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Associazione Sportiva Roma

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AS Roma
Calcio Football pictogram.svg
AS Roma Logo 2017.svg
Capitolini, Giallorossi, Lupa, Lupetti, Lupi, Magica
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px horizontal bisection HEX-FBB902 HEX-99092C.svg giallo - rosso
Simboli Lupa capitolina
Inno La Roma non si discute si ama
Antonello Venditti
Dati societari
Città Roma
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1927
Presidente Stati Uniti James Pallotta
Allenatore Italia Eusebio Di Francesco
Stadio Stadio Olimpico di Roma
(68 530 [1] posti)
Sito web www.asroma.com
Palmarès
ScudettoScudettoScudetto Coppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa Italia Supercoppa italianaSupercoppa italiana Coppa delle Fiere
Scudetti 3
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 9 Coppe Italia
2 Supercoppe italiane
Trofei internazionali 1 Coppe delle Fiere
1 Coppa Anglo-Italiana
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Roma, nota anche come AS Roma o, più semplicemente, Roma, è una società calcistica italiana con sede nella città di Roma. Nella stagione 2018-2019 milita nel campionato di Serie A, massimo livello della piramide calcistica italiana.[2] Fondata nel 1927 grazie alla fusione di tre squadre, ha come colori sociali il rosso e il giallo, tonalità cromatiche corrispondenti al gonfalone del Campidoglio.[2] Dal 23 maggio 2000 è quotata alla Borsa di Milano, nel cui listino fa parte dell'indice FTSE Italia Small Cap: la Lupa, uno dei soprannomi che contraddistinguono la Roma insieme a Giallorossi, Magica e Capitolini,[3] è infatti una dei tre club di calcio italiani (insieme a Lazio e Juventus) a essere presente nella borsa valori italiana.[4]

Includendo la stagione 2018-2019, la Roma ha partecipato a 90 campionati nazionali (86 in Serie A, tre in Divisione Nazionale), di cui uno in Serie B.[5] I Giallorossi hanno vinto tre scudetti, nove Coppe Italia e due Supercoppe italiane.[5] In ambito europeo i migliori risultati ottenuti dai Capitolini sono il successo nella Coppa delle Fiere 1960-1961 e nella Coppa Anglo-Italiana 1972, oltre a una finale di Coppa dei Campioni nel 1984 e una di Coppa UEFA nel 1991.[5]

Nella classifica mondiale dei club ("Club World Ranking"), stilata dall'International Federation of Football History & Statistics (IFFHS) e aggiornata al 2017, la Magica occupava il 44º posto,[6] mentre nel 1991 la Lupa ha terminato in testa alla classifica mondiale di rendimento delle società calcistiche, stilata sempre dall'IFFHS.[7] La Roma è anche uno dei membri dell'European Club Association (ECA), organizzazione internazionale che ha sostituito il soppresso G-14 e che è composta dalle principali squadre calcistiche europee, riunite in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla Fédération Internationale de Football Association (FIFA).[8]

Storia

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Associazione Sportiva Roma.
Fase di gioco in un derby a Campo Testaccio nel 1933 e la Roma del primo scudetto (1942)

Alla fine degli anni 1920 il divario tra i club dell'Italia settentrionale e quelli del Centro-Sud era ancora molto ampio. L'idea non nuova di creare a Roma una sola squadra maggiormente competitiva si tramutò in esigenza con l'imminente creazione del campionato di massimo livello a girone unico.[9] L'Alba Roma, il Roman e la Fortitudo Pro Roma trovarono quindi l'accordo per associarsi in una sola società: il 7 giugno 1927, in via Forlì 16, grazie alla fusione delle società sopra citate, venne costituita la Roma.[N 1][3]

Il percorso che portò all'istituzione della compagine giallorossa fu intrapreso dal segretario della federazione romana del Partito Nazionale Fascista (PNF) Italo Foschi, all'epoca anche membro del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dirigente della Fortitudo, e dall'onorevole Ulisse Igliori, membro del direttorio nazionale del PNF. Foschi, seguendo le direttive della Carta di Viareggio, riuscì nell'intento di creare un'unica squadra potenzialmente più competitiva.[10] Nei primi anni 1930 la Magica era presieduta da Renato Sacerdoti, ex presidente del Roman che aveva garantito il capitale economico necessario all'allestimento del nuovo club; la sua prima presidenza terminò nel 1935, anno in cui, poiché ebreo, venne fatto vittima di campagne di stampa ed in seguito arrestato e mandato al confino.[3][11]

Il capitano Giacomo Losi con la Coppa delle Fiere 1960-1961
Franco Cordova solleva la Coppa Anglo-Italiana, tra Gaetano Anzalone ed Helenio Herrera

I Capitolini, sin dai primi campionati italiani, occuparono stabilmente le parti alte della classifica, esordendo già nel 1931 in Coppa dell'Europa Centrale e raggiungendo la finale di Coppa Italia 1936-1937;[3] il periodo è segnato dall'impiego del Campo Testaccio.[2] Nella stagione 1941-1942 la squadra conquistò il suo primo scudetto, vincendo per 2-0 la gara dell'ultima giornata contro il Modena.[12]

Gli anni 1940 si conclusero con due campionati travagliati, nei quali la squadra si salvò dalla retrocessione nelle ultime giornate, finendo anche al centro di polemiche per il cosiddetto "Caso Pera", dal nome dell'arbitro che aveva diretto l'incontro Roma-Novara della Serie A 1949-1950 (terminata 2-1 per i padroni di casa), nel quale il direttore di gara venne accusato di avere favorito la Lupa: a seguito delle contestazioni dei Gaudenziani, la Lega Calcio nel giugno 1950 decise dapprima di sospendere il risultato della partita, e successivamente di confermare la vittoria della Magica.[13] La discesa in Serie B venne rimandata solo di un anno: nel campionato successivo i Capitolini persero dieci partite per 1-0 e cambiarono tre allenatori, posizionandosi penultimi e retrocedendo così il 17 giugno 1951.[14] Nel 1952 Sacerdoti venne richiamato alla presidenza della società; la squadra fu affidata a Giuseppe "Gipo" Viani, che riuscì subito a farla risalire in massima serie, ottenendo la prima posizione in Serie B e aggiudicandosi così l'unico posto utile per la promozione.[15]

Durante gli anni 1950 la Roma in campionato alternò buone prestazioni, come il terzo posto nella Serie A 1954-1955, che riportò il club in Europa, ad altre negative come nel campionato 1956-1957, quando sfiorò nuovamente la retrocessione, mentre nelle restanti annate mantenne quasi costantemente il sesto posto in classifica.[16] Nella stagione 1960-1961 i Giallorossi conquistarono la Coppa delle Fiere, imponendosi nella doppia finale contro il Birmingham City: dopo aver pareggiato 2-2 in trasferta, la Lupa vinse allo stadio Olimpico per 2-0. A questo successo seguì la conquista di due Coppe Italia: l'edizione 1963-1964 contro il Torino e la Coppa Italia 1968-1969 battendo il Cagliari, futuro campione d'Italia.[14] A dispetto di ciò la compagine attraversò una grave crisi finanziaria, dovuta a campagne acquisti onerose non seguite da risultati calcistici di pari livello; nel 1964 questo non permise il pagamento degli stipendi ai giocatori.[17] Nel 1967 il presidente Franco Evangelisti, dopo alcune importanti cessioni, completò il piano di risanamento delle casse del club, trasformando la Magica in una società per azioni.[18]

La rosa del secondo scudetto (1983)
Francesco Totti che alza la Coppa Italia 2007-2008

