Bundesliga

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Bundesliga
Logo della competizione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Paese Germania Germania
Titolo Deutscher Meister
(campione tedesco)
Cadenza annuale
Apertura agosto
Partecipanti 18 squadre
Formula Girone all'italiana A/R
Retrocessione in 2. Fußball-Bundesliga
Sito Internet bundesliga.de
Storia
Fondazione 1963
Detentore Bayern Monaco Bayern Monaco
Maggiori titoli Bayern Monaco Bayern Monaco (25)
Edizione in corso Fußball-Bundesliga 2014-2015
Deutsche Meisterschale.JPG
Trofeo o riconoscimento

La 1. Fußball-Bundesliga (Prima lega calcistica federale in lingua tedesca) è la massima divisione dei campionati di calcio in Germania e in Austria, la quale porta tale nome dalla stagione 1963-1964, ma spesso si usa la sola parola Bundesliga per indicare la divisione più alta nella gerarchia del campionato di calcio tedesco. Si tratta del massimo torneo calcistico della Germania, posto sotto l'egida della federazione calcistica della Germania (DFB).

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Alla massima divisione del campionato tedesco partecipano 18 squadre, che si affrontano in gare di andata (da agosto a dicembre) e ritorno (da gennaio a maggio): è prevista una lunga pausa invernale. Dalla stagione 1995-96 il regolamento assegna 3 punti alla squadra vincitrice dell'incontro, zero punti a quella sconfitta ed un punto ad entrambe in caso di pareggio.

La squadra campione di Germania conquista il Deutsche Meisterschale, e viene ammessa alla fase a gironi della Champions League. Ai fini dell'accesso alla Champions sono utili anche i piazzamenti dal secondo al quarto posto: la squadra classificata quarta deve però partecipare al turno di play-off. La quinta e la sesta squadra partecipano alla UEFA Europa League, insieme alla vincitrice della Coppa nazionale (nel caso questa si sia piazzata nei primi quattro posti, accede la finalista perdente). Le ultime due classificate retrocedono in 2. Fußball-Bundesliga, mentre la terzultima disputa uno spareggio contro la 3ª classificata in seconda divisione.

In caso di arrivo in parità, i criteri per la compilazione della classifica finale sono:

  1. Differenza reti;
  2. Maggior numero di gol segnati;
  3. Classifica avulsa;
  4. Differenza reti dei confronti diretti;
  5. Gol segnati in trasferta nei confronti diretti;
  6. Gol segnati in trasferta.

Verdiente Meistervereine[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 fu introdotto il Verdiente Meistervereine (letteralmente Riconoscimento per squadre vincitrici). L'idea mira a premiare i club che hanno conquistato più Bundesliga durante la loro militanza in massima serie. Il riconoscimento consiste nell'applicare una o più stelle nello stemma e nelle divise della squadra. In Bundesliga si assegna una stella per tre titoli vinti, due per cinque titoli, tre per dieci titoli e quattro per venti titoli.

Successivamente la Dinamo Berlino fece richiesta per avere tre stelle da applicare sullo stemma, in virtù dei dieci titoli conquistati tra il 1979 e il 1988 nella DDR-Oberliga. Nonostante la DFB non avesse dato alcuna risposta, la Dinamo Berlino applicò comunque le tre stelle sullo stemma. Questo fatto creò un acceso dibattito e la DFB arrivò al compromesso di dare una speciale stella alle squadre che vinsero titoli nazionali tedeschi al di fuori della Bundesliga.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato tedesco di calcio.

Come in praticamente tutte le Nazioni d'Europa, i primi campionati di calcio in Germania si svolgono in due turni: nel primo si disputano vari tornei locali o regionali, mentre nel secondo i vincitori di questi si sfidano tra di loro per conquistare il titolo nazionale. Ad ogni modo nel 1963, anno di creazione della Bundesliga, è rimasta nel continente forse solo la Germania, o meglio la Germania Ovest, a non avere un unico girone all'italiana che riunisca in sé tutte le migliori squadre del Paese.

