityclass, carrozzato da Castrosua, è un autobus particolarmente diffuso.

Come molti altri autobus contemporanei, il CityClass, nelle varie città dove esso è stato acquistato, presenta le più svariate livree, oltre all'arancio ministeriale (che resta tuttavia il colore maggiormente diffuso, si vedano anche i numerosi esemplari in forza all'ATM di Milano e in buona parte delle città italiane). Questo è dovuto al fatto che, proprio nel periodo di produzione del Cityclass, è stato liberalizzato il colore da adottare per i bus adibiti a servizio pubblico, abbandonando quindi l'obbligo dell'arancione ministeriale o del blu per gli interurbani. Si possono così annoverare, fra i tanti colori: rosso granata a Bologna; bianco-azzurro a Ferrara; argento-rosso a Roma, Bari, Taranto e Foggia; argento-verde a Firenze, Ravenna, Udine e Brescia; argento-arancio a Genova; argento-giallo-blu a Torino; grigio-grigio scuro a Novara; argento alla Spezia; bianco-giallo a Prato; bianco a Rimini e uno a Brescia; biverde a Parma e Trieste; giallo-blu a Modena; argento-azzurro bitonale a Trieste; grigio-bordeaux a Trento; grigio-rosso a Pavia; arancione-rosso a Lodi; arancio-verde ad Alessandria; bianco-rosso a Piacenza; bianco-verde a Brindisi e azzurro-bianco-verde (i CNG) ad Ancona; grigio metallizzato a Pescara; Giallo Rosso a Catanzaro; amaranto-bianco a Reggio Calabria. Inoltre, nonostante non ne sia mai stata prodotta la versione extraurbana, con l'adozione, nel 2005, di una legge regionale in Lombardia che impone il colore blu sui bus interurbani, in tale regione hanno iniziato a circolare CityClass proprio di quel colore, malgrado si tratti di bus solo suburbani.

La versione a 4 porte del CityClass è presente solo in poche realtà: è il caso di quella di Brescia, Bologna, Pavia, Prato, Genova, Torino, Verona, Milano e nel Tigullio, usata dall'Atp della Provincia di Genova (6 esemplari provenienti da Trieste).

Versioni prodotte[modifica | modifica sorgente]

Mezzo da 10 metri della Trentino Trasporti acquistato in prova, differente in alcuni particolari dalla livrea definitiva
Iveco Cityclass a Trieste già col marchio Irisbus
Iveco CityClass dell'ATM
  • 491.10
    • Allestimento: urbano
    • Lunghezza: 10,8 metri
    • Porte: 3
    • Propulsioni: gasolio, metano
  • 491.12
    • Allestimento: urbano
    • Lunghezza: 12 metri
    • Porte: 3 (i primi anni era disponibile anche la versione a 4 porte)
    • Propulsioni: gasolio, metano, idrogeno (4 prototipi realizzati)
  • 491.18
    • Allestimento: urbano
    • Lunghezza: 18 metri
    • Porte: 4
    • Propulsioni: gasolio, metano
  • 591.10
    • Allestimento: suburbano
    • Lunghezza: 10,8 metri
    • Porte: 2 (i primi anni era disponibile anche la versione a 3 porte)
    • Propulsioni: gasolio, metano
  • 591.12
    • Allestimento: suburbano
    • Lunghezza: 12 metri
    • Porte: 2 o 3
    • Propulsioni: gasolio, metano
  • 591.18
    • Allestimento: suburbano
    • Lunghezza: 18 metri
    • Porte: 3
    • Propulsioni: gasolio, metano

Particolarità[modifica | modifica sorgente]

  • La linea del CityClass è stata curata dall'Italdesign di Giorgetto Giugiaro. La medesima società si è occupata inoltre della progettazione e del design della particolare carenatura applicata sul tetto per nascondere le bombole di metano, negli esemplari alimentati con questo tipo di carburante.
  • Tutti i CityClass prodotti sono a pianale ribassato, eccetto alcuni esemplari suburbani a 3 porte da 12 metri, presenti nel parco mezzi dell'ATC della Spezia, TEP Parma, KM Cremona e SUN Novara che invece hanno il pianale rialzato nella parte posteriore.
  • Non è mai stata prodotta una versione interurbana del CityClass, che avrebbe dovuto essere numerata ipoteticamente "691". Una scelta forse effettuata in quanto, contemporaneamente alla produzione di questo modello, la Iveco prima e la Irisbus poi, avevano già diversi autobus interurbani di fascia bassa in listino (come il Moovy e il MyWay). Esiste comunque un probabile prototipo, che presta servizio presso il GTM di Garbagnate Milanese (MI), che, sebbene classificato ufficialmente quale 591.18 (dunque suburbano articolato), presenta le classiche caratteristiche di un bus interurbano: i posti a sedere sono tutti rivolti verso il senso di marcia e rialzati (cosa che non avviene su un normale 591); inoltre la porta anteriore si presenta a singola anta, proprio come tipicamente avviene in questo tipo di veicoli.
  • I fanali anteriori del CityClass, per realizzare economia di scala, sono gli stessi della produzione truck di Iveco quale Trakker e Stralis, nonché gli stessi dell'Iveco MyWay.

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