Gli anni 1970 furono uno dei decenni meno gloriosi per la storia giallorossa: al capitano Giacomo Losi non venne rinnovato il contratto a causa di dissidi con l'allenatore Helenio Herrera, mentre durante la presidenza di Alvaro Marchini vennero ceduti alla Juventus i "tre gioielli" della rosa: Luciano Spinosi, Fabio Capello e Fausto Landini.[18] La Roma, ribattezzata per tali motivi "Rometta", oscillò costantemente in posizioni di media classifica, fatta eccezione per i campionati 1974-1975, quando si classificò al terzo posto, e 1978-1979, quando ottenne la salvezza solo alla penultima giornata. Nonostante i risultati non soddisfacenti, la Lupa conquistò la Coppa Anglo-Italiana 1972.[18][19]

A fine decennio il club venne rilevato da Dino Viola, che lo trasformò completamente a livello tecnico, affidando poi la guida tecnica allo svedese Nils Liedholm.[20] Liedholm ottenne immediatamente buoni risultati, vincendo due Coppe Italia consecutive dove superò, in entrambe le finali, il Torino ai tiri di rigore. A ciò seguì la vittoria del secondo scudetto della storia romanista, avvenuta nella stagione 1982-1983, sempre sotto la supervisione tecnica di Liedholm: il titolo venne conquistato l'8 maggio 1983 allo stadio Luigi Ferraris dopo un pareggio con il Genoa.[19]

L'anno successivo la Magica vinse la sua quinta Coppa Italia (battendo il Verona) e giunse in finale di Coppa dei Campioni, che nell'occasione si disputò proprio all'Olimpico di Roma. Nonostante il vantaggio di giocare in casa, la squadra non riuscì a imporsi sul Liverpool: dopo i tempi supplementari chiusi sul punteggio di 1-1, la Lupa perse il trofeo ai tiri di rigore a causa degli errori dal dischetto di Bruno Conti e Francesco Graziani che portarono il punteggio sul 4-2 per la compagine inglese.[19] In seguito Dino Viola affidò la panchina nuovamente a un allenatore svedese, Sven-Göran Eriksson, che nella stagione 1985-1986 vinse la sesta Coppa Italia della storia giallorossa battendo in finale la Sampdoria.[21]

La rosa perse gradualmente competitività, riuscendo comunque a ottenere un ultimo successo nel 1991: pochi mesi dopo la morte del presidente, i Capitolini conquistarono la loro settima Coppa Italia, battendo in finale la Sampdoria campione d'Italia, e raggiunsero la finale di Coppa UEFA, perdendo la doppia sfida contro l'Inter.[21] Nel 1993 la società venne acquistata da Franco Sensi, che rinforzò la squadra, mancando tuttavia di ottenere, nell'immediato, risultati di rilievo.[22] Nell'estate del 1999 la dirigenza affidò la panchina a Fabio Capello e l'annata successiva, dopo una campagna acquisti assai dispendiosa condotta grazie al sostegno di capitali derivati dall'ingresso del club in borsa, la Roma vinse il terzo scudetto della sua storia. Due mesi dopo la vittoria del terzo tricolore, la Lupa conquistò anche la sua prima Supercoppa italiana, superando la Fiorentina.[23][24]

Negli anni 2000 la Roma è giunta sei volte seconda in campionato, e sotto la guida di Luciano Spalletti ha vinto due Coppe Italia consecutive (2006-2007 e 2007-2008), entrambe in finale contro l'Inter, e la Supercoppa italiana 2007, sempre contro i Nerazzurri.[2][24] Al termine della stagione 2010-2011 la Magica è stata ceduta a un gruppo di imprenditori statunitensi guidato inizialmente da Thomas DiBenedetto e poi da James Pallotta, i cui primi anni di gestione, a fronte di numerosi acquisti, non hanno inizialmente sortito risultati sperati; tuttavia a metà degli anni 2010, la Lupa è ritornata ai vertici con tre secondi posti e due terzi posti in campionato e una semifinale di Champions League.[2]

Cronistoria

Di seguito la cronistoria della Roma.[5]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Roma
Vince la Coppa CONI (1º titolo).

Semifinali di Coppa dell'Europa Centrale.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Vince la Coppa Città di Roma (1º titolo).

2ª in Pequeña Copa del Mundo.
Turno preliminare in Coppa Mitropa.
4ª in Pequeña Copa del Mundo.
Gironi eliminatori di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa Mitropa come rappresentante dell'Italia.

Quarti di finale di Coppa Italia.
Coppa delle Fiere.svg Vince la Coppa delle Fiere (1º titolo).[N 2]
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa delle Alpi.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa delle Alpi.
Semifinale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
Prima fase di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa delle Fiere.
Prima fase di Coppa Italia.
3ª in Coppa delle Alpi.
Prima fase di Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Mitropa.
Fase a gironi di Coppa delle Alpi.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Finale di Coppa di Lega Italo-Inglese.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa delle Coppe.

Quarti di finale di Coppa Italia.
Vince il Trofeo Nazionale di Lega Armando Picchi (1º titolo).
Prima fase di Coppa Italia.
Vince la Coppa Anglo-Italiana (1º titolo).
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Seconda fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo).

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (4º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (5º titolo).
Finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (6º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Semifinale di Coppa Italia.

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (7º titolo).
Finale di Coppa UEFA.
Finale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Secondo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Supercoppa Italiana.svg Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
Seconda fase a gironi di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Seconda fase a gironi di Champions League.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finale di Supercoppa italiana.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (8º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Supercoppa Italiana.svg Vince la Supercoppa italiana (2º titolo).
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (9º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Finale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Europa League.

Finale di Supercoppa italiana.
Semifinale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Champions League.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Play-off di Europa League.
Finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Champions League.
Ottavi di finale di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Champions League.
Semifinale di Coppa Italia.
Play-off di Champions League.
Ottavi di finale di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Champions League.
Partecipa alla Coppa Italia.
Partecipa alla Champions League.

Colori e simboli

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Colori e simboli dell'Associazione Sportiva Roma.

Colori

Pierino Prati e Giancarlo De Sisti negli anni 1970 col tradizionale completo da gioco romanista

I colori sociali della Roma sono il giallo e il rosso del gonfalone del Campidoglio.[2] La classica divisa primaria della Lupa è costituita da maglia rossa con bordi manica e colletto gialli, pantaloncini bianchi e calzettoni rossi bordati di giallo.[25]

Nel corso della storia la divisa del club ha subito varie modifiche: la maglia in alcune stagioni si è presentata rossa e gialla della tonalità precedentemente descritta; in altre, invece, con un rosso più chiaro (dal 1960 al 1963, dal 2009 al 2012 e dalla stagione 2017-2018) o con un giallo più brillante (dal girone di ritorno del campionato 1983-1984 al 1992 e dalla stagione 2017-2018).[26][27]

I pantaloncini, originariamente bianchi, sono stati sostituiti da una controparte nera dal 1951 al 1954, tornando nuovamente candidi fino al 1981, quando hanno assunto lo stesso colore della maglia; dal campionato 1998-1999 sono tornati al colore originario, tonalità che hanno mantenuto fino alla stagione 2016-2017 esclusa.[26][28] I primi calzettoni, completamente neri, sono stati rimpiazzati da modelli di colore rosso con fascia gialla che sono stati conservati fino al 2016, fatta eccezione per le parentesi 1951-1954 e 1998-2012[26] e per il periodo 2016-2019.[27][28][29]

Da notare, infine, che dal girone di ritorno della Serie A 1968-1969 al biennio 1972-1973, divisa casalinga e da trasferta (completamente bianca con bordi giallorossi) sono state invertite,[30] e che (solo nella prima parte della stagione 1978-1979) la Magica ha utilizzato, come maglia casalinga, una casacca color arancione.[31]

