Alberto Gilardino

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Alberto Gilardino
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 79 kg
Calcio
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Genoa
Termine carriera 20 settembre 2018 - giocatore
Carriera
Giovanili
199?-1996Cossatese
1996-1997Biellese-Vigliano
1997-1999Piacenza
Squadre di club1
1999-2000Piacenza17 (3)
2000-2002Verona39 (5)[1]
2002-2005Parma96 (50)[2]
2005-2008Milan94 (36)
2008-2012Fiorentina118 (48)
2012Genoa14 (4)
2012-2013Bologna36 (13)
2013-2014Genoa36 (15)
2014Guangzhou E.14 (5)
2015Fiorentina14 (4)
2015-2016Palermo33 (10)
2016-2017Empoli14 (0)
2017Pescara3 (0)
2017-2018Spezia16 (6)
Nazionale
1998Bandiera dell'Italia Italia U-1510 (1)
1998Bandiera dell'Italia Italia U-162 (0)
1999-2000Bandiera dell'Italia Italia U-193 (0)
2000Bandiera dell'Italia Italia U-208 (3)
2000-2004Bandiera dell'Italia Italia U-2124 (15)
2004Bandiera dell'Italia Italia olimpica6 (4)
2004-2013Bandiera dell'Italia Italia57 (19)
Carriera da allenatore
2018-2019Rezzatovice
2019Rezzato
2019-2020Pro Vercelli
2020-2022Siena
2022GenoaPrimavera
2022-Genoa
Palmarès
 Europei di calcio Under-21
Oro Germania 2004
 Olimpiadi
Bronzo Atene 2004
 Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
 Confederations Cup
Bronzo Brasile 2013
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 6 dicembre 2022

Alberto Gilardino (Biella, 5 luglio 1982) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, tecnico del Genoa. Con la nazionale italiana è diventato campione del mondo nel 2006.

Occupa la decima posizione nella classifica dei migliori realizzatori della Serie A, a pari merito con Giuseppe Signori e Alessandro Del Piero.[3] Con il Milan, squadra nella quale ha militato dal 2005 al 2008, ha conquistato una UEFA Champions League, una Supercoppa UEFA e una Coppa del mondo per club FIFA.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è sposato nel 2009 con Alice Bregoli; la coppia ha tre figlie.[4] Da giocatore, ogni volta che segnava una rete, esultava mimando l'azione del suonare il violino;[5] a seguito di ciò alcuni lo hanno soprannominato Violinista e i tifosi del Parma gli hanno dedicato il coro "Gilardino, suonaci il violino".[6] Il cantante Povia gli ha dedicato un album dal titolo Centravanti di mestiere.[7]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Era un attaccante che prediligeva farsi servire in area di rigore, dove poteva sfruttare le sue doti di tempismo e opportunismo[8] e le sue capacità di proteggere la palla,[9] facendosi trovare in posizione sui cross dei compagni.[10][11] Era inoltre capace di dare profondità alla squadra e di tirare di prima intenzione,[12] così come di difendersi spalle alla porta e concludere a rete.[13][14][15] Era anche abile nei colpi di testa e nell'acrobazia.[16][17][18][19]

Era un destro naturale, ma negli anni al Parma seppe parzialmente migliorarsi anche col sinistro.[20]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Come allenatore al Genoa impiega il 3-5-2

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Esordio al Piacenza[modifica | modifica wikitesto]

Residente dalla nascita a Cossato, in provincia di Biella, inizia a giocare con la Cossatese, la squadra del paese natale, presso la quale rimane fino alla categoria Under-15 dei Giovanissimi.[21]

Dopo un altro anno nelle giovanili della Biellese sotto la guida di Luca Prina[22] passa al Piacenza, dove cresce nelle squadre Allievi e Primavera, per poi approdare in prima squadra. Il tecnico Luigi Simoni lo fa esordire in Serie A a 17 anni, il 6 gennaio 2000 in Piacenza-Milan. La stagione del Piacenza termina con la retrocessione in Serie B, ma Gilardino riesce comunque a mettersi in evidenza segnando 3 gol in 17 presenze in campionato.[23]

Verona[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver giocato con il Piacenza 3 partite con due reti nei turni eliminatori della Coppa Italia 2000-2001,[24] nel settembre del 2000 Gilardino, già considerato un talento,[25] passa al Verona, che ne acquisisce il cartellino in comproprietà. Al Piacenza vanno 7,5 miliardi di lire.[26][27] Con il Verona il centravanti disputerà due stagioni, sotto la guida dapprima di Attilio Perotti, poi di Alberto Malesani.

La sera del 26 aprile 2001, rimane coinvolto in un pericoloso incidente stradale: incrociando un camion, con la sua auto (a bordo della quale si trovavano altre 3 persone) finisce nel fiume Sile, ma riesce ad uscirne prima dell'inabissamento, aiutando anche i passeggeri.[28] Il sinistro gli causa la frattura dello sterno[29] costringendolo a chiudere anzitempo la stagione.[30]

Parma[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 passa al Parma, fortemente voluto dal tecnico Prandelli.[31] Con i ducali esordisce nelle coppe europee trovando, nella stagione 2003-04, il primo gol in campo internazionale.[32] In campionato realizza 23 reti[20], portando gli emiliani a sfiorare la qualificazione in Champions League.[33][34]

Il torneo 2004-05 lo vede andare a segno ancora per 23 volte[35] contribuendo al raggiungimento dello spareggio-salvezza.[36] Nella partita di ritorno con il Bologna, marca il gol del definitivo 2-0 che certifica la salvezza parmense.[37]

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Il fruttuoso triennio in gialloblù gli vale l'interesse del Milan[38][39] che lo acquista per 25 milioni nell'estate 2005.[40][41] Con la formazione rossonera trova, il 1º novembre 2006, la prima realizzazione in Champions League (nel 4-1 contro l'Anderlecht[42]): nelle precedenti 10 presenze nella massima competizione continentale, non era infatti mai andato in gol.[43] A fine stagione vince la coppa, pur subentrando in campo solo nel secondo tempo della semifinale di ritorno contro il Manchester United, segnando il gol del conclusivo 3-0, e negli ultimi minuti della finale con il Liverpool.[44] L'esclusione da quest'ultima partita, unita all'amarezza che il giocatore dichiara di provare, fa paventare una possibile cessione[45] a seguito di un colloquio con la dirigenza[46] il centravanti decide comunque di rimanere a Milano.[47]

