2. Fußball-Bundesliga

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Zweite Bundesliga
Logo della competizione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Paese Germania Germania
Titolo Campione della Zweite Bundesliga
Cadenza annuale
Apertura luglio
Partecipanti 18 squadre
Formula Girone all'italiana A/R
Promozione in Fußball-Bundesliga
Retrocessione in 3. Liga
Sito Internet bundesliga.de/liga2
Storia
Fondazione 1974
Detentore Friburgo
Edizione in corso 2. Fußball-Bundesliga 2016-2017
Zweite Bundesliga Schale.png
Trofeo o riconoscimento

La 2. Fußball-Bundesliga, spesso abbreviata in 2. Bundesliga o Zweite Liga (Seconda Lega), è la seconda divisione del campionato di calcio tedesco. Dopo la Bundesliga è la divisione calcistica più importante della Germania. La stessa denominazione è usata per la seconda serie di altri sport come football americano, hockey su ghiaccio e basket.

Le prime due classificate sono promosse in Bundesliga, la terza effettua uno spareggio con la terz'ultima classificata in Bundesliga, mentre le ultime due retrocedono in 3. Liga, la terza serie nazionale, più la perdente dello spareggio tra terz'ultima di 2. Bundesliga e la terza della 3. Liga.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Situazione precedente[modifica | modifica wikitesto]

Prima della nascita della Zweite Bundesliga il secondo posto nella piramide del calcio tedesco era occupato dalla Regionalliga. Questo campionato nacque nel 1963 in seguito alla creazione della Bundesliga, il nuovo torneo di vertice sorto al posto dell'Oberliga: tutte le squadre delle cinque Oberligen che non riuscirono a qualificarsi alla Bundesliga diedero infatti vita alla nuova seconda divisione. Essa manteneva sempre lo stesso numero di gironi e la medesima suddivisione territoriale del vecchio massimo campionato: Nord, West, Südwest, Süd e Berlino Ovest.

Uno svantaggio di questa riorganizzazione era però l'aver creato un grande divario fra la Bundesliga, che era un campionato nazionale e professionistico, ed il livello sottostante: la Regionalliga era infatti su base regionale e a carattere dilettantesco. La retrocessione in seconda serie poteva quindi essere un evento traumatico, e nel 1971 venne anche scoperto che alcuni club di Bundesliga furono aiutati a rimanere nella categoria da numerosi giocatori, anche di primo piano, tecnici e dirigenti in cambio di denaro[1].

Dal 1974 al 1981: due gironi[modifica | modifica wikitesto]

Il conseguente scandalo induce la Federazione a infliggere numerose squalifiche, ma anche a creare un nuovo campionato di secondo livello più competitivo e professionistico: la Zweite Bundesliga. Il torneo è inizialmente formato da un girone Nord e uno Süd, composti entrambi da venti squadre ciascuno. Queste vengono scelte tenendo conto dei risultati conseguiti negli ultimi cinque anni: così nel girone Nord sette compagini provengono dalla Regionalliga Nord, dodici dalla West e una da quella di Berlino, mentre nel Süd sette arrivano della Südwest e tredici della Süd. Viene poi deciso che le promozioni al livello superiore sono tre, le due vincitrici dei gironi più la vincente del play-off tra le due seconde, mentre le retrocessioni sono otto, le ultime quattro di ciascun gruppo.

La stagione 1974-1975 è la prima del nuovo campionato, e vede ai nastri di partenza una squadra che nel recente passato ha conquistato la Coppa delle Coppe, il Borussia Dortmund. I nero-gialli vengono promossi al termine della seconda edizione, dopo aver sconfitto peraltro ai play-off un club che solo pochi anni prima ha conquistato il titolo: il Norimberga. Altra squadra di rango è il Monaco 1860, che riguadagna la massima divisione alla fine del campionato 1976-1977 insieme allo Stoccarda; milita in quest'ultima squadra Ottmar Hitzfeld, che il 13 maggio 1977 stabilisce il record di gol segnati in una partita da un singolo giocatore,[2] sei, realizzati nella vittoria per 8-0 contro lo Jahn Regensburg[3].

Intanto il torneo va avanti: la stagione 1977-1978 vede sia il ritorno in massima divisione del Norimberga che l'affermazione del giovane Horst Hrubesch, capocannoniere con ben 41 gol, mentre l'anno successivo il Bayer Leverkusen si guadagna l'accesso alla Bundesliga. Nel campionato 1979-1980 è invece particolare la situazione della città di Hannover, che si ritrova rappresentata da ben tre squadre; però una di queste, l'Arminia, subisce contro l'omonima squadra di Bielefeld la più pesante sconfitta in assoluto del torneo[4], un 11-0[5]. Nella stagione successiva si registra invece l'unica partecipazione al torneo del Werder Brema, che comunque vince subito il gruppo Nord.