Sepp Herberger, che guida la Germania Ovest alla vittoria del Mondiale 1954, sostenitore della necessità di un unico campionato nazionale

Storicamente nacque prima la Verbandsliga, sostituita tra il 1933 ed il 1944 dalla Gauliga; questa si estendeva su tutto il territorio occupato dalla Germania nazista, perciò vi parteciparono anche delle squadre oggi facenti parte di altri campionati, una su tutte il Rapid Vienna, vincitore del titolo nella stagione 1940-1941.

Nel dopoguerra la nazione venne divisa, ma, mentre in nella parte orientale nacque quasi subito la DDR-Oberliga, in quella occidentale partivano nel 1945 l'Oberliga Süd e la Südwest, a cui seguiva l'anno dopo la Berlin, ed infine nel 1947 si aggiungevano la West e la Nord. Come in passato, però, ciascuno di questi tornei laureava il proprio campione, ed in una seconda fase solo le migliori squadre di ciascuno di essi, generalmente due, si sfidavano tra di loro per il titolo nazionale.

Un primo tentativo di cambiamento si verificava però già nel 1949: fu l'allora presidente del Colonia, Franz Kremer, ad esprimersi a favore della creazione di unico campionato nazionale[1]. Un altro sostenitore dell'idea era Sepp Herberger, l'allenatore della Nazionale tedesca che nel 1954 conquistò il Mondiale svizzero compiendo il Miracolo di Berna. Costui caldeggiava anche l'introduzione del professionismo, e credeva che entrambi questi cambiamenti fossero indispensabili per trattenere i migliori giocatori, necessari sia per vincere a livello internazionale che per formare una Nazionale competitiva[2]. Tuttavia fu solo nel 1957 che iniziò un primo tentativo, poi fallito, di dar vita ad un unico torneo nazionale. Un altro autorevole parere favorevole lo espresse comunque Hermann Neuberger, che era membro della DBF[3], organismo di cui in futuro sarebbe diventato presidente.

L'impulso definitivo arriva però solo nell'estate del 1962, poco dopo l'eliminazione della Nazionale dal Mondiale cileno: il progetto ottiene la necessaria approvazione il 28 luglio al Westfalenhalle di Dortmund, dove viene prevista anche l'introduzione di una sorta di professionismo. Il nuovo campionato sarà composto da sedici squadre, che saranno scelte, non senza polemiche, in base ai risultati conseguiti negli ultimi anni. I rimanenti club delle Oberligen andranno invece a formare il nuovo secondo livello, la Regionalliga, che condividerà col vecchio massimo torneo la stessa suddivisione geografica; ci saranno quindi cinque gironi a fronte di due sole promozioni, pertanto saranno necessari i play-off.

Il Westfalenhalle a Dortmund, dove viene fondata la Bundesliga il 28 luglio 1962

Così la prima giornata della Bundesliga si gioca il 24 agosto 1963; il primo gol è segnato Timo Konietzka del Borussia Dortmund dopo meno di un minuto dall'inizio della partita, che è giocata contro il Werder Brema[4]. Alla fine questa prima stagione viene dominata dal Colonia, ma già nella successiva, che viene invece vinta dal Werder, si presenta un problema: l'Hertha Berlino viene scoperto ad effettuare dei pagamenti irregolari verso alcuni dei suoi calciatori; viene pertanto privato della licenza e retrocesso. Si decide in primo luogo di allargare il campionato a diciotto squadre, per non dover scegliere chi retrocedere tra il Karlsruhe e lo Schalke 04, e poi di ripescare una squadra di Berlino Ovest, in modo di non lasciare la città senza una sua rappresentante[5]; questa squadra è il Tasmania Berlino, che retrocede immediatamente al termine del campionato 1965-1966, accumulando peraltro una serie di record negativi alcuni dei quali a tutt'oggi ineguagliati.

