Campionato europeo di calcio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Europei di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Nazionali
Federazione UEFA
Titolo UEFA European Football Championship winner (vincitore del campionato europeo di calcio dell'UEFA) (de iure)
European champion (campione europeo) (de facto)
Cadenza Quadriennale
Apertura giugno
Partecipanti 16 (dal 1996)

24 (dal 2016)

Sito Internet www.uefa.com
Storia
Fondazione 1960
Detentore Spagna Spagna
Maggiori titoli Germania Germania (3)
Spagna Spagna (3)

Il campionato europeo di calcio (uffic. fr. Championnat d'Europe des Nations, en. UEFA European Football Championship), indicato comunemente come Europeo o, più raramente, come Coppa Henri Delaunay, dal nome del suo ideatore, è un torneo che si svolge con cadenza quadriennale e che mette a confronto le migliori squadre nazionali di calcio a livello europeo.

Per accedere alla fase finale è necessario passare attraverso dei gironi di qualificazione. La squadra del paese ospitante è l'unica ad essere ammessa d'ufficio alla fase finale. Dall'edizione del 1984 l'UEFA ha abolito la finale per il terzo posto e, come da regolamento, le semifinaliste perdenti non vengono considerate terze o quarte classificate. Dall'edizione del 2008 l'UEFA ha modificato il regolamento ufficiale, infatti a partire da quell'edizione alle semifinaliste perdenti vengono consegnate, in forma privata, le medaglie di bronzo. Tuttavia nel regolamento ufficiale non è indicato se le semifinaliste perdenti vengano considerate terze classificate.

Se le prime edizioni videro un numero ristretto di partecipanti, la continua e costante diffusione del calcio, in ogni singolo paese europeo, ha provocato un notevole incremento di partecipanti sia della manifestazione che delle fasi di qualificazione.

Dal 1960 fino al 1976 il numero delle squadre partecipanti era piuttosto ristretto, in quanto ne partecipavano solamente quattro, ma già dall'edizione del 1980 il numero fu aumentato a otto e rimase tale fino al 1992. L'attuale formula con sedici partecipanti è stata introdotta nel 1996 in Inghilterra, e nel 2016 si passerà a 24 squadre.

Nessuna nazionale ha partecipato a tutte le edizioni del campionato europeo, ma quella con più partecipazioni è la Germania che ne ha totalizzato undici su quattordici e dal 1972 si è sempre qualificata. Altro primato che vanta la Germania, in coabitazione con la Spagna, è quello del numero di trionfi: tre.

La squadra che vince il campionato europeo ha il diritto di partecipare alla FIFA Confederations Cup, ma non vi è obbligata.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del campionato europeo di calcio.

Il trofeo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coppa Henri Delaunay.

Il trofeo assegnato alla squadra vincitrice si chiama ufficialmente Coppa Henri Delaunay in onore del primo segretario generale dell'UEFA e promotore della prima edizione della manifestazione. La Coppa in palio dall'edizione 2008 è in argento puro, pesa 8 kg ed è alta 60 cm[1].

Esistono, in realtà, due trofei. Il primo è stato usato dall'edizione del 1960 a quella del 2004. Questo primo trofeo fu realizzato dall’orafo Chobillon, su progetto di Arthus Bertrand.

A partire dall'edizione 2008 viene consegnato un nuovo trofeo simile a quello iniziale. La differenza più evidente è la mancanza della base a forma di parallelepipedo quadrato su cui venivano inseriti i nomi delle nazioni vincitrici in passato. Nella nuova versione il nome dei vincitori non viene più inciso sul piedistallo, ma sul retro del trofeo. Inoltre il nuovo trofeo è più alto di 18 centimetri e pesa 2 chilogrammi in più del precedente; la base, in conseguenza della rimozione del piedistallo, è stata leggermente allargata per dare maggior stabilità al trofeo. A livello decorativo, evidente è il cambiamento della lingua in cui sono scritte le incisioni: dall'originaria versione in francese, si è passati al più moderno inglese. Per finire, la piccola figura con il pallone che campeggiava nella parte posteriore del trofeo è stata rimossa. La nuova coppa è stata forgiata dalla Asprey London, nota casa orafa che vanta una lunga tradizione nell’ambito dei trofei, risalente alla creazione dell’America's Cup (disegnata dalla consociata Garrard nel 1848). L'UEFA ha deciso di rinnovare il trofeo, soprattutto aumentandone le dimensioni, per segnalare il suo prestigio e la sua importanza, in quanto simbolo del massimo torneo continentale organizzato dalla stessa UEFA.

Formula del torneo[modifica | modifica sorgente]

Qualificazioni[modifica | modifica sorgente]

Sin dalla prima edizione dei campionati europei, quindi da Francia 1960, si sono tenute le qualificazioni per la fase finale della competizione. Le qualificazioni, così come lo stesso torneo, hanno avuto, nel corso dei decenni, un aumento delle nazionali partecipanti.