1981 - 1991: un girone[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1981 viene però deciso di restringere il torneo ad un solo girone, composto sempre da venti squadre: ne rimangono così otto del girone Nord, nove del Süd, e poi ci sono le tre che arrivano dalla Bundesliga. Cambia naturalmente anche il formato, che prevede ora la promozione diretta della vincitrice e della seconda classificata, mentre la terza deve disputare uno spareggio con la terzultima del livello superiore; retrocedono invece in Oberliga le ultime quattro.

La prima stagione col nuovo formato, quella 1981-1982, si conclude con la vittoria dello Schalke 04, che è alla sua prima partecipazione, mentre il miglior marcatore del torneo è Rudi Völler del Monaco 1860. Questa squadra non riesce ad iscriversi alla stagione successiva, mentre a venire promosso è il Bayer Uerdingen; nel 1984, invece, si mette in luce Roland Wohlfarth, che diventa capocannoniere.

Intanto nuove squadre si affacciano in Bundesliga: nella stagione 1985-1986 tocca ad Homburg e Blau-Weiß Berlin, mentre al termine del campionato 1987-1988 è la volta del Kickers Stoccarda, e nel 1990 del Wattenscheid. Ritornano invece in massima divisione il Norimberga e l'Hannover al termine del campionato 1986-1987, e il Fortuna Düsseldorf nel 1989; da notare che questa squadra aveva disputato una finale continentale giusto un decennio prima. Nello stesso anno retrocede l'Union Solingen, squadra che fin qui aveva disputato tutte le edizioni del torneo, inoltre si ritira lo spagnolo Joaquín Montañés, il giocatore con più presenze in campionato con la stessa maglia, quella dell'Alemannia Aquisgrana. Questa stessa squadra, anch'essa presente dal 1974, scivola in Oberliga l'anno successivo, quando viene invece nuovamente promosso l'Hertha Berlino; nel 1991 lo Schalke 04 ottiene il suo secondo successo, oltre alla terza promozione del decennio.

1991 - 1992: due gironi[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni novanta si aprono con la riunificazione tedesca, pertanto in Germania viene deciso di creare un unico campionato. Quindi nella stagione 1991-1992 alle tradizionali venti squadre ne vengono aggiunte altre quattro; queste provengono DDR-Oberliga, e arrivano insieme ad altre due che vincono le partite di qualificazione, secondo la classifica dell'ultima stagione. Le ventiquattro compagini vengono poi divise in due gruppi da dodici, mentre il campionato si svolge in due fasi, con solo le due prime promosse. Accade anche che l'Hallescher e il Rot-Weiß Erfurt partecipino anche alla Coppa UEFA, con questi ultimi che vengono eliminati nel secondo turno dai futuri campioni dell'Ajax, e che una squadra militante in questo torneo, l'Hannover, vinca la DFB-Pokal.

1992 - presente: un girone[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1992-1993 si ritorna ad un solo girone formato però da ventiquattro squadre; queste saranno riportate a venti grazie a otto retrocessioni. Il campionato viene vinto dal Friburgo che viene promosso per la prima volta, mentre l'Hannover viene subito eliminato nella Coppa delle Coppe dai campioni in carica del Werder Brema. Dall'anno successivo si registra un cambiamento nel formato: ora la terza classificata viene promossa direttamente in Bundesliga, mentre le squadre sono ridotte a diciotto, con a regime quattro retrocessioni nella nuova Regionalliga. Il campionato è invece caratterizzato dalla prima partecipazione del Bochum, squadra che aveva militato ininterrottamente al livello superiore dal 1971, e che vi fa immediatamente ritorno. Risale invece al 1995 la prima vittoria di una squadra dell'ex Germania Est, l'Hansa Rostock, anche se la prima promozione sul campo era stata ottenuta dal Lipsia due anni prima.

Intanto fanno il loro esordio nel campionato 1996-1997 due squadre sempre presenti in Bundesliga, il Kaiserslautern, che partecipa anche alla Coppa delle Coppe, e l'Eintracht Francoforte: se la prima di queste squadre torna subito in massima serie (vincendo oltretutto il titolo tedesco da neopromossa) insieme al Wolfsburg, l'altra la segue l'anno successivo. Prima partecipazione nel 1998 anche per il Colonia, che vince il campionato nel 2000, quando è presente anche il Borussia Mönchengladbach; retrocede invece nello stesso anno in Regionalliga il Fortuna Colonia, squadra che finora aveva preso parte a tutte le ventisei edizioni del torneo.