Questo titolo viene vinto dal Monaco 1860, ma ci sono almeno due motivi per ricordare la stagione: il primo è che segna l'esordio di Bayern Monaco e Borussia Mönchengladbach, due squadre che domineranno presto il calcio tedesco e non solo. Il secondo è invece la conquista del primo trofeo internazionale da parte di una squadra tedesca, la Coppa delle Coppe, che viene vinta dal Borussia Dortmund grazie anche ai quattordici gol di Lothar Emmerich, miglior marcatore anche in campionato. Nella stagione successiva lo stesso trofeo viene sollevato dal Bayern Monaco, in cui comincia a mettersi in luce Gerd Müller, capocannoniere in campionato insieme ad Emmerich. Il titolo 1967 ed il successivo vengono conquistati da due squadre che non si ripeteranno più in Bundesliga, prima l'Eintracht Braunschweig e poi il Norimberga, che ottiene il nono successo ma retrocede in Regionalliga al termine dell'edizione 1968-1969 da campione in carica; un'altra squadra che aveva avuto buoni risultati fino a poco prima, il Monaco 1860, lo segue in quella successiva.

Inizia ora il periodo in cui le due squadre di cui si parlava in precedenza monopolizzano il campionato: comincia il Bayern Monaco di Branko Zebec realizzando il double nel 1969, ed è seguito l'anno successivo dal Borussia Mönchengladbach di Hennes Weisweiler, vincitore del campionato. Sono anni in cui Müller è sempre il miglior bomber in Germania Ovest, ma nel 1970 lo è anche a livello europeo: conquista quindi la sua prima Scarpa d'oro, e poco dopo anche il prestigioso Pallone d'oro. Intanto sulla panchina dei bavaresi viene chiamato Udo Lattek, giovane allenatore che fino a quel momento non aveva mai guidato un club: la squadra è subito protagonista in un testa a testa con i campioni in carica nel campionato 1970-1971, che si risolve all'ultima giornata a favore però di questi ultimi. Questa edizione sarà comunque ricordata anche per la scoperta di uno scandalo che coinvolge molti calciatori e dirigenti, alcuni dei quali duramente puniti: qualche club cerca di evitare ad ogni costo la retrocessione in un campionato, la Regionalliga, poco più che dilettantesco, ed altri si offrono di aiutarlo in cambio di denaro[6]. Per evitare il ripetersi di episodi simili viene decisa la creazione della Zweite Bundesliga, campionato anch'esso professionista e su base nazionale, inoltre viene abolito il tetto agli ingaggi che era stato in vigore fino a quel momento[7].

A questi due titoli consecutivi dei Puledri ne seguono poi tre dei bavaresi, che cominciano vincendo il campionato 1971-1972 dove segnano centouno gol, record che resiste tutt'oggi; a livello personale Franz Beckenbauer vince il suo primo Pallone d'oro, mentre Müller, autore di quaranta gol, la seconda Scarpa d'oro.

Berti Vogts, capitano e bandiera del Borussia negli anni settanta.

Contemporaneamente queste squadre cominciano a farsi notare nella Coppa dei Campioni, dove il Bayern trionfa nell'edizione 1973-1974: a Bruxelles viene battuto 4-0 l'Atlético Madrid. Invece in precedenza aveva suscitato polemiche l'eliminazione del Borussia dalla Coppa dei Campioni 1971-1972: la squadra aveva battuto 7-1 al Bökelbergstadion l'Inter, ma Roberto Boninsegna era stato colpito da una lattina lanciata dagli spalti e l'incontro era stato annullato[8], mentre in seguito la squadra viene eliminata (sconfitta 4-2 a Milano e 0-0 a Berlino). Il Bayern conquista il secondo trofeo l'anno successivo a Parigi, questa volta con Dettmar Cramer in panchina; purtroppo però la partita, giocata contro il Leeds United, sarà ricordata anche per gli incidenti provocati dai tifosi inglesi fuori e dentro lo stadio[9].

Intanto in campionato torna a vincere il Borussia, che trionfa anche in Coppa UEFA: stagione certamente da ricordare per Jupp Heynckes, capocannoniere in entrambi i tornei. Dopo questi successi Weisweiler lascia, e viene sostituito proprio da Lattek; con lui alla guida la squadra si aggiudica anche il campionato 1975-1976 e quello successivo. Nello stesso tempo, invece, il Bayern conquista sia la terza Coppa dei Campioni consecutiva che la Coppa Intercontinentale, mentre Beckenbauer vince il suo secondo Pallone d'oro. I bavaresi vengono eliminati nei quarti della Coppa dei Campioni 1976-1977, ma questa volta è il Borussia a raggiungere la finale. Anche se a Roma i tedeschi sono sconfitti dal Liverpool, un trofeo arriva comunque in Germania Ovest: lo conquista l'Amburgo, che ad Amsterdam vince la Coppa delle Coppe.