Simboli ufficiali

La prima variante del "lupetto" (1978-1980)

Stemma

Il primo stemma usato dalla Roma è stato uno scudo triangolare presentante nella metà superiore uno sfondo giallo e la lupa capitolina (da cui "Lupa", soprannome della compagine giallorossa), e nella metà inferiore uno sfondo rosso e l'acronimo "ASR" in giallo; questo logo è stato adottato dalla fondazione fino alla fine degli anni 1970.[26][32]

Nel 1978, ultimo anno di Gaetano Anzalone alla presidenza della società, i Capitolini hanno avuto l'occasione di osservare come negli Stati Uniti d'America lo sport fosse principalmente trainato dal merchandising e dalla vendita di prodotti legati al club. Ciò ha indotto la dirigenza a istituire un ufficio per la pubblicità, diretto dal grafico Piero Gratton, che venne incaricato di realizzare un nuovo logotipo per i Lupi nell'ottica di creare un simbolo da associare alla squadra.[32] Dato che la lupa capitolina non poteva essere registrata come marchio perché il Comune di Roma non aveva concesso il permesso, venne creato il celebre "lupetto" nero stilizzato con l'occhio rosso., che dal 1978 al 1980 compariva incorniciato da due cerchi concentrici, uno giallo e uno rosso; nel corso degli anni furono ideate nuove varianti di questo stemma: quella in uso nelle divise dal 1980 al 1991 vide un lupetto bianco dentro uno stemma circolare rosso, dal 1991 al 1996 il lupetto era prima giallo e poi arancione e nella stagione 1996-1997 il lupetto fu incorniciato in uno scudo rosso bordato di arancione.[33]

Romolo saluta il pubblico dell'Olimpico

Il 20 luglio 1997, grazie a un accordo con il Comune capitolino, alla squadra romanista è stato concesso il permesso speciale di poter utilizzare il simbolo della lupa e di riproporre, così, una nuova versione dello stemma ispirata a quello originale.[34] Il 22 maggio 2013 è stato presentato un nuovo restyling del logo della Magica, che si è distinto dal precedente per la scomparsa della scritta "ASR" (sostituita da "ROMA" e dall'anno di fondazione del club, il 1927) e per la rivisitazione della lupa e dei gemelli, che hanno cambiato colore passando dal nero all'argento;[35] questo stemma è stato successivamente sostituito il 7 giugno 2017 da una versione avente il rosso leggermente più scuro e il giallo più chiaro.[36]

Inno

L'inno ufficiale della società giallorossa è La Roma non si discute si ama, con testo di Antonello Venditti e Sergio Bardotti e musica di Antonello Venditti e Giampiero Scalamogna (meglio noto col nome d'arte di Gepy & Gepy); il brano precede gli incontri disputati allo stadio Olimpico poco dopo la lettura delle formazioni all'altoparlante.[37] La canzone è in uso dal 1974 ma, nella stagione 1977-1978, venne sostituita da Forza Roma Forza Lupi di Lando Fiorini, sembra per volontà del presidente Viola che non gradiva avere un inno composto da un cantautore all'epoca politicamente esposto come Venditti,[19] tornando poi a essere l'inno ufficiale della compagine giallorossa a partire dal 1994.[38]

Mascotte

La mascotte ufficiale del club è Romolo (in riferimento all'omonimo re di Roma), un pupazzo a forma di lupo che indossa la maglia della squadra recante il numero 753, a simboleggiare il 753 a.C., anno di fondazione della città eterna. È solito compiere un giro di campo prima degli incontri casalinghi e farsi scattare foto insieme a tifosi e calciatori della Roma. È anche presente in alcuni eventi riguardanti il club giallorosso.[39]

Strutture

Stadio

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Motovelodromo Appio, Stadio della Rondinella, Campo Testaccio, Stadio Nazionale, Stadio Flaminio e Stadio Olimpico (Roma).
Visione dall'alto del Campo Testaccio
Lo stadio Olimpico

Il primo impianto sportivo utilizzato dalla Roma è stato il Motovelodromo Appio, già impiegato in precedenza dall'Audace Roma; è stato adoperato per la sola stagione 1927-1928, mentre in quella successiva i Capitolini hanno usato lo stadio Nazionale del Partito Nazionale Fascista.[3] Iniziato il primo campionato a girone unico, dopo aver gareggiato nei primi due incontri casalinghi allo stadio della Rondinella, ovvero al campo della Lazio,[3] è cominciato l'impiego del Campo Testaccio; qui la Lupa ha giocato fino alla stagione 1939-1940, quando la struttura è stata abbandonata.[40]

Nel 1940-1941 il club è ritornato allo stadio Nazionale, ampliato per il campionato del mondo 1934, dove ha vinto il suo primo scudetto. L'impianto, rinominato "stadio Torino" dopo la tragedia di Superga, è stato utilizzato dalla società fino al 1953.[41]

Nella stagione 1953-1954 la Magica si è spostata allo stadio Olimpico, ristrutturato e proprio in quell'anno e chiamato all'epoca "stadio dei Centomila",[42] che ha subito diverse modifiche negli anni: le più consistenti sono avvenute negli anni 1950 in previsione dei Giochi della XVII Olimpiade, che si sono svolti a Roma, durante le quali furono eliminati i posti in piedi, e a fine anni 1980 con la demolizione, e la relativa ricostruzione, di quasi tutto il vecchio impianto in previsione del campionato del mondo 1990. Tra le innovazioni vi è una copertura che chiudeva la visuale del campo dalla collina di Monte Mario, che sorgeva alle spalle dello stadio, dove molte persone ogni domenica si radunavano per assistere agli incontri, analogamente con quanto accadeva al Campo Testaccio con i tifosi stipati sul Monte dei Cocci.[43]

I Giallorossi hanno giocato all'Olimpico ininterrottamente dal 1953 con la sola eccezione della stagione 1989-1990, durante la quale hanno disputato le partite casalinghe allo stadio Flaminio a causa dei citati lavori di ristrutturazione dello stadio per i Mondiali di calcio.[44]

Centro di allenamento

Un'ala del centro sportivo Fulvio Bernardini
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Centro sportivo Fulvio Bernardini.

Situato in via di Trigoria al chilometro 3 600 nella zona sudorientale di Roma,[45] il centro sportivo Fulvio Bernardini è stato acquistato dall'allora presidente Gaetano Anzalone il 22 luglio 1977 e inaugurato il 23 luglio 1979.[46] Inizialmente il complesso presentava quattro campi da calcio e una tribuna con 3 000 posti a sedere; tuttavia, nel corso degli anni, la struttura ha visto diversi lavori di ammodernamento, tra cui la delimitazione del centro con prefabbricati in cemento.[47] Il Fulvio Bernardini è anche noto per essere stato, in occasione del campionato del mondo 1990, il centro di allenamento dell'Argentina.[48]

L'impianto si estende su 20 ettari e comprende diversi terreni di gioco (tra cui uno dotato di tribuna, denominato "Campo Testaccio", in onore dello storico campo omonimo, e uno intitolato ad Agostino Di Bartolomei il 24 febbraio 2012[49]), tre campi da tennis e una piscina scoperta.[47] Vi sono poi quattro edifici, collegati tra loro e circondati da un ruscello artificiale, in cui sono distribuiti diversi locali: il secondo stabile in ordine di grandezza ospita al primo piano gli alloggi dei calciatori della prima squadra e al piano terra i locali medici (compresi fisioterapia e riabilitazione), gli spogliatoi (dei giocatori e dell'allenatore), la palestra (intitolata a Attilio Ferraris IV) e il bagno turco; nell'edificio comprendente il bar e il ristorante sono situati gli alloggi per i calciatori delle squadre giovanili; l'ultima delle quattro costruzioni, realizzata nel 1998, include al suo interno la sede della rivista ufficiale del club, LaRoma, una sala stampa (dedicata al giornalista Giuseppe Colalucci) e la Cappella Salus populi romani, dedicata a Papa Giovanni Paolo II e inaugurata durante il Giubileo del 2000.[47]

