Ballspielverein Borussia 09 Dortmund

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BV Borussia 09 Dortmund
Calcio Football pictogram.svg
Detentore della Coppa di Germania Detentore della Coppa di Germania
Borussia Dortmund logo.svg
Die Borussen (I Prussiani)
Die Schwarzgelben (I Gialloneri)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px HEX-FFFF00 Black bordered.svg Giallo, nero
Simboli Ape
Inno Am Borsigplatz geboren
Dati societari
Città Dortmund
Nazione Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1909
Presidente Germania Reinhard Rauball
Allenatore Germania Marco Rose
Stadio Signal Iduna Park
(81.360 posti)
Sito web www.bvb.de
Palmarès
Campionato tedescoCampionato tedescoCampionato tedescoCampionato tedescoCampionato tedescoCampionato tedescoCampionato tedescoCampionato tedesco Coppa di GermaniaCoppa di GermaniaCoppa di GermaniaCoppa di GermaniaCoppa di Germania Supercoppa di GermaniaSupercoppa di GermaniaSupercoppa di GermaniaSupercoppa di GermaniaSupercoppa di GermaniaSupercoppa di Germania Coppa dei Campioni Coppa delle Coppe
Titoli di Germania 8
Trofei nazionali 5 Coppe di Germania
6 Supercoppe di Germania
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe delle Coppe
1 Coppe Intercontinentali
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Ballspielverein Borussia 09 e.V. Dortmund, meglio noto come Borussia Dortmund o con la sigla BVB, è una società polisportiva tedesca con sede nella città di Dortmund. È nota soprattutto per la sua sezione calcistica, che milita nella Bundesliga, la divisione di vertice del campionato tedesco di calcio.

Fondato nel 1909 per iniziativa di diciannove calciatori di Dortmund, è uno dei club calcistici tedeschi più titolati, avendo vinto una Coppa delle Coppe (nel 1965-1966), una UEFA Champions League (nel 1996-1997) e una Coppa Intercontinentale (nel 1997) e in campo nazionale otto titoli nazionali, cinque Coppe di Germania e sei Supercoppe di Germania. Grazie alla vittoria del 1966 in Coppa delle Coppe divenne il primo club tedesco a sollevare un trofeo internazionale ed è una delle squadre che hanno disputato almeno una finale nelle principali competizioni europee (Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe, Coppa UEFA/Europa League).

Dal 1974 gioca al Westfalenstadion (noto per ragioni di sponsorizzazione come Signal Iduna Park), lo stadio più grande di Germania e quello che fa registrare la più alta affluenza media di pubblico.[1] Il club gioca in tenuta giallonera e vive una forte rivalità con i vicini dello Schalke 04, con cui disputa il cosiddetto derby della Ruhr.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Ballspielverein Borussia 09 Dortmund.

Dalla fondazione alla seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

I calciatori del Borussia Dortmund nel 1913, con indosso la prima casacca: bianca-blu, con una cintura rossa in diagonale.

La storia del Borussia Dortmund inizia il 19 dicembre 1909, quando un nugolo di giovani provenienti della Dreifaltigkeits-Jugend, la squadra della locale parrocchia, fondano un nuovo club, vincendo le opposizioni di Padre Dewald di bloccare l'incontro organizzativo che si sta svolgendo in un ristorante a nord-est della città, lo Zum Wildschütz. Il nuovo club viene così fondato col nome Borussia: si tratta del nome latino della Prussia, che viene scelto prima di tutto in riferimento a un omonimo birrificio situato lungo Steiger Strasse[2]. Inizialmente la squadra scende in campo con una casacca a strisce blu e bianche con una cintura rossa in diagonale[3]. Nel 1913 la società si fonde con altre due e da qui in avanti i colori della maglia diventano quelli usati tuttora: il giallo e il nero[3], che sono anche gli stessi della città di Dortmund.

Il Borussia Dortmund in campo contro la Sampierdarenese durante una tournée in Italia, nel 1922.

Il Borussia inizia a giocare nelle divisioni locali con risultati modesti e nel 1926 si trasferisce nel primo storico stadio, il Weisse Wiese. Sono però proprio le spese per ammodernare questo impianto a portare il club sull'orlo del fallimento nel 1929: la sopravvivenza finanziaria è però garantita dell'ex presidente Heinz Schwaben, che si fa carico personalmente del debito[4].

Nel 1933 in Germania si assiste all'ascesa del nazismo: il regime riforma subito il campionato secondo i propri scopi, e contemporaneamente esercita pressioni sul club, che portano presto all'allontanamento del presidente Egon Pentrup[5]. È degna di nota la prima convocazione in nazionale di un giocatore giallonero, August Lenz, che il 28 aprile 1935 scende in campo contro il Belgio segnando anche due gol[6]. Sempre in questo periodo il Borussia inizia a giocare allo stadio Rote Erde ("stadio Terra rossa"), poco dopo essere stato promosso nella Gauliga Westfalen, una delle massime divisioni locali del periodo. Qui il club milita fino alla fine della seconda guerra mondiale, ma senza molto successo: tutte le edizioni di questo campionato sono infatti vinte dallo Schalke 04, comunque una delle migliori squadre del tempo. I nero-gialli si devono così accontentare di due secondi posti, che sono ottenuti nel 1938 e nel 1942; questi non consentono però l'accesso alla fase nazionale.

Gli anni in Oberliga e i primi successi[modifica | modifica wikitesto]

Nel dopoguerra Dortmund diventa parte della Germania Ovest. Qui vengono create cinque massime divisioni locali, e solo le prime due squadre di ciascuna accedono alla fase nazionale. Il Borussia gioca in uno di questi campionati, l'Oberliga West, che vince per tre volte di seguito a partire nel 1948. Nel 1949 il club giunge anche alla finale nazionale, tuttavia il titolo viene vinto dal Mannheim.

