Acqua Pia Antica Marcia

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La Fontana delle Najadi

L'alimentazione primaria dell'acquedotto di Acqua Pia Antica Marcia di Roma era fornita dal restauro dell'antico acquedotto dell'Acqua Marcia, la cui ricostruzione fu affidata da papa Pio IX a Luigi Canina. La mostra terminale è costituita dalla Fontana delle Naiadi in piazza Esedra.

Per la gestione di queste acque fu fondata, nel 1868, la società Acqua Pia Antica Marcia SpA, il cui marchio si può ancora rinvenire su alcune fontane e tombini, e che rimase a lungo una delle principali fornitrici di acqua della città di Roma, finché essa ebbe dimensioni normali. La domanda cresceva, però, con l'espandersi della città, e l'incremento dell'approvvigionamento non avvenne senza resistenze: nel 1929, al momento della captazione di una fonte secondaria da immettere nell'acquedotto situata in comune di Agosta, gli abitanti del paese si organizzarono in una vera e propria guerriglia e non permisero alla società Acqua Pia Antica Marcia la captazione della seconda fonte. La suddetta società riuscì a completare l'ampliamento solo dopo la fine della seconda guerra mondiale.