Josep Guardiola

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Josep Guardiola
Guardiola training cropped.jpg
Pep Guardiola nel 2015
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 180 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Manchester City
Ritirato 14 novembre 2006 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1990 Barcellona
Squadre di club1
1990-2001 Barcellona 263 (6)
2001-2002 Brescia 11 (2)
2002-2003 Roma 4 (0)
2003 Brescia 13 (1)
2003-2005 Al-Ahly Doha 36 (7)
2006 Dorados 10 (1)
Nazionale
1991-1992 Spagna Spagna U-21 2 (0)
1992-2001 Spagna Spagna 47 (5)
1995-2005 Catalogna Catalogna 7 (0)
Carriera da allenatore
2007-2008 Barcellona B
2008-2012 Barcellona
2013-2016 Bayern Monaco
2016- Manchester City
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Barcellona 1992
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1° luglio 2016

Josep Guardiola i Sala, meglio noto come Pep Guardiola (Santpedor, 18 gennaio 1971), è un allenatore di calcio ed ex calciatore spagnolo, tecnico del Manchester City.

Considerato uno dei migliori centrocampisti della sua generazione, ha vinto sei campionati spagnoli, due Coppe di Spagna, quattro Supercoppe spagnole, una UEFA Champions League, una Supercoppa UEFA e una Coppa delle Coppe UEFA con il Barcellona, oltre ad un oro olimpico con la Nazionale olimpica spagnola.

Diventato allenatore del Barcellona nel 2008, ha condotto la squadra alla vittoria di tre campionati, due coppe nazionali, tre Supercoppe spagnole, due Champions League (divenendo il sesto a farlo sia da calciatore che da allenatore), due Supercoppe UEFA e due Coppe del mondo per club FIFA; con quattordici trofei in quattro anni è l'allenatore più vincente della storia blaugrana. Dal 2013 fino al 2016 alla guida del Bayern Monaco, ha conquistato una Supercoppa europea, una Coppa del mondo per club (raggiungendo in entrambi i casi il primato personale di vittorie nella competizione), tre campionati tedeschi e due Coppe di Germania. Dal 2016 Guardiola guida la squadra inglese del Manchester City.

Nel 2011 ha conquistato il FIFA World Coach of the Year tra gli allenatori di calcio maschile, dopo essere stato eletto per due volte Allenatore dell'anno IFFHS (2009 e 2011).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Approdò al Barcellona il 28 giugno 1984, proveniente dal Gimnàstic de Manresa. Grazie agli insegnamenti dell'allenatore Mario Vigorito, riuscì ad esordire in Nazionale.[senza fonte] L'8 agosto 1992 vinse con la selezione olimpica spagnola la medaglia d'oro ai giochi olimpici di Barcellona, nella finale giocata al Camp Nou contro la Polonia. Il 14 ottobre dello stesso anno esordì nella Nazionale maggiore, con la quale ha segnato cinque gol fino all'anno 2000.

Barcellona[modifica | modifica wikitesto]

Guillermo Amor, Albert Ferrer, e Josep Guardiola: tre protagonisti del Dream Team catalano.

Entrato nel settore giovanile del Barcellona, vi giocò fino al 1990. Da quell'anno l'allenatore Johan Cruijff lo utilizzò come centrocampista centrale in prima squadra. Guardiola si adattò immediatamente a questo ruolo, a dispetto della sua giovane età e della mancanza di esperienza, e per molti anni fu il "direttore d'orchestra" del memorabile Dream Team blaugrana. Dopo il ritiro di José Mari Bakero, Guardiola divenne capitano della squadra.

Il 20 maggio 1992 giocando a Wembley contro la Sampdoria di Vialli e Mancini conquistò, insieme a giocatori come Hristo Stoičkov, José Mari Bakero, Albert Ferrer, Ronald Koeman, Andoni Zubizarreta e Michael Laudrup, la Coppa dei Campioni 1991-1992, la prima nella storia del Barcellona, terminando qualche giorno dopo la stagione, con la vittoria nella Liga spagnola, ottenuta grazie al successo all'ultima giornata del Tenerife contro il Real Madrid.

