Turn- und Sportverein München von 1860

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Turn- und Sportverein München von 1860 e.V.
Calcio Football pictogram.svg
TSV 1860 München.svg
Die Löwen (i leoni), Die Sechzger
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Celeste e Bianco.png celeste-bianco
Simboli Leone rampante
Inno Sechzgermarsch
Dati societari
Città Monaco di Baviera
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato 2.Bundesliga
Fondazione 1860
Proprietario Giordania Hasan Ismaik
Presidente Germania Gerhard Mayrofer
Allenatore Germania Torsten Fröhling
Stadio Allianz Arena
(69.901 posti)
Sito web www.tsv1860.de
Palmarès
Meisterschale.png Coppagermania.pngCoppagermania.png
Titoli di Germania 1
Trofei nazionali 2 Coppe di Germania
Si invita a seguire il modello di voce

Il Turn- und Sportverein München von 1860 e.V., abbreviato in TSV 1860 München, noto in Italia come Monaco 1860, è una società polisportiva tedesca con sede nella città di Monaco di Baviera. Essendo stato fondato nel 1860 è una delle associazioni sportive più antiche della Germania, famosa soprattutto per la sezione calcistica, che nella stagione 2014-2015 gioca nella seconda divisione tedesca.

La sezione calcistica, a differenza di quella dei concittadini del Bayern, è una delle squadre fondatrici della Bundesliga, anche se ha militato per buona parte degli anni ottanta in terza divisione; nella sua storia ha comunque vinto un titolo tedesco e due Coppe di Germania. A livello internazionale, invece, il risultato di maggior prestigio è il raggiungimento della finale nella Coppa delle Coppe 1964-1965.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini del club alla seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il Turn und Sport Verein nasce il 17 maggio 1860 con le sezioni di ginnastica e atletica; la sezione calcistica viene invece aggiunta il 6 marzo 1899, un anno prima della nascita del Bayern Monaco, oggi senza dubbio la squadra bavarese più conosciuta nel panorama mondiale.

Nel 1911 il Monaco 1860 si dota di uno stadio, il Grünwalder, e comincia a giocare nei campionati regionali tedeschi. Da qui, nella stagione 1930-1931 arriva alla finale nazionale: la partita viene persa per 3-2 contro l'Hertha Berlino, ma in questo periodo il club partecipa per due volte alla fase nazionale raggiungendo le semifinali, nelle stagioni 1926-1927 e 1932-1933. Questo è peraltro l'ultimo campionato prima della riorganizzazione del torneo voluta dal regime nazista; i Leoni giocano fino al termine della seconda guerra mondiale nella Gauliga Bayern, campionato che vincono due volte, nelle stagioni 1940-1941 e 1942-1943. Nel 1942 il Monaco 1860 conquista anche il suo primo trofeo nazionale, la Coppa di Germania, dopo aver battuto per 2-0 lo Schalke 04 nella finale.

Il dopoguerra e gli anni di gloria[modifica | modifica wikitesto]

Nel dopoguerra la squadra partecipa all'Oberliga Süd, dove però trascorre anche alcuni anni al secondo livello. Vince tuttavia l'ultima edizione della manifestazione, nella stagione 1962-1963, e questo risultato, unito a quelli degli anni precedenti, fa sì che il club sia uno dei sedici ammessi alla prima edizione della Bundesliga; non sono invece ammessi i concittadini del Bayern Monaco, in quanto la federazione decide di non ammettere più di un club per città[1]. In questo anno la squadra, che è guidata da Max Merkel, conquista anche la seconda Coppa di Germania, dopo aver sconfitto per 2-0 l'Eintracht Frankfurt nella finale. I Leoni partecipano così alla Coppa delle Coppe 1964-1965, dove eliminano anche il Torino e arrivano alla finale. La partita, che si disputa a Londra contro il West Ham, viene però vinta dagli inglesi.

Il Monaco 1860 conclude il campionato 1964-1965 al terzo posto, inoltre Rudolf Brunnenmeier è il capocannoniere del torneo. La stagione successiva è forse migliore: alla fine la squadra conquista il titolo, ottenuto matematicamente dopo il pareggio casalingo contro l'Amburgo nell'ultima giornata. I tedeschi, che hanno in porta Petar Radenković, partecipano così alla Coppa dei Campioni, ma senza più Merkel in panchina: eliminati facilmente i ciprioti dell'Omonia Nicosia sono sconfitti negli ottavi dal Real Madrid, che viene comunque battuto in Germania Ovest. A fine stagione conquistano poi il secondo posto in Bundesliga, alle spalle dell'Eintracht Braunschweig.