La formula delle qualificazioni è variata nel corso degli anni.

L'edizione del 1960 ha visto partecipare 17 squadre alle qualificazioni con la formula dell'eliminazione diretta. Ultimati i quarti di finale, a una delle 4 squadre superstiti era dato l'onere di organizzare sui propri campi gli ultimi due turni (ovvero le semifinali e le finali per il 3º e il 1º posto) da disputarsi quindi in gara unica. La stessa formula è stata adottata anche nell'edizione successiva del 1964 in Spagna, in questo caso, però, il numero delle squadre è salito a 29. Per l'edizione italiana del 1968 le squadre sono diventate 31, ma in luogo dei sedicesimi e degli ottavi si sono disputati otto gironi all'italiana e le vincenti si affrontavano in un solo turno di eliminazione diretta. Poiché questa formula ebbe un notevole successo, fu adottata anche nelle due edizioni successive del 1972 e 1976, anche se in queste annate il numero di partecipanti salì di un'altra unità.

Per l'edizione del 1980 si decise di allargare la fase finale a 8 squadre e che la nazionale ospitante non doveva far parte alle qualificazioni (in questa edizione era la selezione italiana), dividendo perciò le 31 squadre in sette gironi dove le vincitrici si univano all'Italia per la fase finale. La stessa soluzione fu poi introdotta anche nelle successive edizioni che però ebbero un aumento di partecipanti, dato che nelle edizioni del 1984 e del 1988 presero parte alle qualificazioni 33 squadre, mentre in quella del 1992 addirittura 34 nazionali.

Visto l'aumento delle nazionali partecipanti (si raggiunse quota 47 squadre), si decise che dall'edizione del 1996, svolta in Inghilterra, la fase finale fosse a 16 squadre: quindi nelle qualificazioni si passò da sette a otto gironi con la qualificazione della prima classificata di ogni gruppo e delle migliori 6 seconde, mentre le peggiori 2 seconde avrebbero spareggiato in campo neutro. L'edizione del 2000 co-organizzata da Belgio e Paesi Bassi e con 49 partecipanti totali, vide un'ulteriore variazione. Le qualificate scesero a 14 e si organizzarono 9 gironi eliminatori, con qualificazione diretta della prima classificata di ogni gruppo e della sola migliore seconda. Le altre 8 seconde diedero vita a quattro spareggi con gare di andata e ritorno. Nel 2004 l'organizzazione tornò a una sola federazione (Portogallo) e il numero di qualificate tornò 15 su 51 iscritte totali. I gironi eliminatori salirono da 9 a 10 formati da 5 squadre, con la qualificazione diretta della prima classificata di ogni gruppo, mentre tutte le seconde classificate diedero vita a 5 spareggi con gare di andata e ritorno. Infine per le edizioni 2008 (Austria-Svizzera) e 2012 (Polonia-Ucraina), tornate ad essere co-organizzate da due diverse federazioni, e con il nuovo tetto di 53 iscritte, sono state riprese le logiche valide per l'edizione del 2000 in Belgio e Olanda.

Nel 2016, con l'allargamento della fase finale a 24 squadre, e con una sola federazione organizzatrice (Francia), il numero di qualificate salirà a 23, con le iscritte aumentate a 54. Nel 2020, con l'organizzazione pan-europea, nessuna delle tredici federazioni organizzatrici sarà qualificata di diritto[2] e pertanto tutte le federazioni parteciperanno alle qualificazioni e vi saranno 24 qualificate su 54 iscritte.

Curiosamente, la squadra detentrice del titolo non ha mai avuto il diritto di prendere parte direttamente alla successiva fase finale, nemmeno a partire dall'edizione del 1980.

Fase finale[modifica | modifica sorgente]

L'attuale formula della fase finale dei campionati europei prevede la partecipazione di 16 squadre che si affrontano in un torneo della durata di circa un mese in un paese ospitante. Ci sono due parti: una fase a gironi seguita da una griglia ad eliminazione diretta.

Nella fase a gironi le squadre vengono suddivise in quattro gruppi di quattro formazioni ciascuno. Il sorteggio avviene approssimativamente sei mesi prima dell'evento e viene effettuato nella nazione ospitante. Quattro squadre vengono poste come teste di serie (inclusi i padroni di casa e i campioni in carica), con una formula basata su urne in cui vengono suddivise le squadre restanti in base ai risultati ottenuti nelle qualificazioni allo stesso campionato europeo e al precedente mondiale. Tuttavia tale criterio nell'edizione 2008, è stato oggetto di numerose critiche e del sospetto che Paesi Bassi e Germania avessero non vinto appositamente la loro ultima gara del girone di qualificazione nel tentativo (riuscito ai tedeschi) di non essere considerate teste di serie, in quanto le tre d'ufficio (le due ospitanti e la detentrice, ovvero Austria, Svizzera e Grecia) non erano considerate fra l'élite del calcio europeo.