Il goal di Allan Simonsen contro il Liverpool nella finale della Coppa dei Campioni 1976-1977

Nella seconda metà degli anni settanta il Pallone d'oro viene conquistato da giocatori che militano in questo campionato: a Beckenbauer seguono infatti il danese Allan Simonsen del Borussia Mönchengladbach nel 1977, e l'inglese Kevin Keegan dell'Amburgo nel 1978 e l'anno successivo. Intanto nel campionato 1977-1978 il Colonia di Hennes Weisweiler riesce a spezzare il duopolio Bayern-Borussia ed a conquistare il titolo, finendo comunque a pari punti con questi ultimi. In questa stagione Gerd Müller è capocannoniere per la settima ed ultima volta in carriera, ed insieme a lui c'è anche Dieter Müller, che è capace di realizzare sei gol in una sola partita[10], record che resiste tuttora[11]. L'anno seguente è invece l'Amburgo di Branko Zebec a finire davanti a tutti, inoltre in questa stagione due squadre tedesche arrivano in finale in campo europeo: il Borussia Mönchengladbach, che vince la sua seconda Coppa UEFA, e il Fortuna Düsseldorf, che viene invece sconfitto nella Coppa delle Coppe.

Nella stagione 1979-1980 il Bayern Monaco conquista il sesto titolo; questa squadra è guidata dall'ungherese Pál Csernai ma è conosciuta anche come FC Breitnigge perché ha come leader in campo Karl-Heinz Rummenigge e Paul Breitner. I bavaresi arrivano anche in semifinale nella Coppa UEFA, e qui trovano altre tre squadre militanti in questo campionato; a vincere è comunque l'Eintracht Francoforte.

Intanto, anche all'inizio degli anni ottanta il Pallone d'oro viene vinto da giocatori della Bundesliga, con Rummenigge premiato nel 1980 e nel 1981, mentre la sua squadra, il Bayern, arriva in finale nella Coppa dei Campioni 1981-1982; è qui però sconfitto. Nello stesso anno il campionato viene vinto dall'Amburgo di Ernst Happel, che nella stagione successiva fa il bis e diventa anche campione d'Europa: ad Atene basta un gol di Felix Magath per battere la Juventus e conquistare la Coppa dei Campioni 1982-1983. Il campionato 1983-1984 vede arrivare a in vetta a pari punti tre squadre, ma viene vinto dallo Stoccarda.

Karl-Heinz Körbel, primatista di presenze in Bundesliga, tutte con la maglia dell'Eintracht Francoforte

Il Bayern Monaco ritorna al successo nel campionato 1984-1985, nuovamente con Udo Lattek in panchina. Questo è solo il primo di tre titoli consecutivi, inoltre in questo periodo la squadra ritorna in finale nella Coppa dei Campioni 1986-1987: a Vienna è però il Porto a sollevare il trofeo, anche grazie ad un famoso[12] gol di tacco realizzato da Rabah Madjer. In precedenza anche il Colonia era arrivato ad una finale europea, nella Coppa UEFA 1985-1986, ma era qui stato battuto dal Real Madrid.

Lattek lascia subito dopo, e il Bayern torna al successo due anni dopo: infatti il titolo 1987-1988 viene conquistato dal Werder Brema di Otto Rehhagel, mentre successivamente è Jupp Heynckes a guidare i bavaresi, che con lui vincono due campionati di fila. In questo periodo c'è gloria anche per il Bayer Leverkusen, che conquista la Coppa UEFA 1987-1988 battendo nel doppio confronto l'Espanyol, oltretutto dopo aver per altro perso l'incontro di andata per 3-0, e anche per lo Stoccarda, che arriva in finale l'anno successivo nella stessa competizione; viene però sconfitto dal Napoli di Diego Armando Maradona. Il campionato 1990-1991 viene invece vinto dal Kaiserslautern, con Karl-Heinz Feldkamp che subentra in corsa.

