Gian Piero Gasperini

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Gian Piero Gasperini
Gasperini Gian Piero.jpg
Gasperini nel 2008
Nazionalità Italia Italia
Altezza 177 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Atalanta
Ritirato 1993 - giocatore
Carriera
Giovanili
1967-1977 Juventus
Squadre di club1
1976-1977 Juventus 0 (0)
1977-1978 Reggiana 16 (0)
1978-1983 Palermo 128 (11)
1983-1984 Cavese 34 (2)
1984-1985 Pistoiese 34 (4)
1985-1990 Pescara 160 (21)
1990-1991 Salernitana 35 (1)
1991-1993 Vis Pesaro 61 (3)
Carriera da allenatore
1994-2003JuventusGiovanili
2003-2006Crotone
2006-2010Genoa
2011Inter
2012-2013Palermo
2013-2016Genoa
2016-Atalanta
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 giugno 2016

Gian Piero Gasperini (Grugliasco, 26 gennaio 1958) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico dell'Atalanta.

Da allenatore ha vinto una Panchina d'oro (2018-19) e una Panchina d'argento (2006-07) ed è stato nominato una volta migliore allenatore AIC (2019).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È sposato con Cristina, dalla quale ha avuto due figli, Davide e Andrea. Il 10 settembre 2019 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Bergamo,[1] mentre il 27 novembre successivo ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Sauze d'Oulx.[2]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il suo modulo ricorrente è il 3-4-3, basato sul possesso palla e sulla duttilità dei centrocampisti.[3][4] Ha dichiarato ai giornalisti di aver tratto spunto dal modello olandese per il suo modo di giocare.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane Gasperini (accosciato, secondo da sinistra) nella formazione Primavera della Juventus nell'annata 1976-1977.

Cresciuto nel settore giovanile della Juventus N.A.G.C. (Nucleo Addestramento Giovani Calciatori) sotto la guida di Mario Pedrale (che lo selezionò al provino)[5] dall'età di 9 anni[6], segue la trafila delle formazioni giovanili fino alla formazione Primavera, assieme a Paolo Rossi, e ottiene un'apparizione in prima squadra in Coppa Italia prima di essere prestato alla Reggiana e ceduto al Palermo in Serie B dove annovera tra le sue presenze la finale di Coppa Italia nel 1979 (persa contro la Juventus).

Dopo due stagioni, con Cavese (Serie B) e Pistoiese (Serie C1), si trasferisce al Pescara, dove esordisce in Serie A, grazie alla promozione del 1987. In quegli anni Gasperini era il capitano della squadra biancazzurra.[7]

Col Pescara esordisce in Serie A il 20 settembre 1987 in Pescara-Pisa (2-1), segnando una rete. A fine stagione 1987-1988 le reti realizzate sono 7 (secondo marcatore della squadra dopo Blaž Slišković[8]) e contribuiranno a quella che finora è l'unica salvezza raggiunta dagli abruzzesi in Serie A. Nella seconda stagione in massima serie segna 3 reti e i biancazzurri retrocedono in Serie B.

Gasperini in azione al Pescara, nel 1988, tra gli interisti Serena e Altobelli.

Dopo un'altra stagione al Pescara nei cadetti, nel 1990 è ceduto alla Salernitana sempre in Serie B, in un'annata che si chiude con la retrocessione in Serie C1 dopo lo spareggio col Cosenza. Chiude la carriera nel 1993, a 35 anni, dopo due stagioni alla Vis Pesaro in Serie C1. In carriera ha totalizzato complessivamente 59 presenze e 10 reti in Serie A, 298 presenze e 25 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Esordi: giovanili della Juventus, Crotone[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la carriera in panchina nel 1994, guidando il settore giovanile della Juventus: allena le formazioni Giovanissimi, Allievi e Primavera con cui trionfa nel Torneo di Viareggio 2003.[9]

È poi divenuto l'allenatore del Crotone, conducendo i pitagorici alla promozione in B nel campionato 2003-04.[10] Esonerato a favore di Andrea Agostinelli nel dicembre 2004[11], viene poi richiamato in sostituzione di quest'ultimo nell'aprile 2005.[12] È stato inoltre insegnante al corso della FIGC per i futuri tecnici.[13]

Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2006 diviene allenatore del Genoa[14], guidando i liguri alla promozione in A nel giugno 2007.[15] Ad inizio 2008 riceve la Panchina d'argento, premio riservato ai tecnici che nella stagione precedente militavano in serie cadetta.[16]

Il campionato 2007-08 vede il Grifone classificarsi al nono posto, dopo aver mantenuto speranze di qualificazione all'Europa sino a primavera.[17] Nel torneo seguente i rossoblu chiudono invece in quinta posizione — a pari merito con la Fiorentina, favorita però dagli scontri diretti — accedendo all'Europa League.[18] Il 28 novembre 2009 stabilisce un primato, conseguendo la terza vittoria di fila nelle stracittadine genovesi.[19] Dopo l'eliminazione nella fase a gironi della coppa europea[20], i liguri terminarono il campionato al nono posto.[21]

Nel novembre 2010, dopo un avvio di campionato con soli 11 punti in 10 giornate, è sostituito da Ballardini.[22]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2011 firma un contratto con l'Inter, reduce dalla vittoria del Mondiale per club.[23] Le richieste di mercato avanzate dall'allenatore piemontese non vengono però soddisfatte[24], consegnandogli una rosa incompleta in diversi ruoli.[25] Sconfitto dal Milan in Supercoppa italiana, Gasperini rimedia altri 3 knock-out in 4 uscite[26][27]: il negativo rendimento si traduce nel suo esonero[28], dopo la battuta d'arresto con il neopromosso Novara.[29]

Le statistiche in nerazzurro fanno di lui l'unico allenatore nella storia del club — al pari del «traghettatore» Corrado Verdelli, che nel 2003 guidò la squadra per una sola partita — a non aver riportato alcuna vittoria.[30]

Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 settembre 2012 diventa l'allenatore del Palermo prendendo il posto dell'esonerato Giuseppe Sannino, a seguito di un solo punto ottenuto nelle prime tre giornate di campionato 2012-13,[31] firmando contratto annuale con automatico rinnovo in caso di permanenza in massima serie, con 500.000 euro di ingaggio e altri 300.000 in caso di salvezza o anticipato esonero;[32] per la prima volta in Italia, infatti, nel contratto è stata inserita una clausola anti-esonero – voluta dallo stesso Gasperini – che imporrebbe al presidente rosanero Maurizio Zamparini di pagare un indennizzo economico in caso di prematuro allontanamento del tecnico.[33][34]

Tornato in Sicilia dopo il quinquennio 1978-1983 da calciatore, si avvale della collaborazione di Ivan Jurić come allenatore in seconda, Tullio Gritti collaboratore tecnico, Antonio Pintus e Luca Trucchi preparatori atletici, Franco Paleari preparatore dei portieri.[35] Esordisce in panchina rosanero il 23 settembre seguente all'Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo perdendo 1-0 con l'Atalanta nella quarta giornata di campionato.[36] Il 24 novembre vince il derby col Catania 3-1.[37] Tre giorni dopo la squadra rosanero viene eliminata dalla Coppa Italia, perdendo 2-1 il quarto turno con l'Hellas Verona.[38]

Il 4 febbraio 2013, dopo la sconfitta interna sempre a opera dell'Atalanta per 1-2 alla 23ª giornata e con la squadra all'ultimo posto in classifica, viene esonerato.[39][40] Il 24 febbraio seguente, dopo tre partite, sostituisce Alberto Malesani esonerato a sua volta tornando così alla guida del Palermo.[41] Dopo il pareggio 0-0 col Torino e la sconfitta casalinga 1-2 col Siena, l'11 marzo rescinde consensualmente il contratto con la società[42] e viene sostituito successivamente dal suo primo predecessore: Sannino. Ha ottenuto 17 punti in 22 partite.

Ritorno al Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 settembre 2013 torna al Genoa dopo aver ricoperto il ruolo di tecnico per quattro anni e dopo esser stato esonerato tre anni prima; il tecnico firma un contratto triennale sostituendo l'esonerato Fabio Liverani.[43] Tullio Gritti è il suo vice, Alessandro Pilati preparatore atletico, Gianluca Spinelli quello dei portieri, Paolo Barbero fisioterapista, Ivan Jurić assistente tecnico.[44]

Arriva dopo la 6ª giornata con la squadra al quart'ultimo posto e dopo otto partite la porta al settimo posto solitario in classifica. Il 6 gennaio 2014, grazie al successo di 2-0 col Sassuolo, porta il Genoa a raggiungiungere 500 vittorie in Serie A con la formula del girone unico.[45][46] Chiude il campionato 2013-2014 al 13º posto a pari punti con l'Udinese (44 punti, di cui 40 fatti da Gasperini).