Il 1993 e il 1994 terminarono allo stesso modo, con campionati vinti in extremis all'ultima giornata. Il periodo agli ordini dell'allenatore Louis van Gaal fu più avaro nello spettacolo, a dispetto della vittoria di numerosi titoli, come i campionati 1997/98 e 1998/99. Un grave infortunio subito il 31 agosto 2000 lo tenne per qualche mese lontano dai campi di gioco. Altri infortuni importanti per la sua carriera furono quelli che gli impedirono di partecipare ai Mondiali di Francia (1998) e di Corea e Giappone (2002).

Guardiola lasciò il Barcellona l'11 aprile 2001, dopo 379 presenze, di cui 224 vittorie, 82 pareggi e 73 sconfitte. Durante la sua militanza nel Barça, rimediò otto cartellini rossi nella Liga, che fanno di lui il giocatore più espulso della storia del club Blaugrana, a pari merito con Hristo Stoičkov.

L'esperienza in Italia: Brescia e Roma[modifica | modifica wikitesto]

« Mi sento più bresciano che romano perché ci sono più cose che mi legano ai miei due anni al Brescia.[1] »
(Josep Guardiola)

Il 27 settembre firmò per il Brescia, squadra della Serie A italiana.[2] Ad allenare le Rondinelle c'era Carlo Mazzone. La stima per Mazzone fu tale che Guardiola invitò il suo vecchio maestro a Roma, ad assistere alla finale della UEFA Champions League 2008-2009. Grande anche il rispetto nei confronti di Roberto Baggio: il 21 aprile 2002 durante una sostituzione di Giunti per Baggio, Guardiola si avvicinò a bordo campo, togliendosi la fascia di capitano e legandola al braccio del compagno che rientrava da un infortunio dopo 76 giorni. Dopo una buona stagione, il 18 giugno la Roma decise di acquistarlo.[3] Con il club della capitale non giocò molto. Il 30 gennaio 2003 ritornò al Brescia a titolo gratuito.[4] Il 29 luglio il presidente Luigi Corioni rivuole Pep al Brescia offrendogli un contratto di 500.000 euro, una cifra sei volte inferiore al vecchio contratto.[5] Guardiola è rimasto molto legato all'ambiente Brescia tanto da tornare nella città lombarda periodicamente.[6][7]

Dopo una partita contro il Piacenza, il 21 ottobre 2001, risultò positivo al nandrolone ad un test, motivo per cui venne squalificato per doping per quattro mesi[8] e condannato a sette mesi di prigione, oltre al pagamento di una multa di 2.000 euro. Nonostante fosse riuscito in seguito ad evitare il carcere, Guardiola e il suo avvocato tentarono di dimostrare l'innocenza del giocatore. Tra le prove presentate figurarono perizie elaborate da esperti come Jordi Segura (membro della commissione antidoping del CIO) che spiegavano che il corpo di Guardiola produceva più nandrolone del normale. In ogni modo la giustizia italiana non dette ragione al giocatore, nonostante avesse a disposizione solo la prova del laboratorio di Roma e il processo fosse stato affidato a un giudice onorario piuttosto che a un giudice di carriera, fatto molto raro per quanto riguarda le sentenze carcerarie. Il giocatore è stato assolto definitivamente nel novembre 2007. Nel maggio 2009 anche la Corte di giustizia della FIGC ha cancellato l'accusa, che pulisce la "fedina sportiva" dell'ex calciatore, ammettendo il suo ricorso per la revisione del processo sportivo partito dal deferimento della Procura Antidoping del CONI, ex articolo 39.

Il finale di carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 fu messo sotto contratto dall'Al-Ahly Doha, club del campionato qatariota. I due anni passati in Qatar servirono a Guardiola per conoscere un'altra cultura, giocare un campionato con Gabriel Batistuta, Claudio Caniggia, Fernando Hierro ed essere nominato miglior giocatore straniero esordiente.

Dopo l'avventura in Qatar, Guardiola iniziò un corso da allenatore in Spagna. L'11 agosto 2005, si aggrega al Manchester City per un periodo di prova.[9] Il 20 agosto rifiuta la proposta dei Citizens.[10] Il 3 gennaio 2006, firmò per i messicani del Dorados (di Culiacán, dove trovò Juan Manuel Lillo come allenatore.[11][12] Giocò soltanto il torneo di Clausura 2006 della Primera División messicana, che si concluse nel mese di marzo 2006.