Il 24 ottobre 2007, nella vittoria per 4-1 contro lo Shakhtar Doneck, segna la prima doppietta in Champions League (che corrisponde alla seconda in Europa).[48] Durante la seconda parte di stagione, il tecnico Ancelotti lo impiega con minor frequenza vista anche l'esplosione di Pato.[49] In seguito, l'attaccante descriverà gli ultimi mesi trascorsi al Milan come il peggior periodo della sua carriera[50] pur ribadendo la positività della sua esperienza e la stima per la società rossonera.[51]

Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]
Gilardino alla Fiorentina nel 2008

Subito dopo la fine del campionato 2007-08, Pantaleo Corvino (direttore sportivo della Fiorentina) annuncia l'acquisto del giocatore da parte del club viola.[52] La società toscana sborsa 14 milioni di euro per assicurarsi l'attaccante[53] che si dichiara subito entusiasta della nuova esperienza.[54][55] All'esordio in viola, segna un gol contro lo Slavia Praga nell'andata dei preliminari di Champions League: i gigliati vincono per 2-0.[56] Il 31 agosto, alla prima giornata di campionato, realizza la rete che vale il pareggio contro la Juventus.[57]

Il 18 ottobre segna una doppietta alla Reggina,[58] tagliando il traguardo dei 100 gol in Serie A.[59][60] In questo avvio di stagione stabilisce un record: diventa infatti il giocatore italiano ad avere segnato più reti nei primi 26 anni di età dal dopoguerra in poi, preceduto soltanto dall'oriundo Altafini con 117 reti e seguito da Roberto Baggio e Gigi Riva con 92 reti.[61][62]

Il 27 ottobre 2008 subisce dal giudice sportivo tramite prova televisiva una squalifica di due giornate per condotta gravemente antisportiva, per avere segnato, non visto dal direttore di gara Morganti, un gol di mano in maniera volontaria nel corso della gara vinta dalla Fiorentina per 3-1 in casa del Palermo.[63] Gilardino ribadisce in più occasioni l'involontarietà del gesto,[50][64] attribuendone la causa all'intervento del difensore Dellafiore, che lo marcava.[65]

Il 25 aprile 2009 mette a segno una doppietta nella vittoria interna della Fiorentina sulla Roma per 4-1, e raggiunge la quota di 100 gol segnati negli ultimi 6 anni: nello stesso periodo in Europa soltanto Eto'o, Henry e Toni hanno segnato più gol.[66] Termina la stagione con 35 presenze e 19 reti, tutte segnate su azione, raggiungendo il 4º posto nella classifica marcatori (2º posto non considerando i rigori) e contribuendo in modo determinante al 4º posto raggiunto dalla Fiorentina in campionato.

Nella stagione 2009-2010 in Champions League realizza ad Anfield nei minuti di recupero il gol che dà alla Fiorentina la vittoria per 2-1 sul Liverpool e le permette di qualificarsi agli ottavi come prima del girone. In questa occasione raggiunge quota 10 reti in maglia viola nelle competizioni europee eguagliando il primato di Batistuta.[67] Gilardino definirà questo gol come il più importante della sua carriera.[68] La stagione si conclude con 4 reti in 9 partite di Champions League e 15 in campionato con 36 presenze.

Nella stagione 2010-2011, il 27 febbraio 2011, portando in vantaggio per 1-0 la Fiorentina sul campo del Bari realizza il nono gol in campionato e il duecentesimo in carriera da professionista[69] (138 in Serie A, 8 in Coppa Italia, 13 in Champions League, 5 in Coppa UEFA, 17 nella Nazionale maggiore, 15 nell'Under 21 e 4 nella Nazionale olimpica). Il 6 marzo 2011 va a segno in Fiorentina-Catania 3-0; è il 44º gol in Serie A con la maglia della Fiorentina, che lo porta al 10º posto tra i marcatori viola ed al 30º posto nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi.[70] Concluderà la Stagione con 35 presenze e 12 reti in campionato.

Il 21 agosto segna la prima rete stagionale in Fiorentina-Cittadella, terminata 2-1.[71] Realizza invece il suo primo gol stagionale in campionato alla seconda giornata contro il Bologna. Il 17 dicembre segna la sua seconda rete in stagione dopo 9', raggiungendo quota 170 gol. Saranno 12 le presenze con 2 reti appunto in campionato, per questo scampolo di stagione a Firenze.

Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 gennaio 2012 viene ufficializzato il suo trasferimento al Genoa[72] per € 8 milioni. Con la casacca rossoblù sceglierà, essendo il numero 11 occupato da Boško Janković, il numero 82.[73] Trova l'esordio con la nuova maglia l'8 gennaio 2012, nella partita di campionato Cagliari-Genoa, terminata 3-0 a favore della squadra di casa[74] Domenica 29 gennaio, in occasione della partita contro il Napoli, trova il suo primo gol con la maglia rossoblù nello stadio Luigi Ferraris. Trova la sua prima doppietta su calcio di rigore, con la maglia rossoblù, a San Siro, contro l'Inter (partita terminata poi con il punteggio di 5-4 per i nerazzurri). Realizza il suo quarto gol domenica 13 maggio contro il Palermo (partita finita 2-0), aiutando così la squadra ligure a raggiungere la salvezza con 6 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, mentre saranno 14 le presenze in campionato.

