Madrid

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Madrid
municipio
Madrid
Madrid – Stemma Madrid – Bandiera
(dettagli)
Madrid – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Flag of the Community of Madrid.svg Madrid
Provincia Non presente
Amministrazione
Alcalde Manuela Carmena (Ahora Madrid) dal 13/06/2015
Territorio
Coordinate 40°26′N 3°41′W / 40.433333°N 3.683333°W40.433333; -3.683333 (Madrid)Coordinate: 40°26′N 3°41′W / 40.433333°N 3.683333°W40.433333; -3.683333 (Madrid)
Altitudine 667 m s.l.m.
Superficie 604,3[1] km²
Abitanti 3 141 991 (2015)
Densità 5 199,39 ab./km²
Comuni confinanti Alcobendas, Alcorcón, Colmenar Viejo, Coslada, Getafe, Hoyo de Manzanares, Leganés, Majadahonda, Paracuellos de Jarama, Pozuelo de Alarcón, Rivas-Vaciamadrid, Las Rozas de Madrid, San Fernando de Henares, San Sebastián de los Reyes, Torrelodones, Tres Cantos
Altre informazioni
Lingue spagnolo
Cod. postale 28001–28080
Prefisso 91
Fuso orario UTC+1
Codice INE 28079
Targa M
Nome abitanti madrileni (madrileños)
Patrono Isidoro l'Agricoltore
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Madrid
Madrid
Madrid – Mappa
Sito istituzionale

Madrid (AFI: /maˈdrid/[2]) è la capitale e la città più popolosa della Spagna. La popolazione della municipalità è di 3 141 991 abitanti[3], ma la popolazione dell'area metropolitana (agglomerato urbano e suburbano metropolitano) è calcolata in quasi 6,5 milioni. Si tratta del terzo comune più popoloso nell'Unione europea, dopo Londra e Berlino, e la sua area metropolitana è la sesta più popolosa d'Europa dopo Mosca, Istanbul, Londra, la Ruhr e Parigi.[4][5][6][7] L'area comunale si estende su un totale di 604,3 k[8].

Oltre che capitale del Paese, Madrid è anche sede del governo e residenza del monarca spagnolo, ed è il centro politico della Spagna. L'attuale sindaco è Manuela Carmena, eletta alla guida della lista civica di sinistra Ahora Madrid.

La conurbazione di Madrid è la terza col maggiore PIL[9] nell'Unione europea (al 2008) e la sua influenza nella politica, nell'educazione, nell'intrattenimento, nella moda, nella scienza e nelle arti contribuisce al suo status di una delle principali città globali del mondo.[10][11] Grazie al suo rendimento economico, all'elevato standard di vita e alle dimensioni del suo mercato, Madrid è considerata il maggiore centro finanziario del Sud Europa e della penisola iberica; ospita le direzioni della grande maggioranza delle più importanti società spagnole. Madrid è la città più visitata della Spagna, la quarta più turistica del continente[12], ed è la decima città più vivibile al mondo, secondo la rivista Monocle, nel suo indice del 2010.[13][14] Madrid era anche tra le 12 città europee più verdi nel 2010[15].

Nonostante Madrid possieda infrastrutture moderne, ha conservato quasi inalterato l'aspetto originario di molte strade e di molti quartieri storici. Nel suo patrimonio culturale troviamo il Palazzo Reale di Madrid, il parco del Retiro, la Biblioteca Nacional de España e tre importanti musei: il Museo del Prado, il Museo nacional centro de arte reina Sofia e il Museo Thyssen-Bornemisza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La città è situata sul corso del fiume Manzanarre (sub-affluente del Tago) nella meseta meridionale ai piedi del Sistema Centrale. Nel centro del paese vi è la Comunità di Madrid (che comprende la città di Madrid, il suo agglomerato urbano e si estende ai sobborghi e ai villaggi), delimitata dalle Comunità autonome di Castiglia e León e Castiglia-La Mancia.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume principale di Madrid è il Manzanarre, che penetra la città in prossimità del Monte de El Pardo, e che alimenta il bacino che porta lo stesso nome, dove confluiscono anche le acque dei fiumi Manina e Tejada. Dopo quest'area naturale, il fiume inizia il suo corso urbano intorno alla città universitaria, entrando poi, per breve tempo, alla Casa de Campo, dove riceve le acque del torrente Meaques.

