Oliver Kahn

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Oliver Kahn
Oliver Kahn 06-2004.jpg
Nome Oliver Rolf Kahn
Nazionalità Germania Germania
Altezza 188[1] cm
Peso 90[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 2008
Carriera
Giovanili
1975-1987 Karlsruhe
Squadre di club1
1987-1991 Karlsruhe II 84 (-?)
1987-1994 Karlsruhe 128 (-175)
1994-2008 Bayern Monaco 429 (-393)
Nazionale
1994-2006 Germania Germania 86 (-71)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Corea del Sud-Giappone 2002
Bronzo Germania 2006
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Oro Inghilterra 1996
Transparent.png Confederations Cup
Bronzo Germania 2005
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 settembre 2012

Oliver Rolf Kahn (Karlsruhe, 15 giugno 1969) è un ex calciatore tedesco, di ruolo portiere.

Nel novero dei migliori portieri di sempre,[2][3][4] è uno dei giocatori tedeschi più vincenti nella storia del calcio, con otto campionati tedeschi, sei coppe di Germania, una Coppa UEFA, una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale. Le sue prestazioni gli sono valse quattro premi consecutivi come miglior portiere d'Europa,[5] tre premi Portiere dell'anno IFFHS e due premi come Calciatore tedesco dell'anno. Nel Campionato mondiale di calcio 2002 è diventato il primo portiere nella storia a vincere il Pallone d'Oro dei Mondiali.

Dal 1994 al 2006, Kahn ha fatto parte della Nazionale di calcio della Germania, sostituendo il portiere precedente Andreas Köpke dopo i Mondiali di Francia '98.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Kahn è nato a Karlsruhe. È originario della Lettonia[6]; i suoi nonni provengono proprio dal piccolo stato baltico e suo padre è nato in Lettonia per poi trasferirsi in Germania dopo la Seconda Guerra mondiale. Suo fratello maggiore, Axel, era centrocampista del Karlsruhe[7].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Portiere freddo,[8] reattivo[8][9] e dotato di grande carisma,[10][11] è stato soprannominato Der Titan[12][13] (Il Titano) e King Kahn[2][10][13] (Re Kahn). La forte personalità gli consentiva un'efficace direzione della retroguardia e lo portava, talvolta, a rimbrottare duramente i propri difensori in caso di errore.[9][13]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Karlsruher SC[modifica | modifica wikitesto]

Alla giovane età di sei anni, Kahn entra a fare parte del Karlsruhe, squadra della sua città natale, dove suo padre Rolf aveva giocato dal 1962 al 1965[14]. Prima di diventare portiere, incomincia inizialmente come difensore Nella stagione 1987-88, entra a far parte della prima squadra del club tedesco, inizialmente come riserva del portiere titolare Alexander Famulla. Il 27 novembre 1987, Kahn esordì nella prima squadra, nella partita contro il Köln, terminata 4-0 a favore del Karlsruhe. Nonostante la prima presenza nel campionato professionistico, rimase riserva del portiere titolare, fino al 1990, anno in cui l'allenatore Winfried Schäfer decide di promuoverlo a portiere titolare.[15]

Nel corso degli anni, Kahn si conquista stabilmente il posto da titolare. Considerato un motivatore della squadra e un giocatore chiave, grazie alle sue doti da portiere la squadra arrivò fino alla semifinale della Coppa UEFA 1993-1994[16].In quella edizione, la squadra riuscì a fare ottimi risultati, ad esempio la vittoria per 7-0 ai sedicesimi di finale contro gli spagnoli del Valencia (la partita fu denominata dai media tedeschi "Miracolo al Wildparkstadion"[17]).

Bayern Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Acquistato dal Bayern Monaco come sostituto di Raimond Aumann per 4,6 milioni di marchi[18], presto divenne titolare e nel 1994 si infortunò al legamento crociato, restando fuori dai campi per sei mesi; nonostante questo grave infortunio, due mesi dopo il suo ritorno in campo giocò la sua prima partita per la Nazionale di calcio della Germania[19].

I due anni successivi al suo acquisto sono importanti per quanto riguardano i trofei e le vittorie: infatti nella finale di coppa UEFA del 1996, il Bayern sconfigge il Bordeaux[20], aggiudicandosi così la sua prima coppa nella sua carriera; nella stagione successiva vince il suo primo titolo tedesco e la Coppa di Lega tedesca[21], oltre al premio personale come miglior portiere tedesco dell'anno per la seconda volta nella sua carriera[22].