Intanto però la Germania si è riunificata: dalla stagione 1991-1992 partecipano al campionato anche le squadre dell'ex Germania Est, a cominciare dall'Hansa Rostock, vincitore dell'ultima edizione della DDR-Oberliga, e dalla Dinamo Dresda seconda classificata; il numero delle squadre passa così momentaneamente a venti. Questa prima edizione allargata finisce con tre squadre in vetta, ma il titolo va allo Stoccarda; brutta annata invece per il Bayern, che conclude al decimo posto, facendo inoltre ricorso a ben tre tecnici. In Europa, invece, il Werder, sempre condotto da Rehhagel, conquista la Coppa delle Coppe, a cui fa seguito il terzo titolo nella stagione successiva. Infine, a tre anni dall'ultimo successo, il Bayern torna a vincere il titolo nell'edizione 1993-1994, quando arriva a stagione in corso l'ex bandiera Franz Beckenbauer a guidare la squadra.

Ottmar Hitzfeld, che ha vinto per sette volte la Bundesliga da allenatore

Una nuova squadra ottiene ora i suoi primi successi in Bundesliga, il Borussia Dortmund di Ottmar Hitzfeld, che vince il titolo nel 1995 e nel 1996, anno in cui Matthias Sammer conquista il Pallone d'oro. I giallo-neri diventano poi la terza squadra tedesca a conquistare il massimo trofeo continentale: a Monaco di Baviera, dopo aver battuto la Juventus per 3-1, viene infatti conquistata la Champions League 1996-1997. Non è comunque la prima volta che queste due squadre si incontrano in una finale europea: era già successo nella Coppa UEFA 1992-1993, ma in quell'occasione erano stati i bianco-neri a sollevare il trofeo, vincendo inoltre il doppio confronto col maggior scarto di sempre, 6-1.

Hitzfeld lascia dopo il titolo continentale, ma il Borussia, questa volta con Nevio Scala in panchina, vince la Coppa Intercontinentale a Tokyo, dopo aver qui sconfitto il Cruzeiro per 2-0; intanto il Bayern Monaco torna al successo in patria, conquistando il campionato sotto la guida di Giovanni Trapattoni. Sempre in questo periodo arrivano per le squadre tedesche altri due successi in Coppa UEFA: lo Schalke 04 vince infatti l'edizione 1996-1997 sconfiggendo in finale l'inter, mentre in precedenza il Bayern aveva trionfato in quella del 1995-1996 dopo aver avuto la meglio sul Bordeaux; il risultato è particolarmente importante per i bavaresi, che grazie a questo trofeo conquistano tutte le tre principali competizioni UEFA per club. Il campionato 1997-1998 viene vinto per la prima volta da una neopromossa, il Kaiserslautern di Rehhagel, ma rimarrà celebre una conferenza stampa tenuta da Trapattoni durante questa stagione, in cui l'allenatore italiano accusa alcuni suoi calciatori di scarso impegno e di mancanza di professionalità[13].

Oliver Kahn, vincitore per otto volte in Bundesliga, sempre difendendo la porta del Bayern Monaco

Inizia ora un nuovo ciclo di vittorie del Bayern, sulla cui panchina viene chiamato Hitzfeld. I bavaresi conquistano infatti tre titoli consecutivi, ottenendo l'ultimo di questi, quello del 2001, in maniera rocambolesca: i campioni in carica sono avanti di tre punti sullo Schalke 04, che vanta però una miglior differenza reti. Al Bayern manca quindi solo un punto, ma le cose non sembrano andare per il verso giusto per i Rossi: i rivali hanno appena battuto l'Unterhaching, mentre il loro incontro non è ancora terminato, ma l'Amburgo lo sta conducendo per 1-0. Però dopo però viene assegnato al Bayern un calcio di punizione indiretto, ed è Patrik Andersson a segnare in pieno recupero il gol che vale il diciassettesimo titolo[14]. Arriva anche la Champions League, conquistata a Milano contro il Valencia dopo i calci di rigore; la squadra aveva disputato la finale anche nell'edizione 1998-1999, ma a Barcellona il trofeo era stato conquistato dal Manchester United, capace di segnare due reti a tempo scaduto. Nell'edizione 2001-2002 ritorna invece al successo il Borussia Dortmund, che riesce a rimontare quattro punti in altrettante giornate al Bayer Leverkusen; queste due squadre arrivano anche ad una finale europea, pur venendo entrambe sconfitte: i giallo-neri in Coppa UEFA, mentre i rivali in Champions League. Particolare è comunque la stagione per i rossoneri, che vengono anche battuti nella finale della Coppa nazionale; in questo modo vanno vicini a conquistare tutte le competizioni in cui partecipano, ma non ottengono vittorie.