In questo tratto urbano, verso il ponte del Re, riceve le acque limacciose del Leganitos e successivamente quelle del torrente Fuente Castellana. Nel successivo tratto funge da confine di numerosi distretti, come Latina, Carabanchel, Usera e Villaverde e nel nordest ai distretti di Centro, Arganzuela, Puente de Vallecas, Villa de Vallecas.

In questa fase, tra i quartieri di Arganzuela e Puente de Vallecas, riceve il letto del fiume sotterraneo Abroñigal, il cui percorso coincide quasi interamente con l'autostrada M-30, che usa la depressione causata dal suo letto come una misura di isolamento acustico.

Uscendo dalla città di Madrid, il fiume entra nella parte orientale della città di Getafe, dove riceve le acque del torrente Culebro, per sfociare poco dopo nel Jarama, nelle vicinanze di Rivas-Vaciamadrid.

Oltre al Manzanares esistono altri piccoli fiumi nella città di Madrid e nei suoi dintorni, come il Moraleja, il Vega, il Valdelamasa e il Viñuelas, che sfociano direttamente nel Jarama o come il torrente Cedron, che sfocia nel Guadarrama.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Madrid è di tipo mediterraneo continentale. Gli inverni sono piuttosto freschi, con temperature minime che scendono sotto lo 0° anche in un contesto fortemente urbanizzato, brinate e meno frequentemente gelate. Le nevicate sono occasionali. Durante le estati è molto caldo con temperature medie attorno ai 25° a luglio ed agosto, però con punte massime che spesso superano, anche abbondantemente, i 35° ma vi è il pregio di una bassa o scarsa umidità, talvolta a stampo simil-desertico, che generalmente rende il clima tollerabilissimo.

Aeroporto di Madrid-Barajas
(1981-2010)[16]
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 10,7 13,0 17,0 18,7 23,1 29,5 33,5 32,8 27,9 21,0 14,8 10,9 11,5 19,6 31,9 21,2 21,1
T. mediaC) 5,5 7,1 10,2 12,2 16,2 21,7 25,2 24,7 20,5 14,8 9,4 6,2 6,3 12,9 23,9 14,9 14,5
T. min. mediaC) 0,2 1,2 3,5 5,7 9,3 13,9 16,8 16,5 13,1 8,7 4,1 1,4 0,9 6,2 15,7 8,6 7,9
T. max. assolutaC) 20,9 22,6 26,4 31,1 36,4 39,8 42,2 41,2 40,2 31,5 24,7 20,0 22,6 36,4 42,2 40,2 42,2
T. min. assolutaC) −10,4 −10,0 −6,6 −3,2 −0,5 5,0 7,0 8,2 4,0 −1,0 −7,4 −10,5 −10,5 −6,6 5,0 −7,4 −10,5
Precipitazioni (mm) 28,7 31,9 21,5 37,7 43,9 21,7 8,8 9,5 24,1 51,3 49,3 42,3 102,9 103,1 40,0 124,7 370,7
Giorni di pioggia 5 5 4 6 7 4 2 2 3 7 6 6 16 17 8 16 57
Ore di soleggiamento mensili 144 168 224 226 258 310 354 329 258 199 151 128 440 708 993 608 2 749

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Calle de Alcalá e Edificio Metrópolis al tramonto

Ci sono diverse teorie sull'origine del nome di "Madrid".

Secondo una leggenda la città sarebbe stata fondata dal mitico re etrusco Ocno (detto anche Bianore), con il nome di Metragirta o Mantua Carpetana.[17]

Puerta del Sol a Madrid. La statua dello scultore Antonio Navarro Santa Fe è sempre stata in Puerta del Sol

Altri sostengono che il nome originale della città era "Ursaria" ("terra degli orsi" in latino), a causa dell'elevato numero di questi animali che sono stati trovati nell'adiacente foresta, che, insieme con il corbezzolo (Madroño in spagnolo), sono l'emblema della città dal Medioevo.[18]

Il nome registrato più antico della città è Magerit, che deriva dal nome di una fortezza costruita sul fiume Manzanarre, nel IX secolo, e significa "luogo di abbondante acqua..."[19] Se la forma è corretta, potrebbe essere un toponimo celtico da "Ritu" (guado) e un primo elemento, forse "Mageto", derivazione di "Magos" ("campo" in irlandese, ma anche "luogo" in bretone), o "Matu" (orso), che potrebbe spiegare la traduzione latina "Ursaria"[20].