Società

La Roma è una società per azioni dal 1967,[18] con un capitale sociale pari a 115 milioni di euro e un valore nominale pari a 0,15 euro (265 046 592 azioni per un controvalore massimo pari a 114 765 174,34 ).[50] La proprietà è suddivisa come segue: il 79,044% è riconducibile alla "Neep Roma Holding SpA", il 3,125% alla AS Roma SPV, LLC e il restante 17,831% è negoziato sul mercato.[50]

La sede sociale è il centro sportivo Fulvio Bernardini, di proprietà della società fino al 28 dicembre 2005, poi ceduto con la formula del leasing a Banca Italease per un guadagno di 30 milioni di euro. Alla Roma è stato concesso il diritto a usufruirne per quindici anni, per un affitto annuo di 3,2 milioni di euro, con l'opzione di riscatto alla scadenza.[51] Secondo la rivista statunitense Forbes, in uno speciale reportage del 2014, il valore del club capitolino ammontava a 307 milioni di dollari, classificandolo 19º nella graduatoria mondiale delle società più valutate e quarto tra quelle italiane, dopo Milan, Juventus e Inter.[52]

Organigramma societario

James Pallotta

Di seguito l'organigramma della Roma aggiornato al 1º luglio 2018.[53]

Staff dell'area amministrativa
Consiglio di amministrazione
  • Stati Uniti James Pallotta - Presidente
  • Italia Umberto Gandini - Amministratore delegato
  • Italia Mauro Baldissoni - Direttore generale
  • Stati Uniti Charlotte Beers - Consigliere
  • Italia Gianluca Cambareri - Consigliere
  • Stati Uniti Richard D'Amore - Consigliere
  • Stati Uniti Paul Edgerley - Consigliere
  • Stati Uniti John Galantic - Consigliere
  • Stati Uniti Stanley Gold - Consigliere
  • Stati Uniti Mia Hamm - Consigliere
  • Italia Cristina Mazzamuro - Consigliere
  • Italia Benedetta Navarra - Consigliere
  • Canada Cam Neely - Consigliere
  • Stati Uniti Barry Sternlicht - Consigliere
  • Stati Uniti Alba Tull - Consigliere
Collegio sindacale
  • Italia Claudia Cattani - Presidente
  • Italia Massimo Gambini - Sindaco effettivo
  • Italia Pietro Mastrapasqua - Sindaco effettivo
  • Italia Riccardo Gabrielli - Sindaco supplente
  • Italia Manuela Patrizi - Sindaco supplente
  • Italia BDO SpA - Società di revisione


Bruno Conti e Roberto Pruzzo indossano maglie della Roma con sopra la scritta "Barilla", primo sponsor ufficiale del club

Di seguito la cronologia di sponsor tecnici e ufficiali della Roma.[54]

Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1927-1970 Non presente
  • 1970-1977 Lacoste
  • 1977-1979 Adidas
  • 1979-1980 Pouchain
  • 1980-1982 Playground
  • 1982-1984 Patrick
  • 1984-1986 Kappa
  • 1986-1991 NR
  • 1991-1994 Adidas
  • 1994-1997 Asics
  • 1997-2000 Diadora
  • 2000-2003 Kappa
  • 2003-2007 Diadora
  • 2007-2013 Kappa[55]
  • 2013-2014 Non presente[56]
  • 2014- Nike[57]
Cronologia degli sponsor ufficiali


Impegno nel sociale

Il logo di Roma Cares

Il 14 dicembre 2009 il club ha partecipato a "Roma scende in campo", un'iniziativa nella quale i Giallorossi e la Pallacanestro Virtus Roma si sono incontrati in due partite amichevoli, una di calcio e una di pallacanestro, a squadre miste, i cui ricavati sono stati devoluti in beneficenza.[60] Il 17 maggio 2011 la società ha invece aderito all'evento "10 decimi", mettendo all'asta la maglia del capitano Francesco Totti: l'incasso è stato donato al "Comitato 10 decimi".[61]

Il 19 giugno 2012 è stata presente, insieme alla Lazio, all'evento "L'Emilia siamo tutti noi", nel quale ha messo nuovamente all'asta la maglia del già citato Francesco Totti, il cui ricavato è stato elargito alle popolazioni terremotate dell'Emilia.[62] Il 19 luglio seguente, parte del guadagno ottenuto all'"Open Day", con la vendita delle maglie dei giocatori, è stato dato in beneficenza ad alcune Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS);[63] ciò è stato ripetuto nella stagione seguente poco dopo la presentazione della divisa casalinga.[56]

Un'organizzazione sociale legata alla società giallorossa è l'"Unione tifosi romanisti ONLUS" (UTRONLUS), che ha per scopo la promozione di attività sportive dilettantistiche, attività motorie in generale, manifestazioni e spettacoli, formazione, educazione, ricreazione, istituzione, turismo e solidarietà.[64] Da ricordare inoltre "Roma Cares", una ONLUS fondata nel 2014 con l'obiettivo di promuovere valori educativi e positivi nello sport: questa fondazione promuove progetti e campagne a favore della comunità rivolte principalmente al sostegno e alla crescita dei giovani in situazioni disagiate. Tra le attività di Roma Cares sono da annoverare varie aste di maglie di giocatori giallorossi e di altre squadre (i cui ricavi vengono offerti in beneficenza), il programma "A scuola di tifo" (in cui agli studenti degli istituti primari e secondari di primo grado vengono insegnati i valori dello sport), "Tennis with stars" (nel quale giocatori della Roma e vari tennisti si sfidano in partite di tennis per raccogliere fondi per Roma Cares).[65]

È inoltre degno di nota il sostegno nei confronti di Telethon: il contributo della Roma a questa iniziativa avviene tramite Roma Cares e mediante l'esposizione, in alcune partite di Serie A, del suo logo (questa iniziativa è presente dal 2013).[65][66]

Settore giovanile

La Primavera giallorossa della stagione 1973-1974

Il settore giovanile della Roma è formato da quattro squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera, Under 17, Under 16 e Under 15, due partecipanti a livello regionale (Giovanissimi Regionali fascia B Eccellenza e Giovanissimi Regionali fascia B), una rappresentativa di Esordienti e due di Pulcini.[67][68][69] Per quanto riguarda il reparto femminile, i Lupi godono di un team Under 14, due di Esordienti, due di pulcini, due di Primi calci e due di Primi amici.[69]

Al momento della sua nascita, la Magica ha ereditato, dalle squadre fondatrici, una buona tradizione nella formazione dei giovani. La Fortitudo Pro Roma, infatti, era sorta con lo scopo di formare i ragazzi delle borgate, e proprio da queste proveniva Attilio Ferraris IV, primo capitano dei Capitolini e primo calciatore della compagine a essere convocato nella Nazionale italiana.[3] Negli anni seguenti, tra gli atleti provenienti dalle giovanili, si sono distinti in prima squadra Amedeo Amadei, attaccante del primo scudetto e esordiente in Serie A a soli quindici anni, nove mesi, sei giorni,[70] e Mario Forlivesi, promessa destinata a sostituire Amadei, ceduto poi all'Inter, e scomparso a soli diciotto anni.[71]