In ogni raggruppamento ogni squadra gioca tre partite. Il turno successivo prevede la creazione di un tabellone, a cui accedono le prime due di ogni girone, basato sul piazzamento nel gruppo. Dal 1996, tre punti vengono assegnati alla squadra vincitrice, uno in caso di pareggio e zero per la sconfitta (precedentemente alla vittoria spettavano due punti). Se due o più squadre, alla fine delle tre partite, hanno lo stesso numero di punti, vengono usati i seguenti criteri:

  • maggior numero di punti ottenuti tra le squadre a pari punti;
  • differenza reti più alta negli scontri diretti tra le squadre a pari punti;
  • gol negli scontri diretti tra le squadre a pari punti;
  • più alta differenza reti generale;
  • maggior numero di gol segnati nel girone;
  • posizione più alta nel coefficiente UEFA;
  • fair play durante la fase finale;
  • sorteggio.

Agli effetti pratici, però, gli ultimi due discriminanti non sono utili per determinare il passaggio del turno, avendo ognuna delle 16 partecipanti un diverso coefficiente. Inoltre, se in una delle due gare dell'ultima giornata del girone si incontreranno due squadre che abbiano conquistato fino a quel momento lo stesso numero di punti, segnando e subendo lo stesso numero di reti, e qualora tale gara terminasse in parità, verrebbero battuti i tiri di rigore dal cui esito dipenderebbe la classifica delle due squadre (in pratica "sostituendo" il coefficiente di federazione). Tale procedura, presente anche nelle edizioni del 2004 e del 2008 è però applicabile a patto che nessuna delle altre due squadre del girone possa ritrovarsi, anche solo teoricamente, con gli stessi punti delle due squadre in questione.

La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, calci di rigore. Le partite iniziano dai quarti di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono le semifinali e la finale.

Di seguito una carrellata dei precedenti formati usati nella competizione:

  • Dal 1960 al 1976: Fase ad eliminazione diretta, si partiva dalle semifinali poiché le partecipanti erano quattro
  • 1980: Fase a gruppi (due gruppi a quattro squadre), dove le prime disputavano la finale, mentre le seconde disputavano la finalina per il 3º e 4º posto.
  • Dal 1984 al 1992: Fase a gruppi (due gruppi a quattro squadre), dove si qualificavano le prime due per le semifinali (la prima di un girone incontrava la seconda dell'altro), le vincenti delle due sfide giocavano la finale mentre viene abbandonata definitivamente la finale per il terzo posto
  • Dal 1996 al 2012: Fase a gruppi (quattro gruppi a quattro squadre), le prime due di ogni gruppo si qualificano per i quarti di finale, le vincenti si affrontano in semifinale fino ad arrivare alla finalissima.
  • Dal 2016: Fase a gruppi (sei gruppi a quattro squadre), le prime due di ogni gruppo e le quattro migliori terze (16 squadre) si qualificano per gli ottavi di finale, le vincenti si affrontano nei quarti di finale e poi in semifinale fino ad arrivare alla finalissima dove verrà proclamata la nazionale vincitrice.

Scelta del paese ospitante[modifica | modifica sorgente]

In passato dopo che si erano svolte le qualificazioni, si decideva di disputare la competizione in uno dei quattro paesi la cui nazionale era riuscita a qualificarsi.

Dall'edizione del 1980, svolta in Italia, non è più così, in quanto ogni federazione può presentare la propria candidatura e i rappresentanti dell'UEFA votano a scrutinio segreto uno dei candidati (singole federazioni o candidature congiunte di due federazioni).

Per l'edizione 2020, in occasione del 60º anniversario del primo campionato europeo, la UEFA ha deciso di assegnare l'organizzazione a 13 diverse città europee, con le sole semifinali e finali da svolgersi in un'unica città[2][3].

Copertura mediatica[modifica | modifica sorgente]

A differenza dei campionati mondiali di calcio, tutte le edizioni dei campionati europei hanno avuto copertura mediatica almeno nei paesi interessati, cioè nei paesi dove le rispettive nazionali disputavano il torneo.

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

Tutte le edizioni dei Campionati Europei di calcio, a partire dal 1980, hanno avuto la propria mascotte. Essa cerca di rappresentare, con un pupazzo, l'intero paese e questo diverte i bambini che si avvicinano così al calcio e allo sport in generale.