Tornò poi a Madrid per terminare il suo corso da allenatore. Da luglio 2006 è ufficialmente un allenatore di calcio.

Dopo mesi di inattività, il 14 novembre seguente annuncia il ritiro dal calcio professionistico.[13]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Barcellona[modifica | modifica wikitesto]

L'8 giugno 2007 diventa allenatore del Barcellona B.[14] Ottiene la qualificazione ai play-off di Tercera División, essendo giunto primo nel Gruppo 5 - Catalogna. Vincendo i play-off ha conquistato la promozione in Segunda División B.

Pep Guardiola durante la prima stagione sulla panchina del Barcellona

L'8 maggio 2008, a 37 anni, viene scelto da Joan Laporta come allenatore della prima squadra.[15] La squadra catalana raggiunse la media realizzativa di tre gol a partita. Il 13 maggio 2009, dopo aver guidato la classifica per quasi tutta la stagione, vince il suo primo trofeo da allenatore, aggiudicandosi la Coppa del Re (la venticinquesima della storia blaugrana) battendo in finale l'Athletic Bilbao per 4-1. Tre giorni più tardi si aggiudica matematicamente anche il suo primo campionato spagnolo da allenatore, grazie alla sconfitta subita nell'anticipo dal Real Madrid ad opera del Villarreal.[16] Anche in Champions League il rendimento è molto alto e, dopo aver eliminato in semifinale il Chelsea di Hiddink con un 1-1 nel ritorno con un arbitraggio discusso del norvegese Tom Henning Øvrebø[17][18][19][20][21] la squadra catalana ha battuto nella finale di Roma il Manchester Utd per 2-0 con i gol del camerunense Samuel Eto'o e dell'argentino Lionel Messi. Al suo primo anno di panchina Guardiola centra così un triplete. Nelle interviste a bordo campo al termine della finale di Champions League dedica, a nome della società Barcellona, il titolo appena vinto al neo-ritirato Paolo Maldini[22][23][24].

Il secondo anno inizia bene per l'allenatore catalano, che ottiene il suo primo trofeo stagionale il 23 agosto 2009 conquista la Supercoppa di Spagna contro l'Athletic Bilbao e il secondo, la Supercoppa europea il 28 agosto, battendo lo Šachtar, detentore della Europa League, allo Stadio Louis II di Montecarlo. Il 19 dicembre conquista il sesto trofeo su sei alla guida del Barça (mai successo prima nella storia) battendo gli argentini dell'Estudiantes nella finale del Mondiale per club. A gennaio 2010 vince il premio come miglior allenatore dell'anno del 2009 dall'IFFHS, piazzandosi davanti a Sir Alex Ferguson e a José Mourinho.[25] Il 13 gennaio viene eliminato ai ottavi di finale della Coppa del Re dal Siviglia. Il 28 aprile viene eliminato in semifinale di Champions League dall'Inter di Mourinho. Il 16 maggio rivince il campionato.

Il 21 agosto 2010 vince per la terza volta consecutiva la Supercoppa di Spagna, battendo il Siviglia per 4-0. Il 3 gennaio 2011 si piazza secondo posto dietro a José Mourinho come miglior allenatore dell'anno del 2010 dall'IFFHS,[26] dopo sette giorni arriva un nuovo prestigioso riconoscimento individuale: Guardiola si piazza terzo, dietro a José Mourinho e Vicente Del Bosque, nella graduatoria per il FIFA World Coach of the Year tra gli allenatori di calcio maschile.[27]

Guardiola festeggiato dai suoi giocatori dopo la vittoria del Mondiale per club, il 18 dicembre 2011.

Il 23 febbraio dopo aver rifiutato l'offerta di 22 milioni di euro per allenare la nazionale del Qatar, il sito ufficiale del club catalano annuncia il rinnovo del contratto di Pep fino al 30 giugno 2012.[28][29][30] Il 20 aprile perde la finale della Coppa del Re contro i storici nemici del Real Madrid di José Mourinho. I blaugrana si rifaranno il 3 maggio conquistando la finale di Champions League, sconfiggendo in semifinale proprio i Galattici.[31] Dopo otto giorni conquista anche la terza Liga consecutiva dopo il pareggio per 1-1 col Levante. Il 28 maggio conquista la sua seconda Champions League da allenatore del Barça battendo il Manchester United per 3-1 (Pedro, Wayne Rooney, Lionel Messi, David Villa) nella finale di Wembley.