Tra i giocatori più noti dell'inizio degli anni 1960 che hanno militato nella Primavera della Magica troviamo il centrocampista Giancarlo De Sisti,[72] mentre negli anni 1970 sono provenuti dal vivaio giallorosso i futuri capitani Bruno Conti[73] e Agostino Di Bartolomei.[74] In questo decennio la Lupa è riuscita a conquistare tre Campionati Primavera (1972-1973, 1973-1974, 1977-1978)[75] e due Coppe Italia Primavera (1973-1974, 1974-1975).[76]

Negli anni 1980 il "Principe" Giuseppe Giannini[77] ha esordito con le giovanili giallorosse e nei dieci anni che seguono queste sono riuscite a conquistare altri due Campionati Primavera (1983-1984, 1989-1990),[75] due Tornei di Viareggio (1981, 1983),[78] una Blue Stars/FIFA Youth Cup (1980),[79] due Campionati Allievi Nazionali (1980-1981, 1982-1983)[80] e uno Giovanissimi Nazionali (1986-1987).[81]

Durante gli anni 1990 e 2000 dal vivaio capitolino sono provenuti, tra gli altri, Francesco Totti[82] e Daniele De Rossi;[83] di questo periodo è la conquista di tre Campionati Primavera (2004-2005, 2010-2011, 2015-2016),[75] tre Coppe Italia (1993-1994, 2011-2012, 2016-2017),[76] due Supercoppe Primavera (2012, 2016),[84] un Torneo di Viareggio (1991),[78] una Blue Stars/FIFA Youth Cup (2003),[79] cinque Campionati Under-17 (1992-1993, 1998-1999, 2009-2010, 2014-2015, 2017-2018),[80][85][86] due Supercoppe Under-17 (2014-2015, 2017-2018)[87][88] e quattro Campionati Under-15 (1995-1996, 1998-1999, 2006-2007, 2013-2014).[81]

Diffusione nella cultura di massa

Principe (Claudio Amendola), Red (Ricky Memphis) e Ciafretta (Gianmarco Tognazzi) in una scena di Ultrà

Il primo film ispirato alla squadra giallorossa è Cinque a zero (1932), basato sullo storico 5-0 inflitto alla Juventus del Quinquennio d'oro a Campo Testaccio il 15 marzo 1931, e per questo rimasto nell'immaginario collettivo dei tifosi romanisti; nella pellicola compaiono anche alcuni giocatori della Roma del tempo e alcune scene della squadra in allenamento.[2] Altra opera di rilievo è Il tifoso, l'arbitro e il calciatore (1982), dove Pippo Franco interpreta Amedeo, tifoso della Lupa, il quale, per entrare nelle grazie del suocero, nonché suo datore di lavoro, si finge di fede laziale.[89]

Tra gli altri lungometraggi legati alla Magica ci sono Fratelli d'Italia (1989) e Tifosi (1999), nei quali Massimo Boldi interpreta uno sfegatato supporter milanista alle prese con due ultras giallorossi, Angelo Bernabucci e Maurizio Mattioli.[90][91]

Il murale che ritrae Francesco Totti a Rione Monti

È del 1991 Ultrà di Ricky Tognazzi, la cui trama è incentrata su una trasferta dei tifosi della Magica a Torino; il film, che tratta di aspetti quali emarginazione e violenza, è stato contestato dai gruppi organizzati dell'epoca, sancendo una frattura con l'attore Claudio Amendola (protagonista della pellicola) che fino ad allora frequentava la Curva Sud dell'Olimpico, il settore più acceso del tifo romanista.[92]

Ulteriore pellicola a tematica specifica è Al centro dell'area di rigore (1996), opera italiana la cui trama ruota attorno a un gruppo di amici che tentano di andare a Torino a seguire i Lupi nell'ultima trasferta del campionato 1941-1942,[93] mentre in Hostel: Part II (2007) si notano un gruppo di tifosi romanisti con la maglia di Francesco Totti.[94]

C'è una citazione cinematografica della squadra capitolina anche in Mangia prega ama (2010), dove Julia Roberts, impersonando la scrittrice Elizabeth Gilbert, assiste, in un bar gremito di tifosi giallorossi, al derby di Roma, esultando alla rete decisiva di Amantino Mancini, nonostante nel romanzo da cui è stato tratto il film la scrittrice sia simpatizzante per i Biancocelesti.[95] La Roma e il tifo per il club sono inoltre presenti come aspetti più o meno marginali in vari lungometraggi di Alberto Sordi e Carlo Verdone; questo inserisce il tema anche in alcuni suoi sketch al pari del comico Corrado Guzzanti.[96]

In ambito televisivo la Magica è spesso citata in diversi telefilm, tra i quali I ragazzi della 3ª C[97] e I Cesaroni; in un episodio di questa serie sono presenti dei camei di Francesco Totti e Daniele De Rossi.[98] In ambito musicale, tra i principali cantautori che dedicano brani al club capitolino vengono annoverati Claudio Villa,[99] Lando Fiorini,[100] Antonello Venditti[37] e Marco Conidi.[101] In onore del capitano giallorosso Francesco Totti, a Rione Monti è stato dipinto un murale che lo ritrae esultante durante una partita del campionato vinto nella stagione 2000-2001. Nel 2012 e nel 2013 questa opera è stata imbrattata con dello spray che ha coperto la figura del capitano; è stata poi restaurata, nel primo caso, dopo poche settimane.[102]

La rivista ufficiale del club è LaRoma, fondata nel 1983, la cui sede redazionale si trova all'interno del centro sportivo Fulvio Bernardini,[45] mentre, tra le altre pubblicazioni dedicate ai Giallorossi, c'è Il Romanista, attivo dal 2004 al 2014 e successivamente riaperto nel 2017, primo giornale al mondo a essere dedicato unicamente a una squadra di calcio.[103] Da ricordare infine il canale televisivo ufficiale del club, Roma TV[104] e l'emissione da parte del servizio postale della Repubblica di San Marino di un francobollo commemorativo per i novanta anni del club.[105]

Allenatori e presidenti

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Allenatori e presidenti dell'Associazione Sportiva Roma.
Nils Liedholm
Dino Viola

In totale sono 59 i tecnici che hanno guidato la Roma. Il primo in assoluto è stato William Garbutt, che allenò la squadra dal 1927 al 1929, mentre il mister presente più a lungo sulla panchina giallorossa fu Nils Liedholm, rimasto alla guida della squadra per dodici stagioni (dalla stagione 1973-1974 al stagione 1976-1977, dalla stagione 1979-1980 al stagione 1983-1984 e infine dalla stagione 1987-1988 al stagione 1988-1989, più una parentesi nella stagione 1996-1997 con Ezio Sella).[106] Con Alfréd Schaffer la squadra ha ottenuto il primo scudetto romanista, con Nils Liedholm il secondo e con Fabio Capello il terzo.[106]

Gli allenatori vincitori della Coppa Italia con la Roma sono cronologicamente stati: Juan Carlos Lorenzo (1963-1964),[N 11] Helenio Herrera (1968-1969), Nils Liedholm (1979-1980, 1980-1981 e 1983-1984), Angelo Benedicto Sormani (1985-1986), Ottavio Bianchi (1990-1991) e Luciano Spalletti (2006-2007 e 2007-2008); quest'ultimo e Capello sono anche detentori di una Supercoppa italiana a testa.[106]

Sono stati tuttavia Luis Carniglia, con una Coppa delle Fiere, ed Herrera, con una Coppa Anglo-Italiana, a portare gli unici trofei internazionali nel palmarès della Magica.[106] Il tecnico della Lupa più titolato è Liedholm, con uno scudetto e tre Coppe Italia, seguono Spalletti con due Coppe Italia e una Supercoppa italiana, Capello con uno scudetto e una Supercoppa italiana, Herrera con una Coppa Italia e una Coppa Anglo-Italiana e Schaffer con un campionato.[106]