Tuttavia, è ormai diffusa la credenza che l'origine del nome attuale della città risalga al II secolo a.C., periodo in cui l'Impero romano si stabilì con un insediamento sulle rive del fiume Manzanarre. Il nome dato a questo primo villaggio era "Matrice" (con riferimento al fiume che attraversava l'insediamento). Nel corso del V secolo d.C. la penisola iberica subì l'invasione dei visigoti che presero il controllo di "Matrice". Nel VII secolo gli arabi cambiarono il nome in "Mayrit", dal termine arabo ميرا "Mayra" (acqua come "albero" o "datore di vita") e il suffisso ibero-romano "it" che significa "luogo". Il moderno nome "Madrid" è l'evoluzione del mozarabico "Matrit".[21]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Medioevo ed Età Moderna[modifica | modifica wikitesto]

La fontana di Cibele

Il periodo esatto in cui è stata fondata Madrid rimane ignoto. Il sito nel quale sorge la moderna Madrid è abitato fin dalla preistoria.[22] In epoca romana il territorio apparteneva alla diocesi di Complutum (l'attuale Alcalá de Henares) e già in questo periodo esisteva un piccolo nucleo abitativo. Quando gli Arabi invasero la Penisola iberica all'inizio dell'VIII secolo Madrid non era altro che un piccolo villaggio visigota, scoperto e confermato dai ritrovamenti archeologici. Gli Arabi lo fortificarono e gli diedero il nome di Magerit. Tuttavia le origini della città moderna risalgono al 852, quando Muhammad I ordinò la costruzione di una piccola residenza reale nel medesimo luogo in cui oggi sorge il Palazzo Reale. Intorno a questo palazzo fu costruita una piccola cittadella, la al-Mudaina. La cittadella venne conquistata nel 1083 dal re Alfonso VI di León e Castiglia che, nella sua avanzata verso Toledo (conquistata due anni dopo), fece riconsacrare la moschea della città nella chiesa della Vergine di Almudena. Parte degli ebrei sefarditi e dei Mori continueranno a vivere in città, finché non verranno definitivamente espulsi alla fine del XV secolo. Nel 1268 una grave epidemia uccise quasi tutti i suoi abitanti (all'epoca non più di 3000) rendendola quasi disabitata. Dopo lo scoppio di un grande incendio, Enrico III di Castiglia (1379-1406), che fece ricostruire la città, decise di stabilirsi al di fuori delle mura fortificate a El Pardo. L'ingresso trionfale di Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia a Madrid annunciò la fine del conflitto tra Castiglia e Aragona e l'inizio dell'influenza del Rinascimento in Spagna.

Il successore di Carlo V, Filippo II decise di spostare la corte a Madrid il 12 febbraio 1561. Questo avvenimento sarebbe stato decisivo per la storia della città. Eccetto un breve periodo tra il 1601 e il 1606, quando la corte fu spostata a Valladolid, Madrid sarebbe stata la capitale fino ad oggi. Una famosa espressione recitava: «solo Madrid è la corte», e se letta al contrario: «Madrid è solo la corte». Fin da quando Madrid divenne capitale, la popolazione iniziò a crescere notevolmente. Alla burocrazia regia e alla corte si aggiunsero diseredati e gente in cerca di fortuna proveniente da tutto l'Impero spagnolo. Nel 1625 Filippo IV abbatté le vecchie mura cittadine e ne edificò di nuove che limiteranno l'espansione della città fino al loro abbattimento nel XIX secolo.

