Stadio Re Baldovino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 50°53′44.54″N 4°20′02.7″E / 50.895706°N 4.334083°E50.895706; 4.334083

Stade Roi Bauduin
Koning Boudewijnstadion
Heysel
Stade Roi Baudouin.JPG
Una vista interna dell'impianto nel 2013
Informazioni
Stato Belgio Belgio
Ubicazione Ave. de Marathonlaan 135
Bruxelles
Inizio lavori 1929
Inaugurazione 1930
Copertura Totale
Pista d'atletica
Ristrutturazione 1977-79
1994-95
1997-98
Costi di ricostr. 1 500 000 000 BEF (1994-95)
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 106 × 66 m
Proprietario Comune di Bruxelles
Gestore ASBL Prosport Bruxelles
Progetto bOb Van Reeth & Van Campenhout WJ & MC. (1994-95)
Uso e beneficiari
Calcio Belgio Belgio
Union St. Gilloise
Rugby a 15 Belgio Belgio
Atletica leggera Memorial Van Damme
Capienza
Posti a sedere 50 122

Lo stadio Re Baldovino (in francese Stade Roi-Bauduin; in fiammingo Koning Boudewijnstadion) è un impianto sportivo polivalente belga di Bruxelles, noto anche con il suo precedente nome di "stadio Heysel" in ragione della zona in cui è edificato.

Costruito tra il 1929 e il 1930, anno della sua inaugurazione come "stadio del Giubileo", fu ribattezzato "Heysel" nel secondo dopoguerra e, negli anni settanta, affrontò una prima ristrutturazione. Nel 1994-95, ormai vecchio di 65 anni, fu sottoposto a restyling completo e adeguato ai nuovi standard di sicurezza imposti dalla legge e sportivi previsti dall'UEFA e fu riaperto con il nome di "stadio Re Baldovino"[1], in omaggio a Baldovino del Belgio, sovrano del Paese dal 1951 fino alla morte avvenuta nel 1993.

Destinato prevalentemente, ma non esclusivamente, al calcio, di tale disciplina ha ospitato quattro finali di Coppa dei Campioni d'Europa (nel 1958, 1966, 1974 e 1985) e altrettante di Coppa delle Coppe (nel 1964, 1976, 1980 e 1996), oltre a essere stato scelto come sede interna dall'Anderlecht in occasione della finale d'andata della Coppa UEFA 1982-83 contro il Benfica. Fu, inoltre, sede della finale del campionato europeo di calcio 1972 tra Germania Ovest e URSS e (con la sua nuova denominazione) di alcuni incontri di quello del 2000, ospitato congiuntamente da Belgio e Paesi Bassi.

In occasione della finale di Coppa dei Campioni 1984-85 tra Juventus e Liverpool, il 29 maggio 1985, lo stadio, allora noto come Heysel, fu teatro di uno dei più gravi incidenti della storia calcistica europea: a causa dell'assalto di numerosi hooligan della squadra inglese un gruppo di tifosi italiani si ammassò contro un muro di contenimento di un settore dello stadio; l'obsolescenza della struttura, all'epoca vecchia di mezzo secolo, contribuì al disastro che ne seguì, perché il muro cedette provocando la caduta dei tifosi sul selciato sottostante dieci metri, causando la morte di 39 persone e il ferimento più o meno grave di ulteriori seicento. Tale evento è passato alla storia come «strage dell'Heysel».

Oltre al calcio l'impianto, e una sua pertinenza chiamata Petit Heysel (Piccolo Heysel), è sede occasionale degli incontri di rugby a 15 della Nazionale belga maschile e talora anche di quella femminile. Dal 1977 ospita inoltre un meeting annuale di atletica leggera del circuito IAAF Diamond League, il Memorial Van Damme, intitolato alla memoria del corridore Ivo Van Damme, morto nel 1976 a 22 anni.

Dopo le successive ristrutturazioni lo stadio può ospitare un massimo di 50 122 spettatori; tuttavia in passato era capace di contenerne circa 70 000. Il record di affluenza per una gara internazionale è di 66 000 nel 1958.

Proprietario dell'impianto è il comune di Bruxelles, mentre invece la sua gestione è demandata ad ADSL Prosport, agenzia pubblica del comune creata nel 1998 per la promozione delle attività sportive nella capitale belga.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

[2]

Panoramica aerea del vecchio Heysel nel 1935

Il 23 agosto 1930, in concomitanza con i festeggiamenti per il centesimo anniversario dell'indipendenza belga, venne inaugurato in presenza del principe Leopoldo lo Stade du Jubilé o Jubelstadion (stadio del Giubileo). La scelta del luogo cadde sull'altopiano dell'Heysel in modo da abbellire la zona in vista dell'Esposizione Internazionale di Bruxelles del 1935. Le tribune di questo gigantesco stadio potevano ospitare fino a 70 000 persone. Successivamente vennero aggiunte delle piste in legno per ospitare le gare di ciclismo su pista. Lo stadio fu per lungo tempo teatro della vita sportiva ed artistica della città, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Nel 1937 nell'impianto venne inaugurata la prestigiosa Gordon Bennett Cup, competizione riservata ai palloni aerostatici.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, lo stadio ritrovò la sua originale funzione e propose una moltitudine di eventi popolari che riuscirono ad attirare gente da ogni parte del mondo. L'impianto venne pian piano ribattezzato Stade du Heysel. Nel 1971 venne permanentemente installata una pista in tartan, grazie alla quale fu possibile organizzare gare di atletica leggera. Tre anni più tardi, nel 1974, lo stadio venne dotato di un nuovo sistema d'illuminazione, rivoluzionario per l'epoca.

Nonostante la sua fama di stadio nazionale del Belgio, l'Heysel non era mantenuto al meglio. Con il tempo le condizioni dello stadio andarono via via peggiorando, fino alla finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool del 29 maggio 1985, quando, in concomitanza di gravi disordini e incidenti, era ormai già ridotto in pessime condizioni. La parete esterna dello stadio era stata costruita con blocchi di calcestruzzo e quel giorno alcuni tifosi, sprovvisti di biglietto, furono visti tirare calci per formare dei buchi in modo da salire sulle tribune. Le critiche condizioni delle stadio, insieme allo scarso controllo della folla sugli spalti, contribuirono rapidamente al crollo di un muro adiacente al settore Z, che avvenne circa un'ora prima del fischio d'inizio della finale.[3] Le conseguenze di quel crollo furono drammatiche, 39 persone persero la vita.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strage dell'Heysel.
Lo stadio nel 1961, durante lo spareggio tra Barcellona e Amburgo valevole per la semifinale di Coppa dei Campioni; sullo sfondo s'intravede l'Atomium di Bruxelles.

Un decennio dopo, in vista di Euro 2000, lo stadio venne ricostruito. Per le opere di ammodernamento furono spesi 1,5 miliardi di franchi belgi (cira 37 milioni di euro), e l'impianto venne rinominato Re Baldovino. Tutto ciò che rimane del vecchio stadio è un cancello restaurato all'entrata principale. La nuova struttura comprende un campo da calcio, la pista d'atletica e strutture per competizioni da prato. Il nuovo stadio fu inaugurato il 23 agosto 1995 con la partita fra Belgio e Germania (1-2).

Il 26 maggio 2006, la federazione calcistica belga decise di non usare più lo stadio per gli incontri della nazionale belga e per la finale della Coppa del Belgio, a causa delle porte troppo strette e delle condizioni di sicurezza della struttura. La URBSFA decise che i successivi incontri della nazionale fossero giocati da quel momento in poi al Constant Vanden Stock Stadium di Anderlecht. A causa di questa restrizione, la città di Bruxelles emanò una dichiarazione nella quale certificava che lo stadio era sicuro, contrariamente a quanto diceva la relazione della federcalcio. Il 6 ottobre 2006, la URBSFA incontrò i rappresentanti della città di Bruxelles e fu deciso di rinnovare il contratto fino al 30 giugno 2008. Dal 15 novembre 2006, la nazionale belga ha quindi riutilizzato lo stadio Re Baldovino.