Il 17 agosto dello stesso anno, conquistando la terza Supercoppa di Spagna della sua carriera, eguaglia Johan Cruijff come allenatore più vincente della storia Blaugrana con 11 successi. Il sorpasso avviene qualche giorno più tardi, il 26 agosto con la conquista della Supercoppa UEFA. Il 18 dicembre 2011 vince il secondo Mondiale per Club della sua gestione battendo in finale il Santos per 4 a 0 e salendo così a quota 13 titoli conquistati su 16 competizioni disputate in appena tre stagioni e mezzo.

Nel 2011 conquista il FIFA World Coach of the Year degli allenatori di calcio maschile.[32]

Dopo la sconfitta nello scontro diretto contro il Real Madrid – quando mancavano ancora cinque turni di campionato – e l'eliminazione dalla Champions League per mano del Chelsea in semifinale, il 27 aprile 2012 annuncia l'addio ufficiale dalla carica di allenatore del Barcellona al termine della stagione, lasciando la guida al suo vice Tito Vilanova.[33][34] Il presidente Sandro Rosell ha dichiarato: «Per Guardiola proveremo gratitudine eterna».[35]. Il 25 maggio seguente, grazie alla vittoria nella Coppa del Re per 3-0 sull'Athletic Bilbao, conquista il suo quattordicesimo e ultimo trofeo alla guida della società catalana. Il 18 giugno viene nominato Tito Vilanova come nuovo tecnico del Barcellona.

Bayern Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Guardiola in conferenza stampa nel 2015

Il 24 giugno 2013 viene presentato davanti a duecento giornalisti accreditati come nuovo allenatore del Bayern Monaco, subentrando all'allenatore Jupp Heynckes che si è ritirato a fine stagione.[36][37] Si rende subito protagonista in un'amichevole di lusso contro il Barcellona (sua ex squadra), vincendo per 2-0. Affronta nella sua prima partita ufficiale il Borussia Dortmund in occasione della Supercoppa di Germania, contro la quale perde però per 4-2. Il 30 agosto vince ai rigori la Supercoppa UEFA contro il Chelsea, conquistando il quindicesimo titolo da allenatore, il primo con una squadra diversa dal Barcellona.[38] Con tre titoli in questa competizione realizza il record di vittorie per un allenatore. Il 21 dicembre, la squadra di Pep Guardiola, si aggiudica l'ultimo trofeo dell'anno, batte per 2-0 i marocchini del Raja Casablanca con le reti di Dante e Thiago Alcántara nella finale della Coppa del Mondo per club.[39]

Il 24 marzo 2014 si laurea campione di Germania con sette turni d'anticipo, vincendo il suo primo campionato tedesco.[40] Il 29 aprile 2014 viene eliminato in semifinale di Champions League dal Real Madrid, perdendo l'andata fuori casa per 1-0 e il ritorno in casa per 4-0. Il 17 maggio conquista la Coppa di Germania, vincendo per 2-0 ai supplementari contro il Borussia Dortmund.[41] Il secondo anno alla guida dei bavaresi incomincia male, infatti il 13 agosto perde la finale della Supercoppa di Germania di nuovo contro il Borussia Dortmund stavolta per 2-0.

Il 26 aprile 2015 vince il secondo campionato di fila alla guida del club bavarese. Dopo due giorni viene eliminato dalla Coppa di Germania in semifinale dal Borussia Dortmund. Il 12 maggio viene eliminato in semifinale di Champions League dal suo ex club il Barcellona, perdendo l'andata fuori casa per 3-0 e vincendo il ritorno in casa per 3-2. Il 1º agosto perde per la terza volta consecutiva la finale della Supercoppa di Germania stavolta contro il Wolfsburg ai calci di rigore dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sull'1-1.

Manchester City[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º febbraio 2016, un comunicato da parte del Manchester City ufficializza il suo ingaggio come allenatore a partire dalla stagione 2016-2017 mettendo così fine alla sua avventura in Germania.