Confermato alla guida della squadra per la successiva stagione, alla 14ª giornata batte l'Milan per 1-0 il 7 dicembre 2014, ottenendo il terzo posto solitario in classifica e raggiungendo le 100 vittorie sulla panchina del Genoa[47]. Chiude la stagione con il Genoa raggiungendo il 6º posto nella Serie A ma non partecipa all'Europa League poiché alla società non viene concessa la licenza UEFA. L'8 giugno 2015 Gasperini prolunga il proprio contratto con il Genoa fino al 2017 con allungamento automatico al 2018.[48] L'anno seguente conquista l'11º posto dopo aver raggiunto la salvezza matematica con largo anticipo.

Atalanta[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 giugno 2016 viene ufficializzato come nuovo tecnico dell'Atalanta[49]. La sua nuova avventura inizia il 13 agosto nel terzo turno di Coppa Italia battendo per 3-0 la formazione della Cremonese. Il 21 agosto fa il suo debutto in campionato perdendo 4-3 in casa contro la Lazio.[50] Ottiene la prima vittoria l'11 settembre battendo in rimonta il Torino per 2-1. Il suo inizio stagione è negativo e dopo una sconfitta casalinga con il Palermo (0-1),[51] con la squadra al penultimo posto, viene messo in discussione dalla società.[52] Dopo quella partita la stagione svolta e per l'Atalanta comincia un periodo positivo che la porterà a battere Napoli,[53] Inter[54] e Roma,[55] eguagliando la striscia di vittorie consecutive in Serie A (6)[56] che porteranno la squadra a chiudere il girone d'andata a 35 punti al 6º posto.

Il 27 maggio 2017 la Dea batte per 1-0 il Chievo,[57] e il giorno successivo la Lazio perde per 3-1 in casa del Crotone;[57] in virtù di ciò gli orobici sorpassano i biancocelesti, conquistando così il 4º posto valido per la qualificazione ai gironi della UEFA Europa League 2017-2018,[57] dalla quale uscirà ai sedicesimi di finale per mano del Borussia Dortmund (3-2, 1-1)[58][59] dopo aver vinto il girone con 14 punti, 3 in più dell'Olympique Lione.[60] Dalla Coppa Italia viene eliminato in semifinale dalla Juventus (l'anno prima sempre i bianconeri lo avevano eliminato agli ottavi) mentre in campionato arriva 7º.[61]

Qualificatosi quindi di nuovo all'Europa League, questa volta esce nei turni preliminari per mano del Copenhagen ai calci di rigore[62] dopo aver eliminato Sarajevo[63] e Hapoel Haifa.[64] Nella stagione 2018-2019 l’Atalanta stupisce ancora: arriva fino in finale di Coppa Italia perdendo con la Lazio,[65] dopo aver battuto per 3-0 la Juventus,[66] in campionato arriva terza a pari punti con l’Inter (con però lo scontro diretto a favore) qualificandosi in Champions League per la prima volta nella sua storia.[67] Inoltre, la squadra orobica fa registrare alcuni record: per la prima volta si piazza sul podio del campionato (terza posizione) e per la prima volta chiude con il miglior attacco del campionato (con 77 gol segnati).[68]

Nella stagione successiva, ottiene la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League.[69] Il 3 febbraio 2020 vince la Panchina d'oro per la stagione 2018-2019.[70]

Commentatore sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2010, in occasione del Mondiale sudafricano, è stato opinionista in studio a Johannesburg per Mondiale Rai Sprint e Mondiale Rai Sera su Rai 1.[71]

Il 23 novembre 2011, in occasione della partita di Champions League tra Milan e Barcellona, ha esordito come commentatore tecnico sempre sulla stessa rete affiancando Gianni Cerqueti.[72]

Nel 2012 è opinionista dei pre e post partita degli Europei nella trasmissione Rai condotta da Franco Lauro.[73]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1976-1977 Italia Juventus A 0 0 CI 3 0 CU 0 0 - - - 3 0
1977-mag. 1978 Italia Reggiana C 16 0 CIS ? ? - - - - - - 16+ 0+
mag.-giu. 1978 Italia Juventus A - - CI 6 1 CC - - - - - 6 1
Totale Juventus 0 0 9 1 0 0 - - 9 1
1978-1979 Italia Palermo B 18 0 CI 1 0 - - - - - - 19 0
1979-1980 B 16 1 CI 1 0 - - - - - - 17 1
1980-1981 B 23 4 CI 3 0 - - - - - - 26 4
1981-1982 B 37 4 CI 3 0 - - - - - - 40 4
1982-1983 B 34 2 CI 5 1 - - - - - - 39 3
Totale Palermo 128 11 13 1 - - - - 141 12
1983-1984 Italia Cavese B 34 2 CI 5 1 - - - - - - 39 3
1984-1985 Italia Pistoiese C1 34 4 CI+CIC 3+? 0+? - - - - - - 37+ 4+
1985-1986 Italia Pescara B 35 4 CI 2 0 - - - - - - 37 4
1986-1987 B 35 3 CI 5 0 - - - - - - 40 3
1987-1988 A 27 7 CI 6 2 - - - - - - 33 9
1988-1989 A 32 3 CI 7 0 - - - - - - 39 3
1989-1990 B 31 4 CI 4 2 - - - - - - 35 6
Totale Pescara 160 21 24 4 - - - - 184 25
1990-1991 Italia Salernitana B 35+1[74] 1 CI 0 0 - - - - - - 36 1
ago. 1991 C1 - - CI+CIC 1+0 0+0 - - - - - - 1 0
Totale Salernitana 35+1 1 1 0 - - - - 37 1
1991-1992 Italia Vis Pesaro C2 ? ? CIC ? ? - - - - - - ? ?
1992-1993 C1 ? ? CIC ? ? - - - - - - ? ?
Totale Vis Pesaro 61 3 ? ? - - - - 61+ 3+
Totale carriera 468+1 42 55+ 7+ 0 0 - - 524+ 49+

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 15 febbraio 2020.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2003-2004 Italia Crotone C1 34+4[75] 19+2 8+1 7+1 CI-C 12 7 2 3 - - - - - - - - - - 50 28 11 11 56,00 2º (prom.)
2004-2005 B 25 8 9 8 CI 3 1 1 1 - - - - - - - - - - 28 9 10 9 32,14 Eson., Sub.,16º
2005-2006 B 42 18 9 15 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 44 19 9 16 43,18
Totale Crotone 101+4 45+2 26+1 30+1 17 9 3 5 - - - - - - - - 122 56 30 36 45,90
2006-2007 Italia Genoa B 42 23 9 10 CI 5 3 0 2 - - - - - - - - - - 47 26 9 12 55,32
2007-2008 A 38 13 9 16 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 40 14 9 17 35,00 10º
2008-2009 A 38 19 11 8 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 41 21 11 9 51,22
2009-2010 A 38 14 9 15 CI 1 0 0 1 UEL 8 3 2 3 - - - - 47 17 11 19 36,17
ago.-nov. 2010 A 10 3 2 5 CI 1 1 0 0 - - - - - - - - - - 11 4 2 5 36,36 Esonerato
ago.-set. 2011 Italia Inter A 3 0 1 2 - - - - - UCL 1 0 0 1 SI 1 0 0 1 5 0 1 4 &&0,00 Esonerato
2012-2013 Italia Palermo A 22 3 8 11 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 23 3 8 12 13,04 Eson., Sub., Res. cons.
2013-2014 Italia Genoa A 32 10 10 12 - - - - - - - - - - - - - - - 32 10 10 12 31,25 Sub., 14º
2014-2015 A 38 16 11 11 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 40 17 11 12 42,50
2015-2016 A 38 13 7 18 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 39 13 7 19 33,33 11º
Totale Genoa 274 111 68 95 15 8 0 7 8 3 2 3 - - - - 297 122 70 105 41,08
2016-2017 Italia Atalanta A 38 21 9 8 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 41 23 9 9 56,10
2017-2018 A 38 16 12 10 CI 4 2 0 2 UEL 8 4 3 1 - - - - - 50 22 15 13 44,00
2018-2019 A 38 20 9 9 CI 5 3 1 1 UEL 6 3 3 0 - - - - - 49 26 13 10 53,06
2019-2020 A 24 13 6 5 CI 1 0 0 1 UCL 6 2 1 3 - - - - - 31 15 7 9 48,39 in corso
Totale Atalanta 138 70 36 32 13 7 1 5 20 9 7 4 - - - - 171 86 44 41 50,29
Totale carriera 538+4 229+2 139+1 170+1 46 24 4 18 29 12 9 8 1 0 0 1 618 266 153 198 43,04

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Pescara: 1986-1987
Vis Pesaro: 1991-1992 (girone B)

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 2003

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2006-2007
2009
2017
Miglior allenatore: 2019
2018-2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gasperini diventa cittadino onorario di Bergamo Corriere della Sera
  2. ^ Gasp, un’altra cittadinanza onoraria Dopo Bergamo anche Sauze d’Oulx, su ecodibergamo.it. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  3. ^ Maurizio Crosetti, Gasp il tattico, piccole manie per un attacco esasperato, su repubblica.it, 25 giugno 2011.
  4. ^ AA.VV. Almanacco storico del Genoa, Fratelli Frilli Editori, Genova, 2011, p. 549
  5. ^ Gli eroi in bianconero: Giampiero Gasperini Archiviato il 2 ottobre 2013 in Internet Archive. Tifobianconero.it
  6. ^ Gasperini e le radici a Grugliasco Gasperini, bianconero doc che fa la spesa alle Gru ricerca.repubblica.it
  7. ^ Palermo, Zamparini vuole Dybala in campo Archiviato il 5 dicembre 2014 in Internet Archive. Ilcentro.geolocal.it
  8. ^ Serie A 1987-1988 Rsssf.com
  9. ^ Manlio Gasparotto e Alberto Paoli, L'altro Brighi spinge la Juve, in La Gazzetta dello Sport, 21 febbraio 2003.
  10. ^ Angelo Di Rosa, Festa Crotone, ma che fatica, in La Gazzetta dello Sport, 7 giugno 2004.
  11. ^ Luigi Saporito, Il Crotone spera con Agostinelli, in La Gazzetta dello Sport, 8 dicembre 2004.
  12. ^ Luigi Saporito, Il Crotone non ha pace, in La Gazzetta dello Sport, 20 aprile 2005.
  13. ^ Simona Castellano, Gasperini si racconta agli allenatori di domani, su fcinter1908.it, 16 luglio 2011.
  14. ^ Gessi Adamoli, Gasperini, il sosia di Baglioni, in la Repubblica, 13 luglio 2006, p. 17.
  15. ^ Genoa e Napoli ritorno in paradiso, su repubblica.it, 10 giugno 2007.
  16. ^ Panchina d'Oro a Prandelli, su gazzetta.it, 4 febbraio 2008.
  17. ^ Grinta e cuore, l'Empoli vince, su repubblica.it, 27 aprile 2008.
  18. ^ Filippo Grimaldi, Milito saluta il Genoa da re, in La Gazzetta dello Sport, 1º giugno 2009.
  19. ^ Giusto Ferronato, Il Genoa spazza via la Samp, ma quante botte a Marassi!, su gazzetta.it, 28 novembre 2009.
  20. ^ Riccardo Pratesi, Genoa fuori dall'Europa, eliminato dal Valencia: 1-2, su gazzetta.it, 17 dicembre 2009.
  21. ^ Luca Palmieri, Genoa, alta fedeltà, in la Repubblica, 15 maggio 2010, p. 19.
  22. ^ Esonerato Gasperini "Una scelta dolorosa", su repubblica.it, 8 novembre 2010.
  23. ^ Luca Taidelli, «Gasperini, bel colpo», in La Gazzetta dello Sport, 26 giugno 2011.
  24. ^ Matteo Dalla Vite, Ora Tevez. E non solo, in La Gazzetta dello Sport, 22 agosto 2011.
  25. ^ Andrea Elefante, L'Inter è in sciopero, in La Gazzetta dello Sport, 28 agosto 2011.
  26. ^ Nicola Cecere, MICCOLI MANGIA INTER, in La Gazzetta dello Sport, 12 settembre 2011.
  27. ^ Luigi Garlando, Gasp, si trema, in La Gazzetta dello Sport, 15 settembre 2011.
  28. ^ Alberto Cerruti, Gasperini, siamo all'addio, in La Gazzetta dello Sport, 21 settembre 2011.
  29. ^ Luigi Garlando, Nella testa di Gasp, in La Gazzetta dello Sport, 22 settembre 2011.
  30. ^ Francesco Lisanti, Com'era davvero l'Inter di Gasperini, su ultimouomo.com, 31 agosto 2018.
  31. ^ Esonerato Sannino. Squadra a Gasperini, Palermocalcio.it, 16 settembre 2012. URL consultato il 16 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2012).
  32. ^ Gazzetta - Tutti i numeri del contratto di Gasp Palermo24.net
  33. ^ La prima 'mossa' di Gasperini sportmediaset.mediaset.it, 18 settembre 2012
  34. ^ Zamparini su clausola anti-esonero: "L'ha voluta Gasperini" Palermo24.net
  35. ^ Lo staff del mister Archiviato il 19 settembre 2012 in Internet Archive. Palermocalcio.it
  36. ^ Lampo di Raimondi. Gasperini subito ko, su repubblica.it, 23 settembre 2012. URL consultato il 12 dicembre 2019.
  37. ^ Palermo-Catania 3-1, con Miccoli e Ilicic il derby è rosanero, su repubblica.it, 24 novembre 2012. URL consultato il 12 dicembre 2019.
  38. ^ Coppa Italia: il Palermo sbaglia tutto, agli ottavi va il Verona, su repubblica.it, 27 novembre 2012. URL consultato il 12 dicembre 2019.
  39. ^ Esonerato Gian Piero Gasperini, Palermocalcio.it, 4 febbraio 2013. URL consultato il 4 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2013).
  40. ^ I rosa affondano con l'Atalanta, adesso è ultimo posto Archiviato il 5 febbraio 2013 in Internet Archive. Gds.it
  41. ^ Esonerato Malesani. Richiamato Gasperini Archiviato il 27 febbraio 2013 in Internet Archive. Palermocalcio.it
  42. ^ Risoluzione consensuale per Gasperini Archiviato il 12 gennaio 2018 in Internet Archive. Palermocalcio.it
  43. ^ Ufficiale ritorno di Gasperini Archiviato il 2 ottobre 2013 in Internet Archive. Genoacfc.it
  44. ^ Alessio Da Ronch, Ecco Gasperini: "Torno a casa", in La Gazzetta dello Sport, 30 settembre 2013, p. 19.
  45. ^ Genoa-Sassuolo 2-0: gol di Gilardino su rigore e Bertolacci nel primo tempo
  46. ^ Serie A: risultati, classifica e prossimo turno (18ª giornata)
  47. ^ GENOA, Gasperini-Preziosi: 100 vittorie… attenti a quei due! Archiviato l'11 dicembre 2014 in Internet Archive.
  48. ^ Gasperini firma fino al 2018
  49. ^ Gian Piero Gasperini è l'allenatore dell'Atalanta, su atalanta.it. URL consultato il 14 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2016).
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  51. ^ Atalanta-Palermo 0-1: Nestorovski inguaia Gasperini, De Zerbi fa festa, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 12 dicembre 2019.
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  66. ^ Atalanta-Juventus 3-0: addio triplete, Zapata elimina i bianconeri, su repubblica.it, 30 gennaio 2019. URL consultato il 12 dicembre 2019.
  67. ^ Atalanta, apri gli occhi: sei terza e in Champions!, su gazzetta.it. URL consultato il 12 dicembre 2019.
  68. ^ Ilicic, il grande assente dell’attacco Atalanta: errori, pause e soprattutto nessun gol, su gazzetta.it. URL consultato il 12 dicembre 2019.
  69. ^ L'Atalanta si è qualificata agli ottavi di Champions League per la prima volta nella sua storia, su ilpost.it, 11 dicembre 2019. URL consultato il 12 dicembre 2019.
  70. ^ Gasperini vince la panchina d'oro. Secondo Mihajlovic. Terzo Allegri, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 3 febbraio 2020.
  71. ^ FIFA World Cup 2010: seguire e guardare i mondiali di Sudafrica in live streaming su Internet (listone)
  72. ^ Calcio in diretta TV: Oggi Chelsea-Barcellona (Champions League) e Spezia-Pisa (Coppa Italia Lega Pro)
  73. ^ Ospiti in tv 10 giugno 2012/ Emiliano Mondonico, Serse Cosmi, Gianpiero Gasperini a Notti Europee, il ministro Andrea Riccardi a Telecamere Ilsussidiario.net
  74. ^ Nello spareggio per la retrocessione.
  75. ^ Play-off.

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