Incontri calcistici di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Finale del campionato europeo 1972[modifica | modifica wikitesto]

Bruxelles
18 giugno 1972, ore 16 CEST
Germania Ovest Germania Ovest 3 – 0
referto
URSS URSS Stadio Heysel (43 066 spett.)
Arbitro Austria Ferdinand Marschall

Finali di Coppa dei Campioni[modifica | modifica wikitesto]

Bruxelles
28 maggio 1958, ore 18 TMEC
Real Madrid 3 – 2
(d.t.s.)
referto
Milan Stadio Heysel (67 000 spett.)
Arbitro Belgio Albert Alsteen

Bruxelles
11 maggio 1966, ore 19:30 TMEC
Real Madrid 2 – 1
referto
Partizan Stadio Heysel (55 000 spett.)
Arbitro Germania Ovest Rudolf Kreitlein

Bruxelles
15 maggio 1974, ore 20 TMEC
Bayern Monaco 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Atlético Madrid Stadio Heysel (49 000 spett.)
Arbitro Belgio Vital Loraux

Bruxelles
17 maggio 1974, ore 20 TMEC
Ripetizione gara di finale
Atlético Madrid 0 – 4
referto
Bayern Monaco Stadio Heysel (49 000 spett.)
Arbitro Belgio Alfred Delcourt

Bruxelles
29 maggio 1985, ore 21:40 CEST
Juventus 1 – 0
referto
Liverpool Stadio Heysel (59 000 spett.)
Arbitro Svizzera André Daina

Finali di Coppa delle Coppe[modifica | modifica wikitesto]

Bruxelles
13 maggio 1964, ore 19:30 TMEC
Finale (da ripetere)
Sporting Lisbona 3 – 3 MTK Budapest Stadio Heysel (3 208 spett.)
Arbitro Belgio Lucien van Nuffel

Bruxelles
5 maggio 1976, ore 20:30 TMEC
West Ham Utd 2 – 4 Anderlecht Stadio Heysel (51 296 spett.)
Arbitro Francia Robert Wurtz

Bruxelles
14 maggio 1980, ore 20:15 CEST
Valencia 0 – 0
referto
Arsenal Stadio Heysel (40 000 spett.)
Arbitro Cecoslovacchia Vojtech Christov

Bruxelles
8 maggio 1996, ore 20:15 CEST
Paris SG 1 – 0 Rapid Vienna Stadio Re Baldovino (37 000 spett.)
Arbitro Italia Pierluigi Pairetto

Finale di Coppa UEFA 1982-83 (andata)[modifica | modifica wikitesto]

Bruxelles
4 maggio 1983
Anderlecht 1 – 0 Benfica Stadio Heysel (52 694 spett.)
Arbitro Bulgaria Bogdan Dočev

Concerti[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio belga ha ospitato i concerti delle più grandi star della musica mondiale. Madonna, gli U2, Céline Dion, Robbie Williams, i Genesis, Bruce Springsteen, Johnny Hallyday, Mylène Farmer e i Rolling Stones sono alcuni dei grandi artisti che hanno fatto tappa allo stadio Re Baldovino nel corso delle loro tournée mondiali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C'è Pairetto per la finale nel nuovo Heysel, in La Stampa, 8 maggio 1996, p. 30. URL consultato il 17 marzo 2016.
  2. ^ (FR) Storia dello stadio, footbel.com. URL consultato il 28 luglio 2011.
  3. ^ Tony Evans, Our day of shame, in The Times (London), 5 aprile 2005. URL consultato il 24 maggio 2006.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]