Deferito per i fatti di Genoa-Siena 1-4 della stagione 2011-2012 (pressioni da parte dei tifosi allo stadio con i giocatori che si dovettero togliere la maglia), il 6 ottobre 2012 la Procura federale ha chiesto 30.000 euro di multa per Gilardino e altri suoi 14 compagni di squadra.[75]

Prestito al Bologna e ritorno a Genova[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 agosto 2012 viene ceduto al Bologna in prestito con diritto di riscatto.[76] Fa il suo esordio con la maglia emiliana il 1º settembre 2012, nella partita persa contro il Milan, subentrando a Robert Acquafresca. Il 16 settembre 2012 segna le prime due reti e fornisce l'assist per il gol di Diamanti, con la nuova squadra nella vittoriosa trasferta in casa della Roma conclusasi con il punteggio di 2-3. Si ripete ancora il 30 settembre 2012, mettendo a segno una doppietta nella partita vinta per 4-0 contro il Catania, nella quale il bomber biellese siglerà il suo 150º gol nella massima serie[77] Si rende quindi protagonista di un inizio di campionato convincente, andando a segno 5 volte nelle prime 5 partite giocate con la maglia felsinea. Va a segno in campionato anche contro il Chievo il 12 gennaio 2013 siglando una doppietta nell'anticipo della 19ª giornata.[78] Il 3 febbraio 2013, nella partita esterna contro il Pescara vinta in rimonta per 3-2, festeggia la 400ª partita in Serie A,[79] realizzando anche la rete del momentaneo 2-2 portandosi a 10 gol in campionato.[80] Il 21 aprile 2013 nella gara interna contro la Sampdoria (terminata 1-1), entra nella storia del Bologna, siglando la rete numero 3000 della storia dei felsinei nei campionati a girone unico, ovvero dalla stagione 1929-1930.[81][82] Colleziona 36 presenze segnando 13 reti in campionato, ma al termine della stagione il giocatore non viene riscattato e fa quindi ritorno al Genoa.

Tornato al Genoa, in estate viene dichiarato incedibile dal presidente Enrico Preziosi, su richiesta dell'ex centrocampista Fabio Liverani divenuto da poco il nuovo allenatore rossoblù.[83] Segna il suo primo gol stagionale il 17 agosto contro lo Spezia in Coppa Italia, nella sconfitta ai calci di rigore dopo il 2-2 maturato nei tempi regolamentari.[84] Il 20 ottobre segna la prima doppietta in rossoblù nella partita casalinga contro il ChievoVerona vinta 2-1[85] Il 6 gennaio 2014 segna su rigore l'ottavo gol stagionale segnando il temporaneo 1-0 contro il Sassuolo che porta il Genoa a conseguire le 500 vittorie di Serie A con la formula del girone unico.[86][87] Al termine dell'annata, arriva a quota 174 gol complessivi in Serie A, raggiungendo Amedeo Amadei al 13º posto nella classifica marcatori di tutti i tempi nella massima serie. Termina la stagione con 36 presenze e 15 gol in campionato.

Guangzhou Evergrande e ritorno a Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 luglio 2014 il Genoa comunica di averlo ceduto a titolo definitivo al Guangzhou E.[88] per € 5 milioni. Il 3 agosto firma la prima rete dell'avventura asiatica nella gara contro il Changchun Yatai, valevole per la 19ª giornata della Super League.[89] Il 13 agosto seguente segna la sua prima doppietta con la maglia del Guangzhou contro il Dalian Aerbin.[90] Il 2 novembre vince la Chinese Super League 2014 grazie al pareggio per 1-1 contro lo Shandong Luneng all'ultima giornata. Conclude la sua prima stagione in Cina con 14 presenze e 5 gol in campionato.[91]

Il 26 gennaio 2015 viene ufficializzato il ritorno alla Fiorentina con la formula del prestito fino al 30 giugno 2015,[92] con diritto di riscatto fissato a € 1,5 milioni.[93] Il 31 gennaio fa il suo nuovo esordio contro il Genoa (1-1).[94] Torna a segnare con la maglia viola il 26 aprile, nella partita contro il Cagliari, realizzando il suo 175º gol in Serie A.[95] Si ripete il 3 maggio seguente, segnando il gol del definitivo 3-1 nella partita contro il Cesena.[96] Il 18 maggio segna un gol contro il Parma, sua ex squadra, nella vittoria della Fiorentina per 3-0.[97] La sua seconda esperienza viola si chiude con 14 presenze e 4 reti; al termine della stagione, la società gigliata decide di non riscattarlo e di conseguenza il giocatore torna in Cina.

Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 agosto 2015, a 33 anni, viene ingaggiato a titolo definitivo dal Palermo.[98] Esordisce in maglia rosanero nel pareggio per 2-2 contro il Carpi il 13 settembre. Il 4 ottobre, con la sua squadra sotto per 3-0, segna la sua prima rete stagionale nella sconfitta casalinga contro la Roma (2-4) superando con 179 reti Giampiero Boniperti nella Classifica dei marcatori della Serie A. Il 15 maggio nella partita interna contro il Verona, realizzando il goal del momentaneo 3-1, regala la salvezza alla formazione rosanero e diventando inoltre il giocatore che ha segnato contro più squadre diverse nella storia della Serie A (39).[99] Conclude quindi la stagione della Serie A 2015-2016 con il Palermo con 11 reti segnate, delle quali 10 in campionato, raggiungendo con 188 gol Giuseppe Signori ed Alessandro Del Piero nella classifica all-time dei marcatori della Serie A. In questa stagione è anche il giocatore ad aver realizzato più goal di testa (5) andando a segno in tale modo contro Chievo Verona, Frosinone (2), Fiorentina ed Hellas Verona. Con il Palermo ha segnato le sue ultime reti in Serie A.

Empoli e Pescara[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 2016 firma con l'Empoli, con il quale ottiene 14 presenze nella prima parte del campionato, partendo spesso dalla panchina, e realizza solo un gol in Coppa Italia.[100]

Il 9 gennaio 2017 risolve il contratto con l'Empoli e firma un accordo con il Pescara, guidato dal suo ex-compagno di squadra e Nazionale Massimo Oddo.[101] Esordisce con gli abruzzesi il 15 gennaio, nella partita persa 3-1 contro il Napoli al San Paolo.[102] Fermato da alcuni problemi fisici, ottiene solamente 3 presenze con il Pescara che retrocede in Serie B come ultimo in classifica.