Il 28 agosto 2016 Guardiola diviene il primo allenatore nell'intera storia dei Citizens a vincere le prime cinque partite stagionali, stabilendo un record nel club inglese.[42]

Guardiola percepisce dal City un ingaggio di 19 milioni di sterline a stagione, che lo rendono così il più pagato allenatore di sempre.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1990-1991 Spagna Barcellona PD 4 0 CR ? ? - - - SS 0 0 4+ 0+
1991-1992 PD 26 0 CR ? ? CC 11 0 SS 2 0 39+ 0+
1992-1993 PD 28 0 CR ? ? UCL 4 0 SS+SU+Cint 2+1+1 0 36+ 0+
1993-1994 PD 34 0 CR ? ? UCL 9 0 SS 2 0 45+ 0+
1994-1995 PD 24 2 CR 2 0 UCL 6 0 SS 2 0 34 2
1995-1996 PD 32 1 CR 1+ 0 CU 7 1 - - - 40+ 2+
1996-1997 PD 38 0 CR 6 0 CC 7 1 SS 2 0 53 1
1997-1998 PD 6 0 CR 1 0 UCL 5 0 SS+SU 2+0 0 14 0
1998-1999 PD 22 1 CR 3 0 UCL 1 0 SS 0 0 26 1
1999-2000 PD 25 0 CR 2 0 UCL 12 1 SS 2 0 41 1
2000-2001 PD 24 2 CR 6 1 UCL 7 0 - - - 37 3
Totale Barcellona 263 6 21+ 1+ 69 3 16 0 369+ 10+
2001-2002 Italia Brescia A 11 2 CI 2 0 - - - - - - 13 2
2002-gen. 2003 Italia Roma A 4 0 CI 1 0 UCL 1 0 - - - 6 0
gen.-giu. 2003 Italia Brescia A 13 1 - - - - - - - - - 13 1
Totale Brescia 24 3 2 0 - - - - 26 3
2003-2004 Qatar Al-Ahly QSL 18 2 QPC+EQC ? ? - - - - - - 18+ 2+
2004-2005 QSL 18 5 QPC+EQC ? ? - - - - - - 18+ 5+
Totale Al-Ahly 36 7 ? ? - - - - 36+ 7+
gen.-giu. 2006 Messico Dorados LAM 10 1 - - - - - - - - - 10 1
Totale carriera 337 17 24+ 1+ 70 3 16 0 447+ 21+