Nel 1999, il Bayern Monaco arriva in finale nella UEFA Champions League, perdendo in finale contro gli inglesi del Manchester United al Camp Nou. Una sconfitta sfortunata per i bavaresi, considerando che vanno in vantaggio dopo sei minuti con Mario Basler, ma due goal nei minuti di recupero del secondo tempo di Teddy Sheringham e di Ole Gunnar Solskjær ribaltano il risultato e danno la vittoria agli inglesi[23]. Kahn si consolerà con la vittoria del premio come miglior portiere del mondo.

Due anni dopo il Bayern si ritrova in finale, questa volta contro gli spagnoli del Valencia; dopo i minuti regolamentari, terminati 1-1, nei calci di rigore Kahn giocò un ruolo importantissimo, parando tre rigori su sette e permettendo così alla squadra tedesca di vincere la sua quarta Coppa dei Campioni - Champions League[24][25]. Lo stesso anno, il Bayern vince la sua prima Coppa Intercontinentale battendo gli argentini del Boca Juniors.

Gli infortuni, i problemi personali e la mancanza di motivazioni sono responsabili di un rapido declino nella stagione 2002-2003[26][27]. Tutto questo raggiunge il culmine nella stagione 2003-04, dopo il goal di Roberto Carlos agli ottavi di finale in UEFA Champions League contro il Real Madrid, che elimina i tedeschi dal torneo.[28]. La stampa tedesca ed estera critica duramente il portiere; il Daily Mail disse dell'errore: "Ancora una volta in una grande occasione contro un brasiliano Kahn non si trova pronto, proprio come nella finale dei mondiali nel 2002. Solo che in questo caso il tiro era di Roberto carlos, non di Ronaldo, realizzando un goal tanto imbarazzante quanto potenzialmente catastrofico per il Bayern"[29].

Nel 2006, prima di una partita contro l'Arminia Bielefeld a Monaco, Michael Rensing colpì per sbaglio con un pallone Kahn, centrandolo negli occhi. Questo causò al veterano portiere diversi problemi, tra cui l'annebbiamento della vista e la discolorazione, fattori che lo tennero fuori per quella partita. Con Rensing in porta, il Bayern vinse 2-0[30].

Oliver Kahn durante la partita d'addio nel settembre 2008

Kahn, ormai alla fine della sua carriera, decise di onorare il contratto fino alla stagione 2007-08[31].

Il 2 settembre 2008, all'età di 38 anni, ha giocato la sua 535° partita in Bundesliga, diventando il portiere con il maggior numero di presenze nel campionato maggiore tedesco[32]. La sua ultima apparizione in Europa è stato il 1º maggio 2008, nella partita contro lo Zenit San Pietroburgo nella semifinale di coppa UEFA; i tedeschi persero 4-0[33]. La sua ultima partita in Bundesliga è stata il 17 maggio, nella partita contro l'Hertha Berlino, vinta dai bavaresi per 4-1[34].

Dopo venti anni di carriera, di cui 14 con il Bayern, il 2 settembre 2008 si è congedato dal calcio giocato disputando una partita amichevole contro la nazionale tedesca presso l'Allianz Arena di Monaco, terminata 1-1[35]. Per l'occasione ha indossato una maglia particolare: su di essa, c'erano i nomi e i cognomi di suoi fans (il numero massimo consentito era di 5.500 nominativi) che hanno pagato, per questo, 149€. L'incasso è stato devoluto in beneficenza all'associazione Ein Herz für Kinder.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

« Non c'è nessuna consolazione [...] è stato l' unico errore che io ho fatto in sette partite e siamo stati brutalmente puniti. »
(Oliver Kahn dopo la finale dei Mondiali 2002[19])

La prima convocazione di Kahn in nazionale risale al Campionato mondiale di calcio 1994, chiamato come terzo portiere[36]; nonostante la chiamata, non totalizzò nessuna presenza in quel mondiale. La sua prima presenza in campo è nell'amichevole del 23 giugno 1995 contro la Nazionale di calcio della Svizzera, dove la squadra tedesca vinse per 2-1[37], due mesi dopo il ricovero per l'infortunio ai legamenti del crociato[19]. Come secondo portiere, Kahn si laureò campione d'europa in occasione del Campionato europeo di calcio del 1996[37][38]. Solo dopo il campionato mondiale di calcio del 1998, che coincise con il ritiro dal calcio del portiere titolare Andreas Köpke, Kahn divenne il numero uno della nazionale[39]. Due anni dopo il Campionato europeo di calcio nel 2000, dove la nazionale tedesca si piazzò all'ultimo posto del suo girone[40], Kahn ricevette la fascia da capitano, succedendo all'attaccante Oliver Bierhoff[41].