All'inizio del XVIII secolo ascese al trono di Spagna la dinastia Borbone dopo l'estinzione del ramo spagnolo degli Asburgo, con la successiva guerra fra i sostenitori del pretendente al trono francese e quelli di Carlo d'Asburgo. I nuovi sovrani francesi vollero equiparare Madrid alle altre grandi capitali europee. Dopo che l'Alcázar andò distrutto in un incendio nel 1734 si costruì nello stesso sito l'attuale Palazzo Reale che fu ultimato nel 1755. Ebbe un ruolo particolarmente importante nello sviluppo della città Carlo III, ricordato come il "Rey Alcalde" (Re Sindaco). La realizzazione del paseo del Prado è probabilmente l'opera più importante del periodo e quella che trova ancor oggi maggior testimonianza nella città. Vanno ricordati anche il paseo de Recoletos, le fontane di Nettuno, Cibele e di Apollo, il Real Jardín Botánico, il Real Observatorio Astronómico o il Palazzo Villanueva, inizialmente destinato ad ospitare il Real Gabinete de Historia Natural, ma che poi divenne sede del noto Museo del Prado.

L'"Ensanche" e l'Era Industriale[modifica | modifica wikitesto]

Palacio de Amboage, sede dell'Ambasciata italiana nel quartiere Salamanca

A Madrid ebbe luogo il sollevamento popolare contro le truppe d'occupazione francesi del 2 maggio 1808 che segnò l'inizio della guerra d'indipendenza. Giuseppe Bonaparte, nominato dal fratello Imperatore re di Spagna, realizzò diverse opere nella città, con frequenti distruzioni di edifici, fra cui diversi conventi, per far posto a piazze o per consentire l'ampliamento o l'apertura di nuove strade. Durante il XIX secolo, la popolazione continuò a crescere. Nel 1860 si abbatté la cinta muraria eretta da Filippo IV e la città poté finalmente espandersi in principio ordinatamente, grazie al piano Castro e alla realizzazione di grandi opere di risanamento ("ensanches") che frutteranno grandi affari facendo la fortuna del marchese José de Salamanca y Mayol, da cui prese nome il nuovo quartiere sorto ad est di quello che sarebbe diventato l'asse viario centrale della capitale, il Paseo de la Castellana, prolungamento del Paseo del Prado. Fu realizzato un moderno sistema di raccoglimento delle acque e la città fu raggiunta dalla ferrovia che avrebbe fatto di Madrid il fulcro della rete nazionale. Nel primo trentennio del XX secolo la popolazione sfiorò il milione di abitanti. Nuovi quartieri come Ventas, Tetuán o el Carmen si popolarono del crescente proletariato urbano mentre nei quartieri sorti dall'"ensanche" ottocentesco si installava la ricca borghesia cittadina. Fra gli anni 1910 e 1930 si inaugurò in tre tratti la Gran Via al fine di decongestionare il centro storico. Nel 1919 re Alfonso XIII inaugurò la metropolitana. A nord-ovest del Palazzo Reale, su alcuni terreni ceduti dal sovrano, si formò la Ciudad Universitaria.

Seconda Repubblica e Guerra Civile[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Seconda Repubblica Spagnola e Guerra Civile Spagnola.
Bandiera repubblicana

La vittoria repubblicana a Madrid e nella maggior parte dei capoluoghi di provincia provocò la caduta della monarchia e la proclamazione della repubblica due giorni dopo. Madrid fu direttamente coinvolta nella Guerra Civile fra il novembre 1936 e il gennaio 1937: la città subì allora un terribile attacco concentrico da parte dei nazionalisti, sventato dai repubblicani e dalle brigate internazionali. Franco fece un altro tentativo per prendere Madrid nel gennaio-febbraio del 1937, ma fallì di nuovo. In maggio il governo si mosse per riconquistare Segovia, costringendo Franco a togliere truppe dal fronte di Madrid per fermarne l'avanzata. Ai primi di luglio il governo lanciò una forte controffensiva nell'area di Madrid, che i nazionalisti respinsero con difficoltà. Nel marzo 1937 ci fu un altro tentativo di isolare Madrid. Dopo una rapida avanzata dei nazionalisti e delle truppe italiane, i repubblicani contrattaccarono, aiutati dai carri armati e dagli aerei di fabbricazione sovietica e col valoroso (sebbene numericamente poco rilevante) apporto dei garibaldini italiani delle brigate internazionali; nonostante le maggiori perdite repubblicane e il termine della battaglia per esaurimento delle energie di entrambi i contendenti, gli italiani subirono una dura battuta d'arresto, brillantemente sfruttata dalla propaganda fino ad ingigantirne gli effetti sul morale. Il 28 marzo 1939, infine, Madrid cadde nelle mani dei nazionalisti.