Spezia e ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Scaduto il suo contratto col Pescara rimane svincolato per tre mesi, finché il 3 ottobre 2017 non firma per lo Spezia,[103] scendendo di categoria e indossando la maglia numero 10.[104] Debutta in Serie B, a 35 anni, quattro giorni dopo nella sconfitta per 1-0 col Cesena.[105] Segna il suo primo gol in serie cadetta su calcio di rigore, nella gara casalinga contro il Frosinone.[106] Il 28 marzo 2018, nella trasferta di Cittadella, regala i tre punti allo Spezia con una doppietta, segnando il gol decisivo con un tiro al volo da posizione defilata: i cronisti e gli sportivi associano questa prodezza al gol segnato da Marco van Basten alla Russia nel corso del campionato d'Europa 1988;[107] lo stesso Gilardino dichiarerà alla stampa di giudicare il gol come uno dei più belli della sua carriera.[108] In tutto segna 6 reti in 16 partite contribuendo alla salvezza della squadra col 10º posto, dopo aver lottato a lungo per una qualificazione ai play-off promozione. A fine stagione rescinde il suo contratto con il club ligure e il 20 settembre 2018 annuncia il ritiro dal calcio giocato.[109]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Under-21 e olimpica[modifica | modifica wikitesto]

Con la nazionale Under-21 guidata dal tecnico Claudio Gentile ha vinto l'Europeo Under-21 2004, fregiandosi anche dei titoli di migliore giocatore e capocannoniere della manifestazione con 4 gol. Chiude l'esperienza negli Azzurrini con 24 presenze e 15 reti tra il 2000 e il 2004, tuttora primatista di gol ex aequo con Andrea Pirlo.

Con la nazionale olimpica nell'estate 2004 disputa i Giochi di Atene 2004, dove l'Italia, sempre affidata al selezionatore Gentile, conquista la medaglia di bronzo con suo gol decisivo nella finale per il terzo posto contro l'Iraq.

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]
Gilardino capitano della nazionale nel 2013, durante un'amichevole a Rio de Janeiro contro Haiti

Convocato dal CT Marcello Lippi, esordisce in nazionale il 4 settembre 2004, a 22 anni, in occasione della partita Italia-Norvegia (2-1), valida per le qualificazioni mondiali. Il successivo 13 ottobre realizza il suo primo gol nella partita Italia-Bielorussia (4-3) disputata a Parma. Il selezionatore lo considera subito un titolare e lo impiega con continuità, spesso in coppia con Luca Toni.

Viene quindi inserito nella lista dei 23 convocati per il campionato del mondo 2006 in Germania. Nella seconda partita del girone, pareggiata 1-1 contro gli Stati Uniti, mette a segno il gol dell'Italia con un colpo di testa su punizione di Pirlo.[16] Autore di prestazioni altalenanti, Gilardino è protagonista in occasione della semifinale di Dortmund contro la Germania quando, nei primi minuti del primo tempo supplementare, colpisce il palo dopo una discesa dalla fascia e poi serve l'assist per il gol del 2-0 di Alessandro Del Piero all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare.[110] Non scende in campo nella finale di Berlino vinta ai rigori contro la Francia ma, con 5 presenze e 1 gol, è uno dei protagonisti della conquista del 4º titolo mondiale dell'Italia.

Nei due anni successivi, pur segnando un gol il 6 settembre 2006 nella sconfitta per 3-1 contro la Francia a Parigi nelle qualificazioni europee, ottiene solo 5 presenze con il nuovo CT Roberto Donadoni, e anche a causa della sua ultima opaca stagione con il Milan non viene convocato per il campionato d'Europa 2008.

Ritorna in nazionale il 20 agosto 2008, con il CT Lippi tornato sulla panchina degli Azzurri, per l'amichevole contro l'Austria dove ritrova anche il gol allo scadere del primo tempo permettendo all'Italia di accorciare le distanze. Il 10 giugno 2009 realizza la sua prima doppietta in nazionale nella partita amichevole contro la Nuova Zelanda disputata a Pretoria,[111] e successivamente partecipa alla Confederations Cup[112] che vede però l'Italia eliminata al primo turno.[113]

Il 10 ottobre 2009, dopo essere entrato nella ripresa, segna il gol del definitivo pareggio (2-2) nella gara disputata contro l'Irlanda a Dublino che certifica la qualificazione dell'Italia al Mondiale 2010.[114] Il successivo 14 ottobre, nell'ultima partita del girone di qualificazione, realizza la sua prima tripletta in nazionale nella gara vinta 3-2 in rimonta contro Cipro a Parma.[115] Viene convocato per il campionato del mondo 2010 in Sudafrica, dove gioca come titolare nelle prime due partite del girone, pareggiate contro Paraguay e Nuova Zelanda. Sostituito in entrambe le gare, viene poi lasciato in panchina nella terza partita, la fatale sconfitta contro la Slovacchia che sancisce l'eliminazione dell'Italia.

Gilardino (a destra) subentra a Mario Balotelli durante la sfida contro il Messico nella Confederations Cup 2013 in Brasile.

Dopo il disastroso Mondiale viene nominato come nuovo CT il suo ex allenatore Cesare Prandelli. Il 29 marzo 2011 Gilardino scende in campo indossando la fascia di capitano nella partita amichevole Ucraina-Italia (0-2) disputata a Kiev: 30 anni dopo Giancarlo Antognoni un giocatore della Fiorentina è nuovamente capitano azzurro.[116] Non convocato per il campionato d'Europa 2012, dopo una lunga assenza Gilardino torna in campo con la maglia della nazionale il 6 febbraio 2013, nell'amichevole contro i Paesi Bassi ad Amsterdam, nella quale subentra nel finale fornendo l'assist per la rete del pareggio di Marco Verratti.[117] Ritrova il gol in nazionale nell'amichevole del successivo 31 maggio contro San Marino, conclusasi 4-0 in favore degli Azzurri.[118] Inserito dal CT Prandelli nella lista dei 23 calciatori convocati per la Confederations Cup 2013, esordisce nella prima gara del girone contro Messico, subentrando nel finale del secondo tempo a Mario Balotelli. Dopo l'infortunio di quest'ultimo, Gilardino gioca titolare nelle successive partite disputate dall'Italia, ovvero la semifinale contro la Spagna e la finale per il terzo posto vinta contro l'Uruguay.[119][120]

Il 6 settembre 2013, complici le squalifiche di Balotelli e di Osvaldo, viene schierato titolare nella partita contro la Bulgaria, gara di qualificazione al Mondiale 2014, dove segna nel primo tempo il gol del definitivo 1-0 per gli Azzurri. Raggiunge così Roberto Bettega a quota 19 gol nella classifica cannonieri di tutti i tempi della nazionale,[17] mettendo inoltre a segno la prima rete di un giocatore genoano in nazionale dopo 57 anni di distanza dal gol di Riccardo Carapellese in Italia-Francia del 15 febbraio 1956.[121] La sua ultima presenza in nazionale rimane la partita di qualificazione contro la Danimarca disputata l'11 ottobre 2013 a Copenaghen, in quanto, nonostante la buona stagione in campionato con il suo club (in cui è autore di 15 gol), il CT Prandelli non lo inserisce nella lista dei convocati per il campionato del mondo 2014.[122]