Nella partita di qualificazione ai Mondiali del 2002, la Germania fu battuta per 5-1 dall'Inghilterra[42]. Questo risultato permise agli inglesi di scavalcare in classifica i tedeschi, passando quindi direttamente ai Mondiali e costringendo i giocatori della Germania a disputare i play-off, che passarono battendo l'Ucraina. Kahn, che mai aveva subito tante reti in Nazionale, rimase il portiere titolare per i Mondiali del 2002[43][44]. Nello stesso anno, Kahn vinse per la seconda volta nella sua carriera il premio come Portiere dell'anno IFFHS[45].

Nel campionato mondiale di calcio 2002 disputato in Giappone e Corea del Sud, la Germania avanzò fino alla finale, ma perse contro il Brasile[46]; nel corso del torneo, Kahn subì soltanto 3 reti, di cui 2 solo nella finale,[47] in cui giocò coi legamenti dell'anulare destro rotti. Kahn subì il primo gol al 67º minuto di gioco, dopo aver respinto (senza bloccarlo) un tiro di Rivaldo, poi ribadito in rete da Ronaldo. Una volta terminata la partita, rimase da solo nella sua porta;[48] nonostante ciò, non volle attribuire all'infortunio alla mano la colpa di quell'errore.[49]

Finito il Mondiale nippocoreano, la FIFA gli assegnò il Premio Yashin come miglior portiere del torneo, nonché il Pallone d'oro come miglior giocatore del torneo, diventando il primo portiere ad ottenere tale riconoscimento.[50] Inoltre, fu il primo portiere tedesco a non subire reti in 5 partite in un'edizione di un Mondiale.[51] Kahn conservò i ranghi da titolare nel campionato europeo di calcio 2004 in Portogallo,[52] ma la Germania venne eliminata ancora una volta nella fase a gironi. Dopo quell'europeo cedette la fascia di capitano della Nazionale tedesca a Michael Ballack.[53]

Il nuovo commissario tecnico Jürgen Klinsmann, che sostituì Rudi Völler, scelse di alternare in porta Oliver Kahn e Jens Lehmann per stimolare la competizione tra i 2 estremi difensori.[54] Il 7 aprile 2006, dopo 2 anni di sfida, Klinsmann annunciò che Lehmann sarebbe stato il portiere titolare per il campionato mondiale di calcio 2006 in terra tedesca.[55] Kahn scelse di fare da riserva per il torneo ed accettò la decisione di Klinsmann. Prima dei tiri di rigore nel quarto di finale contro l'Argentina, Kahn abbracciò e strinse la mano a Lehmann, dandogli anche parole d'incoraggiamento.[56] Nella conferenza post-partita, Kahn ringraziò pubblicamente Lehmann per le sue 2 parate decisive.[57]

Dopo l'eliminazione della Germania in semifinale contro l'Italia, Kahn fu schierato titolare nella finale per il 3º posto contro il Portogallo, vinta per 3 a 1. Fu la sua ultima partita con la Nazionale tedesca, in cui tornò ad indossare anche la fascia di capitano per via dell'assenza di Ballack (bloccato da un infortunio).[58] Sebbene messo in ombra dalle prestazioni di Bastian Schweinsteiger, Kahn giocò ad alti livelli, effettuando diverse parate[59], in particolare sui tiri calciati da Pauleta e Deco.[60] Conclusa la gara, annunciò il suo ritiro dalla Nazionale tedesca,[58] in cui ha totalizzato 86 presenze, di cui 49 da capitano.[61]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bayern Monaco: 1996-1997, 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001, 2002-2003, 2004-2005, 2005-2006, 2007-2008
Bayern Monaco: 1997-1998, 1999-2000, 2002-2003, 2004-2005, 2005-2006, 2007-2008
Bayern Monaco: 1997, 1998, 1999, 2000, 2004, 2007

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bayern Monaco: 1995-1996
Bayern Monaco: 2000-2001
Bayern Monaco: 2001

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1996

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

  • Portiere tedesco dell'anno: 5
1994, 1997, 1998, 1999, 2001
1999, 2001, 2002
1999, 2000, 2001, 2002
2000, 2001
2002
2002
2000, 2001
2001, 2006