Nella storia romanista si sono avvicendati 23 presidenti; il più longevo è stato Franco Sensi, a capo della Roma dal 1993 al 2008, anno della sua morte. È anche il più vincente per trofei, alla pari di Dino Viola: questo ha vinto uno scudetto (1982-1983) e quattro Coppe Italia, Sensi uno scudetto (2000-2001), due Coppe Italia e due Supercoppe italiane.[107] Gli unici presidenti ad aver vinto un trofeo internazionale sono stati Gaetano Anzalone (Coppa Anglo-Italiana 1972) e Anacleto Gianni (Coppa delle Fiere 1960-1961). Thomas DiBenedetto, dopo l'acquisizione della Roma nel 2011, è diventato il primo presidente straniero della storia dei Capitolini.[107]

Calciatori

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Calciatori dell'Associazione Sportiva Roma.
Il logo della Hall of Fame giallorossa

Hall of Fame

In occasione dell'85º anniversario della fondazione del club, il 7 ottobre 2012 è stata istituita la Hall of Fame ufficiale della Roma. Questa comprende ventotto atleti, i quali sono stati suddivisi in più classi in base all'anno di elezione. Nel 2012, a partire da 85 elementi proposti dalla Lupa, una commissione apposita ha designato 55 calciatori finalisti, i quali sono stati ridotti infine a undici (un portiere, quattro difensori, quattro centrocampisti e due attaccanti).[108] Dal 2013 al 2016 sono stati introdotti quattro giocatori per anno, mentre nel 2017 è stato eletto solo Francesco Totti.[109]

Capitani

Di seguito l'elenco dei capitani della Roma.[110]

Giuseppe Giannini, il "Principe"

Vincitori di titoli

Di seguito l'elenco dei giocatori della Roma vincitori di titoli.[110]

Campioni del mondo
Guido Masetti

Contributo alle Nazionali

Fulvio "Fuffo" Bernardini

Tra i primi calciatori della Roma ad aver giocato con l'Italia meritano menzione Fulvio Bernardini,[111] Attilio Ferraris IV[112] ed Enrique Guaita.[113] Il primo si è rivelato un atleta eclettico: alla Lazio ha ricoperto il ruolo di estremo difensore, nell'Inter è stato centravanti e nella Lupa e in Nazionale ha giocato come centromediano.[111] Il secondo, inizialmente preferito a Bernardini per la sua tempra e la sua capacità di servire le ali con lunghi e improvvisi traversoni, ha vinto, insieme a Guaita, rapida ala, e al portiere Guido Masetti, il campionato del mondo 1934 sotto la guida di Vittorio Pozzo.[112][113] Quattro anni più tardi, Masetti si è fregiato anche del campionato del mondo 1938.[113]

Tra i giocatori della Magica in Azzurro degli anni 1960 si ricordano Giacomo Losi (in totale undici presenze in Nazionale maggiore)[114] e l'oriundo Antonio Angelillo.[115] Negli anni 1970 e 1980 hanno indossato lo scudetto tricolore Francesco Rocca, detto "Kawasaki", terzino e punto fermo dell'Italia fino all'infortunio al ginocchio,[116] l'ala Bruno Conti, campione del mondo a Spagna 1982 e protagonista della spedizione di Messico 1986 insieme a Franco Tancredi, Sebastiano Nela e Carlo Ancelotti,[117] e infine il centravanti Roberto Pruzzo.[118]

Falcão, il "Divino"

Negli anni 1990 Giuseppe Giannini ha raggiunto la semifinale nel campionato del mondo 1990[77] e Luigi Di Biagio i quarti del campionato del mondo 1998; suo è stato il rigore finito sulla traversa contro la Francia che ha portato la Nazionale a uscire anzitempo dalla competizione.[119] La Selezione tricolore finalista al campionato d'Europa 2000 ha avuto tra le fila molti giocatori della Roma: Francesco Totti, Vincenzo Montella, Francesco Antonioli e Marco Delvecchio. Quest'ultimo ha segnato nella finale contro i Galletti il gol del momentaneo vantaggio Azzurro.[120]

Nel campionato del mondo 2002 l'allora centrocampista centrale capitolino Damiano Tommasi si è affermato titolare, e nella sfida con la Corea del Sud, che è costata l'eliminazione all'Italia, ha fatto un golden goal erroneamente giudicato in fuorigioco.[121] Daniele De Rossi e Simone Perrotta, oltre al già citato Francesco Totti, sono tra i protagonisti del campionato del mondo 2006 vinto dalla Nazionale tricolore.[122] È infine da ricordare il difensore Christian Panucci, che vanta 57 presenze nella compagine azzurra.[123]

Tra i primi calciatori stranieri giallorossi a essersi messi in luce nella propria Selezione figurano Pedro Manfredini, punta dell'Argentina,[124] e l'uruguaiano (poi naturalizzato italiano) Alcides Ghiggia.[125] Negli anni 1980 il calciatore estero della Magica di maggior spicco è stato Paulo Roberto Falcão, punto di riferimento sia del centrocampo romanista che di quello del Brasile, di cui è diventato in seguito allenatore.[126] Nel decennio successivo sono da segnalare Rudi Völler e Thomas Berthold, conquistatori con la Germania Ovest del campionato del mondo 1990,[113] e il brasiliano Aldair, trionfante nella Copa América 1989 e in quella del 1997, nel campionato del mondo 1994 e nella FIFA Confederations Cup 1997; Aldair è stato inoltre finalista della Copa América 1995 e del campionato del mondo 1998, e ha vinto la medaglia di bronzo nel torneo olimpico di Atlanta 1996.[22][127]

Nei primi anni 2000 troviamo soprattutto i giocatori del terzo scudetto romanista ad affermarsi nelle rispettive Nazionali. Tra questi da evidenziare il difensore francese Vincent Candela, uno dei pochi calciatori a vincere un Mondiale e un Europeo consecutivamente (1998 e 2000),[128][129] e il brasiliano Cafu, che nel periodo capitolino ha conquistato con la Selecão il Mondiale 2002, la Copa América 1999 e la Confederations Cup del 1997.[24][130] Nel campionato d'Europa 2004 Traïanos Dellas è stato uno dei leader della Grecia: decisivo per il cammino nella manifestazione della compagine greca fu il suo silver goal (primo e unico della storia della competizione) al termine del primo tempo supplementare della semifinale contro la Repubblica Ceca.[131] A fine Europeo, inoltre, Dellas è stato incluso nella All-Star Squad.[132] Da ricordare anche Gervinho, aggiudicatosi con la Costa d'Avorio la Coppa d'Africa 2015 e inserito tra i migliori giocatori del torneo,[133] e Antonio Rüdiger trionfante nella FIFA Confederations Cup 2017 con la Germania.[134]

Palmarès

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Palmarès dell'Associazione Sportiva Roma.

Competizioni nazionali

La Roma vincitrice della prima Coppa Italia (1964)
1941-1942, 1982-1983, 2000-2001
1963-1964, 1968-1969, 1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1985-1986, 1990-1991, 2006-2007, 2007-2008
2001, 2007
1951-1952

Competizioni internazionali

1960-1961
1972

Competizioni giovanili

La vittoria della Primavera giallorossa al Torneo di Viareggio 1983
1972-1973, 1973-1974, 1977-1978, 1983-1984, 1989-1990, 2004-2005, 2010-2011, 2015-2016
1973-1974, 1974-1975, 1993-1994, 2011-2012, 2016-2017
2012, 2016
1981, 1983, 1991
1980, 2003
1980-1981, 1982-1983, 1992-1993, 1998-1999, 2009-2010, 2014-2015, 2017-2018
  • Supercoppa Under-17: 2
2014-2015, 2017-2018
1986-1987, 1995-1996, 1998-1999, 2006-2007, 2013-2014

Statistiche e record

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record dell'Associazione Sportiva Roma.

