Zone di occupazione della Germania

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Zone di occupazione della Germania
Zone di occupazione della Germania – Bandiera
(dettagli)
Zone di occupazione della Germania - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale Deutsches Reich
Lingue parlate tedesco
inglese
francese
russo
Capitale Berlino (de iure)
Altre capitali Stati Uniti Francoforte sul Meno
Regno Unito Bad Oeynhausen
Francia Baden-Baden
URSS Berlino-Karlshorst
Politica
Forma di governo Occupazione militare
Nascita 8 maggio 1945
Causa Armistizio della Germania
Fine 1949
Causa
Territorio e popolazione
Economia
Valuta dollaro statunitense
sterlina britannica
franco francese
rublo sovietico
Religione e società
Religioni preminenti Protestantesimo, cattolicesimo
Religioni minoritarie Ebraismo
Evoluzione storica
Preceduto da Germania Germania
Succeduto da bandiera Germania Ovest
Germania Est Germania Est
Flag of Berlin.svg Berlino Ovest
Flag of East Berlin (1956-1990).svg Berlino Est
Flag of Saar (1947–1956).svg Saar

Le zone di occupazione della Germania furono delle zone di occupazione nelle quali venne divisa la Germania nazista dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Le zone vennero tracciate ad ovest della linea Oder-Neisse ed occupate dagli alleati nel periodo compreso tra il 1945 ed il 1949.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In questa mappa si evidenziano le zone di occupazione alleate nella Germania del dopoguerra, ovvero, la zona sovietica (in rosso), la frontiera interna tedesca (linea nera) e la zona da cui le truppe britanniche e statunitensi si ritirarono nel luglio del 1945 (in viola). I confini statali e provinciali sono quelli della Germania al tempo della Repubblica di Weimar, prima dell'istituzione dei Länder (Stati federali).

Ogni potenza possedeva l'autorità di governo della propria zona e sosteneva diverse politiche verso la popolazione.

Il piano originario degli alleati per governare la Germania come singola unità attraverso il Consiglio di controllo degli Alleati si ruppe nel 1946-47, a causa delle crescenti tensioni della guerra fredda tra l'Occidente e l'Unione Sovietica. La completa rottura della cooperazione est-ovest divenne evidente con il blocco di Berlino.

Con l'unione sostanziale nel 1946 delle zone britannica e statunitense in un'unica bizona ricominciarono pian piano a crearsi alcune amministrazioni locali frutto di una spinta anglo-americana verso l'autonomia e la riorganizzazione politica locale tedesca. L'accelerazione verso un'unica entità sarà nel 1948 con l'unione della zona francese e la formazione della trizona.

Così le tre zone occidentali si unirono ufficialmente nella Repubblica Federale di Germania, nel maggio 1949, mentre nella zona di occupazione sovietica nacque la Repubblica Democratica Tedesca nell'ottobre 1949.

Ad ovest, l'occupazione continuò ufficialmente fino al 1955, ma dopo la creazione della repubblica federale i governatori militari furono sostituiti da alti commissari civili, le cui posizioni erano talvolta a metà tra quelle di governatore e ambasciatore. Quando la repubblica federale fu riconosciuta come Stato sovrano nel 1955, l'occupazione occidentale cessò di esistere. Gli alti commissari furono sostituiti da ordinari ambasciatori.

La città di Berlino fu occupata dalle quattro potenze alleate e fu suddivisa pertanto in quattro settori, continuando comunque a non fare parte di nessuno Stato e sottoposta all'occupazione alleata fino al 1990. Per scopi amministrativi, i tre settori ovest di Berlino furono uniti nell'entità di Berlino Ovest, mentre il settore orientale fu chiamato Berlino Est.

Tutti i territori della Germania Orientale ad est della linea Oder-Neisse (Pomerania, Neumark, Slesia e Prussia orientale) furono annessi dalla Polonia e dall'Unione Sovietica, costituendo l'Oblast' di Kaliningrad, parte della RSSF Russa. Klaipėda e Memelland furono riassegnate alla RSS Lituana all'interno dell'URSS. I territori annessi dalla Germania nazista durante la guerra, strappati alla Francia, al Belgio, all'Austria, alla Cecoslovacchia, alla Polonia e alla Lituania furono restituiti a questi paesi (o annessi dall'Unione Sovietica).

Zona americana[modifica | modifica wikitesto]

La zona degli Stati Uniti consisteva di Baviera, Assia e della parte nord dell'attuale Stato del Baden-Württemberg. Inoltre, Brema e Bremerhaven erano sotto il controllo statunitense. I quartier generali del governo militare statunitense erano gli ex edifici della IG Farben a Francoforte.

Zona britannica[modifica | modifica wikitesto]

La zona di occupazione del Regno Unito consisteva dello Schleswig-Holstein, di Amburgo, della Bassa Sassonia e dell'attuale Stato della Renania Settentrionale-Vestfalia. I quartier generali erano situati a Bad Oeynhausen.

Zona francese[modifica | modifica wikitesto]

In origine, la Francia, anche se facente parte degli Alleati, non doveva avere una zona di occupazione, a causa della storica ostilità tra la Francia e la Germania, come anche per il ruolo minore giocato dalla Francia durante la fase finale della guerra. Infine, comunque, sia gli inglesi che gli statunitensi si accordarono per concedere una parte delle loro zone di occupazione alla Francia, per formare la zona di occupazione francese: per questa ragione la zona francese, diversamente da quelle degli altri stati, consisteva di due zone non contigue. Era formata dall'attuale Stato della Renania-Palatinato e dalle aree meridionali del Baden-Württemberg. I quartieri generali erano situati a Baden-Baden.

Il Saarland, invece, diventò un'entità autonoma sotto protettorato francese.

Zona sovietica[modifica | modifica wikitesto]

La zona di occupazione sovietica incorporò Turingia, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Brandeburgo e Meclemburgo-Pomerania Occidentale. I quartieri generali erano posti a Berlino-Karlshorst.

Governatori militari e Commissari[modifica | modifica wikitesto]

Zona statunitense[modifica | modifica wikitesto]

Governatori militari[modifica | modifica wikitesto]

Alti Commissari[modifica | modifica wikitesto]

Zona britannica[modifica | modifica wikitesto]

Governatori militari[modifica | modifica wikitesto]

Alti Commissari[modifica | modifica wikitesto]

Zona francese[modifica | modifica wikitesto]

Comandanti militari[modifica | modifica wikitesto]

Governatore militare[modifica | modifica wikitesto]

Alti commissari[modifica | modifica wikitesto]

Zona sovietica[modifica | modifica wikitesto]

Comandante militare[modifica | modifica wikitesto]

Governatori militari[modifica | modifica wikitesto]

Presidente della Commissione di Controllo sovietica[modifica | modifica wikitesto]

  • 10 ottobre 1949 - 28 maggio 1953 Vasily Ivanoivich Chuikov

Alti commissari[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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