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Oliver Kahn, Calcio.com. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  2. ^ a b (EN) Jack Rollin, Oliver Kahn, Encyclopaedia Britannica. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  3. ^ (EN) Salvatore Landolina, FFHS study claims Juventus' Gianluigi Buffon is best goalkeeper of last 25 years, in Goal.com, 22 ottobre 2010. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  4. ^ (EN) Phil Minshull, A European team for the 'noughties', BBC, 21 dicembre 2009. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  5. ^ (EN) UEFA Club Football Awards, UEFA, 1 maggio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  6. ^ Le origini lettoni di Kahn, it.uefa.com.
  7. ^ Axel Kahn.
  8. ^ a b Massimo Filipppni, Tancredi: "Ho rivisto il fantasma-rigore" (XML), l'Unità, 25 maggio 2001, p. 17. URL consultato il 26 marzo 2016.
  9. ^ a b (EN) Squad profiles - Germany - Oliver Kahn, BBC. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  10. ^ a b (EN) Jon Brodkin, Germany in grip of King Kahn, in The Guardian, 25 giugno 2002. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  11. ^ (EN) Amy Lawrence, 'Gorilla' with 1,000 arms, in The Guardian, 30 giugno 2002. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  12. ^ (DE) Der Titan wird 40, in Süddeutsche Zeitung, 15 giugno 2009. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  13. ^ a b c (EN) Guillem Balagué, Casillas names his top ten No1s, UEFA, 5 febbraio 2010. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  14. ^ Rolf Kahn - Profilo giocatore
  15. ^ Oliver Kahn – a career in stages, su German Football Association, Bundesliga's Official Website. URL consultato il 24 aprile 2011.
  16. ^ (DE) Dirk Gieselmann, Uefa-Cup-Historie – Die Geburt des Euro-Eddy, in Spiegel Online, Spiegel-Verlag. URL consultato il 27 aprile 2011.
  17. ^ (DE) Karlsruher SC – Steckbrief, WeltFussball.de. URL consultato il 27 aprile 2011.
  18. ^ Oliver Kahn – world cup 2010, su ESPN Soccernet, ESPN Inc. URL consultato il 27 aprile 2011.
  19. ^ a b c King Kahn says Auf Wiedersehen, in FIFA's Official Site, FIFA. URL consultato il 27 aprile 2011.
  20. ^ Coppa UEFA 1995/96: Bayern Monaco
  21. ^ (DE) Ligapokal 1997 Spielplan, WeltFussball.de. URL consultato il 28 aprile 2011.
  22. ^ Factfile - Oliver Kahn, su FC Bayern München's Official Site, FC Bayern München AG. URL consultato il 28 aprile 2011.
  23. ^ 1998/99: Solskjaer firma il miracolo
  24. ^ 2000/01: Kahn esalta il Bayern
  25. ^ Bayern wins Champions League on penalties, in Sports Illustrated, Time Inc. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  26. ^ (DE) Was hinter uns passiert, interessiert uns nicht, in Spiegel Online, Spiegel-Verlag, 7 gennaio 2003. URL consultato il 5 maggio 2011.
  27. ^ (DE) Oliver Kahn: Mindermotivation passé, in Frankfurter Allgemeine, Frankfurter Allgemeine GmbH, 7 gennaio 2003. URL consultato il 5 maggio 2011.
  28. ^ Kahn's blunder gifts Madrid a draw, in CNN (Munich), Time Warner Company, 24 febbraio 2004. URL consultato il 5 maggio 2011.
  29. ^ (EN) Jeff Powell, Kahn the fall guy again as Beckham survives cold war, in The Daily Mail, Associated Newspapers Ltd, 25 febbraio 2004. URL consultato il 5 maggio 2011.
  30. ^ Quirky Injuries, goalkeepersaredifferent.com. URL consultato l'11 novembre 2007.
  31. ^ (DE) Kahn legt sich fest: 2008 ist Schluss, 11freunde.de, 7 gennaio 2007. URL consultato l'11 novembre 2007.
  32. ^ Kahn breaks Bundesliga keeper record, in Bundesliga's Official Site, DFL Deutsche Fußball Liga GmbH, 2 settembre 2007. URL consultato il 23 giugno 2011.
  33. ^ (DE) Kai Traemann, Kahn: "Ich bin froh, dass alles vorbei ist!", in Bild, Axel Springer AG, 2 settembre 2007. URL consultato il 5 maggio 2011.
  34. ^ Colossus Kahn brings career to an end, FourFourTwo, 16 maggio 2007. URL consultato il 15 maggio 2008.