Le mascotte adottate dall'edizione del 1980 fino ad oggi sono state:

  • Italia 1980: Pinocchio, ispirato all'omonimo personaggio di Carlo Collodi, col naso dipinto con i colori della bandiera d'Italia;
  • Francia 1984: Péno, un galletto bianco vestito con una divisa con i colori della Francia;
  • Germania Ovest 1988: Berni, un leprotto dal pelo marrone scuro, vestito con una divisa con i colori della Germania;
  • Svezia 1992: Rabbit, un leprotto dal pelo marrone chiaro, vestito con una divisa con i colori della Svezia;
  • Inghilterra 1996: Goaliath, un leone vestito con la divisa dell'Inghilterra;
  • Belgio/Olanda 2000: Benelucky, un leone-diavolo con una criniera dipinta con i colori della bandiera belga e della bandiera dei Paesi Bassi;
  • Portogallo 2004: Kinas, un ragazzo vestito con la divisa del Portogallo, il cui nome ricorda lo scudo che decora la bandiera lusitana;
  • Austria/Svizzera 2008: Trix & Flix, due ragazzi gemelli vestiti con le divise di Austria e Svizzera.
  • Polonia/Ucraina 2012: Slavko e Slawek, due gemelli punk con le divise di Polonia e Ucraina.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Anno Ospitante Finale Finale terzo e quarto posto
Vincitore Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
1960
Dettagli
Francia
Francia
URSS
URSS
2 – 1
dts
Jugoslavia
Jugoslavia
Cecoslovacchia
Cecoslovacchia
2 – 0 Francia
Francia
1964
Dettagli
Spagna
Spagna
Spagna
Spagna
2 – 1 URSS
URSS
Ungheria
Ungheria
3 – 1
dts
Danimarca
Danimarca
1968
Dettagli
Italia
Italia
Italia
Italia
1 – 1 dts
2 – 0 rip.
Jugoslavia
Jugoslavia
Inghilterra
Inghilterra
2 – 0 URSS
URSS
1972
Dettagli
Belgio
Belgio
Germania Ovest
Germania Ovest
3 – 0 URSS
URSS
Belgio
Belgio
2 – 1 Ungheria
Ungheria
1976
Dettagli
Jugoslavia
Jugoslavia
Cecoslovacchia
Cecoslovacchia
2 – 2 dts
(5 – 3) dcr
Germania Ovest
Germania Ovest
Olanda
Olanda
3 – 2
dts
Jugoslavia
Jugoslavia
1980
Dettagli
Italia
Italia
Germania Ovest
Germania Ovest
2 – 1 Belgio
Belgio
Cecoslovacchia
Cecoslovacchia
1 – 1
(9 – 8) dcr
Italia
Italia
Anno Ospitante Finale Semifinaliste[4]
Vincitore Risultato 2º posto
1984
Dettagli
Francia
Francia
Francia
Francia
2 – 0 Spagna
Spagna
Portogallo
Portogallo
Danimarca
Danimarca
1988
Dettagli
Germania Ovest
Germania Ovest
Olanda
Olanda
2 – 0
URSS
URSS
Germania Ovest
Germania Ovest
Italia
Italia
1992
Dettagli
Svezia
Svezia
Danimarca
Danimarca
2 – 0 Germania
Germania
Svezia
Svezia
Olanda
Olanda
1996
Dettagli
Inghilterra
Inghilterra
Germania
Germania
2 – 1
gg
Rep. Ceca
Rep. Ceca
Francia
Francia
Inghilterra
Inghilterra
2000
Dettagli
Belgio e Olanda
Belgio Paesi Bassi
Francia
Francia
2 – 1
gg
Italia
Italia
Portogallo
Portogallo
Olanda
Olanda
2004
Dettagli
Portogallo
Portogallo
Grecia
Grecia
1 – 0 Portogallo
Portogallo
Olanda
Olanda
Rep. Ceca
Rep. Ceca
2008
Dettagli
Austria e Svizzera
Austria Svizzera
Spagna
Spagna
1 – 0 Germania
Germania
Turchia
Turchia
Russia
Russia
2012
Dettagli
Polonia e Ucraina
Polonia Ucraina
Spagna
Spagna
4 – 0 Italia
Italia
Portogallo
Portogallo
Germania
Germania
2016
Dettagli
Francia
Flag of France.svg
-
2020
Dettagli
Europa
Europa
-

Per vedere soltanto i tabellini delle finali:

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albo d'oro del campionato europeo di calcio.

Medagliere[modifica | modifica sorgente]

Segue una lista delle sedici squadre che hanno raggiunto le prime tre posizioni in almeno un europeo. La Germania e la Spagna detengono il record di vittorie della competizione, tre. Gli spagnoli sono stati gli unici, finora, a vincere due europei consecutivi. I tedeschi detengono, inoltre, il record di partecipazioni alla fase finale (undici), di finali disputate (sei), di piazzamenti tra le prime quattro (otto volte complessivamente) e di partite disputate nelle fasi finali. Dal 1984 non si disputa una finale per il terzo posto ed entrambe le squadre sconfitte in semifinale sono considerate terze.