Le squadre[modifica | modifica wikitesto]

Sono 53 le squadre ad aver preso parte ai 52 campionati di Bundesliga che sono stati disputati a partire dal 1963-64 fino alla stagione 2014-15. Solo l'Amburgo è stato sempre presente a ogni edizione.

In grassetto le squadre che prendono parte alla stagione 2014-15

Squadre 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Città Stadio Capienza Stagione 2013-2014
Amburgo Amburgo Amburgo HSH Nordbank Arena 55 989 16º posto in Bundesliga
Augusta Augusta Augusta SGL arena 28 400 8º posto in Bundesliga
Bayer Leverkusen Bayer Leverkusen Leverkusen BayArena 30 210 4º posto in Bundesliga
Bayern Monaco Bayern Monaco Monaco di Baviera Allianz Arena 69 901 Campione di Germania
Bor. Dortmund Bor. Dortmund Dortmund Signal Iduna Park 80 552 2º posto in Bundesliga
Borussia M. Mönchengladbach Stadion im Borussia-Park 57 067 6º posto in Bundesliga
Colonia Colonia Colonia RheinEnergieStadion 50 374 1º posto in Zweite Bundesliga
E. Francoforte E. Francoforte Francoforte sul Meno Commerzbank-Arena 52 300 13º posto in Bundesliga
Friburgo Friburgo Friburgo Mage Solar Stadion 25 000 14º posto in Bundesliga
Hannover 96 Hannover 96 Hannover HDI-Arena 48 933 10º posto in Bundesliga
Hertha Berlino Hertha Berlino Berlino Olympiastadion 74 400 11º posto in Bundesliga
Hoffenheim Hoffenheim Sinsheim Rhein-Neckar-Arena 30 164 9º posto in Bundesliga
Magonza Magonza Magonza Coface Arena 34 034 7º posto in Bundesliga
Paderborn 07 Paderborn 07 Paderborn Benteler-Arena 15 300 2º posto in Zweite Bundesliga
Schalke 04 Schalke 04 Gelsenkirchen Veltins-Arena 61 481 3º posto in Bundesliga
Stoccarda Stoccarda Stoccarda Mercedes-Benz Arena 60 441 15º posto in Bundesliga
Werder Brema Werder Brema Brema Weserstadion 42 358 12º posto in Bundesliga
Wolfsburg Wolfsburg Wolfsburg Volkswagen-Arena 30 122 5º posto in Bundesliga

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del campionato tedesco di calcio.

Viene riportato l'albo d'oro della Bundesliga, mentre per quello relativo all'intero campionato tedesco si rimanda all'apposita voce. Vengono riportati fra parentesi tutti i titoli conquistati fino a quel momento.

Vittorie in Bundesliga[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del campionato tedesco di calcio.

Vengono riportate solo le vittorie in Bundesliga, mentre per i titoli relativi all'intero campionato tedesco si rimanda all'apposita voce; il numero fra parentesi si riferisce al totale dei successi.

Record della Bundesliga[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[15]

Generale[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di reti complessive in una stagione: 1097 (1983-1984)
  • Minor numero di reti complessive in una stagione: 790 (1989-1990)
  • Minor numero di cartellini distribuiti: 98 (1994-95)[18]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Stagionali[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Presenze[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[23][24]