Una nuova partecipazione di una squadra di seconda serie alle competizioni europee si ha nel 2001, quando il neopromosso Union Berlin gioca in Coppa UEFA, mentre il campionato 2002-2003 vede la vittoria del Friburgo, che sale in compagnia di Colonia ed Eintracht Francoforte. Al termine del campionato 2003-2004 arriva invece la prima promozione per il Magonza, mentre l'anno successivo diventa capocannoniere Lukas Podolski e si fa notare in campo internazionale l'Alemannia Aachen: la squadra partecipa alla Coppa UEFA in virtù del raggiungimento della finale della DFB-Pokal l'anno precedente, e riesce anche a passare la fase a gironi. Purtroppo però la stagione sarà anche ricordata per la scoperta di un nuovo scandalo, che arriva a poco più di un anno dall'inizio dei Mondiali tedeschi. L'Alemannia viene poi promossa l'anno successivo, mentre nel 2008 gioca per la prima volta in Bundesliga l'Hoffenheim.

Una nuova modifica si ha nella stagione 2008-2009: da ora in avanti la terza classificata deve nuovamente vincere lo spareggio con la terzultima della Bundesliga per essere promossa. Cambia anche il discorso delle retrocessioni: le ultime due sono automaticamente retrocesse nella neonata 3. Liga, mentre, analogamente al discorso della promozione, la terzultima deve affrontare la terza classificata del livello inferiore.

Questo campionato vede il ritorno in massima divisione del Magonza e del Norimberga: quest'ultima squadra batte nello spareggio l'Energie Cottbus dopo aver concluso il campionato in terza posizione. Se nel 2010 si assiste ad una nuova salita del St. Pauli, nei due anni a seguire è invece il turno di due matricole: l'Augusta e il Greuther Fürth. Nuova vittoria dell'Hertha Berlino nel 2013, squadra sconfitta l'anno precedente nel play-out dal Fortuna Düsseldorf, mentre altre due squadre che mai erano state in Bundesliga e che vengono ora invece promosse sono il Paderborn nel 2014 e l'Ingolstadt nel 2015.

Regole[modifica | modifica wikitesto]

Numero di squadre[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 1994-1995 partecipano al campionato diciotto squadre, che disputano partite di andata e ritorno in un unico girone all'italiana.

Storicamente però la Zweite Bundesliga parte nella stagione 1974-1975 con quaranta club, che sono equamente divisi in due gruppi; dal 1981 il loro numero viene invece dimezzato, e si passa inoltre al girone unico. Particolare è la situazione della stagione 1991-1992: a causa della recente riunificazione tedesca si aggiungono anche delle squadre dell'ex Germania Est, e si passa per quella stagione soltanto a due gironi composti da dodici squadre. Le ventiquattro squadre vengono poi momentaneamente ridotte a venti nella stagione 1993-1994.

Promozione e retrocessione[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2008-2009 sono promosse in Bundesliga le prime due squadre, mentre la terza classificata deve disputare uno spareggio con la terzultima del campionato soprastante; analogamente retrocedono in 3. Liga le ultime due, mentre la sedicesima può rimanere se vince il doppio confronto contro la terza del livello inferiore.

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre non devono avere in campo più di cinque giocatori extracomunitari.

Le squadre[modifica | modifica wikitesto]

Sono 125 le squadre ad aver preso parte ai 43 campionati di Zweite Bundesliga che sono stati disputati a partire dalla stagione 1974-1975 fino alla 2016-17 inclusa:

In grassetto le squadre che prendono parte alla stagione 2016-17

Squadre 2016-2017[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Città Stadio Capienza
Arminia Bielefeld Bielefeld SchücoArena 27.300
Bochum Bochum Rewirpowerstadion 30.748
Dinamo Dresda Dresda Glücksgas-Stadion 32.066
E. Braunschweig Braunschweig Eintracht-Stadion 23.500
Erzgebirge Aue Aue Erzgebirgsstadion 16.397
F. Düsseldorf Düsseldorf Esprit Arena 54.600
Greuther Fürth Fürth Trolli Arena 15.200
Hannover 96 Hannover HDI-Arena 48.933
Heidenheim Heidenheim an der Brenz Voith-Arena 10.000
Kaiserslautern Kaiserslautern Fritz Walter Stadion 48.500
Karlsruhe Karlsruhe Wildparkstadion 32.306
Monaco 1860 Monaco di Baviera Allianz Arena 69.901
Norimberga Norimberga Stadion Nürnberg 50.000
Sandhausen Sandhausen Hardtwaldstadion 10.600
St. Pauli Amburgo Millerntor-Stadion 24.487
Stoccarda Stoccarda Mercedes-Benz Arena 60.441
Union Berlino Berlino Alte Försterei 18.432
Würzburger Kickers Würzburg Flyeralarm Arena 10.004


Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro della 2. Fußball-Bundesliga.