Squadra UEFA European Cup.svg
Germania Germania 3[5] 3[6] 2[7]
Spagna Spagna 3 1
Francia Francia 2 1
Russia Russia 1[8] 3[8] 1[9]
Italia Italia 1 2 1
Rep. Ceca Rep. Ceca 1[10] 1[11] 3[12]
Olanda Olanda 1 4
Danimarca Danimarca 1 1
Grecia Grecia 1
Serbia Serbia 2[13]
Portogallo Portogallo 1 3
Belgio Belgio 1 1
Inghilterra Inghilterra 2
Ungheria Ungheria 1
Svezia Svezia 1
Turchia Turchia 1

Partecipazioni e prestazioni nelle fasi finali[modifica | modifica sorgente]

Nazionale Francia
1960
Flag of Spain (1945 - 1977).svg
1964
Italia
1968
Flag of Belgium (civil).svg
1972
Flag of SFR Yugoslavia.svg
1976
Italia
1980
Francia
1984
Germania
1988
Svezia
1992
Inghilterra
1996
bordered bordered
2000
Portogallo
2004
bordered bordered
2008
bordered bordered
2012
Francia
2016
Totale Vittorie
Germania Germania F W 1T 1T F SF - 11 3
Germania Ovest Germania Ovest - - - W F W 1T SF
Spagna Spagna - W - - - 1T F 1T - QF QF 1T W W - 9 3
Francia Francia - - - - - W - 1T SF W QF 1T QF Q 9 2
bordered Russia-URSS W F F - - - F 1T 1T - 1T SF 1T - 10 1
Olanda Olanda - - - - 1T - W SF QF SF SF QF 1T - 9 1
Danimarca Danimarca - - - - - SF 1T W 1T 1T QF - 1T - 8 1
Italia Italia - - W - - - SF - 1T F 1T QF F - 8 1
bordered Repubblica Ceca (già Cecoslovacchia) - - - W - - - F 1T SF 1T QF - 8 1
Grecia Grecia - - - - - 1T - - - - - W 1T QF - 4 1
Inghilterra Inghilterra - - - - 1T - 1T 1T SF 1T QF - QF - 8 -
Portogallo Portogallo - - - - - - SF - - QF SF F QF SF - 6 -
Serbia Serbia - - 6 -
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro - -
Jugoslavia Jugoslavia SQ - QF
Jugoslavia Jugoslavia F - F - - 1T -
Svezia Svezia - - - - - - - - SF - 1T QF 1T 1T - 5 -
Belgio Belgio - - - - F 1T - - - 1T - - - - 4 -
Romania Romania - - - - - - 1T - - 1T QF - 1T - - 4 -
Croazia Croazia QF - 1T QF 1T - 4 -
Svizzera Svizzera - - - - - - - - - 1T - 1T 1T - - 3 -
Turchia Turchia - - - - - - - - - 1T QF - SF - - 3 -
Bulgaria Bulgaria - - - - - - - - - 1T - 1T - - - 2 -
Polonia Polonia - - - - - - - - - - - - 1T 1T - 2 -
Scozia Scozia - - - - - - - - 1T 1T - - - - - 2 -
Ungheria Ungheria - - - - - - - - - - - - - 2 -
Irlanda Irlanda - - - - - - - 1T - - - - - 1T - 2 -
Austria Austria - - - - - - - - - - - - 1T - - 1 -
Lettonia Lettonia - - 1T - - - 1 -
Norvegia Norvegia - - - - - - - - - - 1T - - - - 1 -
Slovenia Slovenia - 1T - - - - 1 -
Ucraina Ucraina - - - - 1T - 1 -

SQ: squalificata.
1T: eliminata al primo turno.
QF: eliminata ai quarti di finale.
SF: eliminata in semifinale.
F: finalista.
W: campione.
Q: qualificata.

Prestazione della squadra ospitante[modifica | modifica sorgente]

Solo Spagna, Italia e Francia hanno vinto un'edizione casalinga, anche se vi sono altre squadre che hanno ottenuto altri grandi risultati come il Belgio, che raggiunse il 3º posto nel 1972, la Jugoslavia che si classificò quarta nel 1976, e il Portogallo che arrivò secondo nel 2004, mentre nelle edizioni del 1988, 1992, 1996 e 2000, Germania, Svezia, Inghilterra e Olanda raggiunsero le semifinali.

Anno Paese ospitante Risultato
1960 Francia Francia 4º posto
1964 Flag of Spain (1945 - 1977).svg Spagna Campione
1968 Italia Italia Campione
1972 Belgio Belgio 3º posto
1976 Jugoslavia Jugoslavia 4º posto
1980 Italia Italia 4º posto
1984 Francia Francia Campione
1988 bandiera Germania Ovest Semifinali
1992 Svezia Svezia Semifinali
1996 Inghilterra Inghilterra Semifinali
2000 Paesi Bassi Paesi Bassi
Belgio Belgio
Semifinali
1º turno
2004 Portogallo Portogallo 2º posto
2008 Austria Austria
Svizzera Svizzera
1º turno
1º turno
2012 Polonia Polonia
Ucraina Ucraina
1º turno
1º turno
2016 Francia Francia -

Stadi del campionato europeo di calcio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadi del campionato europeo di calcio.