Intanto però sono arrivati in squadra giocatori importanti: la porta è infatti difesa dal neo campione del mondo Heinz Kwiatkowski, mentre l'attacco è guidato dai tre Alfred, Preißler, Kelbassa e Niepieklo. I primi successi importanti non tardano quindi a venire: dopo aver conquistato l'Oberliga West anche nel 1956 e nel 1957 il Borussia, guidato da Helmut Schneider, raggiunge la finale nazionale in entrambe queste occasioni, e qui batte prima il Karlsruhe, poi l'Amburgo. Questi titoli garantiscono altrettante partecipazioni alla Coppa dei Campioni, e i tedeschi raggiungono come miglior risultato i quarti nell'edizione 1957-1958: sono eliminati dal Milan poi finalista.

In seguito il Borussia non vince più l'Oberliga West, fermandosi così a sei successi totali. Ottiene però due secondi posto in questo campionato, e quindi altrettante partecipazioni alla fase nazionale. Qui il cammino è di tutto rispetto: se i nero-gialli sono sconfitti in finale nel 1961 dal Norimberga, nel 1963 battono il Colonia e conquistano il loro terzo titolo. La squadra, che ha Hermann Eppenhoff in panchina, sfiora nella stessa stagione il double raggiungendo anche la finale della DFB-Pokal: il trofeo viene però sollevato dall'Amburgo.

I primi anni in Bundesliga e la Coppa delle Coppe[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 1963 la formula del campionato tedesco cambia: nasce infatti la Bundesliga, un unico girone all'italiana che raccoglie le migliori squadre della nazione. Tra queste c'è ovviamente il Borussia fresco campione, che però esordisce perdendo 3-2 contro il Werder Brema[7]; è tuttavia il nero-giallo Timo Konietzka a realizzare il primo gol del torneo, dopo meno di un minuto dall'inizio dell'incontro[8]. In questa stagione la squadra è protagonista anche nella Coppa dei Campioni: qui, dopo aver eliminato una delle migliori squadre di questo periodo, il Benfica di Eusébio, viene fermata in semifinale dai futuri campioni dell'Inter. Il Borussia conquista poi nella stagione successiva la prima DFB-Pokal, in seguito alla vittoria in finale contro l'Alemannia.

Francobollo del 1969 su cui è ritratto il portiere Hans Tilkowski

La squadra partecipa così alla Coppa delle Coppe 1965-1966, e intanto Hans Tilkowski è stato eletto calciatore dell'anno in Germania. Nella manifestazione continentale i tedeschi eliminano in semifinale i campioni in carica del West Ham, e il 5 maggio 1966 giocano a Glasgow la partita decisiva contro il Liverpool; questa viene vinta 2-1 ai tempi supplementari grazie alle reti segnate da Sigfried Held e Reinhard Libuda, e in questo modo la squadra di Willi Multhaup è la prima a portare in Germania un trofeo internazionale. Parte del merito va sicuramente a Lothar Emmerich, che si laurea capocannoniere segnando il più alto numero di gol di sempre in un'edizione di Coppa delle Coppe, quattordici[9]. Il giocatore è il miglior marcatore anche in campionato; qui i nero-gialli perdono quattro delle ultime cinque partite[10] e si classificano al secondo posto, tre punti sotto al Monaco 1860 dell'ex Konietzka. Arriva anche un terzo posto nel campionato 1966-1967, e anche in questo caso sono decisivi i gol di Emmerich, il miglior marcatore del torneo.

Dalla retrocessione agli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Borussia ottiene un quinto posto tre anni dopo, ma spesso finisce nella parte bassa della graduatoria. La squadra retrocede in Regionalliga al termine della stagione 1971-1972, e rimane al secondo livello per quattro anni. Però, proprio in questo periodo si trasferisce nel più capiente Westfalenstadion, impianto che è stato costruito per ospitare alcune partite del Mondiale 1974.

I nero-gialli vengono promossi al termine della Zweite Bundesliga 1975-1976, dopo aver vinto il play-off contro il Norimberga. Gli anni immediatamente successivi al ritorno in massima divisione non sono però particolarmente felici: la squadra si classifica sempre nella metà inferiore della graduatoria, inoltre subisce nell'ultima giornata del campionato 1977-1978 la più pesante sconfitta nella storia del torneo, un 12-0 contro il Borussia Mönchengladbach[11]; questo risultato costa il posto a Otto Rehhagel[12].

Per la stagione 1979-1980 la dirigenza ingaggia uno degli allenatori tedeschi più vincenti dell'ultimo decennio, Udo Lattek. In campionato il Borussia parte subito bene, arrivando anche ad occupare la prima posizione verso la metà del girone di andata[13], tuttavia finisce al sesto posto, un solo punto sotto la zona UEFA. In questo periodo giocano in squadra Eike Immel e Miroslav Votava, che diventano campioni d'Europa con la Nazionale, e Manfred Burgsmüller, uno dei più prolifici calciatori nella storia del club. È anche grazie a loro che l'accesso alle competizioni europee non sfugge due anni dopo, quando in panchina c'è Branko Zebec; il cammino nella Coppa UEFA 1982-1983 termina tuttavia nel primo turno, dopo aver incontrato i Rangers Glasgow.