Statistiche di squadra

La squadra della finale di Coppa dei Campioni del 1984, e la Roma del 1980-1981, prima annata dei trenta risultati utili consecutivi

Includendo la stagione 2018-2019, il club ha preso parte a 90 campionati nazionali (86 in Serie A, tre in Divisione Nazionale), di cui uno in Serie B (1951-1952): queste statistiche la classificano come seconda squadra per numero di partecipazioni alla Serie A dal 1929-1930, dopo l'Inter, al pari della Juventus.[5]

La Roma ha giocato in 70 edizioni della Coppa Italia, la prima volta nel 1935-1936, mentre in Supercoppa italiana ha collezionato sei presenze, la prima delle quali nel 1991, l'ultima nel 2010.[2][5] Tra le competizioni europee, da annoverare la partecipazione alla Coppa dei Campioni 1983-1984 e a undici edizioni della Champions League, la prima delle quali nel 2001-2002.[135]

Francesco Totti e Roberto Pruzzo, i due più prolifici marcatori della Lupa

I Giallorossi hanno vinto nove volte la Coppa Italia e disputato 17 finali di questa manifestazione; inoltre hanno trionfato in due delle sei partite di Supercoppa italiana a cui hanno partecipato. Per quanto riguarda le coppe europee, la Lupa ha trionfato nella Coppa delle Fiere 1960-1961 (ed è stata l'unica squadra italiana ad aver conseguito tale competizione) e nella Coppa Anglo-Italiana 1972, e ha giocato le finali di Coppa Campioni 1983-1984 e di Coppa UEFA 1990-1991.[2][5]

Dall'istituzione del campionato a girone unico nel 1929, la Magica si è classificata tre volte prima, 14 volte seconda e sette volte terza, ottenendo il peggior piazzamento nel campionato 1950-1951 con il 19º posto finale, da cui è conseguita l'unica retrocessione in Serie B dei Capitolini.[2][5] I Giallorossi hanno terminato la Serie A con il miglior attacco del torneo in nove occasioni e sei volte con la miglior difesa.[5][24]

La vittoria col maggior numero di reti di scarto in campionato italiano è avvenuta nel campionato 1929-1930 (Roma-Cremonese 9-0), mentre in ambito internazionale è stata Roma-Altay del 7 novembre 1962, terminata 10-1 per i Capitolini;[3][14] le peggiori sconfitte sono arrivate, in Italia, nel 1931-1932 da parte della Juventus e nel 1947 a opera del Torino (entrambe terminate 1-7) e, per quanto riguarda gli incontri internazionali, nella Coppa dell'Europa Centrale 1935 a opera del Ferencváros (0-8).[3]

Tra le stagioni 1980-1981 e 1981-1982, la Lupa, guidata da Nils Liedholm, ha stabilito il proprio record di trenta risultati utili consecutivi in campionato, frutto di quindici vittorie e quindici pareggi;[136] inoltre nel campionato 2013-2014 i Capitolini hanno ottenuto dieci vittorie nelle prime dieci giornate, record assoluto nella massima serie italiana.[137] Nella classifica mondiale dei club ("Club World Ranking"), stilata dall'International Federation of Football History & Statistics (IFFHS) e aggiornata al 2017, la Roma occupava il 44º posto,[6] mentre nel 1991 la Magica ha terminato in testa alla classifica mondiale di rendimento dei club, stilata sempre dall'IFFHS.[7] La Lupa è inoltre quarta in Italia, dietro Juventus, Milan e Inter, per numero di trofei, punti raccolti in Serie A e partecipazioni alle competizioni internazionali.[5][135]

Statistiche individuali

Il giocatore che detiene il maggior numero di presenze con la squadra capitolina in Serie A è Francesco Totti con 619 apparizioni. Totti è anche il detentore del maggior numero di presenze in assoluto con la casacca giallorossa, 786, divise tra Serie A (619), Coppa Italia (59), coppe europee (103) e Supercoppa italiana (cinque), del maggior numero di stagioni da capitano della squadra capitolina (19).[138] nonché il miglior marcatore della storia romanista (307 marcature) e del derby di Roma con undici reti, a pari merito con Dino da Costa;[139] si trova inoltre al secondo posto della classifica dei marcatori della Serie A di tutti i tempi con 250 gol.[140]

Il precedente record di marcature giallorosse nella massima serie italiana apparteneva a Roberto Pruzzo con 106 gol.[141] Pruzzo è anche il calciatore che ha vinto il maggior numero di volte la classifica marcatori della Serie A con la maglia della Magica (1980-1981, 1981-1982 e 1985-1986).[115][140]

Di seguito i record di presenze e di reti dei giocatori della Roma.[142]

Record di presenze
Record di reti


Tifoseria

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria dell'Associazione Sportiva Roma.

Storia

Nella periferia e nei quartieri popolari di Roma, diffusamente affiliati al tifo romanista fin dagli anni 1930, si sono formati, a partire degli anni 1950, i primi sostenitori giallorossi; tuttavia solo il 9 gennaio 1977, in occasione di Roma-Sampdoria, i supporter sviluppatisi in Curva (Guerriglieri della Curva Sud, Panthers, Boys e Fossa dei Lupi), seguendo l'esempio dei primi ultras italiani (come quelli del Torino), decisero di unirsi nel Commando Ultrà Curva Sud (CUCS).[143] Questo è stato uno dei più importanti gruppi organizzati italiani fino al 1987, anno in cui si è scisso momentaneamente a causa dei contrasti interni sorti in seguito all'arrivo dell'ex calciatore della Lazio Lionello Manfredonia.[144]

Tifosi della Roma in Curva Sud festeggiano il terzo scudetto
I tifosi del Commando Ultrà Curva Sud nella loro prima apparizione, il 9 gennaio 1977

Il CUCS si riunì nel 1993 con il nome di Neo-CUCS, il quale però procedette verso un lento declino, non riuscendo più a riscuotere il sostegno dei membri storici della tifoseria organizzata romanista, e si sciolse definitivamente nel 1999, venendo sostituito da un nuovo gruppo maggioritario: l'AS Roma Ultras (ASRU).[145] In seguito alla dissoluzione di questo, dalla stagione 2003-2004, in Curva Sud sono presenti numerose associazioni di tifosi autonomi, tra cui i più rappresentati sono i Boys e i Fedayn, entrambi nati nel 1972.[146]

Gemellaggi e rivalità

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby di Roma e Derby del Sole.