Dittatura di Franco[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Franchismo.
L'Arco de la Victoria, a Moncloa

A guerra finita, la città riprese il suo sviluppo ricostruendo quanto andato distrutto durante la guerra. Migliaia di spagnoli emigrarono da ogni parte del paese verso la città. A partire dal 1948 Madrid annesse gradualmente i municipi limitrofi passando dai 66 km² originari ai 607 km² attuali, guadagnando così 300.000 nuovi abitanti. A causa della tumultuosa crescita demografica, in pochi anni sorsero sterminati quartieri dormitorio spesso carenti di infrastrutture e servizi. Il centro fu anch'esso interessato dalla speculazione, favorendo l'abbattimento di edifici storici per far posto ad altri costruiti seguendo stilemi moderni. In alcuni casi le nuove costruzioni ebbero un marcato carattere politico, portando avanti il concetto franchista di "Madrid Imperial", come nella zona di Moncloa, dove si realizzarono l'Arco de la Victoria ed il Ministerio del Aire, in uno stile neoherreriano, o la Casa Sindical. Il piano regolatore, approvato nel 1963, iniziò a decentralizzare la popolazione di Madrid verso i municipi limitrofi. Nel 1973 si inaugurarono i primi tratti della M-30, il primo anello di circonvallazione della città.

Democrazia[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo di Cibele, chiamato fino a qualche anno fa "Palazzo delle Comunicazioni" poiché originariamente destinato a sede delle poste e telecomunicazioni, è oggi sito municipale dell'intera città, centro culturale, nonché sede di rassegne d'arte. Con la sua monumentalità che spicca sulla piazza di cui recentemente ha assunto anch'esso il nome, è diventato icona e simbolo della città, contraddistinguendosi come l'immagine di Madrid nel mondo, per simboleggiare regalità, tradizione e modernità al tempo stesso.[23][24][25][26]

Dopo la morte di Franco, Madrid fu uno dei punti focali della transizione. Nel 1979 si tennero le prime elezioni municipali democratiche dal 1936 vinte dal socialista Enrique Tierno Galván. Durante gli anni ottanta la città si rinnovò sotto tutti gli aspetti. L'austera capitale franchista lasciò il posto ad una città in pieno fermento culturale. La Movida madrileña ne fu un esempio. Ci fu anche un deciso miglioramento nella qualità di vita degli abitanti. Oggi la città continua ad affrontare nuove sfide ed è proiettata verso il futuro.

Terrorismo[modifica | modifica wikitesto]

Gli attentati dell'11 marzo 2004, localmente conosciuti come 11-M o M-11, furono una serie di attacchi terroristici di matrice islamica coordinati al sistema di treni locali a Madrid (Spagna), che uccisero 191 persone (177 delle quali morte immediatamente negli attentati) e provocarono 2.057 feriti.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica di Madrid dal 1842

Abitanti censiti[27]

Fra il censimento del 1887 ed il precedente il comune cresce in termini perché incorpora La Alameda. Così come cresce tra il censimento del 1950 e il precedente perché incorpora Aravaca, Barajas de Madrid, Canillas, Canillejas, Carabanchel Alto, Carabanchel Bajo, Chamartín de la Rosa, Fuencarral, Hortaleza, El Pardo, Vallecas y Vicálvaro, mentre nel censimento del 1960 ha già incorporato Villaverde.

La popolazione di Madrid ha subito un brusco aumento da quando la città è diventata capitale della Spagna. Questo aumento è stato particolarmente significativo durante il XX secolo, a causa della grande quantità di immigrati, nazionali e, verso la fine del secolo, stranieri, che si sono riversati in città.

A partire dagli anni settanta, la città di Madrid ha cominciato a perdere popolazione, tendenza che si è invertita all'inizio del XXI secolo grazie al forte aumento dell'immigrazione.

Secondo l'istituto di statistica spagnolo nel 2004 Madrid aveva 3.099.834 abitanti, con un aumento di 161.111 unità rispetto all'ultimo censimento nazionale tenutosi nel 2001. Se si considera l'area metropolitana la popolazione arriva a 5.603.285 abitanti[28].

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Popolazione straniera a Madrid

Secondo il censimento del 2008[29] la popolazione straniera di Madrid è di 547.282 abitanti su un totale di 3.238.191, quindi il 16,9% dell'intera popolazione, rispetto ai circa 35.000 censiti nel 1988[30]. I distretti con maggiore presenza di immigrati sono Usera con il 28,37%, Centro con il 26,87%, Carabanchel con il 22,72% e Tetuán con il 21,54%. Di contro, i distretti con minore presenza di immigrati sono Fuencarral-El Pardo con il 9,27%, Retiro con il 9,64%, Chamartín con l'11,74% e San Blas-Canillejas con il 13,43%.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La facciata del Museo del Prado

Tra i luoghi da visitare ricordiamo il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza, il Centro d' arte della regina Sofía (dove si trova il famoso Guernica di Pablo Picasso), il Palacio Real, la Puerta del Sol, in cui è situata la placca del chilometro zero (utilizzata per il calcolo delle distanze nello Stato spagnolo) ed in cui i madrileni si riuniscono ogni fine anno per aspettare il nuovo anno mangiando un chicco di uva per ognuno dei dodici rintocchi della mezzanotte, la vicina Plaza Mayor (in cui tutti i week-end si svolge il mercatino numismatico e, nel periodo natalizio, quello dei presepi), il Parco del Retiro, e nelle vicinanze il monastero e il palazzo del Escorial, Santa Cruz del Valle de los Caídos e le città di Toledo, Segovia, Ávila e Aranjuez. Da segnalare, soprattutto ai turisti italiani, la piccola chiesa dedicata a san Nicola di Bari, nei pressi di Plaza Mayor.

Il nucleo urbano originario situato all'interno delle antiche mura non subì modificazioni significative fino alla metà dell'Ottocento, periodo nel quale si demolirono case e conventi per creare nuove strade e piazze.

All'inizio del Novecento la città conservava comunque ancora buona parte dell'aspetto della vecchia città.

Negli ultimi anni la popolazione è in diminuzione, soprattutto a causa dell'aumento dei prezzi delle case.

Madrid è servita dall'aeroporto internazionale di Barajas e, nonostante abbia una popolazione di circa 3 milioni di abitanti, ha una delle più sviluppate reti di metropolitana del mondo, con dodici linee.

Luoghi da vedere[modifica | modifica wikitesto]

Le statue di Don Chisciotte e Sancho Panza (Plaza de España)
Monumento a Cervantes (Plaza de España)

Edifici e monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Palacio Real
Sede della Compañía Colonial, al n. 46 della Calle Mayor

Vi sono numerosi palazzi e grattacieli del XX secolo, specialmente nel distretto finanziario:

Tra il 2004 e il 2008 è stato edificato il complesso Cuatro Torres Business Area che ospita:

Musei e gallerie[modifica | modifica wikitesto]

Zone commerciali[modifica | modifica wikitesto]

Madrid offre molte aree dal carattere spiccatamente commerciale; esistono inoltre zone riservate a marchi di lusso, come le vie Preciados/Carmen e Serrano/Goya, nonché l'iconica Gran Via.

La Gran Via vista da Plaza de Callao
La Gran Via

Parchi e giardini[modifica | modifica wikitesto]

Il laghetto artificiale del Parque del Retiro

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Museo de América

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

La Comunità autonoma di Madrid è sede di sei università pubbliche. Di queste, quattro hanno facoltà nell'area metropolitana della città:

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Altre importanti istituzioni culturali sono:

Per quanto riguarda la musica, a Madrid hanno sede il Teatro Real (opera lirica), il Teatro de la Zarzuela (zarzuela), e l'Orquesta Nacional de España.

Fra i teatri di prosa si segnala il Teatro Calderón.

Plaza Dos de Mayo, il luogo di ritrovo preferito per i giovani di Malasaña

Madrid è particolarmente conosciuta per la sua vita notturna, o movida madrileña (per la quale si adoperò molto il defunto alcalde Galván), e per le sue discoteche, che sono fiorite ovunque dopo la morte di Francisco Franco. Fino a poco tempo fa, non era strano per i madrileños ballare tutta la notte, fare colazione con chocolate y churros, tornare a casa, farsi una doccia ed andare al lavoro.

Le zone più vitali della città notturna sono sicuramente quelle centrali, intorno alla Porta del Sol, la piazza di Sant'Anna e la via dell'Arenile (Calle del Arenal) che ospita numerose discoteche fra cui il celebre "Joy Eslava" e il Palacio de Gaviria. Ma il tempio del divertimento per eccellenza è il "Kapital", discoteca a sette piani situata nei pressi della stazione di Atocha, nota non solo per le tre differenti piste da ballo, un piano karaoke e diversi bar, ma anche per i fantastici giochi di luce ed effetti speciali che accompagnano la musica. Altra nota discoteca è il "Pachà" in Calle de Barcelò.

Altre zone di interesse sono il quartiere Malasaña, con un pubblico alternativo di giovani, e il quartiere Lavapiés, una zona multietnica.

Infine altra zona di movida notturna è il quartiere di Chueca, quartiere alla moda, ricco di locali, ristoranti e discoteche gay. La popolazione LGBT vi si è insediata pochi anni fa e ha trasformato il quartiere da una zona degradata ad una zona alla moda. I madrileni affermano che i residenti hanno di gran lunga preferito le piume alle siringhe (tener pluma in spagnolo significa essere effeminato). Sono stati rimodernati numerosi edifici con conseguente aumento dei prezzi. Inoltre, anche grazie alle recenti politiche del governo Zapatero, quali l'allargamento del matrimonio anche a coppie formate da partner dello stesso sesso, Madrid si sta trasformando in un vero polo di attrazione per gay, lesbiche e transgender di tutta Europa. Non sono pochi gli italiani che la scelgono come residenza proprio per questo motivo.

Feste locali[modifica | modifica wikitesto]

  • il 15 maggio ci sono le feste di sant'Isidoro (San Isidro), patrono di Madrid.
  • Il 9 novembre ci sono le feste della Vergine dell'Almudena, patrona di Madrid.
  • Il 15 maggio si tengono corride nell'arena Feria de Madrid

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

I piatti più famosi della cucina madrilena sono i seguenti:

  • Cocido madrileño
  • Callos a la madrileña
  • Sopa de ajo
  • Rosquillas tontas y listas
  • Casquería
  • Huesos de santo
  • Torrijas madrileñas
  • Churros
  • Paella

Persone legate a Madrid[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Distretti di Madrid.

La municipalità di Madrid, gestita in maniera centralizzata dall'Ayuntamiento de Madrid, è ripartita amministrativamente in 21 distretti i quali non godono di personalità giuridica e non hanno reali poteri di governo, limitandosi ad una funzione consultiva. La suddivisione dei distretti in barrios (quartieri) ha unicamente un carattere statistico:

  1. Centro: Palacio, Embajadores, Cortes, Justicia, Universidad, Sol.
  2. Arganzuela: Imperial, Acacias, Chopera, Legazpi, Delicias, Moguer, Atocha.
  3. Retiro: Pacífico, Adelfas, La Estrella, Ibiza, Los Jerónimos, Niño Jesús.
  4. Salamanca: Recoletos, Goya, Fuente del Berro, Guindalera, Lista, Castellana.
  5. Chamartín: El Viso, Prosperidad, Ciudad Jardín, Hispanoamérica, Nueva España, Pza. Castilla.
  6. Tetuán: Bellas Vistas, Cuatro Caminos, Castillejos, Almenara, Valdeacederas, Berruguete.
  7. Chamberí: Gaztambide, Arapiles, Trafalgar, Almagro, Vallehermoso, Ríos Rosas.
  8. Fuencarral-El Pardo: El Pardo, Fuentelarreina, Peñagrande, Barrio del Pilar, La Paz, Valverde, Mirasierra, El Goloso.
  9. Moncloa-Aravaca: Casa de Campo, Argüelles, Ciudad Universitaria, Valdezarza, Valdemarín, El Plantío, Aravaca.
  10. Latina: Los Cármenes, Puerta del Ángel, Lucero, Aluche, Las Águilas, Campamento, Cuatro Vientos.
  11. Carabanchel: Comillas, Opañel, San Isidro, Vista Alegre, Puerta Bonita, Buenavista, Abrantes.
  12. Usera: Orcasitas, Orcasur, San Fermín, Almendrales, Moscardó, Zofio, Pradolongo.
  13. Puente de Vallecas: Entrevías, San Diego, Palomeras Bajas, Palomeras Sureste, Portazgo, Numancia.
  14. Moratalaz: Pavones, Horcajo, Marroquina, Media Legua, Fontarrón, Vinateros.
  15. Ciudad Lineal: Ventas, Pueblo Nuevo, Quintana, La Concepción, San Pascual, San Juan Bautista, Colina, Atalaya, Costillares.
  16. Hortaleza: Palomas, Valdefuentes, Canillas, Pinar del Rey, Apóstol Santiago, Piovera.
  17. Villaverde: San Andrés, San Cristóbal, Butarque, Los Rosales, Los Ángeles
  18. Villa de Vallecas: Casco Histórico de Vallecas, Santa Eugenia
  19. Vicálvaro: Casco Histórico de Vicálvaro, Ambroz
  20. San Blas-Canillejas: Simancas, Hellín, Amposta, Arcos, Rosas, Rejas, Canillejas,
  21. Barajas: Alameda de Osuna, Aeropuerto, Casco Histórico de Barajas, Timón, Corralejos