Il Borussia accusa però presto un nuovo calo: il picco negativo viene raggiunto al termine del campionato 1985-1986, quando per conquistare la salvezza è necessario battere il Fortuna Colonia nello spareggio promozione/retrocessione. Ad ogni modo già l'anno successivo i nero-gialli sono quarti, e possono così tornare in Coppa UEFA. In questa manifestazione i tedeschi incontrano negli ottavi il Bruges, che viene sconfitto 3-0 nella partita di andata ma ribalta la situazione vincendo 5-0 nel ritorno; questa è ancor oggi la peggior sconfitta in campo europeo[14]

Gli anni d'oro e la vittoria della UEFA Champions League (1989-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Il Borussia Dortmund, guidato ora da Horst Köppel, vince la seconda coppa nazionale nel 1989, dopo aver battuto per 4-1 il Werder Brema nella finale. Questo trofeo viene sollevato a ventitré anni di distanza dall'ultimo, la Coppa delle Coppe, ed è seguito nella stagione successiva dalla Supercoppa di Germania. Poco dopo i tedeschi sono però eliminati negli ottavi della Coppa delle Coppe dai futuri campioni della Sampdoria.

Ottmar Hitzfeld, campione d'Europa con il Borussia Dortmund nel 1996-1997

Un cambiamento si profila comunque al termine della stagione 1990-1991: il club finisce decimo in campionato, e alla guida della squadra subentra Ottmar Hitzfeld. Già nella prima stagione i gialloneri comandano la classifica nella prima metà del girone di ritorno[15] ma chiuderanno al secondo posto a causa della peggior differenza reti nei confronti degli avversari. Nella stagione successiva il Borussia raggiunge la finale della Coppa UEFA 1992-1993, dove subisce un pesante 6-1 tra andata e ritorno contro la Juventus.

Grazie ad ingaggi importanti come quello di Matthias Sammer, nel 1994-1995 il club di Dortmund vince per la quarta volta il titolo di Bundesliga, dopo un duello con il Werder Brema protrattosi sino all'ultima giornata[16] e nel 1995-1996 il quinto titolo, oltre a raggiungere la semifinale della Coppa UEFA 1994-1995 (soccomberà contro la Juventus), e i quarti della UEFA Champions League 1995-1996 (dove saranno sconfitti dai futuri vice-campioni dell'Ajax); alla fine del 1996 il difensore giallonero Sammer vince il Pallone d'oro.

Il Borussia ottiene il primo grande successo internazionale vincendo la UEFA Champions League 1996-1997, edizione in cui i tedeschi hanno la meglio sugli inglesi del Manchester Utd in semifinale e sulla favorita Juventus di Marcello Lippi,[17] detentrice del trofeo, all'Olimpico di Monaco di Baviera, dove vanno a segno Karl-Heinz Riedle con una doppietta nel primo tempo e, nella ripresa, il ventenne Lars Ricken, a segno appena undici secondi dopo il suo ingresso in campo (record in una finale di Champions) per il 3-1 finale.[18]

Jürgen Klopp nel 2010

Dopo la conquista del prestigioso trofeo, Hitzfeld lascia e viene sostituito da Nevio Scala; poco dopo Jürgen Kohler viene nominato Calciatore tedesco dell'anno. Sconfitti dal Barcellona nella Supercoppa d'Europa del 1997, i gialloneri terminano decimi in campionato, pur raggiungendo la semifinale della UEFA Champions League 1997-1998. Nel dicembre 1997 era stata messa in bacheca la Coppa Intercontinentale, vinta all'Olimpico grazie al 2-0 contro il Cruzeiro (reti di Michael Zorc e Heiko Herrlich). Il contratto con Scala non viene rinnovato[19] e inizia un quadriennio senza successi, interrotto dal titolo tedesco vinto dal tecnico Matthias Sammer nel 2001-2002, ottenuto un'insperata rimonta ai danni del Bayer Leverkusen,[20] con il giallonero Márcio Amoroso capocannoniere. Nella stessa annata la squadra raggiunge la finale della Coppa UEFA, in cui viene sconfitta dal Feyenoord, vincitore nel proprio stadio.

Dalle difficoltà di inizio millennio al nuovo ritorno ai vertici (2002-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Intanto però il club si ritrova pesantemente indebitato a causa di una cattiva gestione societaria. Questa situazione viene ulteriormente aggravata dalla mancata partecipazione alla UEFA Champions League 2003-2004, con i tedeschi eliminati al terzo turno preliminare. La situazione peggiora nel 2005, quando il club viene salvato del fallimento grazie dall'ingresso di nuovi sponsor[21]; tra questi figura Signal Iduna, che dà il proprio nome allo stadio.

La crisi societaria si accompagna alla crisi tecnica, con i gialloneri che sfiorano la retrocessione in Zweite Bundesliga nel 2006-2007, evitata dal subentrato tecnico Thomas Doll.[22]. Finalista perdente della Coppa di Germania 2007-2008, il Borussia viene affidato nel 2008 a Jürgen Klopp, che nel 2009 conduce i suoi a un passo dalla qualificazione all'Europa League,[23] centrata nel 2010, con sfiorata qualificazione alla Champions.[24]

L'arrivo di calciatori come Robert Lewandowski, Shinji Kagawa, Mats Hummels e Mario Götze consente alla squadra di vincere nuovamente il campionato dopo nove anni nel 2010-2011, con un margine di sette punti sulla seconda classificata. Il successo viene confermato nella stagione successiva, in cui viene vinta anche la Coppa di Germania (5-2 al Bayern Monaco in finale), trionfo che permette di festeggiare il double. Nell'edizione 2012-2013 della UEFA Champions League i gialloneri raggiungono l'atto conclusivo, dove vengono sconfitti per 2-1 dai connazionali nella prima finale di Champions tra due squadre tedesche. Nelle due stagioni successive il Borussia perde prima Götze e poi Lewandowski, entrambi accasatisi al Bayern. Negli anni seguenti il Borussia vince due Supercoppe di Germania, sempre battendo i bavaresi, e perde la finale della Coppa di Germania 2013-2014 contro il Bayern, mentre nel 2014-2015 la squadra di Klopp disputa un campionato molto altalenante, chiuso al settimo posto,[25] e perde la finale della Coppa di Germania contro il Wolfsburg.