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Spagna Spagna
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-10-1992 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 0 – 0 Spagna Spagna Qual. Mondiali 1994 - Ingresso al 67’ 67’
16-12-1992 Siviglia Spagna Spagna 5 – 0 Lettonia Lettonia Qual. Mondiali 1994 1
24-2-1993 Siviglia Spagna Spagna 5 – 0 Lituania Lituania Qual. Mondiali 1994 -
31-3-1993 Copenaghen Danimarca Danimarca 1 – 0 Spagna Spagna Qual. Mondiali 1994 - Uscita al 46’ 46’
8-9-1993 Alicante Spagna Spagna 2 – 0 Cile Cile Amichevole - Uscita al 46’ 46’
22-9-1993 Tirana Albania Albania 1 – 5 Spagna Spagna Qual. Mondiali 1994 - Ingresso al 55’ 55’
13-10-1993 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 3 Spagna Spagna Qual. Mondiali 1994 - Ingresso al 67’ 67’
9-2-1994 Santa Cruz de Tenerife Spagna Spagna 1 – 1 Polonia Polonia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
23-3-1994 Valencia Spagna Spagna 0 – 1 Croazia Croazia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
2-6-1994 Tampere Finlandia Finlandia 1 – 2 Spagna Spagna Amichevole -
10-6-1994 Montreal Canada Canada 0 – 2 Spagna Spagna Amichevole - Ingresso al 57’ 57’
21-6-1994 Chicago Germania Germania 1 – 1 Spagna Spagna Mondiali 1994 - 1º turno - Uscita al 67’ 67’
27-6-1994 Chicago Bolivia Bolivia 1 – 3 Spagna Spagna Mondiali 1994 - 1º turno 1 Uscita al 68’ 68’
7-9-1994 Limassol Cipro Cipro 1 – 2 Spagna Spagna Qual. Euro 1996 - Uscita al 63’ 63’
4-9-1996 Toftir Fær Øer Fær Øer 2 – 6 Spagna Spagna Qual. Mondiali 1998 -
9-10-1996 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 0 – 0 Spagna Spagna Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 52’ 52’
13-11-1996 Santa Cruz de Tenerife Spagna Spagna 4 – 1 Slovacchia Slovacchia Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 58’ 58’
14-12-1996 Valencia Spagna Spagna 2 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Qual. Mondiali 1998 1
18-12-1996 La Valletta Malta Malta 0 – 3 Spagna Spagna Qual. Mondiali 1998 - Uscita al 61’ 61’
12-2-1997 Alicante Spagna Spagna 4 – 0 Malta Malta Qual. Mondiali 1998 1 Uscita al 73’ 73’
30-4-1997 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Spagna Spagna Qual. Mondiali 1998 -
8-6-1997 Valladolid Spagna Spagna 1 – 0 Rep. Ceca Rep. Ceca Qual. Mondiali 1998 -
11-10-1997 Gijón Spagna Spagna 3 – 1 Fær Øer Fær Øer Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 57’ 57’
27-3-1999 Valencia Spagna Spagna 9 – 0 Austria Austria Qual. Euro 2000 -
31-3-1999 Serravalle San Marino San Marino 0 – 6 Spagna Spagna Qual. Euro 2000 - Uscita al 70’ 70’
5-5-1999 Siviglia Spagna Spagna 3 – 1 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 69’ 69’
5-6-1999 Vila-real Spagna Spagna 9 – 0 San Marino San Marino Qual. Euro 2000 -
4-9-1999 Vienna Austria Austria 1 – 3 Spagna Spagna Qual. Euro 2000 - Ammonizione al 51’ 51’
8-9-1999 Badajoz Spagna Spagna 8 – 0 Cipro Cipro Qual. Euro 2000 -
10-10-1999 Albacete Spagna Spagna 3 – 0 Israele Israele Qual. Euro 2000 -
13-11-1999 Vigo Spagna Spagna 0 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
17-11-1999 Siviglia Spagna Spagna 0 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
26-1-2000 Cartagena Spagna Spagna 3 – 0 Polonia Polonia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
29-3-2000 Barcellona Spagna Spagna 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Uscita al 77’ 77’
3-6-2000 Göteborg Svezia Svezia 1 – 1 Spagna Spagna Amichevole 1
13-6-2000 Rotterdam Spagna Spagna 0 – 1 Norvegia Norvegia Euro 2000 - 1º turno -
18-6-2000 Amsterdam Slovenia Slovenia 1 – 2 Spagna Spagna Euro 2000 - 1º turno - Uscita al 81’ 81’
21-6-2000 Bruges Jugoslavia Jugoslavia 3 – 4 Spagna Spagna Euro 2000 - 1º turno -
25-6-2000 Bruges Spagna Spagna 1 – 2 Francia Francia Euro 2000 - Quarti di finale - Ammonizione al 61’ 61’
16-8-2000 Hannover Germania Germania 4 – 1 Spagna Spagna Amichevole - Ammonizione al 11’ 11’
28-2-2001 Birmingham Inghilterra Inghilterra 3 – 0 Spagna Spagna Amichevole - Uscita al 81’ 81’
24-3-2001 Alicante Spagna Spagna 5 – 0 Liechtenstein Liechtenstein Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 83’ 83’
28-3-2001 Valencia Spagna Spagna 2 – 1 Francia Francia Amichevole -
25-4-2001 Cordova Spagna Spagna 1 – 0 Giappone Giappone Amichevole - Uscita al 75’ 75’
2-6-2001 Oviedo Spagna Spagna 4 – 1 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Qual. Mondiali 2002 -
6-6-2001 Tel Aviv Israele Israele 1 – 1 Spagna Spagna Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 59’ 59’
14-11-2001 Huelva Spagna Spagna 1 – 0 Messico Messico Amichevole - Uscita al 57’ 57’
Totale Presenze 47 Reti 5