1970-1994: declino e anni bui[modifica | modifica wikitesto]

Dopo questo periodo di successi, però, i Leoni cominciano a scivolare nella parte bassa della classifica, fino a retrocedere in Regionalliga Süd al termine del campionato 1969-1970. Nel 1972 viene aperto l'Olympiastadion nel quale la squadra si trasferisce, e intanto finisce sempre nelle prime posizioni in Regionalliga; questi piazzamenti la qualificano per il nuovo campionato, la Zweite Bundesliga. La promozione in Bundesliga arriva invece al termine del campionato 1976-1977, dopo aver vinto lo spareggio contro l'Arminia Bielefeld, tuttavia la squadra viene subito retrocessa. Nel giro di pochi anni i Leoni trascorrono altre due stagioni al primo livello, fino a ritrovarsi nuovamente in seconda divisione nella stagione 1981-1982. Il club, anche grazie ai gol del capocannoniere Rudi Völler, conclude questo campionato al quarto posto; tuttavia gli viene negata la licenza, e deve quindi ripartire dai campionati regionali.

I Leoni si iscrivono così all'Oberliga Bayern, inoltre ritornano a giocare al Grünwalder. Rimangono in terza serie fino all'inizio degli anni novanta; nella prima parte di questo decennio passano continuamente dalla seconda alla terza divisione, ma nel 1994 riescono finalmente a risalire in Bundesliga.

1994-2004: il ritorno in Bundesliga[modifica | modifica wikitesto]

Questa volta il Monaco 1860 rimane nella massima divisione per dieci anni. In questo periodo la dirigenza ingaggia giocatori famosi come Abedi Pelé, Thomas Häßler e Davor Šuker, e il club si prende anche la soddisfazione di terminare al quarto posto la Bundesliga 1999-2000. Grazie a questo risultato i tedeschi possono giocare nella UEFA Champions League 2000-2001, anche se, subito sconfitti dal Leeds non riescono ad accedere alla fase a gironi. Sempre in questi anni si contano anche due partecipazioni alla Coppa UEFA, nelle edizioni 1997-1998 e 2000-2001; anche in questi casi sono però presto eliminati, prima dal Rapid Vienna, poi dal Parma.

Intanto, nel 2002 viene iniziata la costruzione di un nuovo e modernissimo stadio, l'Allianz Arena, che viene portata avanti insieme ai concittadini del Bayern ma al termine del campionato 2003-2004 arriva la retrocessione in Zweite Bundesliga.

Dal 2004: gli anni in Zweite Bundesliga[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2004-2005 la squadra ritorna a giocare nel Grünwalder Stadion, e rimane in corsa per la promozione fino all'ultima giornata[2]; finisce tuttavia quarta, mentre il terzo posto e la conseguente promozione viene conquistato dall'Eintracht Frankfurt.

Presto però il club manifesta problemi di natura economica, che vengono superati grazie all'aiuto del Bayern Monaco: nel 2006 i Rossi acquistano infatti l'intero pacchetto azionario dell'Allianz Arena, versando così nelle casse del club undici milioni di euro[3]. In questo periodo i Leoni faticano a inserirsi nella lotta per la promozione, e anzi, nella stagione 2008-2009 sfiorano la retrocessione; nella stagione precedente però avevano raggiunto i quarti nella Coppa di Germania, dove erano stati eliminati nei tempi supplementari proprio dai concittadini che poi avrebbero conquistato il trofeo.