  35. ^ Oliver Kahn bids farewell to football, in Der Spiegel, Spiegel-Verlag, 3 marzo 2008. URL consultato l'8 maggio 2011.
  36. ^ Squad profiles: Oliver Kahn, in BBC's Official Site, BBC, 8 aprile 2002. URL consultato l'11 maggio 2011.
  37. ^ a b Players Info Kahn, su dfb.de. URL consultato il 26 giugno 2009.
  38. ^ (DE) Golden Goal für die Ewigkeit, in ARD, 12 aprile 2008. URL consultato il 10 maggio 2009.
  39. ^ Kahn's Champions League nightmare, in BBC's Official Site, BBC, 26 maggio 2009. URL consultato l'11 maggio 2011.
  40. ^ Portugal team of the decade 2000-2010, Goal.com. URL consultato l'11 maggio 2011.
  41. ^ (DE) Ballack und Lahm: Konstellation wie Bierhoff/Kahn, in Kölnische Rundschau (Frankfurt am Main), 1º settembre 2010. URL consultato l'11 maggio 2011.
  42. ^ Awesome England thrash Germany, in BBC Sport, BBC, 1º settembre 2001. URL consultato il 3 novembre 2009.
  43. ^ Ballack's moment of glory, su FIFA's Official Site, FIFA, 14 novembre 2001. URL consultato l'11 maggio 2010.
  44. ^ Colossus Kahn brings bittersweet career to an end, in FIFA's Official Site, FIFA, 15 maggio 2008. URL consultato l'11 maggio 2011.
  45. ^ (DE) Jörg Kramer, Die Vermessung der Fußballwelt, in Der Spiegel, Spiegel-Verlag, 6 luglio 2009. URL consultato l'11 maggio 2011.
  46. ^ (EN) Brazil crowned world champions, in BBC Sport, BBC, 30 giugno 2002. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  47. ^ (EN) Ravi Ubha, Brazil leads the early favorites for the 2010 World Cup, in ESPNSoccernet, ESPN, 10 agosto 2010. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  48. ^ (EN) Jeff Powel, An epic tale of two heroes as the drum beats again for the beautiful game, in The Daily Mail, Associated Newspapers Ltd, 1º luglio 2002. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  49. ^ (EN) Phil McNulty, Kahn shoulders the blame, in BBC Sport, BBC, 1º luglio 2002. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  50. ^ (EN) Kahn wins Golden Ball award, in BBC Sport, 2 luglio 2002. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  51. ^ (EN) FIFA World Cup - complete stats: clean sheets - 2002, in ESPN World cup 2010, ESPN. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  52. ^ (DE) Das Losglück hat uns verlassen, in Frankfurter Allgemeine Zeitung, Frankfurter Allgemeine Zeitung GmbH, 1º dicembre 2003. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  53. ^ (EN) Oliver Brown, Michael Ballack: Germany star player at World Cup 2010, in The Daily Telegraph, Telegraph Media Group Limited, 20 novembre 2009. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  54. ^ (EN) Martin Palmer, Stop the Kahn-Lehmann feud, says Bayern boss, in The Guardian, Guardian News and Media Limited, 7 novembre 2004. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  55. ^ (DE) Lehmann ist die neue Nummer eins, in Sport ARD, ARD, 7 aprile 2006. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  56. ^ (EN) Michael Walker, Lehmann's penalty heroics send Germany into raptures, in The Guardian, Guardian News and Media Limited, 1º luglio 2006. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  57. ^ (EN) Barry Whelan, Kahn praises Lehmann but stills feels frustration, in MonstersandCritics, WotR Ltd, 28 luglio 2006. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  58. ^ a b Germany keeper Kahn quits international football, in ESPNSoccernet, ESPN, 8 luglio 2006. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  59. ^ (DE) Mike Glindmeier, Deutschland feiert den dritten Platz, in Der Spiegel, Spiegel-Verlag, 8 luglio 2006. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  60. ^ (EN) Germany 3–1 Portugal, in BBC Sport, 8 luglio 2006. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  61. ^ (DE) Oliver Kahn - Sein Leben, in TZ Online, 12 aprile 2008. URL consultato il 20 ottobre 2015.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

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