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 3 dicembre 2016. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie % Reti
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P % GF GS DF
2008-2009 Spagna Barcellona PD 38 27 6 5 CR 9 7 2 0 UCL 15 8 5 2 62 42 13 7 67,74 158 55 +103
2009-2010 PD 38 31 6 1 CR 4 3 0 1 UCL 12 6 4 2 SS+SU+Cmc 5 2+1+2 0+0+0 0+0+0 59 45 10 4 76,27 138 39 +99
2010-2011 PD 38 30 6 2 CR 9 5 2 2 UCL 13 9 3 1 SS 2 1 0 1 62 45 11 6 72,58 152 39 +113
2011-2012 PD 38 28 7 3 CR 9 7 2 0 UCL 12 8 3 1 SS+SU+Cmc 5 1+1+2 1+0+0 0+0+0 64 47 13 4 73,44 190 48 +142
Totale Barcellona 152 116 25 11 31 22 6 3 52 31 15 6 12 10 1 1 247 179 47 21 72,47 638 181 +457
2013-2014 Germania Bayern Monaco BL 34 29 3 2 CG 6 6 0 0 UCL 12 7 2 3 SG+SU+Cmc 4 0+0+2 0+1+0 1+0+0 56 44 6 6 78,57 150 44 +106
2014-2015 BL 34 25 4 5 CG 5 3 2 0 UCL 12 8 1 3 SG 1 0 0 1 52 36 7 9 69,23 123 36 +87
2015-2016 BL 34 28 4 2 CG 6 5 1 0 UCL 12 8 2 2 SG 1 0 1 0 53 41 8 4 77,36 123 31 +92
Totale Bayern Monaco 102 82 11 9 17 14 3 0 36 23 5 8 6 2 2 2 161 121 21 19 75,16 396 111 +285
2016-2017 Inghilterra Manchester City PL 14 9 3 2 FAC+FLC 0+2 0+1 0+0 0+1 UCL 7[43] 4[44] 2 1 23 14 5 4 60,87 48 26 +22
Totale Carriera 266 206 38 22 50 37 9 4 95 58 22 15 18 12 3 3 430 314 72 44 73,02 1083 248 +765

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Barcellona: 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011
Barcellona: 2008-2009, 2011-2012
Barcellona: 2009, 2010, 2011
Bayern Monaco: 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016
Bayern Monaco: 2013-2014, 2015-2016
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Barcellona: 2008-2009, 2010-2011
Barcellona: 2009, 2011
Bayern Monaco: 2013
Barcellona: 2009, 2011
Bayern Monaco: 2013