Gli stadi ad aver ospitato due edizioni del campionato europeo di calcio sono il Parco dei Principi di Parigi, lo Stade Vélodrome di Marsiglia, lo Stadio Olimpico di Roma, lo Stadio San Paolo di Napoli, lo Stade Roi-Baudouin/Heysel di Bruxelles e lo Sclessin Stadion di Liegi. Di questi stadi, gli unici ad aver ospitato due finali del campionato sono il Parco dei Principi di Parigi e lo Stadio Olimpico di Roma.

Lisbona (con lo Stadio José Alvalade e l'Estádio da Luz) e Oporto (con l'Estádio do Bessa Século XXI e l'Estádio do Dragão) sono le uniche due città ad aver ospitato delle gare del campionato europeo in due impianti differenti. Peraltro i quattro impianti hanno ospitato delle gare in un'unica edizione (2004).

L'Ernst Happel Stadion di Vienna e lo Stadio Olimpico di Roma sono gli impianti ad avere ospitato il maggior numero di partite, cioè 7, anche se le gare disputate a Vienna sono state giocate in una sola edizione (2008), mentre le gare di Roma sono state disputate in due edizioni differenti (1960 e 1980).

Lo stadio con la maggiore capienza è stato il Camp Nou di Barcellona, nel 1964, per un totale di 98.000 spettatori.

Cannonieri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marcatori del campionato europeo di calcio.
Giocatore
Francia Michel Platini 9
Inghilterra Alan Shearer 7
Paesi Bassi Ruud van Nistelrooy 6
Paesi Bassi Patrick Kluivert 6
Francia Thierry Henry* 6
Portogallo Nuno Gomes* 6
Svezia Zlatan Ibrahimović* 6
Portogallo Cristiano Ronaldo* 6
Paesi Bassi Marco van Basten 5
Germania Jürgen Klinsmann 5
Serbia e Montenegro Savo Milošević 5
Francia Zinédine Zidane 5
Rep. Ceca Milan Baroš* 5
Inghilterra Wayne Rooney* 5
Spagna Fernando Torres* 5
  • * giocatori in attività

Capocannonieri delle singole edizioni[modifica | modifica sorgente]

Edizione Capocannoniere Nazionale Gol
Francia 1960 François Heutte
Viktor Ponedel'nik
Valentin Koz'mič Ivanov
Milan Galić
Dražan Jerković
Francia Francia
URSS URSS
URSS URSS
Jugoslavia Jugoslavia
Jugoslavia Jugoslavia
2
Spagna 1964 Jesús María Pereda
Ferenc Bene
Dezső Novák
Flag of Spain (1945 - 1977).svg Spagna
Ungheria Ungheria
Ungheria Ungheria
2
Italia 1968 Dragan Džajić Jugoslavia Jugoslavia 2
Belgio 1972 Gerd Müller Germania Ovest Germania Ovest 4
Jugoslavia 1976 Dieter Müller Germania Ovest Germania Ovest 4
Italia 1980 Klaus Allofs Germania Ovest Germania Ovest 3
Francia 1984 Michel Platini Francia Francia 9
Germania Ovest 1988 Marco van Basten Olanda Olanda 5
Svezia 1992 Henrik Larsen
Karl-Heinz Riedle
Dennis Bergkamp
Tomas Brolin
Danimarca Danimarca
Germania Germania
Olanda Olanda
Svezia Svezia
3
Inghilterra 1996 Alan Shearer Inghilterra Inghilterra 5
Belgio e Olanda 2000 Patrick Kluivert
Savo Milošević
Olanda Olanda
Flag of FR Yugoslavia.svg Jugoslavia
5
Portogallo 2004 Milan Baroš Rep. Ceca Rep. Ceca 5
Austria e Svizzera 2008 David Villa Spagna Spagna 4
Polonia e Ucraina 2012 Mario Balotelli
Mario Mandžukić
Mario Gómez
Cristiano Ronaldo
Alan Dzagoev
Fernando Torres
Italia Italia
Croazia Croazia
Germania Germania
Portogallo Portogallo
Russia Russia
Spagna Spagna
3

Allenatori e capitani delle squadre vincitrici[modifica | modifica sorgente]

Anno Squadra Allenatore Capitano
1960 URSS URSS Gavriil Kačalin Igor' Netto
1964 Spagna Spagna José Villalonga Fernando Olivella
1968 Italia Italia Ferruccio Valcareggi Giacinto Facchetti
1972 Germania Ovest Germania Ovest Helmut Schön Franz Beckenbauer
1976 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Václav Ježek Anton Ondruš
1980 Germania Ovest Germania Ovest Jupp Derwall Bernard Dietz
1984 Francia Francia Michel Hidalgo Michel Platini
1988 Olanda Olanda Rinus Michels Ruud Gullit
1992 Danimarca Danimarca Richard Møller Nielsen Lars Olsen
1996 Germania Germania Berti Vogts Jürgen Klinsmann
2000 Francia Francia Roger Lemerre Didier Deschamps
2004 Grecia Grecia Otto Rehhagel Theodoros Zagorakis
2008 Spagna Spagna Luis Aragonés Iker Casillas
2012 Spagna Spagna Vicente del Bosque Iker Casillas

