Roberto Murgita

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Roberto Murgita
Nazionalità Italia Italia
Altezza 184 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Genoa (staff)
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
 ????-????
????-????
????-1987
Flag of None.svg Cosmos
Sampdoria
Genoa
Squadre di club1
1987-1988 Genoa 2 (0)
1988-1989 Legnano Legnano 20 (3)
1989-1990 Pro Vercelli 34 (9)
1990 Genoa 0 (0)
1990-1993 Massese Massese 87 (23)
1993-1994 Genoa 6 (0)
1994-1997 Vicenza Vicenza 101 (35)
1997-1998 Piacenza Piacenza 27 (5)
1998-1999 Napoli 19 (1)
1999-2000 Ravenna Ravenna 34 (6)
2000-2001 Treviso Treviso 16 (4)
2001-2002 Alessandria Alessandria 19 (4)
2002-2003 Savona Savona 28 (6)
2003-2004 Derthona Derthona 27 (8)
2004-2005 Rapallo Ruentes Rapallo Ruentes 18 (8)
Carriera da allenatore
2004-2006 Rapallo Ruentes Rapallo Ruentes
2006-2007 Mantova Mantova Vice
2007-2008 Parma Parma Vice
2008-2010 Chievo Chievo Vice
2010-2011 Sampdoria Vice
2011-2012 Chievo Chievo Vice
2013 Genoa Vice
2013- Genoa Staff
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 2 ottobre 2013

Roberto Murgita (Genova, 11 novembre 1968) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centravanti.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Centravanti alto e forte fisicamente[1], sfruttava queste sue caratteristiche nel gioco aereo[1][2] e in quello di sponda per i compagni di reparto[1][3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato la carriera nella sua città natale, nelle giovanili del Cosmos e poi negli esordienti della Sampdoria[4], prima di passare al Genoa. Con i rossoblu esordisce in prima squadra nel campionato di Serie B 1987-1988; durante la sua militanza in rossoblu l'allenatore Franco Scoglio tenta invano di cambiarne il ruolo, trasformandolo in stopper per sfruttarne le doti nel gioco aereo[2]. Negli anni successivi viene mandato in prestito nelle serie inferiori, al Legnano, in Serie C2, e quindi alla Pro Vercelli.

Nel 1990 passa alla Massese, sempre in Serie C2. Con la squadra toscana conquista la promozione in Serie C1, e nella stagione 1992-1993 realizza 16 reti, diventando capocannoniere del suo girone e formando con Giancarlo Romairone una delle migliori coppie d'attacco del campionato[5]. Tuttavia vennero annullate le due partite contro l'Arezzo, fallito ed estromesso dal campionato nel girone di ritorno: Murgita ha perso così il titolo di capocannoniere[6].

La stagione successiva ritorna al Genoa, voluto da Claudio Maselli come riserva di Tomáš Skuhravý[7]; con i Grifoni non trova spazio, giocando solo 6 spezzoni in quello che è stato il suo primo campionato di Serie A. A fine stagione passa in comproprietà al Vicenza, in Serie B: inizialmente le prestazioni sono negative[8] e ha difficoltà ambientali[6]; tuttavia conclude la stagione con 19 reti, contribuendo al ritorno in Serie A dei veneti[9].

Nell'estate 1995 il Vicenza ne riscatta la comproprietà alle buste, per una differenza di soli due milioni di lire[10]. Nel suo primo campionato di Serie A da titolare, in coppia con Marcelo Otero, segna 10 reti giocando spesso come centravanti-boa per i compagni[3][11], mentre nella stagione 1996-1997, sempre in tandem con l'attaccante uruguaiano[12], conquista la Coppa Italia[13], a cui contribuisce con un gol in semifinale[13][14].

Al termine della stagione passa al Piacenza, nell'operazione che porta a Vicenza Pasquale Luiso[15][16]: è l'inizio del declino, in quanto a Piacenza non rispetta le aspettative fornendo un rendimento inferiore al periodo vicentino[17][18]. Segna solo 5 reti, che fanno rimpiangere ai tifosi piacentini le prodezze del Toro di Sora[6].

Nel 1997 viene acquistato dal Napoli, appena retrocesso in Serie B, per 3 miliardi di lire[6], con un ingaggio da 700 milioni di lire[19], voluto dal neo allenatore Renzo Ulivieri[20]. L'avventura napoletana sarà negativa, anche a causa di una tendinite che lo tiene lontano dal campo per quattro mesi[6]: date le prestazioni deludenti, il presidente Ferlaino decide di puntare su Stefan Schwoch, acquistato nel mercato invernale e Murgita perde definitivamente il posto in squadra, giocando solamente 19 partite con un gol[6]. Nella stagione 1999-2000 passa in prestito al Ravenna, sempre tra i cadetti: qui ritrova costanza di utilizzo ma non la confidenza con il gol realizzando 6 reti in campionato[6], la prima delle quali proprio al San Paolo[21]. A fine stagione torna al Napoli[22], nel frattempo promosso in Serie A; non rientrando nei piani tecnici di Zdeněk Zeman, viene nuovamente ceduto al Ravenna[23].

Rimane in Romagna fino alla sessione di mercato autunnale, nella quale passa al Treviso in cambio di Roberto Colacone[24]: a fine stagione entrambe le squadre retrocederanno in Serie C1. Chiude la carriera a livello professionistico con due esperienze in Serie C2, all'Alessandria, in cui ha toltalizzato 19 presenze e due reti, e al Savona[25], dove ritrova l'ex compagno di squadra nel Genoa Marco Nappi[26].

In seguito ha militato nei dilettanti, con una stagione nel Derthona e una nel Rapallo Ruentes[27]. Nella formazione ligure ha rivestito anche l'incarico di allenatore-giocatore nella stagione 2004-2005[28].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'esordio a Rapallo[2], a partire dalla stagione 2006-2007 è l'allenatore in seconda del Mantova, guidato dall'ex compagno di squadra Di Carlo[29]. In seguito si lega ancora a Di Carlo nella stagione 2007-2008 al Parma[6] e a partire dalla stagione Serie A 2008-2009 nel ChievoVerona[30].

Il 26 maggio 2010 passa alla Sampdoria sempre come vice allenatore di Di Carlo; il 7 giugno 2011 entrambi vengono sollevati dall'incarico[31]. Il 14 giugno 2011 viene ufficializzato il suo ritorno al ChievoVerona agli ordini sempre di Di Carlo[32].

Per la stagione 2013-2014 è inizialmente nominato allenatore del Genoa, dato che Fabio Liverani non è stato ammesso al Supercorso di Coverciano[33], poi il 20 luglio 2013 la guida tecnica del Grifone viene ufficialmente affidata a Liverani, con Murgita che viene di conseguenza confermato come vice[34]. Con l'esonero di Liverani e l'assunzione di Gian Piero Gasperini rimane a far parte dello staff tecnico, lasciando il ruolo di allenatore in seconda a Tullio Gritti[35].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia: 1

Vicenza: 1996-1997

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Murgita, ariete del Vicenza fermato dal Chelsea Corrieredellosport.it
  2. ^ a b c Murgita, la punta che Scoglio voleva stopper, La Repubblica, 24 maggio 2010, pag.11 - sezione Genova
  3. ^ a b Il Vicenza in dieci non espelle Ancelotti, Il Corriere della Sera, 16 dicembre 1996, pag.38
  4. ^ Murgita, il dolce ritorno a casa, La Repubblica, 29 maggio 2010, pag.23 - sezione Genova
  5. ^ Como in casa senza paura, Il Corriere della Sera, 27 marzo 1993, pag.43
  6. ^ a b c d e f g h Roberto Murgita, l'ariete senza corna Pianetanapoli.it
  7. ^ Pecchia, sarà famoso?, La Repubblica, 15 agosto 1993, pag.27
  8. ^ Amarcord Guidolin, quattro anni da re, La Repubblica, 3 dicembre 2000, pag.9
  9. ^ Murgita spinge il Vicenza in A, La Repubblica, 29 maggio 1995, pag.41
  10. ^ Tre anni all'Inter, Ince si è convinto, La Repubblica, 23 giugno 1995, pag.44
  11. ^ L' ira di Moratti: "Rigore maledizione", Il Corriere della Sera, 22 gennaio 1996, pag.39
  12. ^ Otero Murgita: riappare il Real Vicenza, Il Corriere della Sera, 28 ottobre 1996, pag.43
  13. ^ a b Il sogno europeo del Vicenza di Guidolin Storiedicalcio.altervista.org
  14. ^ Il Vicenza ringrazia Murgita, La Repubblica, 7 febbraio 1997, pag.54
  15. ^ Rosa 1997-1998 Storiapiacenza1919.it
  16. ^ Signori all'asta: "No resto", La Repubblica, 11 luglio 1997, pag.44
  17. ^ La Roma sa sempre come complicarsi la vita, Il Corriere della Sera, 19 gennaio 1998, pag.33
  18. ^ Murgita con il gol dell'ex stavolta fa tutti contenti, Il Corriere della Sera, 9 febbraio 1998, pag.34
  19. ^ Affinita Gustavo, Napoli, finalmente Murgita in La Gazzetta dello Sport, 26 giugno 1998, p. 29. URL consultato il 25 gennaio 2009.
  20. ^ Brescia e Napoli, il pari delle deluse, Il Corriere della Sera, 16 novembre 1998, pag.42
  21. ^ Napoli, un'altra falsa partenza, Il Corriere della Sera, 30 agosto 1999, pag.39
  22. ^ Buste, prestiti e ingaggi guadagnati 10 miliardi, La Repubblica, 23 giugno 2000, pag.11 - sezione Napoli
  23. ^ Zeman, allarme mercato, La Repubblica, 13 luglio 2000, pag.10 - sezione Napoli
  24. ^ Giocatori troppo cari utili in calo al Manchester, La Repubblica, 3 ottobre 2000, pag.76
  25. ^ Binda Nicola, Colpo del Savona: Murgita Sei nuovi arrivi per il Tivoli in La Gazzetta dello Sport, 11 luglio 2002, p. 14. URL consultato il 25 gennaio 2009.
  26. ^ Dopo 17 anni professionisti con entusiasmo, La Repubblica, 8 dicembre 2002, pag.13 - sezione Firenze
  27. ^ Colpo Ruentes, preso Murgita Radioaldebaran.it
  28. ^ Ruentes: via Zunino, squadra a Murgita Radioaldebaran.it
  29. ^ Murgita, il cuore ha sempre ragione, La Repubblica, 26 aprile 2007, pag.16 - sezione Genova
  30. ^ «Tutti per uno, uno per tutti» Larena.it
  31. ^ U.C. Sampdoria: comunicato stampa 7 giugno 2011 Sampdoria.it
  32. ^ UFFICIALE: Chievo, Murgita sarà il secondo di Di Carlo Tuttomercatoweb.com, 14 giugno 2011
  33. ^ Liverani non ammesso al Supercorso di Coverciano. Possibile deroga per lui dalla Figc Pianetagenoa1893.net
  34. ^ Liverani: "Uomini, poi calciatori" Genoacfc.it
  35. ^ Genoa, Gasperini: "Più motivato che mai, c'è tanta aspettativa" Tuttomercatoweb.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]