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2008-2009, 2010-2011
2009, 2011
2009, 2011
2009, 2011
  • Premio Onze al miglior allenatore europeo dell'anno: 3
2009, 2011, 2012
2011
Premio alla carriera: 2013
Premio per la maggior attrazione mediatica: 2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.forzaroma.info/component/content/article/5670-guardiola-qmi-sento-piu-bresciano-che-romanoq.html Guardiola: "Mi sento più bresciano che romano...".
  2. ^ Ufficiale: Guardiola è del Brescia, tuttomercatoweb.com, 26 settembre 2011.
  3. ^ Guardiola è della Roma, tuttomercatoweb.com, 18 giugno 2002.
  4. ^ Brescia: torna Guardiola, tuttomercatoweb.com, 29 gennaio 2003.
  5. ^ Il Brescia rivuole Guardiola, tuttomercatoweb.com, 29 luglio 2003.
  6. ^ Guardiola-Brescia: un legame che non si spezza, brescia.corriere.it, 11 novembre 2011.
  7. ^ Guardiola torna a Brescia per una cena tra amici, giornaledibrescia.it.
  8. ^ Capone Antonello, Nadrolone: 5 mesi a Stam, 4 a Guardiola Ma al mezzofondista Longo danno 2 anni, in La Gazzetta dello Sport, 25 gennaio 2002, p. 11. URL consultato il 13 novembre 2008.
  9. ^ Guardiola-Manchester City: periodo di prova, tuttomercatoweb.com, 11 agosto 2005.
  10. ^ Guardiola rifiuta l'offerta del Manchester City, tuttomercatoweb.com, 20 agosto 2005.
  11. ^ Pep emigra in Messico, tuttomercatoweb.com, 10 dicembre 2005.
  12. ^ Guardiola firma per i Los Dorados, tuttomercatoweb.com, 3 gennaio 2006.
  13. ^ Si ritira Pep Guardiola, tuttomercatoweb.com, 14 novembre 2006.
  14. ^ Ufficiale: Guardiola torna al Barcellona come allenatore del Barça "B", tuttomercatoweb.com, 8 giugno 2007.
  15. ^ Ufficiale: Guardiola nuovo allenatore del Barcellona, tuttomercatoweb.com, 8 maggio 2008.
  16. ^ Barça campione di Spagna: il Real cade a Villarreal
  17. ^ Ovrebo "Ancora mi minacciano di morte", in Eurosport, 18 aprile 2012. URL consultato il 19 marzo 2015.
  18. ^ Riccardo Pratesi, Iniesta beffa il Chelsea Barça in paradiso al 93', in La Gazzetta dello Sport, 6 maggio 2009. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  19. ^ Champions, Iniesta beffa il Chelsea: 1-1. Finale Barça-Man U, 6 maggio 2009. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  20. ^ Jacopo Manfredi, Chelsea beffato al 93' A Roma vola il Barça, in La Repubblica, 6 maggio 2009. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  21. ^ Chelsea - Barcellona 1-1: i catalani "rubano" il biglietto per Roma, in Calcioblog.it, 6 maggio 2009. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  22. ^ Guardiola dedica la vittoria a Maldini: un esempio per tutti - Sport - Sky.it
  23. ^ Guardiola: "Per Maldini" - Risultati e ultime notizie calcio e calciomercato - La Gazzetta dello Sport
  24. ^ Guardiola: "Vittoria dedicata a Maldini" - Champions League - Calcio - Sport - Repubblica.it
  25. ^ Guardiola miglior allenatore del mondo (per l'IFFHS). Mourinho terzo
  26. ^ Iffhs: e' Mourinho il miglior tecnico del 2010, sportmediaset.it, 3 gennaio 2011.
  27. ^ Mou, suo pure il Pallone d'oro, gazzetta.it, 10 gennaio 2011.
  28. ^ (EN) Rosell and Guardiola sign the new contract, fcbarcelona.com, 23 febbraio 2011.
  29. ^ Barcellona, Guardiola rifiuta 22 milioni dal Qatar, tuttomercatoweb.com, 23 febbraio 2011.
  30. ^ Ufficiale: Guardiola al Barcellona sino al 2012, ecco la firma, tuttomercatoweb.com, 23 febbraio 2011.
  31. ^ Messi lancia il Barcellona Real ko 2-0, espulso Mou, Il Corriere dello Sport.
  32. ^ Messi, terzo Pallone d'oro di fila. Come Platini, corriere.it, 12 gennaio 2012.
  33. ^ Barcellona-Guardiola, un'ora per dirsi addio: alle 13.30 la conferenza, tuttomercatoweb.com, 27 aprile 2012.
  34. ^ Barcellona, ecco perché è stato scelto Vilanova, tuttomercatoweb.com, 28 aprile 2012.
  35. ^ Guardiola annuncia l'addio, la Gazzetta dello Sport
  36. ^ Bayern Monaco, domani è il giorno di Guardiola: 200 giornalisti accreditati, tuttomercatoweb.com, 23 giugno 2013.
  37. ^ Live TMW - Guardiola: "Pressione non spaventa. Gomez? E' un nostro giocatore", tuttomercatoweb.com, 24 giugno 2013.
  38. ^ Supercoppa, Bayern-Chelsea 7-6 ai rigori, Guardiola batte Mou, gazzetta.it, 30 agosto 2013. URL consultato il 10 maggio 2015.
  39. ^ Mondiale per club: trionfa il Bayern. Raja Casablanca battuto 2-0, gazzetta.it, 21 dicembre 2013. URL consultato il 10 maggio 2015.
  40. ^ Festa Bayern Monaco: 24º titolo con 7 giornate d'anticipo, gazzetta.it, 25 marzo 2014. URL consultato il 10 maggio 2015.
  41. ^ Bayern Monaco vince Coppa di Germania, gazzetta.it, 17 maggio 2014. URL consultato il 10 maggio 2015.
  42. ^ (EN) David Clayton, GUARDIOLA SETS NEW CITY RECORD, mancity.com, 29 agosto 2016. URL consultato il 30 agosto 2016.
  43. ^ 2 nei play off.
  44. ^ 2 nei play off.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La meva gent, el meu futbol, di Josep Guardiola, trascritto da Miguel Rico y Luís Martín. 2001, Edito da Edecasa (Grupo Z), Colección Sport. Depósito legal: B-17.637-2001

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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