Record della fase finale[modifica | modifica sorgente]

Edizioni e presenze[modifica | modifica sorgente]

Giocatori partecipanti a più edizioni[modifica | modifica sorgente]

Giocati Nome Edizioni
4 Germania Lothar Matthäus 1980, 1984, 1988, 2000
Danimarca Peter Schmeichel 1988, 1992, 1996, 2000
Paesi Bassi Aron Winter 1988, 1992, 1996, 2000
Francia Lilian Thuram 1996, 2000, 2004, 2008
Paesi Bassi Edwin van der Sar 1996, 2000, 2004, 2008
Italia Alessandro Del Piero 1996, 2000, 2004, 2008
Svezia Olof Mellberg 2000, 2004, 2008, 2012
Spagna Iker Casillas 2000, 2004, 2008, 2012

In grassetto le edizioni vinte.

Maggior numero di partite giocate[modifica | modifica sorgente]

Partite Nome
16 Paesi Bassi Edwin van der Sar
Francia Lilian Thuram
14 Portogallo Luís Figo
Portogallo Nuno Gomes
Germania Philipp Lahm
Rep. Ceca Karel Poborský
Portogallo Cristiano Ronaldo
Francia Zinédine Zidane
Spagna Iker Casillas

Giocatori plurivincitori[modifica | modifica sorgente]

Vittorie Nome Edizioni
2 Germania Rainer Bonhof 1972, 1980
Spagna Raul Albiol 2008, 2012
Spagna Xabi Alonso
Spagna Alvaro Arbeloa
Spagna Iker Casillas
Spagna Santiago Cazorla
Spagna Cesc Fabregas
Spagna Andres Iniesta
Spagna Sergio Ramos
Spagna Pepe Reina
Spagna David Silva
Spagna Fernando Torres
Spagna Xavi

Gol[modifica | modifica sorgente]

Maggior numero di gol segnati:

Maggior numero di gol segnati in una singola edizione:

Maggior numero di edizioni concluse con almeno una rete:

Maggior numero di gol in una partita:

Partite consecutive terminate con una marcatura:

  • 5 Michel Platini Francia Francia (1984 - 1 in Francia – Danimarca 1-0, 3 in Francia – Belgio 5-0, 3 in Francia – Jugoslavia 3-2, 1 in Francia – Portogallo 3-2 dts, 1 in Francia – Spagna 2-0)

Gol più tardivo:

Gol più veloci[modifica | modifica sorgente]

Tempo
(in minuti)
Giocatore Squadra Avversario Edizione
meno di 1[14] Alessandro Altobelli Italia Italia Danimarca Danimarca 1988 Germania Ovest
meno di 1[15] Juan Manuel Mata Spagna Spagna Italia Italia 2012 Polonia e Ucraina
2 Dmitrij Kiričenko Russia Russia Grecia Grecia 2004 Portogallo
3 Petr Jiráček Rep. Ceca Rep. Ceca Grecia Grecia 2012 Polonia e Ucraina
3 Mario Mandžukić Croazia Croazia Irlanda Irlanda 2012 Polonia e Ucraina
3 Michael Owen Inghilterra Inghilterra Portogallo Portogallo 2004 Portogallo
3 Paul Scholes Inghilterra Inghilterra Portogallo Portogallo 2000 Belgio e Olanda
3 Alan Shearer Inghilterra Inghilterra Germania Germania 1996 Inghilterra
3 Hristo Stoičkov Bulgaria Bulgaria Romania Romania 1996 Inghilterra
3 Sergej Alejnikov URSS URSS Inghilterra Inghilterra 1988 Germania Ovest
3 Michel Platini Francia Francia Belgio Belgio 1984 Francia

Età[modifica | modifica sorgente]

Giocatore più giovane:

Giocatore più anziano:

Marcatore più giovane:

Marcatore più anziano:

Campione d'Europa più giovane:

Campione d'Europa più anziano:

Reti subite[modifica | modifica sorgente]

Maggiore imbattibilità di un portiere

Minor numero di gol subiti per tutta la durata del torneo:

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Maggior numero di partite:

Maggior numero di titoli europei:

Maggior numero di partite vinte:

Vincitori sia da calciatori che da allenatori:

Squadre[modifica | modifica sorgente]