Pos. Giocatore Presenze Periodo Squadre
1 Germania Karl-Heinz Körbel 602 1972-1991 E. Francoforte E. Francoforte
2 Germania Manfred Kaltz 581 1971-1991 Amburgo Amburgo
3 Germania Oliver Kahn 557 1987-2008 Karlsruhe Karlsruhe
Bayern Monaco Bayern Monaco
4 Germania Klaus Fichtel 552 1965-1988 Schalke 04 Schalke 04
Werder Brema Werder Brema
5 GermaniaRep. Ceca Miroslav Votava 546 1976-1982
1985-1997
Bor. Dortmund Bor. Dortmund
Werder Brema Werder Brema
6 Germania Klaus Fischer 535 1968-1988 Monaco 1860 Monaco 1860
Schalke 04 Schalke 04
Colonia Colonia
Bochum Bochum
7 Germania Eike Immel 534 1978-1995 Bor. Dortmund Bor. Dortmund
Stoccarda Stoccarda
8 Germania Willi Neuberger 520 1966-1983 Bor. Dortmund Bor. Dortmund
Werder Brema Werder Brema
Wuppertal Wuppertal
E. Francoforte E. Francoforte
9 Germania Michael Lameck 518 1972-1988 Bochum Bochum
10 Germania Uli Stein 512 1978-1997 Arminia Bielefeld Arminia Bielefeld
Amburgo Amburgo
E. Francoforte E. Francoforte
11 Germania Stefan Reuter 502 1985-1991
1992-2004
Norimberga Norimberga
Bayern Monaco Bayern Monaco
Bor. Dortmund Bor. Dortmund
12 Germania Bernard Dietz 495 1970-1987 Duisburg Duisburg
Schalke 04 Schalke 04
14 Germania Ditmar Jakobs 493 1971-1990 RW Oberhausen RW Oberhausen
TeBe Berlino TeBe Berlino
Duisburg Duisburg
Amburgo Amburgo
15 Germania Reiner Geye 485 1971-1986 F. Dusseldorf F. Düsseldorf
Kaiserslautern Kaiserslautern
16 Germania Dieter Burdenski 478 1969-1988 Schalke 04 Schalke 04
Arminia Bielefeld Arminia Bielefeld
Werder Brema Werder Brema
17 Germania Sepp Maier 473 1965-1979 Bayern Monaco Bayern Monaco
18 Germania Oliver Reck 471 1983-2004 Kickers Offenbach Kickers Offenbach
Werder Brema Werder Brema
Schalke 04 Schalke 04
18 Germania Christian Wörns 469 1989-1998
1999-2008
Waldhof Mannheim Waldhof Mannheim
Bayer Leverkusen Bayer Leverkusen
Bor. Dortmund Bor. Dortmund
19 Germania Lothar Matthäus 464 1979-1988
1992-2000
Borussia M.
Bayern Monaco Bayern Monaco
19 Germania Harald Schumacher 464 1973-1988
1991-1996
Colonia Colonia
Schalke 04 Schalke 04
Bayern Monaco Bayern Monaco
Bor. Dortmund Bor. Dortmund

Marcature[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Capocannonieri della Fußball-Bundesliga.

Fonte[25][26]

Pos. Giocatore Gol Periodo Squadre
1 Germania Gerd Müller 365 1965-1979 Bayern Monaco Bayern Monaco
2 Germania Klaus Fischer 268 1968-1988 Monaco 1860 Monaco 1860
Schalke 04 Schalke 04
Colonia Colonia
Bochum Bochum
3 Germania Jupp Heynckes 220 1965-1978 Borussia M.
Hannover 96 Hannover 96
4 Germania Manfred Burgsmüller 213 1969-1990 Rot-Weiss Essen Rot-Weiss Essen
Bor. Dortmund Bor. Dortmund
Werder Brema Werder Brema
5 Germania Ulf Kirsten 181 1990-2003 Bayer Leverkusen Bayer Leverkusen
6 Germania Stefan Kuntz 179 1983-1995
1996-1999
Bochum Bochum
Bayer Uerdingen Bayer Uerdingen
Kaiserslautern Kaiserslautern
Arminia Bielefeld Arminia Bielefeld
7 Germania Dieter Müller 177 1973-1982
1985-1986
Kickers Offenbach Kickers Offenbach
Colonia Colonia
Stoccarda Stoccarda
Saarbrucken Saarbrücken
7 Germania Klaus Allofs 177 1975-1987
1990-1993
F. Dusseldorf F. Düsseldorf
Colonia Colonia
Werder Brema Werder Brema
8 Perù Claudio Pizarro 176 1999- Werder Brema Werder Brema
Bayern Monaco Bayern Monaco
9 Germania Hannes Löhr 166 1964-1977 Colonia Colonia
10 Germania Karl-Heinz Rummenigge 162 1974-1984 Bayern Monaco Bayern Monaco
11 Germania Bernd Hölzenbein 160 1967-1981 E. Francoforte E. Francoforte
12 Germania Fritz Walter 157 1983-1997 Waldhof Mannheim Waldhof Mannheim
Stoccarda Stoccarda
Arminia Bielefeld Arminia Bielefeld
13 Germania Thomas Allofs 148 1978-1992 F. Dusseldorf F. Düsseldorf
Kaiserslautern Kaiserslautern
Colonia Colonia
14 Germania Bernd Nickel 141 1967-1983 E. Francoforte E. Francoforte
15 Germania Mario Gómez 138 2004-2013 Stoccarda Stoccarda
Bayern Monaco Bayern Monaco
16 Germania Uwe Seeler 137 1963-1972 Amburgo Amburgo
17 Germania Horst Hrubesch 136 1975-1983
1985-1986
Rot-Weiss Essen Rot-Weiss Essen
Amburgo Amburgo
Bor. Dortmund Bor. Dortmund
18 Brasile Giovane Élber 133 1994-2004
2005-2006
Stoccarda Stoccarda
Bayern Monaco Bayern Monaco
Borussia M.
19 Germania Rudi Völler 132 1980-1987
1994-1996
Monaco 1860 Monaco 1860
Werder Brema Werder Brema
Bayer Leverkusen Bayer Leverkusen