La panchina passa nel 2015 a Thomas Tuchel[26] che perde la finale della Coppa di Germania 2015-2016 ai rigori contro il Bayern e vince il trofeo l'anno dopo (2-1 in finale all'Eintracht Francoforte), dopo tre finali perse consecutivamente. Con questo successo si chiude la gestione di Tuchel,[27] la cui successione sarà tribolata. Dopo due cambi tecnici, nel 2018 arriva in panchina lo svizzero Lucien Favre, che vince la Supercoppa di Germania 2019 contro il Bayern Monaco, ma viene esonerato dopo undici giornate del campionato 2020-2021; il successore Edin Terzić, che assume la guida della squadra ad interim sino alla fine della stagione, riesce a condurre i suoi alla vittoria della Coppa di Germania, ottenuta battendo in finale l'RB Lipsia per 4-1.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Ballspielverein Borussia 09 Dortmund
  • 1909 - Fondazione del club.

  • 1936-37 - 3º nella Gauliga Westfalen.
  • 1937-38 - 2º nella Gauliga Westfalen.
  • 1938-39 - 3º nella Gauliga Westfalen.
  • 1939-40 - 9º nella Gauliga Westfalen.

  • 1940-41 - 4º nella Gauliga Westfalen.
  • 1941-42 - 2º nella Gauliga Westfalen.
  • 1942-43 - 6º nella Gauliga Westfalen.
  • 1943-44 - 3º nella Gauliga Westfalen.
  • 1947-48 - 1º nell'Oberliga West.
    Eliminato nella semifinale della zona britannica.
  • 1948-49 - 1º nell'Oberliga West.
    Finalista nella Oberliga.
  • 1949-50 - 1º nell'Oberliga West.
    Eliminato negli ottavi dell'Oberliga.

  • 1950-51 - 3º nell'Oberliga West.
  • 1951-52 - 4º nell'Oberliga West.
  • 1952-53 - 1º nell'Oberliga West.
    2º nel gruppo 2.
  • 1953-54 - 5º nell'Oberliga West.
  • 1954-55 - 4º nell'Oberliga West.
  • 1955-56 - 1º nell'Oberliga West.
    GermaniaMeisterschale.png Campione della Germania Ovest (1º titolo).
  • 1956-57 - 1º nell'Oberliga West.
    GermaniaMeisterschale.png Campione della Germania Ovest (2º titolo).
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
  • 1957-58 - 5º nell'Oberliga West.
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
  • 1958-59 - 5º nell'Oberliga West.
  • 1959-60 - 3º nell'Oberliga West.

  • 1960-61 - 2º nell'Oberliga West.
    Finalista nella Oberliga.
  • 1961-62 - 8º nell'Oberliga West.
  • 1962-63 - 2º nell'Oberliga West.
    GermaniaMeisterschale.png Campione della Germania Ovest (3º titolo).
Finalista nella Coppa di Germania.
Semifinalista di Coppa dei Campioni.
Coppagermania.svg Vince la Coppa di Germania (1º titolo).
Coppacoppe.png Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.


Primo turno di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Coppagermania.svg Vince la Coppa di Germania (2º titolo).
DeustcherSupercupTrophy.svg Vince la Supercoppa di Germania (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.

Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finalista di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
  • 1994-95 Germania Meisterschale.png Campione di Germania (4º titolo).
Semifinalista di Coppa UEFA.
  • 1995-96 Germania Meisterschale.png Campione di Germania (5º titolo).
DeustcherSupercupTrophy.svg Vince la Supercoppa di Germania (2º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Coppacampioni.png Vince la Champions League (1º titolo).
DeustcherSupercupTrophy.svg Vince la Supercoppa di Germania (3º titolo).
Vince la Coppa Intercontinentale (1º titolo).
Finalista di Supercoppa UEFA.
Semifinalista di Champions League.
Fase a gironi di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.

  • 2000-01 - 3º in Bundesliga.
  • 2001-02 Germania Meisterschale.png Campione di Germania (6º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Finalista di Coppa UEFA.
Seconda fase a gruppi di Champions League.
Terzo turno preliminare di Champions League.
Secondo turno di Coppa UEFA.
Finalista nella Coppa di Germania.
Primo turno di Coppa UEFA.

  • 2010-11 Germania Meisterschale.png Campione di Germania (7º titolo).
Fase a gironi di Europa League.
  • 2011-12 Germania Meisterschale.png Campione di Germania (8º titolo).
Finalista nella Supercoppa di Germania.
Fase a gironi di Champions League.
Coppagermania.svg Vince la Coppa di Germania (3º titolo).
Finalista nella Supercoppa di Germania.
Finalista nella Champions League.
DeustcherSupercupTrophy.svg Vince la Supercoppa di Germania (4º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Finalista nella Coppa di Germania.
DeustcherSupercupTrophy.svg Vince la Supercoppa di Germania (5º titolo).
Ottavi di finale di Champions League.
Finalista nella Coppa di Germania.
Quarti di finale di Europa League.
Finalista nella Coppa di Germania.
Coppagermania.svg Vince la Coppa di Germania (4º titolo).
Finalista nella Supercoppa di Germania.
Quarti di finale di Champions League.
Finalista nella Supercoppa di Germania.
Fase a gironi di Champions League.
Ottavi di finale di Europa League.
Ottavi di finale di Champions League.
DeustcherSupercupTrophy.svg Vince la Supercoppa di Germania (6º titolo).
Coppagermania.svg Vince la Coppa di Germania (5º titolo).
Finalista nella Supercoppa di Germania.
Quarti di finale di Champions League.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Robert Lewandowski nel 2013.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Il colore predominante della maglia del Borussia Dortmund è il giallo, nel quale sono presenti inserti neri; questi sono anche i colori della città di Dortmund. Storicamente però questa divisa è stata adottata solo a partire dal 1913: in precedenza era infatti a strisce bianche e blu con banda rossa[28].

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo del club è un cerchio giallo con all'interno la scritta BVB 09 in nero.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Wir halten fest und treu zusammen, composto nel 1934 in occasione del venticinquesimo anniversario della fondazione del club.

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte del club è, dal 16 aprile 2005, Emma, un'ape giallonera[29].

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Signal Iduna Park.
L'interno del Signal Iduna Park

La squadra gioca le partite casalinghe nel Signal Iduna Park, che può contenere 81 360 spettatori ed è la struttura più capiente della Germania. Questo stadio detiene anche la media di affluenza più alta di tutta Europa, più di 80 000 spettatori nel 2015[30].

Il club inizia però a giocare in un impianto che sorgeva nella zona nord della città, il Weisse Wiese. Questo, inaugurato nel 1924 e arrivato anche a contenere 18.000 spettatori[31], deve essere però abbandonato nel 1937: il terreno su cui è costruito viene infatti occupato dall'industria Hoesch AG. La squadra si sposta così nello Stadion Rote Erde, che era stato inaugurato nel 1926 nella parte sud di Dortmund. L'impianto, tuttora esistente, diventa dal 2009 il terreno di gioco della seconda squadra.

Un nuovo trasferimento avviene infatti nel 1974, quando il Borussia, che milita in Zweite Bundesliga, si trasferisce nell'odierno stadio. L'impianto viene costruito a fianco del Rote Erde per l'imminente Mondiale 1974, e viene inizialmente chiamato Westfalenstadion dal nome della regione in cui è ubicato e ha sede la squadra, la Vestfalia. Assume l'attuale denominazione nel 2005, mentre l'anno successivo ospita anche alcune partite del Mondiale 2006; tra queste spicca la semifinale tra Germania e Italia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1974-1990: Adidas
  • 1990-2000: Nike
  • 2000-2004: Goool.de
  • 2004-2009: Nike
  • 2009-2012: Kappa
  • 2012-oggi: Puma
Cronologia degli sponsor ufficiali[32]

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

(DE)

«Borussia Dortmund [..] und alle BVB-Fans tragen Verantwortung, bei ausländer- und menschenfeindlichen Parolen nicht wegzuhören, sondern klar Stellung dagegen zu beziehen. Durch diese gemeinsame Aktion, [..] verdeutlicht die BVB-Familie einmal mehr ihre klare Haltung: für Toleranz [..], gegen Rassismus und Fremdenfeindlichkeit»

(IT)

«Il Borussia Dortmund [..] e tutti i fan del BVB[33] sentono la responsabilità di non guardare lontano quando ascoltano slogan xenofobi ed inumani, bensì di prendere una decisa presa di posizione contro di essi. Attraverso questa forma di azione comune, [..] la famiglia del BVB illustra ancora una volta la sua chiara posizione: per la tolleranza [..], contro il razzismo e la xenofobia»

(Dal sito ufficiale della squadra[34])

La società ha lanciato la campagna Kein Bier für Rassisten[35][36], schierandosi apertamente contro razzismo e xenofobia[35][37] ed invitando i rifugiati a partite ufficiali per aiutarne l'integrazione[36]. Ha inoltre prodotto un video in cui ridicolizza i neonazisti asserendo la totale intolleranza alle posizioni politiche dell'estrema destra tedesca[38][39][40].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del B.V. Borussia 09 Dortmund

Dal 1963, anno di nascita della Bundesliga, gli allenatori del club sono stati:

Nome Periodo[41] Vittorie
Germania Hermann Eppenhoff 1º luglio 1963 - 30 giugno 1965 DFB-Pokal 1964-1965
Germania Willi Multhaup 1º luglio 1965 - 30 giugno 1966 Coppa delle Coppe 1965-1966
Germania Heinz Murach 1º luglio 1966 - 10 aprile 1968
Germania Oßwald Pfau 18 aprile 1968 - 16 dicembre 1968
Germania Helmut Schneider 7 dicembre 1968 - 17 marzo 1969
Germania Hermann Lindemann 21 marzo 1969 - 30 giugno 1970
Germania Horst Witzler 1º luglio 1970 - 21 dicembre 1971
Germania Detlev Brüggemann 1º luglio 1972 - 30 ottobre 1972
Germania Max Michallek 1º novembre 1972 - 1º marzo 1973
Germania Herbert Burdenski 3 gennaio 1972 - 1º marzo 1973
Germania Dieter Kurrat 2 marzo 1973 - 30 giugno 1973
Ungheria János Bédl 1º luglio 1973 - 30 giugno 1974
Germania Otto Knefler 1º luglio 1974 - 1º febbraio 1976
Germania Horst Buhtz 1º febbraio 1976 - 13 giugno 1976
Germania Otto Rehhagel 14 giugno 1976 - 30 aprile 1978
Germania Carl-Heinz Rühl 21 maggio 1978 - 29 aprile 1979
Germania Uli Maslo 30 aprile 1979 - 30 giugno 1979
Germania Udo Lattek 1º luglio 1979 - 10 maggio 1981
Germania Rolf Bock 11 maggio 1981 - 30 giugno 1981
Jugoslavia Branko Zebec 1º luglio 1981 - 30 giugno 1982
Germania Karl-Heinz Feldkamp 1º luglio 1982 - 5 aprile 1983
Germania Helmut Witte 6 aprile 1983 - 30 giugno 1983
Germania Uli Maslo 1º luglio 1983 - 23 ottobre 1983
Germania Heinz-Dieter Tippenhauer 31 ottobre 1983 - 15 novembre 1983
Germania Horst Franz 16 novembre 1983 - 30 giugno 1984
Germania Friedhelm Konietzka 1º luglio 1984 - 24 ottobre 1984
Germania Erich Ribbeck 28 ottobre 1984 - 30 giugno 1985
Ungheria Pál Csernai 1º luglio 1985 - 20 aprile 1986
Germania Reinhard Saftig 20 aprile 1986 - 26 giugno 1988
Germania Horst Köppel 27 giugno 1988 - 30 giugno 1991 DFB-Pokal 1988-1989; DFB-Supercup 1989
Germania Ottmar Hitzfeld 1º luglio 1991 - 30 giugno 1997 Fußball-Bundesliga 1994-1995; DFB-Supercup 1995; 1995-1996; DFB-Supercup 1996; UEFA Champions League 1996-1997
Italia Nevio Scala 1º luglio 1997 - 30 giugno 1998 Coppa Intercontinentale 1997
Germania Michael Skibbe 1º luglio 1998 - 4 febbraio 2000
Austria Bernd Krauss 5 febbraio 2000 - 12 aprile 2000
Germania Udo Lattek 16 aprile 2000 - 30 giugno 2000
Germania Matthias Sammer 1º luglio 2000 - 30 giugno 2004 Fußball-Bundesliga 2001-2002
Paesi Bassi Bert van Marwijk 1º luglio 2004 - 18 dicembre 2006
Germania Jürgen Röber 19 dicembre 2006 - 12 marzo 2007
Germania Thomas Doll 13 marzo 2007 - 19 maggio 2008
Germania Jürgen Klopp 1º luglio 2008 - 30 giugno 2015 Fußball-Bundesliga 2010-2011; 2011-2012; DFB-Pokal 2011-2012; DFL-Supercup 2013; DFL-Supercup 2014
Germania Thomas Tuchel 1º luglio 2015 - 30 maggio 2017 DFB-Pokal 2016-2017
Paesi Bassi Peter Bosz 6 giugno 2017 - 10 dicembre 2017
Austria Peter Stöger 10 dicembre 2017 - 22 maggio 2018
Svizzera Lucien Favre 22 maggio 2018 - 13 dicembre 2020 DFL-Supercup 2019
Germania Edin Terzić 13 dicembre 2020 - in carica DFB-Pokal 2020-2021

Di seguito viene riportata la lista dei presidenti del Borussia Dortmund dalla fondazione ad oggi[42]:

Borussiadtmstemma.png
Presidenti
  • 1909–1910 Heinrich Unger
  • 1910–1923 Franz Jacobi
  • 1923–1928 Heinz Schwaben
  • 1928–1933 August Busse
  • 1933–1934 Egon Pentrup
  • 1934–1945 August Busse
  • 1945–1946 Willi Bietzek
  • 1946–1952 Rudi Lückert
  • 1952–1964 Werner Wilms
  • 1964–1965 Kurt Schönherr
  • 1965–1968 Willi Steegmann

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del B.V. Borussia 09 Dortmund

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco dei capitani del Borussia Dortmund dal 1963 a oggi, con il periodo in cui hanno portato la fascia[43].

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Ballon d'Or simple.svg Pallone d'oro: 1
Campioni del mondo

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

19 trofei

1955-1956, 1956-1957, 1962-1963, 1994-1995, 1995-1996, 2001-2002, 2010-2011, 2011-2012
1964-1965, 1988-1989, 2011-2012, 2016-2017, 2020-2021
1989, 1995, 1996, 2013, 2014, 2019

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

3 trofei

1965-1966
1996-1997
1997

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1948, 1949, 1950, 1953, 1956, 1957

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2015-2016, 2016-2017, 2018-2019
2013-2014, 2014-2015, 2017-2018
1973
1993, 2009

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1948-1949, 1960-1961, 1965-1966, 1991-1992, 2012-2013, 2013-2014, 2015-2016, 2018-2019, 2019-2020
Terzo posto: 1964-1965, 1966-1967, 1996-1997, 2000-2001, 2002-2003, 2016-2017, 2020-2021
Finalista: 1962-1963, 2007-2008, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016
Semifinalista: 1967-1968, 1974-1975, 1979-1980, 1982-1983, 1985-1986, 2011-2012, 2016-2017
Finalista: 2003
Semifinalista: 1997, 1999, 2001, 2002
Finalista: 2011, 2012, 2016, 2017, 2020, 2021
Secondo posto: 1975-1976 (girone Nord)
Finalista: 1997
Finalista: 2012-2013
Semifinalista: 1963-1964, 1997-1998
Finalista: 1992-1993, 2001-2002
Semifinalista: 1994-1995

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 1936-1937 alla stagione 2021-2022 compresa, la squadra ha partecipato a:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Gauliga Westfalen 8 1936-1937 1943-1944 79
Oberliga West 16 1947-1948 1962-1963
Bundesliga 55 1963-1964 2021-2022
Regionalliga 2 1972-1973 1973-1974 4
2. Fußball-Bundesliga 2 1974-1975 1975-1976

Partecipazione alle competizioni UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Nelle competizioni europee il Borussia Dortmund ha ottenuto la miglior vittoria in assoluto contro i maltesi del Floriana, un 8-0 nel ritorno del primo turno della Coppa delle Coppe 1965-1966, poi vinta, mentre la peggior sconfitta si è verificata negli ottavi della Coppa UEFA 1987-1988 contro i belgi del Bruges, un 5-0 maturato dopo i tempi supplementari[14].

Alla stagione 2020-2021 compresa, il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[14]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 20 1956-1957 2021-2022
Coppa Intercontinentale 1 1997
Coppa delle Coppe 3 1965-1966 1989-1990
Supercoppa UEFA 1 1997
Coppa UEFA/UEFA Europa League 13 1982-1983 2017-2018
Coppa Intertoto 2 2004 2005

Statistiche nelle competizioni UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Tabella aggiornata alla fine della stagione 2017-2018.

Competizione Partecipazioni G V N P RF RS
UEFA Champions League 16 130 62 26 42 227 166
Coppa delle Coppe 3 15 9 3 3 32 15
Coppa UEFA/UEFA Europa League 13 96 43 15 28 146 92
Coppa delle Fiere 1 4 1 0 3 5 13
Coppa Intertoto 2 4 1 2 1 3 3
Supercoppa UEFA 1 1 0 0 1 0 2
Coppa Intercontinentale 1 1 1 0 0 2 0

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Nelle competizioni internazionali il giocatore con più presenze è Stefan Reuter, che è sceso in campo per 86 volte, mentre il miglior marcatore è Marco Reus, con 26 reti[14].

Vengono riportati di seguito i calciatori per numero di presenze e gol con la maglia del Borussia Dortmund:

Aggiornato al 19 settembre 2021.

Borussiadtmstemma.png
Record di presenze

I primi dieci giocatori per numero di presenze[44]:

Borussiadtmstemma.png
Record di reti

I primi dieci giocatori per numero di gol[45]:

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Il Borussia Dortmund ha fatto registrare la più alta affluenza media allo stadio in Germania e in Europa nel 2012 e nel 2013, rispettivamente con 80.551 e 80.520 spettatori[46], piazzandosi davanti a club quali Manchester United, Real Madrid e Barcellona. Dal 2003 il Borussia ha fatto registrare un'affluenza media di pubblico superiore a 80.000 spettatori.

Il Signal Iduna Park (già Westfalenstadion) è uno dei catini del tifo più caldi d'Europa, tanto da essere noto in Germania come "la cattedrale". La Südtribune dello stadio, avente una capienza di 25.000 posti, è la più grande tribuna d'Europa. È soprannominata "il muro giallo".

Nel 2007-2008, con 50.000 abbonati, il Borussia Dortmund ha stabilito un record, superando Schalke 04 e Bayern Monaco[47]. Nel 2012 e nel 2013 il record è stato migliorato (54.000 abbonati[48][49]).

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Der Klassiker e Derby della Ruhr.
La curva nord del Signal Iduna Park, in cui sono ospitati i tifosi gialloneri

La principale rivalità è con lo Schalke 04. L'incontro è noto come derby della Ruhr o Revierderby. Molto sentita è inoltre la sfida con il Bayern Monaco, nota come Der Klassiker: dalla metà degli anni novanta la sfida tra bavaresi e gialloneri si è spesso rivelata decisiva per l'assegnazione di un titolo o un trofeo, come avvenuto per la Champions League 2012-2013 (le due squadre si affrontarono in finale, con la vittoria dei bavaresi).

La principale amicizia è invece con il Friburgo;[50] fuori dai confini nazionali, in Italia vanta amicizie con Catania e Napoli[51].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ballspielverein Borussia 09 Dortmund 2021-2022.

Rosa 2021-2022[modifica | modifica wikitesto]

Organico e numerazione aggiornati al 9 Agosto 2021.[52]

N. Ruolo Giocatore
1 Svizzera P Gregor Kobel
2 Spagna D Mateu Morey
4 Francia D Soumaïla Coulibaly
5 Francia D Dan-Axel Zagadou
7 Stati Uniti C Giovanni Reyna
8 Germania C Mahmoud Dahoud
9 Norvegia A Erling Håland
10 Belgio C Thorgan Hazard
11 Germania A Marco Reus (capitano)
13 Portogallo D Raphaël Guerreiro
14 Germania D Nico Schulz
15 Germania D Mats Hummels
16 Svizzera D Manuel Akanji
18 Germania A Youssoufa Moukoko
19 Germania C Julian Brandt
20 Brasile C Reinier
21 Paesi Bassi A Donyell Malen
N. Ruolo Giocatore}
22 Inghilterra C Jude Bellingham
23 Germania C Emre Can
24 Belgio C Thomas Meunier
25 Germania P Luca Unbehaun
27 Germania A Steffen Tigges
28 Belgio C Axel Witsel
29 Germania D Marcel Schmelzer
30 Germania C Felix Passlack
32 Mali C Abdoulaye Kamara
34 Croazia D Marin Pongračić
35 Svizzera P Marwin Hitz
36 Germania A Ansgar Knauff
37 Germania C Tobias Raschl
38 Svizzera P Roman Bürki
39 Germania C Marius Wolf

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff tecnico
  • Allenatore: Germania Marco Rose
  • Vice allenatore: Germania Manfred Stefes
  • Preparatori dei portieri: Germania Matthias Kleinsteiber
  • Preparatori atletici: Germania Andreas Beck, Germania Florian Wangler, Germania Anke Steffen
  • Medico sociale: Germania Markus Braun