La Roma presenta gemellaggi ufficiali solo con i greci del Panathīnaïkos.[147] Tra gli anni 1970 e 1980 la tifoseria capitolina era gemellata con Fiorentina, Milan e Napoli (squadra con la quale la Lupa disputa il cosiddetto derby del Sole): il primo si interruppe il 18 marzo 1981, in seguito all'aggressione di alcuni sostenitori viola dopo la partita di andata dei quarti di finale di Coppa Italia 1980-1981 Fiorentina-Roma,[148] il secondo il 24 novembre 1985, dovuto alla carica dei Romanisti nei confronti dei Rossoneri,[148] mentre l'ultimo a causa di un gesto offensivo di Salvatore Bagni rivolto ai supporter giallorossi in un Roma-Napoli del 1987.[149]

Bruno Conti e Bruno Giordano si salutano prima di un derby di Roma nella stagione 1979-1980, e il giallorosso Ancelotti e l'azzurro Maradona durante il derby del Sole nella stagione 1984-1985

La rivalità più sentita in assoluto dai tifosi della Magica è quella con la concittadina Lazio, storica rivale dei Lupi, con cui questi si contendono il derby di Roma. La sfida tra i due club rappresentò, almeno inizialmente, la contrapposizione di due diverse classi sociali: le Aquile erano infatti tifate maggiormente nei quartieri della medio-alta borghesia, mentre la Roma era seguita soprattutto nei quartieri popolari.[147][148]

Altrettanto forte è l'antagonismo verso la Juventus, squadra che contende ai Capitolini il primato delle simpatie dei sostenitori del calcio nel Centro Italia,[150] che si è originato negli anni 1930 e che si è rinfocolato mezzo secolo dopo, in quanto i romani diventarono i più validi contendenti dei Bianconeri al titolo nazionale, antagonismo che è durato fino alla metà degli anni 1980.[151]

La rivalità con l'Inter si è accesa nel secondo quinquennio degli anni 2000, quando Nerazzurri e Giallorossi si sono contesi la vittoria di quasi tutti i titoli nazionali.[152] Anche con il Milan i rapporti non sono amichevoli: tra le cause vi è la tragica morte del tifoso romanista Antonio De Falchi, avvenuta nel 1989 a seguito di un pestaggio a opera di un gruppo di ultras rossoneri.[153]

Da registrare sono inoltre i dissapori con le tifoserie di Catania (in seguito a un Roma-Catania del novembre 2006, finito 7-0)[154] e Siena (si ricordano due partite sospese nonché l'intonazione, da parte dei sostenitori senesi nel 2009, di cori offensivi nei confronti del suocero di Daniele De Rossi e dello stesso giocatore).[155]

Organico

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Roma 2018-2019.

Rosa 2018-2019

Di seguito la rosa della Roma aggiornata al 28 agosto 2018.[156]

N. Ruolo Giocatore
1 Svezia P Robin Olsen
2 Paesi Bassi D Rick Karsdorp
3 Italia D Luca Pellegrini
4 Italia C Bryan Cristante
5 Brasile D Juan Jesus
7 Italia C Lorenzo Pellegrini
8 Argentina C Diego Perotti
9 Bosnia ed Erzegovina A Edin Džeko
11 Serbia D Aleksandar Kolarov
14 Rep. Ceca A Patrik Schick
15 Spagna D Iván Marcano
16 Italia C Daniele De Rossi (capitano)
17 Turchia C Cengiz Ünder
18 Italia D Davide Santon
N. Ruolo Giocatore
19 Croazia C Ante Ćorić
20 Argentina D Federico Fazio
22 Italia C Nicolò Zaniolo
24 Italia C Alessandro Florenzi (vice capitano)
27 Argentina C Javier Pastore
28 Francia D William Bianda
34 Paesi Bassi A Justin Kluivert
42 Francia C Steven Nzonzi
44 Grecia D Kōstas Manōlas
45 Italia P Matteo Cardinali
63 Brasile P Daniel Fuzato
77 Italia P Stefano Greco
83 Italia P Antonio Mirante
92 Italia A Stephan El Shaarawy

Staff tecnico

Di seguito lo staff tecnico della Roma aggiornato al 22 agosto 2018.[157]

Staff dell'area tecnica


Note

Annotazioni

  1. ^ L'atto costitutivo del 7 giugno, che sancisce la fusione tra i tre club (e del quale in seguito si persero le tracce), venne ratificato l'11 luglio 1927, mentre la redazione dell'Ordine del Giorno n. 1 è del successivo 22 luglio, a cui viene fatta ricondurre l'operatività della neonata società: l'Associazione Sportiva Roma riconosce ufficialmente la data del 7 giugno come quella di sua fondazione, cfr. Associazione Sportiva Roma — La fondazione, 7 giugno 1927 (PDF), su asroma.it. URL consultato il 27 marzo 2018 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2015).
  2. ^ L'edizione 1960-1961 della Coppa delle Fiere viene disputata a cavallo di due diverse stagioni sportive: i turni sino alle semifinali vengono giocati con l'organico della stagione 1960-1961, mentre le finali con l'organico della stagione 1961-1962.
  3. ^ Per delibera della Commissione di Appello Federale (CAF) a seguito di Calciopoli, dopo il quinto posto ottenuto sul campo, cfr. Calciopoli, tutte le tappe della giustizia sportiva dal 2006, in Sky Italia, 23 maggio 2015. URL consultato l'8 aprile 2018..
  4. ^ Nel 1999-2000, solo in Coppa Italia, è presente come unico sponsor ufficiale Stream TV.
  5. ^ A eccezione di Roma-Juventus del 19 novembre 2005, dove è Acqua Fiuggi.
  6. ^ Solo nel girone di ritorno nella Serie A 2005-2006.
  7. ^ A eccezione di Reggina-Roma del 15 ottobre 2006, dove è Festa del Cinema di Roma, e Roma-Milan del 31 marzo 2007, dove è Pepsi Collection.
  8. ^ In Roma-Juventus dell'11 maggio e Genoa-Roma del 18 maggio 2014 il main sponsor è Sky Sport HD, cfr. AS Roma e SKY accordo per sponsorizzazione, su asroma.it, 7 maggio 2014. URL consultato il 29 marzo 2018 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2015).
  9. ^ a b Dal 17 gennaio 2017 le squadre giovanili sono sponsorizzate da Linkem, cfr. AS Roma e Linkem insieme per il progetto esclusivo di collaborazione “Partner of the Future”, su asroma.com, 17 gennaio 2017. URL consultato il 28 aprile 2018.
  10. ^ Back sponsor in campionato e nelle coppe nazionali.
  11. ^ La finale di Coppa Italia 1963-1964, si svolse nel settembre del 1964, ossia dopo l'inizio della stagione 1964-1965 con Juan Carlos Lorenzo subentrato a Mirò come allenatore.

Fonti

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Bibliografia

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  • Annibale Bartolozzi, Capitano mio capitano. Storia della A.S. Roma attraverso i suoi capitani coraggiosi, Larus Editore, 2010, ISBN 978-88-599-4289-4.
  • Patrizio Cacciari, 101 motivi per odiare la Lazio e tifare la Roma, Roma, Newton Compton, 2008, ISBN 978-88-541-1224-7.
  • Paolo Castellani, Massimilano Ceci e Riccardo de Conciliis, La maglia che ci unisce. Storia delle divise dell'AS Roma dalla nascita ai giorni nostri, Goalbook Edizioni, 2012, ISBN 978-88-908115-0-0.
  • Marco Impiglia, Forza Roma, daje lupi. La prima storia completa del tifo giallorosso, Roma, Eraclea Libreria Sportiva, 1998, ISBN 88-88771-01-8.
  • Massimo Izzi e Francesco Valitutti, Cronologia della grande Roma, Roma, Newton Compton, 2001, ISBN 88-8289-599-8.
  • Massimo Izzi, L'AS Roma dalla A alla Z, Roma, Newton Compton, 2017, ISBN 978-88-227-1488-6.
  • Luca Pelosi e Tonino Cagnucci, Dimmi cos'è, Roma, Skira, 2017, ISBN 88-572-3675-7.
  • Giorgio Tosatti e Lino Cascioli, La favola del calcio italiano, Roma, Edizioni "Il Parnaso", 1994, SBN IT\ICCU\UBO\1985715.

Videografia

  • Manuela Romano (a cura di), La storia della A.S. Roma (10 DVD-Video), Corriere dello Sport, Rai Trade, 2006.

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