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Numero di panchine[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[27]

Pos. Allenatore Panchine Titoli
1 Germania Otto Rehhagel 832 3 (2 Werder Brema Werder Brema, 1 Kaiserslautern Kaiserslautern)
2 Germania Jupp Heynckes 642 3 (Bayern Monaco Bayern Monaco)
3 Germania Erich Ribbeck 569
4 Germania Udo Lattek 522 8 (6 Bayern Monaco Bayern Monaco, 2 Borussia M.)
5 Germania Thomas Schaaf 509 1 (Werder Brema Werder Brema)
6 Germania Felix Magath 495 3 (2 Bayern Monaco Bayern Monaco, 1 Wolfsburg Wolfsburg)
7 Germania Hennes Weisweiler 470 4 (3 Borussia M., 1 Colonia Colonia)
8 Germania Ottmar Hitzfeld 461 7 (5 Bayern Monaco Bayern Monaco, 2 Bor. Dortmund Bor. Dortmund)
9 Germania Friedhelm Funkel 459
10 Germania Christoph Daum 426 1 (Stoccarda Stoccarda)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Tumultuous Origins of the Bundesliga in bundesligafanatic.com. URL consultato il 23 aprile 2015.
  2. ^ (EN) The Tumultuous Origins of the Bundesliga in bundesligafanatic.com. URL consultato il 23 aprile 2015.
  3. ^ (EN) The Tumultuous Origins of the Bundesliga in bundesligafanatic.com. URL consultato il 23 aprile 2015.
  4. ^ (EN) Timo Konietzka e il gol perduto che inaugurò la Bundesliga in sport.sky.it. URL consultato il 25 aprile 2015.
  5. ^ (EN) Tasmania Berlin: la miglior pessima annata in lacrimediborghetti.com. URL consultato il 25 aprile 2015.
  6. ^ Calcio Punito - The Greatest Foot'n'Ball Swindles : Bundesliga 1971 in tonyface.blogspot.it/. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  7. ^ Calcio Punito - The Greatest Foot'n'Ball Swindles : Bundesliga 1971 in tonyface.blogspot.it/. URL consultato il 18 dicembre 2014.
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  10. ^ (DE) Die Spielstatistik 1. FC Köln - SV Werder Bremen in fussballdaten.de. URL consultato il 27 aprile 2015.
  11. ^ Più gol segnati da un giocatore in una partita in calcio.com. URL consultato il 27 aprile 2015.
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  19. ^ Più gol segnati da un giocatore in una partita in calcio.com. URL consultato il 27 aprile 2015.
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  25. ^ Classifica cannonieri della Bundesliga, dall'archivio RSSSF
  26. ^ Statistics - Record top scorers su dfb.de
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