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Borussia Dortmund revealed as club with highest attendance in world football with a huge average of 80,000... while Manchester United come in second ahead of Barcelona, Daily Mail, 16 aprile 2019.
  2. ^ (EN) A turbulent founding on 19/12/1909, in bvb.de. URL consultato il 15 settembre 2015.
  3. ^ a b (EN) History, in schwatzgelb.de. URL consultato il 15 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
  4. ^ (EN) BVB in court, in bvb.de. URL consultato il 15 settembre 2015.
  5. ^ (EN) Football confronts its Nazi past, in theguardian.com. URL consultato il 15 settembre 2015.
  6. ^ (EN) Belgium – Germany 1-6 – Lenz scores twice on debut, in bvb.de. URL consultato il 15 settembre 2015.
  7. ^ (DE) Konietzka schoss das erste Bundesligator, in fussballdaten.de. URL consultato il 20 settembre 2015.
  8. ^ Timo Konietzka e il gol perduto che inaugurò la Bundesliga, in sport.sky.it. URL consultato il 20 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  9. ^ (EN) Cup Winners Cup Topscorers, in rsssf.com. URL consultato l'8 maggio 2014.
  10. ^ (DE) 1. Bundesliga - Spieltag / Tabelle, in kicker.de. URL consultato l'8 maggio 2014.
  11. ^ (DE) Borussia Mönchengladbach- Borussia Dortmund, in fussballdaten.de. URL consultato il 23 settembre 2015.
  12. ^ (EN) A torrent of goals signal Rehhagel’s demise, in bvb.de. URL consultato il 23 settembre 2015.
  13. ^ (DE) Borussia Dortmund, in fussballdaten.de. URL consultato il 23 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2015).
  14. ^ a b c d (EN) Borussia Dortmund, in www.uefa.com. URL consultato il 31 agosto 2015.
  15. ^ (DE) Borussia Dortmund, in fussballdaten.de. URL consultato il 25 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2015).
  16. ^ (DE) Borussia Dortmund, in fussballdaten.de. URL consultato il 30 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2015).
  17. ^ 1996/97: Riedle sorprende la Juve, in it.uefa.com. URL consultato il 28 settembre 2015.
  18. ^ Tutti gli uomini di Juventus-Borussia: il passato, le storie, le parabole di quegli anni '90, in goal.com. URL consultato il 28 settembre 2015.
  19. ^ Scala si separa dal Borussia Dortmund, in repubblica.it. URL consultato il 14 maggio 2014.
  20. ^ (DE) Die Tabelle am 31. Spieltag der Bundesliga 2001/2002, in fussballdaten.de. URL consultato il 30 settembre 2015.
  21. ^ (IT) Dinamica vendita Westfalenstadion, dal sito rtrsports.com Archiviato il 26 aprile 2013 in Internet Archive.
  22. ^ (DE) Der 27. Spieltag der Bundesliga 2006/2007, in fussballdaten.de. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  23. ^ (DE) Borussia Dortmund, in fussballdaten.de. URL consultato il 9 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2016).
  24. ^ (DE) Borussia Dortmund, in fussballdaten.de. URL consultato il 9 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2015).
  25. ^ (DE) Borussia Dortmund, in fussballdaten.de. URL consultato il 9 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2015).
  26. ^ Borussia Dortmund, c'è il dopo-Klopp: ecco l'emergente Tuchel, in gazzetta.it. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  27. ^ Borussia Dortmund, si interrompe il rapporto con Tuchel, Sky Sport, 30 maggio 2017.
  28. ^ (EN) History, in schwatzgelb.de. URL consultato il 9 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2015).
  29. ^ (DE) Emma - Info, in bvb-kidsclub.de. URL consultato l'11 settembre 2015.
  30. ^ (EN) Lo stadio del Borussia Dortmund, con oltre 80mila spettatori di media, è l'impianto con la più alta affluenza del 2015, in stopandgoal.net. URL consultato il 9 settembre 2015.
  31. ^ (EN) ”Weisse Wiese“ developed, in bvb.de. URL consultato il 9 settembre 2015.
  32. ^ (DE) sponsoren, in schwatzgelb.de. URL consultato il 7 settembre 2015 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2015).
  33. ^ la forma abbreviata del nome della squadra
  34. ^ „Kein Bier für Rassisten“ – Fan- und Förderabteilung startet neue Initiative bvb.de
  35. ^ a b Borussia Dortmund start 'no beer for racists' campaign with 1m beermats espnfc.com
  36. ^ a b All'estero (soprattutto in Germania) il calcio si mobilita per i rifugiati ilnapolista.it
  37. ^ Borussia Dortmund introduce 'No beer for racists' campaign to deter Neo-Nazi uprise mirror.co.uk
  38. ^ Il video del Borussia Dortmund contro i nazisti ilpost.it
  39. ^ Borussia Dortmund contro i nazisti, uno spot per irriderli repubblica.it
  40. ^ Il Borussia Dortmund contro i nazisti in uno spot tutto da ridere ilsecoloxix.it
  41. ^ (DE) FAQ, in www.bvb.de. URL consultato il 29 aprile 2014.
  42. ^ (DE) Die Präsidenten des BVB, in fschwatzgelb.de. URL consultato il 7 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2015).
  43. ^ (DE) Wer waren die Mannschaftskapitäne des BVB?, in bvb.de. URL consultato il 7 settembre 2015.
  44. ^ (DE) Die Spieler-Suche, in schwatzgelb.de. URL consultato il 7 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2015).
  45. ^ (DE) Die Spieler-Suche, in schwatzgelb.de. URL consultato il 7 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2017).
  46. ^ Best visited club 2013, European Football Statistics
  47. ^ Record d'abonnés, L'Équipe, 25 luglio 2007.
  48. ^ Le PSG dans le Top 5 des budgets d’Europe, pas (encore) des tribunes…, sportune.fr, 18 settembre 2012
  49. ^ Copia archiviata, su borussia.fr. URL consultato il 28 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014)., 19 luglio 2013.
  50. ^ (EN) Borussia Dortmund, in abseits-soccer.com. URL consultato il 10 settembre 2015.
  51. ^ Catania-Borussia-Napoli, che amicizia, su mondocatania.com. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  52. ^ bvb.de, https://www.bvb.de/eng/Teams/First-Team.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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