Allenatore e dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Conclusa la carriera da calciatore all'età di 36 anni, avendo frattanto ottenuto le licenze da allenatore UEFA A e UEFA B,[123] il 7 ottobre 2018 viene ingaggiato dal Rezzato, militante in Serie D, per ricoprire gli incarichi di direttore tecnico e assistente dell'allenatore Luca Prina (peraltro suo mister nei Giovanissimi della Biellese nella stagione 1996-1997).[124][125] A metà ottobre sostituisce in panchina Prina, squalificato, guidando il Rezzato alla vittoria in trasferta contro la Caronnese. Il 28 febbraio 2019 diventa allenatore della squadra, con Prina che lo rileva alla carica di direttore tecnico.[126] Termina la stagione regolare nel girone B al quarto posto con 65 punti e ai play-off viene eliminato nella semifinale del girone per mano della Pro Sesto, poi vincitrice.

Pro Vercelli e Siena[modifica | modifica wikitesto]

L'11 luglio 2019 firma per la Pro Vercelli, squadra militante nel campionato di Serie C, allenando così per la prima volta in un campionato professionistico. La squadra si piazza 14ª nel girone A e il 21 luglio 2020 lascia il club piemontese.[127]

L’8 settembre seguente viene ufficializzato come nuovo allenatore del Siena che riparte dalla Serie D.[128] L'11 gennaio 2021, di comune accordo con la società toscana, interrompe la sua esperienza sulla panchina senese con la squadra al 2º posto con 2 partite in meno della capolista Tiferno Lerchi.[129] Esattamente un mese dopo fa ritorno sulla panchina del club toscano, dopo la negativa parentesi del lettone Marian Pahars,[130] scivolato all'8º posto a 9 punti dalla capolista Trastevere. Termina il campionato al 5º posto e ai play-off esce in semifinale proprio per mano del club romano; nonostante ciò in estate il Siena verrà ripescato in Serie C e Gilardino potrà così tornare ad allenare in terza serie. Tuttavia il 24 ottobre, dopo il pareggio casalingo per 1-1 contro il Pescara e nonostante il momentaneo 6º posto in classifica della squadra bianconera, la società opta per l'esonero del tecnico biellese.

Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Gilardino sulla panchina del Genoa nel 2023

Il 1º luglio 2022 viene ufficializzato il suo ingaggio come nuovo allenatore della squadra Primavera del Genoa.[131]

Ad ottobre consegue la licenza UEFA Pro, il massimo livello formativo per un allenatore.[132]

Il 6 dicembre dello stesso anno viene promosso ad interim a tecnico della prima squadra genoana, in Serie B, in sostituzione dell'esonerato Alexander Blessin che lascia i grifoni quinti in classifica con 23 punti dopo 15 turni di campionato.[133] All'esordio, due giorni dopo, i rossoblù si impongono sul Südtirol per 2-0; quindi il 3 gennaio 2023, Gilardino viene confermato alla guida del club fino al termine della stagione, dopo aver raccolto 10 punti su 12 nelle sue prime quattro partite.[134] Il 5 febbraio, dopo 5 vittorie e 2 pareggi, arriva la prima sconfitta della sua gestione, in trasferta contro il Parma (2-0). Il 6 maggio, battendo l’Ascoli (2-1), il suo Genoa ottiene la promozione diretta in Serie A con otto punti di vantaggio sul Bari terzo, a due giornate dalla fine del campionato, con il record di 48 punti in 21 partite (2,28 a partita).[135] Il 6 giugno, dopo aver terminato il campionato al secondo posto, prolunga di un anno il proprio contratto con il Genoa fino al 2025.[136]. Il 27 Agosto ottiene la sua prima vittoria in Serie A vincendo 1-0 a Roma contro la Lazio con gol di Retegui.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, Gilardino ha totalizzato globalmente 755 presenze segnando 273 gol, alla media di 0,36 gol a partita.

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1999-2000 Bandiera dell'Italia Piacenza A 17 3 CI 0 0 - - - - - - 17 3
ago.-set. 2000 B 0 0 CI 3 2 - - - - - - 3 2
Totale Piacenza 17 3 3 2 - - - - 20 5
2000-2001 Bandiera dell'Italia Verona A 22+2[137] 3 CI 0 0 - - - - - - 24 3
2001-2002 A 17 2 CI 2 1 - - - - - 19 3
Totale Verona 39+2 5 2 1 - - - - 43 6
2002-2003 Bandiera dell'Italia Parma A 24 4 CI 2 1 CU 2 0 - - - 28 5
2003-2004 A 34 23 CI 2 0 CU 4 3 - - - 40 26
2004-2005 A 38+1[137] 23+1[137] CI 1 0 CU 8 1 - - - 48 25
Totale Parma 96+1 50+1 5 1 14 4 - - 116 56
2005-2006 Bandiera dell'Italia Milan A 34 17 CI 3 2 UCL 10 0 - - - 47 19
2006-2007 A 30 12 CI 4 2 UCL 11[138] 2 - - - 45 16
2007-2008 A 30 7 CI 1 0 UCL 7 2 SU+Cmc 1+1 0 40 9
Totale Milan 94 36 8 4 28 4 2 0 132 44
2008-2009 Bandiera dell'Italia Fiorentina A 35 19 CI 1 0 UCL+CU 8[138]+2 5[139]+1 - - - 46 25
2009-2010 A 36 15 CI 3 0 UCL 9[140] 4[141] - - - 48 19
2010-2011 A 35 12 CI 1 0 - - - - - - 36 12
2011-gen. 2012 A 12 2 CI 1 1 - - - - - - 13 3
gen.-giu. 2012 Bandiera dell'Italia Genoa A 14 4 CI 0 0 - - - - - - 14 4
ago. 2012 A 0 0 CI 1 1 - - - - - - 1 1
2012-2013 Bandiera dell'Italia Bologna A 36 13 CI 1 0 - - - - - - 37 13
2013-2014 Bandiera dell'Italia Genoa A 36 15 CI 1 1 - - - - - - 37 16
Totale Genoa 50 19 2 2 - - - - 52 21
2014 Bandiera della Cina Guangzhou E. CSL 14 5 CC 1 1 ACL 2 0 SC 0 0 17 6
gen.-giu. 2015 Bandiera dell'Italia Fiorentina A 14 4 CI 0 0 UEL 0 0 - - - 14 4
Totale Fiorentina 132 52 6 1 19 10 - - 157 63
2015-2016 Bandiera dell'Italia Palermo A 33 10 CI 1 1 - - - - - - 34 11
2016-gen. 2017 Bandiera dell'Italia Empoli A 14 0 CI 2 1 - - - - - - 16 1
gen.-giu. 2017 Bandiera dell'Italia Pescara A 3 0 CI 0 0 - - - - - - 3 0
2017-2018 Bandiera dell'Italia Spezia B 16 6 CI 0 0 - - - - - - 16 6
Totale carriera 547+3 200 31 13 63 18 2 0 646 232