  • Reti subite in una singola edizione: 13 Jugoslavia Jugoslavia (2000)
  • Reti segnate in una singola edizione: 14 Francia Francia (1984)
  • Reti subite in una singola partita: 6 Jugoslavia Jugoslavia (2000, Olanda-Jugoslavia 6-1, Quarti di finale)
  • Reti segnate in una singola partita: 6 Olanda Olanda (2000, Olanda-Jugoslavia 6-1, Quarti di finale)
  • Partite vinte consecutive (singola edizione): 5 Francia Francia (1984, tutte le partite)
  • Partite senza sconfitte (edizioni consecutive): 12 Spagna Spagna (6-2008, 6-2012)
  • Partite vinte consecutive (più edizioni): 5 Olanda Olanda (4-1988, 1-1992)
  • Finali disputate: 6 Germania Germania
  • Finali consecutive disputate: 3 Germania Germania
  • Maggior numero di partecipazioni: 11 Germania Germania
  • Maggior numero di partite disputate: 43 Germania Germania
  • Finale terminata con maggiore scarto di gol: Spagna Spagna 4-0 Italia Italia (2012)
  • Partita terminata con maggiore scarto di gol: Francia Francia 5-0 Belgio Belgio, Danimarca Danimarca 5-0 Jugoslavia Jugoslavia (1984, Fase a gironi); Olanda Olanda 6-1 Jugoslavia Jugoslavia (2000, Quarti di finale); Svezia Svezia 5-0 Bulgaria Bulgaria (2004, Fase a gironi)

Finali[modifica | modifica sorgente]

  • Gol:
  • Gol totali: 32 (media 2,46)
  • concluse ai supplementari: 3 (1960, 1996, 2000)
  • concluse ai rigori: 1 (1976)
  • rimonte in finale: 3 (1960, 1996, 2000)
  • finali con entrambe le squadre a segno: 6 (1960, 1964, 1976, 1980, 1996, 2000)
  • finali con solo una squadra a segno: 8 (1968, 1972, 1984, 1988, 1992, 2004, 2008, 2012)
  • finali con nessuna squadra a segno: 0
  • vittorie con scarto di 1 gol: 7 (1960, 1964, 1980, 1996, 2000, 2004, 2008)
  • vittorie con scarto di 2 gol: 4 (1968, 1984, 1988, 1992)
  • vittoria con scarto di 3 gol: 1 (1972)
  • vittoria con scarto di 4 gol: 1 (2012)
  • triplette: 0
  • doppiette: 3

Gol storici[modifica | modifica sorgente]

Giocatore Nazionale Luogo e data Partita Gol
Valentin Koz'mič Ivanov URSS URSS Marsiglia, Francia,
6 luglio 1960
URSS-Cecoslovacchia 3-0 1-0
100º Michel Platini Francia Francia Nantes, Francia,
16 giugno 1984
Francia-Belgio 5-0 1-0
200º John Jensen Danimarca Danimarca Göteborg, Svezia,
26 giugno 1992
Danimarca-Germania 2-0 1-0
300º Luigi Di Biagio Italia Italia Eindhoven, Olanda,
19 giugno 2000
Italia-Svezia 2-1 1-0
400º Johan Vonlanthen Svizzera Svizzera Coimbra, Portogallo,
21 giugno 2004
Svizzera-Francia 1-3 1-1
500° Xavi Spagna Spagna Vienna, Austria,
26 giugno 2008
Spagna-Russia 3-0 1-0

Formazioni nazionali vincitrici[modifica | modifica sorgente]


Formazioni nazionali finaliste[modifica | modifica sorgente]


Curiosità[modifica | modifica sorgente]

L'URSS (nel 1960), la Spagna (nel 1964), l'Italia (nel 1968) e la Germania Ovest (nel 1972) sono le uniche nazionali ad aver vinto la competizione nell'edizione nella quale hanno debuttato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte dei dati. URL consultato il 5 aprile 2008.
  2. ^ a b Tredici città per UEFA EURO 2020, 25 gennaio 2013. URL consultato il 19 febbraio 2013.
  3. ^ Decisioni su UEFA EURO 2020 e Supercoppa UEFA in uefa.com, 30 giugno 2012. URL consultato il 30 giugno 2012.
  4. ^ Dall'edizione del 1984 non si disputa più la finale per il terzo e quarto posto
  5. ^ Due come Germania Ovest e uno come Germania.
  6. ^ Uno come Germania Ovest e due come Germania.
  7. ^ Uno come Germania Ovest.
  8. ^ a b Come Unione Sovietica.
  9. ^ Come Russia.
  10. ^ Come Cecoslovacchia.
  11. ^ come Repubblica Ceca
  12. ^ Due volte come Cecoslovacchia e una come Repubblica Ceca.
  13. ^ Come Jugoslavia.
  14. ^ Se si considera dopo l'ingresso in campo, circa dopo la sostituzione da parte di Azeglio Vicini
  15. ^ Se si considera dopo l'ingresso in campo, circa dopo la sostituzione da parte di Vicente del Bosque

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio