Genoa Cricket and Football Club

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Genoa CFC
Calcio Football pictogram.svg
Genoacfcstemma.svg
Il Grifone, I Rossoblù, Il Vecchio Balordo
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rossoblu con croce Rossa su sfondo Bianco.svg Rosso, blu
Simboli Grifone
Inno Un cantico per il mio Grifone
Piero Campodonico e Gian Piero Reverberi
Dati societari
Città Genova
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1893
Presidente Italia Enrico Preziosi
Allenatore Italia Rolando Maran
Stadio Luigi Ferraris
(36 599[1] posti)
Sito web www.genoacfc.it
Palmarès
ScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoScudetto Coppa Italia
Scudetti 9
Titoli nazionali 6 Campionati di Serie B
Trofei nazionali 1 Coppe Italia
Trofei internazionali 1 Coppa Anglo-Italiana
2 Coppe delle Alpi
1 Coppa dell'Amicizia
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Genoa Cricket and Football Club, meglio noto come Genoa, è una società calcistica italiana con sede nella città di Genova. Fra le squadre italiane, è la più longeva.[2]

Nel suo albo d'oro figurano 9 scudetti, tra cui il primo in assoluto risalente al 1898 (dopo la conquista del nono titolo nel 1924, è rimasta la squadra con più titoli nazionali, da sola o in condivisione, per circa 60 anni, dal 1898 fino al 1958, quando venne superata dalla Juventus), 6 campionati di Serie B vinti[3] e una Coppa Italia.[4] Oltre ad aver conquistato due Coppe delle Alpi, una Coppa Anglo-Italiana e una Coppa dell'Amicizia, il club ha partecipato cinque volte alla Coppa Mitropa (edizioni 1929, 1930, 1937, 1938 e 1989-1990), una volta alla Coppa Piano Karl Rappan (1978) e due volte all'Europa League, nelle edizioni 1991-1992 (allora si chiamava Coppa UEFA) e 2009-2010.[5] Nel 2011 il Genoa è stato inserito nell'"International Bureau of Cultural Capitals" (una sorta di patrimonio sportivo storico dell'umanità, in linea con quello dell'UNESCO) sotto richiesta del presidente Xavier Tudela.[6] Nel 2013 inoltre è stato ammesso nel "Club of Pioneers", associazione che raggruppa i club di calcio più antichi del mondo che già comprendeva lo Sheffield FC e il Recreativo Huelva.[7]

Il club occupa l'undicesimo posto nella graduatoria della tradizione sportiva italiana secondo i criteri della FIGC.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Genoa Cricket and Football Club, Genoa Museum and Store, Storia delle prime società calcistiche in Italia e Genoa-Rappresentanza Torino.
L'atto di fondazione del Genoa Cricket and Athletic Club, datato 7 settembre 1893 e conservato nel Genoa Museum and Store

Il Genoa fu fondato il 7 settembre 1893. Partecipò al primo campionato italiano, durato un solo giorno, l'8 maggio 1898, che vinse. L'anno successivo partecipò nuovamente, ottenendo un nuovo successo, e così l'anno seguente. Fu proprio in quell'anno che il Genoa adottò i colori rossoblù.[8] Non riuscì però a vincere il campionato seguente, venendo sconfitto in finale dal Milan. Comunque, nei tre anni successivi, il Genoa fu nuovamente campione d'Italia. Per il settimo alloro però si dovette aspettare il primo dopo guerra, quando gli venne assegnato il campionato del 1915, interrotto a causa dell'intervento italiano nella prima guerra mondiale con il Genoa in prima posizione del girone finale della Lega Nord. Al ritorno in campo, il Genoa si qualificò secondo nel campionato 1919-1920. 3 anni dopo vinse nuovamente il campionato, e l'annata seguente vinse il suo nono e ultimo scudetto contro il Savoia di Torre Annunziata. Al primo campionato di Serie A il Genoa sfiorò lo scudetto qualificandosi al secondo posto. Nella stagione 1933-1934 il Genoa retrocedette in Serie B per la prima volta, ma ritornò in A l'anno dopo. Due stagioni dopo vinse la prima Coppa Italia della sua storia (e fino a ora anche l'unica).

Dopo l'interruzione dei campionati per via della seconda guerra mondiale, il Genoa tornò a giocare in A, ma senza lo smalto di un tempo: passarono circa 20 anni raggiungendo sempre posti bassi della classifica in A, venendo anche retrocessi in due casi, ottenendo comunque anche due promozioni. Nella stagione 1962-1963 il Genoa vinse la Coppa dell'Amicizia e raggiunse il quindicesimo posto in Serie A. Nel campionato seguente si piazzò all'ottavo posto e vinse la Coppa delle Alpi. Meno fortunata fu l'annata seguente, conclusasi con la retrocessione in Serie B. Dopo quattro anni in cadetteria, il Genoa retrocesse addirittura in Serie C. Tuttavia, tornò immediatamente in cadetteria e due anni dopo in massima serie. Passò poi alcuni anni scendendo e risalendo di categoria.

La formazione del Genoa che colse, nel 1924, il suo nono e ultimo scudetto

Nella stagione 1981-1982 il Genoa, grazie al pareggio con il Napoli per 2-2 all'ultima giornata, si salvò dalla retrocessione ai danni del Milan: questo sancì il gemellaggio con i partenopei, anche se un'amicizia era già nata quando il Genoa giocò un'amichevole con la squadra napoletana durante una epidemia di colera che colpì Napoli. Dopo una retrocessione in seconda serie nel 1984, il Genoa passò i cinque anni seguenti in cadetteria, risalendo in prima serie nel 1989. Due anni dopo, nella stagione 1990-1991 il Genoa raggiunse un ottimo quarto posto: poté così partecipare alla Coppa UEFA, da cui però fu eliminata dall'Ajax, l'anno seguente, in semifinale. Questo fu l'inizio di una fase calante culminata nel 1995 con l'ennesima retrocessione in Serie B. Se si esclude la vittoria del Torneo Anglo-Italiano, i dieci anni seguenti furono terribili per i rossoblù, con alcune retrocessioni sventate, una su tutte quella del 2003, anno in cui il Genoa fu ripescato per un illecito sportivo del Catania. Nella stagione 2004-2005 il Genoa raggiunse il primo posto della Serie B, ma la promozione in massima serie fu annullata a causa di un presunto tentativo di corruzione ai danni del Venezia e i liguri furono così retrocessi in terza serie.

L'anno dopo, comunque, i rossoblù tornarono in B classificandosi secondi alle spalle dello Spezia e nel campionato seguente, reso particolare per la presenza della Juventus retrocessa per via di Calciopoli, tornò in A assieme a essa e al Napoli. Nella stagione 2008-2009 i rossoblù si classificarono con 68 punti al quinto posto, che garantiva l'accesso all'Europa League, tornando nelle competizioni continentali dopo diciotto anni. La stagione seguente il Genoa non supera la fase a gironi della seconda competizione europea ma per la prima volta nella storia, la formazione primavera del Grifone vince il Campionato Primavera.

Nella stagione 2011-2012, grazie alla vittoria per 2-1 sulla Roma del 26 ottobre 2011, il Genoa supera quota 1.000 punti nelle partite casalinghe di Serie A con la formula del girone unico.[9]

Nella stagione 2013-2014, grazie alla vittoria 2-0 sul Sassuolo del 6 gennaio 2014 il Genoa raggiunge le 500 vittorie di Serie A con la formula del girone unico.[10][11]. Nella stagione 2014-2015 il Genoa ottiene il sesto posto con 59 punti in classifica, posizione che consentirebbe l'accesso all'Europa League 2015-2016 che non ottiene a causa della mancata acquisizione della licenza UEFA.[12] Nella stagione 2015-2016 sempre con Gian Piero Gasperini in panchina la squadra si piazza all'undicesimo posto in classifica raggiungendo il record di permanenza in Serie A (10 anni consecutivi).

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Genoa Cricket and Football Club
Finale di Medaglia del Re
Semifinale di Medaglia del Re



Qualificato ai sedicesimi di finale di Coppa Italia poi interrotta.
Quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitore della Coppa Italia (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Semifinale di Coppa dell'Europa Centrale.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Alta Italia.

Girone eliminatorio di Coppa Italia.
3º in Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Coppa delle Alpi.JPG Vincitore della Coppa delle Alpi (1º titolo).
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Vincitore della Coppa dell'Amicizia (1º titolo).
Coppa delle Alpi.JPG Vincitore della Coppa delle Alpi (2º titolo).
Terzo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1967 - Assume la denominazione di Genoa 1893.
  • 1967-68 - 17º in Serie B dopo aver vinto gli spareggi.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo posto nel girone L della Coppa Piano Karl Rappan.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Finalista della Coppa Mitropa.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Vincitore della Coppa Anglo-Italiana (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1998 - Riassume la denominazione Genoa Cricket and Football Club.
  • 1998-99 - 12º in Serie B.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Fase a gironi di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
  • 2005-06 - 2º nel girone A di Serie C1 e vince i play-off. Promosso in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Europa League.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
... di Coppa Italia.
Grafico dei piazzamenti stagione per stagione del Genoa CFC dal 1898 al 2019-20

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Una formazione del Genoa negli anni 90 con la classica divisa rossa e blu.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Maglia dei tifosi che raffigura il grifone

La maglia del Genoa è composta dai colori rosso e blu a quarti; la disposizione dei colori sulla maglia (rispetto a chi la indossa): rosso a destra e blu a sinistra, schienale invertito e manica con facciata di colore opposto, calzoncini blu e calzettoni rosso-blu a strisce orizzontali.[15] Dalla fondazione, avvenuta nel 1893, vengono adottate dapprima casacche di colore bianco e successivamente bianco-blu a righe verticali, mentre dal 1901 il rosso granata e il blu scuro.[16]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Logo del Genoa in uso dal 1991 al 1998

Il simbolo del club è il grifone, figura araldica costituita dall'incrocio tra un'aquila e un leone, e presente sullo stemma della città di Genova quale sostegno.[17] Nello stemma, il grifone compare su sfondo rossoblù sormontato dalla croce di San Giorgio.

Per diversi anni il Genoa non cucì sulle maglie dei giocatori alcuno stemma, mentre su documenti e tessere sociali come simbolo utilizzava quello cittadino, composto da due grifoni che reggono lo scudo con dentro la croce di San Giorgio.[17] Il simbolo che per primo comparve sulle maglie genoane è simile a quello tuttora in uso, ma con il grifone rivolto verso destra. Alcune variazioni significative comparvero a cavallo tra anni Venti e Trenta, durante il regime fascista (in questo periodo il grifone regge il fascio littorio), e negli anni Ottanta, quando venne utilizzata una testa di grifone rossa con corpo blu, versione soprannominata dai tifosi "il gallinaccio".[17]

Un'altra variante del logo è utilizzata durante gli anni Novanta: al centro dello scudetto vi è sempre il grifone su sfondo blu, ma nella parte superiore appare la scritta GENOA in giallo su sfondo rosso granata e, nella parte inferiore bianca, la scritta 1893 richiamante l'anno di fondazione del club; ai lati dello scudo bordato di rosso granata, compaiono due bandiere rossoblù, una delle due sormontata da una croce rossa su sfondo bianco, in richiamo alla bandiera cittadina.[17]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno del Genoa è Un Cantico per il mio Grifone, composto da Piero Campodonico e Gian Piero Reverberi nella stagione 1972-73, il quale ha vinto il concorso cittadino.[18]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Piazza d'Armi del Campasso, Campo sportivo di Ponte Carrega, Campo sportivo di San Gottardo, Stadium (Genova) e Stadio Luigi Ferraris.

Dopo la fondazione del club, due industriali scozzesi proprietari di una fabbrica situata nella piazza d'Armi del Campasso mettono a disposizione del Genoa il suo primo campo da gioco che però dopo tre anni sarà abbandonato per il Campo Sportivo di Ponte Carrega, il quale è situato lungo le rive del torrente Bisagno;[19] qui che viene disputato il primo incontro ufficialmente documentato della storia del calcio in Italia, il 6 gennaio 1898.[19] Nel 1907 il Ponte Carrega viene scelto per ospitare un enorme gasometro, di conseguenza la dirigenza genoana acquista un'area nella zona di San Gottardo: l'inaugurazione avviene l'8 dicembre del 1907.[19] L'impianto di San Gottardo si dimostra inadeguato soprattutto per la limitata capienza delle tribune e per l'eccessiva lontananza dal centro cittadino.[19]

Il 1º luglio 1910 il socio Musso Piantelli propone di allestire il campo in un suo terreno di Marassi, accanto alla propria villa, lo stadio viene inaugurato il 22 gennaio 1911 in occasione della partita tra Genoa e Inter.[19] Il 1º gennaio 1933, durante la festa per il quarantennale del Genoa, lo stadio viene intitolato a Luigi Ferraris, storico capitano della squadra genovese caduto durante la Prima guerra mondiale.[19] In occasione del Mondiale 1990 lo stadio viene totalmente demolito e ricostruito: per consentire al Genoa e alla Sampdoria di continuare a giocare le partite casalinghe, i lavori vengono eseguiti "per singoli settori" e durano più di 2 anni.[19]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il quartier generale per gli allenamenti è il complesso sportivo Pio XII, attualmente intitolato all'ex capitano rossoblù Gianluca Signorini, situato presso Villa Rostan, nel quartiere di Pegli;[20] è dotato di palestra e centro benessere. Nell’estate del 2019 il centro ha avuto delle ristrutturazioni con un rifacimento della struttura riguardante la palestra e un raddoppio dei campi a 11 che sono passati da 1 a 2.[20]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'organigramma societario del Genoa.[21]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Enrico Preziosi - Presidente
  • Italia Giovanni Blondet - Vicepresidente
  • Italia Alessandro Zarbano - Amministratore delegato
  • Italia Diodato Abagnara - Segretario generale
  • Italia Flavio Ricciardella - Resp. amm., pianificazione e controllo
  • Italia Daniele Faggiano - Direttore sportivo
  • Italia Giampaolo Marcheggiani - Coordinatore reparto scouting
  • Italia Marco Pellegri - Team manager
  • Italia Daniele Bruzzone - Responsabile area marketing
  • Italia Dino Storace - Responsabile attività comunicazione
  • Italia Marco Trucco - Responsabile biglietteria
  • Italia Daniele Grieco - Dirigente addetto all'arbitro
  • Italia Matteo Sanna - Responsabile sicurezza stadio
  • Italia Roberto Lagomarsino - Responsabile stewarding
  • Italia Michele Sbravati - Responsabile settore giovanile
  • Italia Marco Rossi - Club manager

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Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor del Genoa.

Claudio Sala in azione con la prima maglia genoana sponsorizzata della storia, stagione 1981-1982.
Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Genoa è formato da tre squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali), due partecipanti a livello regionale (Allievi B e Giovanissimi B) e una a livello provinciale (Giovanissimi C), oltre a due rappresentative di Esordienti, due di Pulcini e una di "piccoli amici".[27]

La scuola di calcio più antica d'Italia è quella del Genoa: la società è infatti la prima in Italia ad aver istituito un settore giovanile (22 ottobre 1902) per giocatori di età inferiore ai 16 anni[4] su proposta del socio e calciatore Attilio Salvadè. Le prime vittorie furono a un torneo per "giovinetti" il 7 giugno 1903 ove i genoani sconfissero le selezioni del liceo D'Oria e dell'istituto Genova. Nello stesso giorno la sezione "Allievi" sconfisse il Collegio Convitto di Genova per 3 a 0 con la seguente formazione: Crosa, Cevasco, Vigliacca, Ferraris, Castruccio, Cartier, Pellerani, Martins, Salvadè, Pollak e Storace.[28]

A partire dalla stagione 2008–09 la scuola calcio rossoblù è inoltre la prima squadra in Italia ad avere uno sponsor autonomo (Barabino & Partners).[29]

Il Genoa CFC nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il Genoa, essendo uno dei principali club d'Italia, è spesso presente in varie opere della cultura italiana. In ambito cinematografico troviamo Figurine (1997), il quale segue la storia di Alberto, un bambino di 10 anni che frequenta le scuole elementari e ha la passione per il Genoa e le figurine,[30] Genova e il calcio - Le due anime della Superba (2010), documentario sulla storia e sulle rivalità tra Genoa e Sampdoria e sul derby della Lanterna,[31] InvaXön - Alieni in Liguria (2004), dove gli alieni sfidano una rappresentativa Genoa-Samp guidata da Attilio Lombardo e Claudio Onofri.

Nello special televisivo di Lupin III, Lupin III - La pagina segreta di Marco Polo, la parte iniziale è ambientata a Genova e le guardie di Palazzo San Giorgio stanno guardando il derby, esultando per il gol di un giocatore del Genoa.

In ambito musicale troviamo invece Luca Canfora, cantautore genovese, il quale ha dedicato le canzoni Genoa e Forza vecchio cuore rossoblu alla squadra[32]. Da notare inoltre come il cantante italoamericano Frank Sinatra (tifoso genoano) abbia voluto una cravatta rossoblù per il suo funerale.[33] Nel videoclip del brano La Chinita il cantautore francese di origine spagnola Manu Chao indossa la maglia del Genoa CFC[34] Nel 2014 il cantautore londinese di origine italiana e genoano Jack Savoretti ha ambientato allo stadio Luigi Ferraris durante la partita Genoa-Juventus il video del singolo "Home", tratto dall'album Written in Scars[35].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Genoa C.F.C. e Categoria:Presidenti del Genoa C.F.C.

Di seguito l'elenco di allenatori e presidenti del Genoa dall'anno di fondazione a oggi.

Allenatori
Presidenti

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Genoa C.F.C.

Numeri di maglia ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

In occasione dei 120° della società sono scelti gli 11 giocatori più rappresentativi della storia del Genoa dai tifosi dopo una votazione con 20 000 preferenze. Gli 11 Hall of Famers 2013 vengono presentati sul prato del Ferraris e premiati con le opere del pittore colombiano Federico Romero Bayter a loro dedicate il 29 settembre 2013, i giocatori scelti sono:[40]

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1898, 1899, 1900, 1902, 1903, 1904, 1914-15, 1922-23, 1923-24
1936-37
1934-35, 1952-53, 1961-62, 1972-73, 1975-76, 1988-89

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1962, 1964
1963
1996

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1970-71 (girone B)

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2009-10
2008-09
2009, 2010
1965, 2007
  • Campionato Nazionale giovanile: 2
1939, 1942
1962, 1964
1955

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

1967
2002

Altre competizioni[modifica | modifica wikitesto]

1904
1903; 1904; 1908; 1909
  • Coppa Liguria: 1
1916-17
  • Coppa Pasteur: 1
1917
  • Coppa città di Genova: 1
1945

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1929-1930
Terzo posto: 1937-1938
Secondo posto: 2005-2006 (girone A)
Finalista: 1939-1940
Semifinalista: 1938-1939, 1942-1943, 1958-1959
Semifinalista: 1946
Semifinalista: 1991-1992
Finalista: 1990

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Genoa Cricket and Football Club.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito una tabella raffigurante la partecipazione del Genoa ai 116 campionati di calcio cui si è iscritto, tutti nel novero dell'odierno settore professionistico.

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Campionato Italiano 6 1898 1903 81
Prima Categoria 13 1904 1920-1921
Prima Divisione 5 1921-1922 1925-1926
Divisione Nazionale 4 1926-1927 1945-1946
Serie A 53 1929-1930 2019-2020
Serie B 33 1934-1935 2006-2007 33
Serie C 1 1970-1971 2
Serie C1 1 2005-2006

Partecipazione alle coppe nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 71 1926-1927 2019-2020 73
Coppa Alta Italia 1 1945-1946
Coppa Italia Serie C 1 2005-2006

Partecipazione alle competizioni UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa UEFA / UEFA Europa League 2 1991-1992 2009-2010 2

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

«Al Genoa avrei scritto una canzone d'amore ma non lo faccio perché per fare canzoni bisogna conservare un certo distacco verso quello che scrivi, invece il Genoa mi coinvolge troppo.»

(Fabrizio De André[42])

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018-19 la tifoseria genoana conta una presenza media al Luigi Ferraris di 21632 spettatori, dato che pone il Genoa all'ottavo posto come media di spettatori allo stadio.[43]

La parte più calda della tifoseria ha sede presso la Gradinata Nord, nella quale vi sono i principali gruppi ultras: "Via Armenia 5r" (ex Ottavio Barbieri), "I Caruggi", "Levante Rossoblu", "Brigata Speloncia", "Up the Scarves". Vi sono presenti anche altri gruppi in Gradinata Nord, tra i quali “GAV 2003” (Gruppo Andrea Verrina), "Gruppo Meroni", “SetteSettembre", "Collettivo Rossoblu" e da inizio campionato 2017 anche “Figgi dö Zena”.[44]

A partire dal 2006, nel settore 5 della Tribuna dello stadio Luigi Ferraris è stato creato il "Genoa Club For Children", associazione nata con lo scopo di educare bambini e ragazzi tra i 7 e i 16 anni a un tifo equilibrato: il club ottiene per questo riconoscimenti come l'"European Football Supporters Award"[45] e l'Oscar del calcio AIC come miglior tifoso dell'anno 2007.[46]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby di Genova e Derby calcistici in Liguria.

La tifoseria genoana ha forte amicizia con quelli del Catania e del Cosenza. Vengono intrattenuti inoltre buoni rapporti con Ancona, Alessandria, Pescara, Udinese, L.R. Vicenza, Chievo, Carrarese, Pisa, Reggiana, Perugia, Vigor Lamezia e all'estero un'amicizia con i tifosi del Monaco, l'unica squadra che ha sede nel Principato.

La festa per la contemporanea promozione in Serie A di Napoli e Genoa nel 2007

Con i tifosi granata vi era un solido gemellaggio, che venne rotto al termine dell'incontro Torino-Genoa del 24 maggio 2009, vinto dai rossoblù per 3-2, che contribuì in maniera determinante alla retrocessione del Torino in Serie B.[47] Ci sono stati nel corso degli ultimi anni, segnali distensivi tra le due tifoserie, che ora mantengono un rapporto di amicizia. Anche con i tifosi del Napoli vi era un forte gemellaggio durato 37 anni ma il 10 aprile 2019 questo rapporto viene rotto dagli ultras partenopei.

Accese rivalità si hanno con i supporter dell'altra squadra genovese, la Sampdoria, che danno vita al derby della Lanterna, considerato uno dei più sentiti al mondo,[48] con Milan, Verona, Fiorentina, Atalanta, Juventus, Lazio, Inter, Roma, Bari, Brescia e Spezia.

La tifoseria genoana è in contrasto con quella milanista a seguito dell'assassinio di Vincenzo "Spagna" Spagnolo da parte di un ultras rossonero il 29 gennaio 1995,[49] mentre con quella spezzina per fatti risalenti agli anni 1920.[50]

Altre rivalità sono con le tifoserie di Parma, Cagliari, Taranto, Modena, Padova, Ascoli, Venezia, Ternana, Bologna, Cesena, Mantova, Foggia, Fidelis Andria, Catanzaro, Piacenza, Monza, Salernitana, Varese, Savona e all'estero con quella del Nizza.[51]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Genoa Cricket and Football Club 2020-2021.

Rosa 2020-2021[modifica | modifica wikitesto]

Rosa e numerazione aggiornate al 7 ottobre 2020.

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Mattia Perin
2 Colombia D Cristián Zapata
4 Italia D Domenico Criscito Captain sports.svg
5 Italia D Edoardo Goldaniga
8 Danimarca C Lukas Lerager
9 Italia A Gianluca Scamacca
11 Svizzera C Valon Behrami
26 Romania C Claudiu Micovschi
14 Italia D Davide Biraschi
16 Slovenia C Miha Zajc
17 Croazia C Petar Brlek
18 Italia D Paolo Ghiglione
19 Macedonia del Nord A Goran Pandev (vice-capitano)
20 Danimarca C Lasse Schöne
21 Serbia C Ivan Radovanovic
22 Italia P Federico Marchetti
23 Italia A Mattia Destro
24 Italia C Filippo Melegoni
13 Italia D Mattia Bani
N. Ruolo Giocatore
27 Italia C Stefano Sturaro
29 Italia C Francesco Cassata
32 Italia P Alberto Paleari
37 Croazia A Marko Pjaca
38 Rep. Ceca P Lukáš Zima
45 Svezia A Joel Asoro
47 Croazia C Milan Badelj
55 Italia D Andrea Masiello
61 Uzbekistan A Eldor Shomurodov
65 Italia C Nicolò Rovella
70 Italia A Vittorio Parigini
71 Italia P Giuseppe Agostino
77 Italia D Davide Zappacosta
79 Svizzera A Darian Males
88 Italia D Luca Pellegrini
89 Francia C Steeve-Mike Eboa Ebongue
99 Germania D Lennart Czyborra
Serbia D Ivan Lakićević
30 Italia A Giuseppe Caso
90 Moldavia D Daniel Dumbravanu

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 26 agosto 2020.[52][53]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Rolando Maran - Allenatore
  • Italia Manuele Cacicia - Allenatore in seconda
  • Italia Francesco Chinnici - Preparatore atletico
  • Italia Gaspare Picone - Preparatore atletico
  • Italia Alessio Scarpi - Preparatore portieri
  • Italia Stefano Raggio Garibaldi - Assistente preparatore portieri
  • Italia Alessio Aliboni - Match analyst
  • Italia Andrea Aliboni - Match analyst
  • Italia Pietro Gatto - Responsabile settore medico
  • Italia Marco Stellatelli - Medico sociale
  • Italia Pietro Cistaro - Massofisioterapista
  • Italia Matteo Perasso - Massofisioterapista
  • Italia Federico Campofiorito - Massofisioterapista
  • Italia Marco Pellegri - Team manager

Calcio femminile[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2015, a seguito degli obblighi istituiti dalla FIGC per le squadre partecipanti alla Serie A e alla Serie B maschili[54], il Genoa ha avviato la propria sezione di calcio femminile.

Fino al 2019 era attivo soltanto il settore giovanile ma dalla stagione 2019-2020 il Genoa ha costituito una prima squadra femminile che ha iniziato il proprio percorso dall'Eccellenza[55].

Prima dell'interruzione del campionato, a causa della Pandemia di COVID-19, la squadra aveva vinto tutte le dieci gare disputate delle quattordici previste nel girone ligure segnando in totale 67 reti e avendone subito soltanto una[56] ed è stata, quindi, riconosciuta vincitrice del campionato[57][58][59]. Ammessa al campionato di Serie C per la stagione 2020-2021, è stata inserita nel girone A[60].

Formazioni non ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Prima della nascita della rappresentativa ufficiale, altre due società dilettantistiche con nome, colori e simboli che richiamano quelli del Genoa avevano già preso parte a campionati femminili FIGC.

Genoa Calcio Femminile 1999 S.S.[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 viene fondato, per iniziativa di una decina di soci, il Genoa Calcio Femminile 1999 S.S. (Genoa C.F.) che ha militato nel campionato di Serie C regionale e che utilizza come campo di casa l'impianto "S. Pertini" di Multedo, nel ponente genovese.[61] La società può contare, oltre che sulla prima squadra, su tre formazioni giovanili impegnate nelle categorie Primavera, Under 14 e Under 12.

U.S.D. Genoa Women[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della stagione 2018-2019 la U.S.D. Giovanile Lavagnese, appena promossa in Serie B, aveva cambiato la propria denominazione in U.S.D. Genoa Women a seguito di un accordo di collaborazione con il Genoa[62]. Giunta terz'ultima al termine della stagione e venendo sconfitta nello spareggio promozione/retrocessione dalla Novese, retrocesse in Serie C. Avendo il Genoa deciso di interrompere la collaborazione, la società non si iscrisse al campionato successivo ponendo termine alla propria attività[63].

Polisportiva Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Cricket[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Genoa Cricket 1893.

Nel 2007, su iniziativa di alcuni tifosi genoani, la Fondazione Genoa, con l'aiuto della società del Genoa C.F.C., ha riformato l'antica sezione di cricket, che ha esordito nel campionato italiano di serie C di cricket nello stesso anno.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Genoa Cricket and Football Club (pallacanestro).

Dal 1945 al 1947 la sezione di pallacanestro del Genoa partecipò ai campionati italiani femminili e maschili di pallacanestro.[64]

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Genoa Cricket and Football Club Waterpolo.

Dal 1911 al 1922 la sezione di pallanuoto del Genoa partecipò al campionato italiano di pallanuoto vincendo i primi quattro scudetti italiani nei campionati del 1912, 1913, 1914 e 1919.[65]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stadi di calcio - elenco degli impianti di calcio delle serie professionistiche italiane (PDF), osservatoriosport.interno.gov.it, luglio 2015. URL consultato il 22 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2015).
  2. ^ Il Genoa compie 120 anni, società più antica della A: Catania la più giovane, Udinese, Milan e Juventus nate nell'800, goal.com, 8 settembre 2013. URL consultato il 15 novembre 2014.
  3. ^ Record italiano condiviso con l'Atalanta
  4. ^ a b Primati e curiosità, genoacfc.it. URL consultato il 15 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2014).
  5. ^ Genoa nelle coppe europee, statistichesulcalcio.com. URL consultato il 15 novembre 2014.
  6. ^ Il Genoa, un patrimonio storico dell'umanit?, pianetagenoa1893.net, 7 luglio 2011. URL consultato il 15 novembre 2014.
  7. ^ Il Genoa nel "club dei pionieri", in Il secolo XIX, 20 settembre 2013. URL consultato il 15 novembre 2014.
  8. ^ Genoa Amore mio, pag.20
  9. ^ Il Genoa ha fatto mille, su footstats.it.
  10. ^ Genoa-Sassuolo 2-0: gol di Gilardino su rigore e Bertolacci nel primo tempo
  11. ^ Serie A: risultati, classifica e prossimo turno (18ª giornata)
  12. ^ Genoa rinuncia a ricorso, la Samp vede l'Europa, ansa.it, 3 maggio 2015.
  13. ^ Per illecito sportivo il Genoa viene declassato dal 1º posto ottenuto sul campo.
  14. ^ Genoa, niente Europa League: ci va la Sampdoria, Sport Mediaset, 3 giugno 2015. URL consultato il 3 giugno 2015.
  15. ^ Arrivano da Neustift le maglie del Genoa 2014-2015 targate Lotto, passionemaglie.it. URL consultato il 15 novembre 2014.
  16. ^ Le origini, redbluelegend.it. URL consultato il 15 novembre 2014.
  17. ^ a b c d Le Maglie del Genoa, miononnovestivadamauri.it. URL consultato il 6 aprile 2014.
  18. ^ Andrea Schiappapietra, Le squadre di A se le suonano Chi vince il duello in musica?, in La Gazzetta dello Sport, Milano, 27 ottobre 2007. URL consultato il 15 novembre 2014.
  19. ^ a b c d e f g Rizzoglio.
  20. ^ a b Centro sportivo G. Signorini, genoacfc. URL consultato il 15 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2014).
  21. ^ Organigramma – Genoa Cricket and Football Club – Official Website.
  22. ^ aprile-maggio 2003 Giocheria
  23. ^ marzo-giugno 2006 Compex
  24. ^ a b da ottobre 2016
  25. ^ da gennaio 2017
  26. ^ luglio-agosto 2020
  27. ^ Squadre Settore Giovanile, genoacfc.it. URL consultato il 15 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2014).
  28. ^ Padovano, p.250.
  29. ^ Il progetto Scuola Calcio Genoa CFC - Barabino & Partners, su scuolacalciogenoa.it. URL consultato il 18 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2011).
  30. ^ Figurine (1997), imbd.com. URL consultato il 16 novembre 2014.
  31. ^ Genova e il Calcio - Le Due Anime della Superba, cinemaitaliano.info. URL consultato il 16 novembre 2014.
  32. ^ Luca Canfora biografia, lucacanfora.com. URL consultato il 16 novembre 2014.
  33. ^ 4 settembre 2008, Frank Sinatra era genoano, in La Gazzetta dello Sport, Milano. URL consultato il 16 novembre 2014.
  34. ^ A Manu Chao dona il rossoblù. URL consultato il 26 giugno 2017.
  35. ^ Jack Savoretti: "il mio 25 aprile a Genova, come mio nonno partigiano"
  36. ^ a b c d e f g Rivestiva il ruolo di capitano/allenatore.
  37. ^ Zanetti e gli altri: tutte le maglie ritirate, europaquotidiano.it, 30 giugno 2014. URL consultato il 16 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  38. ^ Il Genoa ritira maglia n°7, genoacfc.it, 18 maggio 2014. URL consultato il 16 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  39. ^ Raffaele Guida, Non indossate quella maglia: gli storici "numeri" ritirati nel calcio, in ilgiornalelocale.it, 1º luglio 2013. URL consultato il 17 agosto 2014.
  40. ^ Hall of Famers 2013, genoacfc.it. URL consultato il 16 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2014).
  41. ^ Nella stagione 2004-05 il Genoa vince il campionato di Serie B ma viene declassato all'ultimo posto in classifica per illecito sportivo, con conseguente retrocessione in Serie C1 e 3 punti di penalizzazione.
  42. ^ Il Grifone fragile, pag.19
  43. ^ Statistiche Spettatori Serie A 2018-2019, stadiapostcards.com. URL consultato il 13 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2018).
  44. ^ Genoa, rangers.it. URL consultato il 16 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2007).
  45. ^ Previous laureates - Genoa Club for Children 2007, su supportersaward.be. URL consultato il 18 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2010).
  46. ^ La Storia, su genoaclubforchildren.org. URL consultato il 18 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2010).
  47. ^ Genoa, la triste fine di un gemellaggio storico, cittadigenova.com. URL consultato il 29 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  48. ^ City Derbies, footballderbies.com.
  49. ^ Genoa-Milan: dopo 16 anni tornano i tifosi rossoneri, in Il secolo XIX.
  50. ^ Le origini, acspezia.com.
  51. ^ Genoa-Nizza 0-3 Scontri prima della partita, in Il secolo XIX.
  52. ^ IL SALUTO A MISTER DAVIDE NICOLA, su genoacfc.it, 26 agosto 2020.
  53. ^ Rolando Maran è il nuovo allenatore del Genoa., su genoacfc.it.
  54. ^ C.S., Il calcio Femminile obbligatorio nelle società di serie A e B Maschili, in calcioscout.com, 21 maggio 2015. URL consultato il 15 agosto 2020.
  55. ^ Forza ragazze, vincete per noi!, in genoacfc.it, 20 agosto 2019. URL consultato il 15 agosto 2020.
  56. ^ C.U. 63 Comitato Regionale Liguria, su liguria.lnd.it, 18 giugno 2020. URL consultato il 17 agosto 2020.
  57. ^ Il Genoa femminile timbra la promozione, in genoacfc.it, 27 giugno 2020. URL consultato il 15 agosto 2020.
  58. ^ Il Genoa femminile premiato a De Ferrari, in genoacfc.it, 1º luglio 2020. URL consultato il 15 agosto 2020.
  59. ^ FIGC istituzioni, omaggio al Genoa femminile, in genoacfc.it, 2 luglio 2020. URL consultato il 15 agosto 2020.
  60. ^ Campionato: pubblicati i gironi, in calciofemminile.lnd.it, 7 agosto 2020. URL consultato il 15 agosto 2020.
  61. ^ Società /Impianti Genoacf.it
  62. ^ ESCLUSIVA PG, Silvia Daelli: “Vi presento il Genoa Women, ragazze con tanta passione rossoblù”, in pianetagenoa1893.net, 18 novembre 2018. URL consultato il 17 agosto 2020.
  63. ^ Addio al Genoa Women, in mondosportivo.it, 24 luglio 2019. URL consultato il 17 agosto 2020.
  64. ^ Padovano, p.285.
  65. ^ Pallanuoto: Campionato 1912 e ricordi successivi, in Fondazionegenoa.com, 14 settembre 2012. URL consultato il 27 ottobre 2012. - (Raccolta di articoli di giornale dell'epoca)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La leggenda genoana, Genova, De Ferrari, 2006-2007.
  • Sotto il segno del Grifone, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2005.
  • Santina Barrovecchio, Genoa - La nostra favola, Milano, MD Edizioni, 2002, ISBN 88-89370-03-3.
  • Gianni Brera, Caro Vecchio Balordo, Genova, De Ferrari, 2005.
  • Gianni Brera e Franco Tomati, Genoa, amore mio, Milano, Ponte alle Grazie, 1992.
  • Tonino Cagnucci, Il Grifone fragile, Lìmina, Brezzo di Bedero, 2013.
  • Manlio Fantini, FC Genoa: ieri, oggi, domani, Firenze, Edi-Grafica, 1977.
  • Alberto Isola, Più mi tradisci Più ti amo, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2003.
  • Carlo Isola e Alberto Isola, Dizionario del Genoano - amoroso e furioso, Genova, De Ferrari, 2007.
  • Giancarlo Rizzoglio, La grande storia del Genoa, Genova, Nuova Editrice Genovese.
  • Renzo Parodi e Giulio Vignolo, Genoa, Genova, Il Secolo XIX, 1991.
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, Genova, De Ferrari, 2008, ISBN 978-88-6405-011-9.
  • Aldo Padovano, Accadde domani... un anno con il Genoa, Genova, De Ferrari, 2005, ISBN 88-7172-689-8.
  • Gianluca Maiorca, Marco Montaruli, Paolo Pisano, Almanacco storico del Genoa, Trebaseleghe, Fratelli Frilli Editori, 2011, ISBN 978-88-7563-693-7.

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