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
4-9-2004 Palermo Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1 Bandiera della Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 2006 - Uscita al 59’ 59’
8-9-2004 Chișinău Moldavia Bandiera della Moldavia 0 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2006 - Uscita al 80’ 80’
9-10-2004 Celje Slovenia Bandiera della Slovenia 1 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2006 - Uscita al 68’ 68’
13-10-2004 Parma Italia Bandiera dell'Italia 4 – 3 Bandiera della Bielorussia Bielorussia Qual. Mondiali 2006 1
9-2-2005 Cagliari Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Russia Russia Amichevole 1 Ingresso al 46’ 46’
26-3-2005 Milano Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Scozia Scozia Qual. Mondiali 2006 -
17-8-2005 Dublino Irlanda Bandiera dell'Irlanda 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole 1 Uscita al 46’ 46’
7-9-2005 Minsk Bielorussia Bandiera della Bielorussia 1 – 4 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2006 - Uscita al 56’ 56’
8-10-2005 Palermo Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera della Slovenia Slovenia Qual. Mondiali 2006 - Uscita al 60’ 60’
12-10-2005 Lecce Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1 Bandiera della Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 2006 1 Ingresso al 67’ 67’
12-11-2005 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 3 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole 1 Uscita al 60’ 60’
16-11-2005 Ginevra Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole - Uscita al 46’ 46’
1-3-2006 Firenze Italia Bandiera dell'Italia 4 – 1 Bandiera della Germania Germania Amichevole 1 Uscita al 64’ 64’
31-5-2006 Ginevra Svizzera Bandiera della Svizzera 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole 1 Uscita al 46’ 46’
2-6-2006 Losanna Ucraina Bandiera dell'Ucraina 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole -
12-6-2006 Hannover Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera del Ghana Ghana Mondiali 2006 - 1º turno - Uscita al 64’ 64’
17-6-2006 Kaiserslautern Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 2006 - 1º turno 1
22-6-2006 Amburgo Rep. Ceca Bandiera della Rep. Ceca 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Mondiali 2006 - 1º turno - Uscita al 60’ 60’
26-6-2006 Kaiserslautern Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera dell'Australia Australia Mondiali 2006 - Ottavi di finale - Uscita al 46’ 46’
4-7-2006 Dortmund Germania Bandiera della Germania 0 – 2 dts Bandiera dell'Italia Italia Mondiali 2006 - Semifinale - Ingresso al 74’ 74’
2-9-2006 Napoli Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Lituania Lituania Qual. Euro 2008 - Ingresso al 72’ 72’
6-9-2006 Parigi Francia Bandiera della Francia 3 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2008 1 Ammonizione al 65’ 65’ Uscita al 87’ 87’
15-11-2006 Bergamo Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Turchia Turchia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
17-10-2007 Siena Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera del Sudafrica Sudafrica Amichevole - Ingresso al 59’ 59’
21-11-2007 Modena Italia Bandiera dell'Italia 3 – 1 Bandiera delle Fær Øer Fær Øer Qual. Euro 2008 - Ingresso al 58’ 58’
20-8-2008 Nizza Italia Bandiera dell'Italia 2 – 2 Bandiera dell'Austria Austria Amichevole 1
6-9-2008 Larnaca Cipro Bandiera di Cipro 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2010 -
11-10-2008 Sofia Bulgaria Bandiera della Bulgaria 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2010 - Uscita al 73’ 73’
15-10-2008 Lecce Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1 Bandiera del Montenegro Montenegro Qual. Mondiali 2010 -
19-11-2008 Atene Grecia Bandiera della Grecia 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Ingresso al 60’ 60’
10-2-2009 Londra Brasile Bandiera del Brasile 2 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
10-6-2009 Pretoria Italia Bandiera dell'Italia 4 – 3 Bandiera della Nuova Zelanda Nuova Zelanda Amichevole 2 Uscita al 60’ 60’
15-6-2009 Pretoria Stati Uniti Bandiera degli Stati Uniti 1 – 3 Bandiera dell'Italia Italia Conf. Cup 2009 - 1º turno - Uscita al 69’ 69’
21-6-2009 Pretoria Italia Bandiera dell'Italia 0 – 3 Bandiera del Brasile Brasile Conf. Cup 2009 - 1º turno - Ingresso al 57’ 57’
12-8-2009 Basilea Svizzera Bandiera della Svizzera 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
9-9-2009 Torino Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Bulgaria Bulgaria Qual. Mondiali 2010 - Uscita al 57’ 57’
10-10-2009 Dublino Irlanda Bandiera dell'Irlanda 2 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2010 1 Ingresso al 76’ 76’
14-10-2009 Parma Italia Bandiera dell'Italia 3 – 2 Bandiera di Cipro Cipro Qual. Mondiali 2010 3
14-11-2009 Pescara Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - Uscita al 76’ 76’
3-6-2010 Bruxelles Italia Bandiera dell'Italia 1 – 2 Bandiera del Messico Messico Amichevole - Uscita al 63’ 63’
5-6-2010 Ginevra Svizzera Bandiera della Svizzera 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Ingresso al 78’ 78’
14-6-2010 Città del Capo Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera del Paraguay Paraguay Mondiali 2010 - 1º turno - Uscita al 72’ 72’
20-6-2010 Nelspruit Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Nuova Zelanda Nuova Zelanda Mondiali 2010 - 1º turno - Uscita al 46’ 46’
7-9-2010 Firenze Italia Bandiera dell'Italia 5 – 0 Bandiera delle Fær Øer Fær Øer Qual. Euro 2012 1 Uscita al 59’ 59’
17-11-2010 Klagenfurt am Wörthersee Romania Bandiera della Romania 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
29-3-2011 Kiev Ucraina Bandiera dell'Ucraina 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap. - Uscita al 76’ 76’
7-6-2011 Liegi Italia Bandiera dell'Italia 0 – 2 Bandiera dell'Irlanda Irlanda Amichevole - Ingresso al 58’ 58’
6-2-2013 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Ingresso al 71’ 71’
21-3-2013 Ginevra Italia Bandiera dell'Italia 2 – 2 Bandiera del Brasile Brasile Amichevole - Ingresso al 83’ 83’
26-3-2013 Ta' Qali Malta Bandiera di Malta 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2014 - Ingresso al 86’ 86’
31-5-2013 Bologna Italia Bandiera dell'Italia 4 – 0 Bandiera di San Marino San Marino Amichevole 1 Uscita al 50’ 50’
11-6-2013 Rio de Janeiro Italia Bandiera dell'Italia 2 – 2 Bandiera di Haiti Haiti Amichevole - Cap. - Uscita al 55’ 55’
16-6-2013 Rio de Janeiro Messico Bandiera del Messico 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Conf. Cup 2013 - 1º turno - Ingresso al 86’ 86’
27-6-2013 Fortaleza Spagna Bandiera della Spagna 0 – 0 dts
(7 - 6 dtr)
Bandiera dell'Italia Italia Conf. Cup 2013 - Semifinale - Uscita al 91’ 91’
30-6-2013 Salvador Italia Bandiera dell'Italia 2 – 2 dts
(3 - 2 dtr)
Bandiera dell'Uruguay Uruguay Conf. Cup 2013 - Finale 3º posto -
6-9-2013 Palermo Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera della Bulgaria Bulgaria Qual. Mondiali 2014 1
11-10-2013 Copenaghen Danimarca Bandiera della Danimarca 2 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2014 - Ingresso al 82’ 82’
Totale Presenze (37º posto) 57 Reti (13º posto) 19

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 14 ottobre 2023.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
mar.-giu. 2019 Bandiera dell'Italia Rezzato D 9+1[142] 6+0 0+0 3+1 CI+CI-D - - - - - - - - - - - - - - 10 6 0 4 60,00 Sub.
2019-2020 Bandiera dell'Italia Pro Vercelli C 26 7 10 9 CI+CI-C 2+2 1+1 0+0 1+1 - - - - - - - - - - 30 9 10 11 30,00 14º
2020-2021 Bandiera dell'Italia Siena D 26+1[142] 13+0 6+0 7+1 - - - - - - - - - - - - - - - 27 13 6 8 48,15 Dimis., Sub.
ago.-ott. 2021 C 11 4 5 2 CI-C 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 13 4 6 3 30,77 Eson.
Totale Siena 38 17 11 10 2 0 1 1 - - - - - - - - 40 17 12 11 42,50
dic. 2022-2023 Bandiera dell'Italia Genoa B 23 15 6 2 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 24 15 6 3 62,50 Sub.(prom.)
2023-2024 A 25 7 9 9 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 28 9 9 10 32,14 in corso
Totale Genoa 48 22 15 11 4 2 0 2 - - - - - - - - 52 24 15 13 46,15
Totale carriera 122 52 36 34 10 4 1 5 - - - - - - - - 132 56 37 39 42,42

Giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 6 dicembre 2022.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
lug.-dic. 2022 Bandiera dell'Italia Genoa CP2 11 9 2 0 CI-P 2 2 0 0 - - - - - - - - - - 13 11 2 0 84,62 [143]
Totale Carriera 11 9 2 0 2 2 0 0 - - - - - - - - 13 11 2 0 84,62

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Guangzhou Evergrande: 2014
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Milan: 2006-2007
Milan: 2007
Milan: 2007

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili e olimpiche[modifica | modifica wikitesto]
Germania 2004
Atene 2004
Competizioni maggiori[modifica | modifica wikitesto]
Germania 2006