Zweite Bundesliga Nord[modifica | modifica wikitesto]

Zweite Bundesliga Süd[modifica | modifica wikitesto]

Zweite Bundesliga[modifica | modifica wikitesto]

Zweite Bundesliga Nord[modifica | modifica wikitesto]

Zweite Bundesliga Süd[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1974 al 1994 le promozioni erano decise in base ai play-out delle squadre in lotta per non retrocedere. Dal 1995 quattro squadre sono promosse dai campionati regionali.

Record della Zweite Bundesliga[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Generale[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Presenze[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[9]

Pos. Giocatore Presenze Squadre
1 Germania Willi Landgraf 508 Alemannia Aquisgrana (188), Rot-Weiss Essen (119), Homburg (107), Gütersloh (94)
2 Spagna Joaquín Montañés 479 Alemannia Aquisgrana
3 Germania Karl-Heinz Schulz 463 Friburgo (287), Freiburger (176)
4 Germania Hans Wulf 440 Hessen Kassel (231), SW Essen (118), Wormatia Worms (59), Hannover 96 (32)
5 Germania Wolfgang Krüger 427 Union Solingen
6 Germania Hans-Jürgen Gede 418 Fortuna Colonia (344), Preußen Münster (72)
7 Germania Andreas Helmer 409 Meppen (244), Osnabrück (167)
8 Germania Gerd Paulus 405 Kickers Offenbach (304), Röchling Völklingen (103)
9 Germania Oliver Posniak 403 Darmstadt (290), FSV Francoforte (113)
10 Germania Dirk Hupe 401 Fortuna Colonia (212), Union Solingen (187)

Gol[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[10]

Pos. Giocatore Gol Squadre
1 Germania Dieter Schatzschneider 153 Hannover 96 (131), Fortuna Colonia (22)
2 Germania Karl-Heinz Mödrath 150 Fortuna Colonia (143), Alemannia Aquisgrana (7)
3 Germania Theo Gries 123 Hertha Berlino (67), Alemannia Aquisgrana (47), Hannover 96 (8)
4 Germania Sven Demandt 121 Magonza (55), Fortuna Düsseldorf (49), Hertha Berlino (17)
5 Germania Walter Krause 119 Kickers Offenbach (97), Wattenscheid 09 (13), RW Oberhausen (9)
6 Germania Daniel Jurgeleit 117 Union Solingen (59), Homburg (34), Lubecca (24)
7 Germania Gerd-Volker Schock 116 Osnabrück (95), Arminia Bielefeld (21)
8 Germania Franz Gerber 115 St. Pauli (42), Ingolstadt 04 (23), Monaco 1860 (19), Wuppertal (19), Hannover 96 (12)
8 Germania Paul Linz 115 Osnabrück (52), Freiburger (36), Waldhof Mannheim (16), Bremerhaven (11)
10 Germania Peter Cestonaro 111 Darmstadt (68), Hessen Kassel (43)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calcio Punito - The Greatest Foot'n'Ball Swindles : Bundesliga 1971, in tonyface.blogspot.it/. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  2. ^ (DE) 2. Bundesliga » Statistik » Die meisten Tore eines Spielers pro Spiel, in weltfussball.de. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  3. ^ (DE) Die Spielstatistik VfB Stuttgart - Jahn Regensburg, in fussballdaten.de. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  4. ^ (DE) 2. Bundesliga » Statistik » Die höchsten Siege, in weltfussball.de. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  5. ^ (DE) Die Spielstatistik Arminia Bielefeld - Arminia Hannover, in fussballdaten.de. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  6. ^ (DE) 2. Bundesliga » Statistik » Die höchsten Siege, in weltfussball.de. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  7. ^ (DE) 2. Bundesliga » Statistik » Die torreichsten Spiele, in weltfussball.de. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  8. ^ (DE) 2. Bundesliga » Statistik » Die meisten Tore eines Spielers pro Spiel, in weltfussball.de. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  9. ^ (DE) 2. Bundesliga » Rekordspieler » Platz 1 - 50, in weltfussball.de. URL consultato il 24 novembre 2015.
  10. ^ (DE) 2. Bundesliga » Rekordtorjäger » Platz 1 - 50, in weltfussball.de. URL consultato il 24 novembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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