Altri problemi finanziari sono tuttavia alle porte; questa volta vengono risolti dall'investitore giordano Hasan Abdullah Ismaik, che nella stagione 2010-2011 acquista il 49% delle azioni del club, il massimo consentito dalla legge, per diciotto milioni di euro[4]. Nella stagione successiva la squadra conclude il campionato al sesto posto, e lo stesso risultato viene raggiunto anche nella stagione 2012-2013. Intanto, in gennaio era stato offerto a Sven-Göran Eriksson un ruolo nello staff del club; lo svedese aveva tuttavia deciso di non accettare l'incarico[5].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Turn- und Sportverein München von 1860
  • 1899: Fondazione della sezione calcistica del club
  • 1902-03 ·
  • 1903-04 ·
  • 1904-05 ·
  • 1905-06 ·
  • 1906-07 ·
  • 1907-08 ·
  • 1908-09 ·
  • 1909-10 ·

  • 1910-11 ·
  • 1911-12 ·
  • 1912-13 ·
  • 1913-14 ·
  • 1915-16
  • 1916-17
  • 1917-18
  • 1918-19
  • 1919-20 ·

  • 1920-21 ·
  • 1921-22 ·
  • 1922-23 ·
  • 1923-24 ·
  • 1924-25 ·
  • 1925-26 ·
  • 1926-27 · Semifinalista nel campionato nazionale.
  • 1927-28 ·
  • 1928-29 ·
  • 1929-30 ·

  • 1930-31 · Finalista nel campionato nazionale.
  • 1931-32 ·
  • 1932-33 · Semifinalista nel campionato nazionale.
  • 1933-34 · 2º in Gauliga Bayern
  • 1934-35 · 5º in Gauliga Bayern
  • 1935-36 · 7º in Gauliga Bayern
  • 1936-37 · 7º in Gauliga Bayern
  • 1937-38 · 2º in Gauliga Bayern
  • 1938-39 · 2º in Gauliga Bayern
  • 1939-40 · 7º in Gauliga Bayern

2º nel gruppo 4
  • 1941-42 · 3º in Gauliga Bayern

Coppagermania.png Vince la Tschammerpokal (1º titolo).

  • 1942-43 · 1º in Gauliga Bayern Sud
Eliminato dei quarti di finale della fase nazionale.
  • 1943-44 · 3º in Gauliga Bayern Sud
  • 1944-45
  • 1945-46 · 9º in Oberliga Süd.
  • 1946-47 · 3º in Oberliga Süd.
  • 1947-48 · 2º in Oberliga Süd.
Eliminato nei quarti di finale della fase nazionale.
  • 1948-49 · 4º in Oberliga Süd.
  • 1949-50 · 9º in Oberliga Süd.

  • 1950-51 · 6º in Oberliga Süd.
  • 1951-52 · 13º in Oberliga Süd.
  • 1952-53 1downarrow red.svg 15º in Oberliga Süd. Retrocesso in 2.Oberliga Süd.
  • 1953-54 ·
  • 1954-55 1uparrow green.svg Promosso in Oberliga Süd
  • 1955-56 1downarrow red.svg 16º in Oberliga Süd. Retrocesso in 2.Oberliga Süd.
  • 1956-57 1uparrow green.svg Promosso in Oberliga Süd
  • 1957-58 · 6º in Oberliga Süd.
  • 1958-59 · 6º in Oberliga Süd.
  • 1959-60 · 5º in Oberliga Süd.

  • 1960-61 · 6º in Oberliga Süd.
  • 1961-62 · 7º in Oberliga Süd.
  • 1962-63 · 1º in Oberliga Süd.
2º nel Gruppo 2

Coppagermania.png Vince la DFB-Pokal (2º titolo).

Finalista nella Coppa delle Coppe.
  • 1965-66Germania Meisterschale.png Campione della Germania Ovest (1º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Fiere.
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Fiere.
Eliminato nei trentaduesimi della Coppa delle Fiere.
Eliminato nei trentaduesimi della Coppa delle Fiere.


  • 1980-81 1downarrow red.svg 16º in Bundesliga. Retrocesso in Zweite Bundesliga
  • 1981-82 · 1downarrow red.svg 4º in 2.Bundesliga. Non ottiene la licenza. Retrocesso in Oberliga Bayern.
  • 1982-83 · 3º in Oberliga Bayern.
  • 1983-84 · 1º in Oberliga Bayern.
  • 1984-85 · 11º in Oberliga Bayern.
  • 1985-86 · 2º in Oberliga Bayern.
  • 1986-87 · 3º in Oberliga Bayern.
  • 1987-88 · 3º in Oberliga Bayern.
  • 1988-89 · 5º in Oberliga Bayern.
  • 1989-90 · 2º in Oberliga Bayern.

Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.

Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori dell'associazione sportiva sono il verde-oro, mentre quelli della divisione calcio il bianco-celeste. I Leoni di Monaco di Baviera indossano alternativamente negli anni o un completo con maglia celeste con calzoncini e calzettoni bianchi, oppure una maglia a strisce verticali celesti e bianche, con pantaloncini celesti o bianchi e calzettoni bianchi, ma negli ultimi anni sono stati presentati completi con alcune variazioni.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo del Monaco 1860 è un Leone con sotto la scritta "1860" in riferimento all'anno di fondazione del club.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Allianz Arena.
L'Allianz Arena, inaugurata nel 2005, è uno degli stadi più moderni del mondo

A partire dal 1911 il Monaco 1860 gioca nel Grünwalder Stadion, che è situato nella periferia meridionale della città. L'impianto, costruito dal club ma nel quale giocano anche i concittadini del Bayern Monaco, viene danneggiato durante la seconda guerra mondiale e ricostruito totalmente nel 1948.

Un cambio si registra nel 1972, quando la squadra si trasferisce nel nuovo Olympiastadion, impianto che viene edificato dall'amministrazione cittadina per ospitare i Giochi della XX Olimpiade che si tengono proprio in questo anno in città. È dotato di una buona capienza, tanto che viene utilizzato anche per ospitare le finali dei Mondiali del 1974 e degli Europei del 1988, oltre ad altre partite di queste manifestazioni; è anche sede di tre finali di Coppa dei Campioni - Champions League e dei campionati europei di atletica leggera 2002. La società è pero in seguito tornata in diverse stagioni a giocare nel vecchio impianto.

Nel 2002 il Bayern e il Monaco 1860 iniziano ad edificare un nuovo stadio, la modernissima Allianz Arena, che sorge invece nella parte nord della città. L'impianto è agibile dalla stagione 2005-06, e vanta una capacità di 69 900 persone; è una costruzione ultra tecnologica, capace di illuminarsi all'esterno con i colori della squadra di casa, e che, data la sua forma viene soprannominata Schlauchboot, gommone.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1966-1967

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Finale: 1964-1965

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del T.S.V. 1860 München
Allenatori


Calciatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del T.S.V. 1860 München

Rosa 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Vitus Eicher
3 Germania D Maximilian Wittek
4 Germania D Kai Bülow
5 Spagna D Guillermo Vallori
6 Germania C Dominik Stahl
7 Sudafrica C Daylon Claasen
8 Brasile D Rodnei
9 Spagna A Rodri
11 Germania C Daniel Adlung
13 Spagna C Ilie Sánchez
14 Ungheria A Krisztián Simon
16 Germania A Stephan Hain
17 Germania D Jannik Bandowski
19 Austria A Rubin Okotie
N. Ruolo Giocatore
20 Albania C Valdet Rama
22 Germania P Michael Netolitzky
24 Germania P Stefan Ortega
25 Uruguay D Gary Kagelmacher
26 Germania D Christopher Schindler
27 Germania A Marius Wolf
30 Serbia D Miloš Degenek
31 Germania C Richard Neudecker
33 Germania C Korbinian Vollmann
34 Serbia A Fejsal Mulić
35 Germania C Emanuel Taffertshofer
38 Francia C Romuald Lacazette
39 Slovacchia D Vladimír Kováč

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore: Germania Torsten Fröhling
Vice allenatore: Namibia Collin Benjamin
Responsabile Settore Giovanile: Germania Matthias Imhof
Team Manager : Germania Florian Waitz
Allenatore dei portieri: Germania Kurt Kowarz

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Bayern dalle fondamenta in wordpress.com. URL consultato il 13 novembre 2014.
  2. ^ (DE) 2. Bundesliga - Spieltag / Tabelle in kicker.de. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  3. ^ Il Bayern salva i cugini del Monaco 1860 in iltempo.it. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  4. ^ (EN) Mideast money saves Germany's TSV 1860 Munchen in arabianbusiness.com. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  5. ^ Calcio: Eriksson declina l'offerta del Monaco 1860 in adnkronos.com. URL consultato il 2 gennaio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN140213267 · GND: (DE2050148-1