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Miglior giovane: 2004
Miglior italiano: 2005
Miglior assoluto: 2005
Germania 2004
Germania 2004 (4 gol, ex aequo con Johan Elmander)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria
— Roma, 23 ottobre 2006.[145]
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
— Roma, 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[146]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 41 (5) se si comprendono le presenze negli spareggi-salvezza di Serie A 2000-2001.
  2. ^ 97 (51) se si comprende la presenza nello spareggio-salvezza di Serie A 2004-2005.
  3. ^ Gilardino, sulla via di Pablito Rossi, su ilsecoloxix.it, 6 settembre 2013. URL consultato il 21 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2018).
  4. ^ Benvenuta Giulia, su bolognafc.it, 4 settembre 2012. URL consultato il 4 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2013).
  5. ^ https://www.youtube.com/watch?v=lvuQbKft48I
  6. ^ SuperMarco, è tornato Gila: ricordi?! È quello del 'violino'., su goal.com, 14 luglio 2009.
  7. ^ E Povia dedica una canzone a Gilardino [collegamento interrotto], su violanews.com. URL consultato il 18 gennaio 2010.
  8. ^ Paolo Rossi: "Gila spietato opportunista" [collegamento interrotto], su golmania.it, 23 settembre 2008.
  9. ^ Alberto Costa, Toni & Gilardino all'attacco del Mondiale, in Corriere della Sera, 14 novembre 2005. URL consultato il 12 dicembre 2008.
  10. ^ Toni & Gilardino all'attacco del Mondiale, in Corriere della Sera, 14 novembre 2005. URL consultato il 12 dicembre 2008.
  11. ^ Andrea Schianchi, Gilardino si guadagna il posto: titolare con Pato, in La Gazzetta dello Sport, 22 gennaio 2008. URL consultato il 18 dicembre 2008.
  12. ^ Mario Sconcerti, L'errore di Zamparini: ha dato un alibi ai giocatori, in Corriere della Sera, 8 aprile 2008. URL consultato il 19 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2013).
  13. ^ Simone Bargellini, Hamrin a VN: "Ingiusta la squalifica a Gila, è uno da un gol a partita" [collegamento interrotto], su violanews.com, 28 ottobre 2008. URL consultato il 20 dicembre 2008.
  14. ^ Mario Sconcerti, Gilardino, diplomato in ragioneria e in grandi gol, su archivio.panorama.it, 25 luglio 2005. URL consultato il 19 dicembre 20085 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  15. ^ Simone Bargellini, Pusceddu a VN: "Quanti problemi sulla fascia sinistra viola", su violanews.com, 14 novembre 2008. URL consultato il 24 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2013).
  16. ^ a b Italy - USA Match Report, su fifa.com. URL consultato il 1º luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2010).
  17. ^ a b Contro la Bulgaria basta Gilardino - L’Italia vince e avvicina i Mondiali, su lastampa.it, 6 settembre 2013. URL consultato il 9 marzo 2014.
  18. ^ Marco Gori, Simoni a Firenze Viola: Vi racconto Gilardino, su firenzeviola.it, 27 maggio 2008.
  19. ^ Pierino Prati, Gilardino quest'anno arriverà a 115, su violanews.com, 7 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2013).
  20. ^ a b Giancarla Ghisi, Gilardino, un futuro già scritto con i gol, in Corriere della Sera, 8 maggio 2004. URL consultato il 12 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2011).
  21. ^ Roberto Cominoli, «Cossatese, facciamo festa», in La Gazzetta dello Sport, 22 febbraio 2005.
  22. ^ Prina: "Vi racconto il giovane Gilardino", su tuttomercatoweb.com.,
  23. ^ Fabio Bianchi, Gilardino, il terzo fratello Inzaghi, in La Gazzetta dello Sport, 17 ottobre 2003.
  24. ^ Coppa Italia 2000-2001, su storiapiacenza1919.it.
  25. ^ Gianluca Perdoni, Piacenza e Venezia dividono un punto da retrocessione, in Corriere della Sera, 26 marzo 2000.
  26. ^ Piacenza e Venezia dividono un punto da retrocessione, in Corriere della Sera, 26 marzo 2000. URL consultato il 6 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2015).
  27. ^ Carlo Laudisa, Gillet a Bari avvicina Mancini a Napoli. Gilardino a Verona., in La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2000.
  28. ^ Incidente stradale per Alberto Gilardino, su hellasverona.it, 27 aprile 2001. URL consultato il 17 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2018).
  29. ^ Gilardino con l'auto nel fiume, in la Repubblica, 28 aprile 2001, p. 48.,
  30. ^ Germano Mosconi, Gilardino, tragedia sfiorata, in La Gazzetta dello Sport, 28 aprile 2001.
  31. ^ Mirko Graziano, Il Parma riscatta Gilardino. Di Vaio vale 50 milioni di euro, in La Gazzetta dello Sport, 22 giugno 2002.
  32. ^ Fabio Bianchi, Gilardino, il terzo fratello Inzaghi, in La Gazzetta dello Sport, 17 ottobre 2003.
  33. ^ Luigi Garlando, Gilardino gioca a poker col Trap, in La Gazzetta dello Sport, 17 maggio 2004.
  34. ^ Corrado Sannucci, Gilardino, quattro gol per il Trap Un sogno che mi porto dentro, in la Repubblica, 17 maggio 2004, p. 38.
  35. ^ Enrico Sisti, Gilardino, Montella, Lucarelli in zona gol ora si parla italiano, in la Repubblica, 3 maggio 2005, p. 56.,
  36. ^ Un pareggio che salva il Lecce Parma allo spareggio con il Bologna, su repubblica.it, 29 maggio 2005.
  37. ^ Il Parma vince al Dall'Ara il Bologna retrocede in B, su repubblica.it, 18 giugno 2005.
  38. ^ Carlo Laudisa, Gilardino-Milan, c'è la svolta, su gazzetta.it, 8 luglio 2005.
  39. ^ Gilardino al Milan per 30 milioni e lunedì si aspetta l'annuncio, su repubblica.it, 9 luglio 2005.,
  40. ^ Ufficiale, Gilardino è del Milan, su gazzetta.it, 18 luglio 2005.
  41. ^ Gilardino è del Milan "È la squadra più forte", su repubblica.it, 18 luglio 2005.
  42. ^ Enrico Currò, champions league, Festival Kakà, il Milan è un'altra cosa, in la Repubblica, 2 novembre 2006, p. 46.
  43. ^ Luigi Garlando, Gilardino con il cuore in tumulto, in La Gazzetta dello Sport, 15 novembre 2006.
  44. ^ Gianbattista Olivero, La Juve nella testa di Gila, su gazzetta.it, 30 maggio 2007.
  45. ^ Una petizione per Gilardino "Milan, non devi venderlo", su gazzetta.it, 2 giugno 2007.:
  46. ^ Gianbattista Olivero, Gilardino: "Non so se resto Valuto altre soluzioni", su gazzetta.it, 3 giugno 2007.,
  47. ^ Gianbattista Olivero, Gila-Milan Scoppia la pace, in La Gazzetta dello Sport, 9 giugno 2007.
  48. ^ Enrico Currò, Il vero Milan Gilardino e Seedorf riscatto in Europa, in la Repubblica, 25 ottobre 2007, p. 56.
  49. ^ Gilardino convince Ancelotti, in La Gazzetta di Modena, 1º febbraio 2008, p. 47. URL consultato il 17 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2018).
  50. ^ a b Alessandro Bocci, Sono tornato Gilardino, su corriere.it, 24 dicembre 2008.
  51. ^ Fiorentina, arriva Melo Galliani frena su Gila, su gazzetta.it, 21 maggio 2008.
  52. ^ Colpo della Fiorentina "Per Gilardino è fatta", su gazzetta.it, 24 maggio 2008.
  53. ^ Gilardino passa alla Fiorentina Milan a 2 milioni da Zambrotta, su repubblica.it, 28 maggio 2008.,
  54. ^ Alessandra Gozzini, Gila: "Milan, è stato bello Firenze per tornare al top", su gazzetta.it, 29 maggio 2008.
  55. ^ Gilardino: "Sono contento, questo è un club ambizioso", su lanazione.it, 29 maggio 2008.
  56. ^ Alessandra Gozzini, Fiorentina, notte Champions Gilardino si presenta: 2-0, su gazzetta.it, 12 agosto 2008.
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