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Ha conosciuto un grande sviluppo economico da quando fu scelta come capitale del regno alla metà del XVI secolo. Alla funzione amministrativa che svolse da quel periodo, accentuata dal carattere centralista del governo dei Borbone, si unì un grande sviluppo industriale a partire dalla metà del XX secolo, soprattutto nei settori chimico e metallurgico e altri settori connessi con i consumi urbani di tecnologie avanzate, come la meccanica di precisione, l'elettronica e la chimica farmaceutica.

Negli ultimi anni, alle tradizionali attività amministrative e finanziarie si sono unite altre attività legate al turismo, alla cultura ed al divertimento; il culmine di questo processo si è avuto con la nomina di Madrid come capitale europea della cultura.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Tratto nord della M-30

Madrid ha una serie di tangenziali a forma di anello:

  • M-30, tangenziale all'interno del comune di Madrid, lunga 32,5 km, ad una distanza media di 5,17 km da Puerta del Sol.
  • M-40, tangenziale lunga 62 km, ad una distanza media di 10,07 km da Puerta del Sol.
  • M-45, tangenziale costruita tra la M-40 e M-50.
  • M-50, tangenziale lunga 85 km, ad una distanza media di 13,5 km da Puerta del Sol.

Vi sono anche 9 autostrade radiali che partono da Madrid

ID Itinerary
A-1 Madrid–Aranda de DueroBurgosMiranda de EbroVitoriaSan SebastiánIrunconfine francese
A-2 Madrid–SaragozzaLleidaBarcellonaGironaconfine francese
A-3 Madrid–Valencia
A-4 Madrid–CordovaSivigliaCadice
A-5 Madrid–Talavera de la ReinaTrujilloMéridaBadajozLisbona
A-6 Madrid–Medina del CampoBenaventePonferradaLugoLa Coruña
A-31 Madrid–AlbaceteAlicante
A-42 Madrid–IllescasToledo
M-607 Madrid–Tres CantosColmenar Viejo

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Linee alta velocità Spagna.

Posta al centro della Penisola Iberica, Madrid è anche il principale nodo ferroviario della Spagna, collegata mediante le linee ad alta velocità alle città più importanti, come Barcellona e Siviglia.

Le stazioni principali sono Atocha e Chamartín, da cui partono sia treni di alta velocità (AVE) che Intercity verso tutti i capoluoghi della Spagna.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Aeroporto di Madrid-Barajas, terminal 4

La città è servita da tre aeroporti:

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Madrid è servita da diverse reti di trasporto pubblico complementari che presentano molte stazioni intermodali.

Metropolitana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Metropolitana di Madrid e Metropolitana leggera di Madrid.
Mappa schematica della rete di Cercanias, metropolitana e metropolitana leggera
Mappa schematica della metropolitana.
Un convoglio della metropolitana.
Un convoglio della metropolitana leggera.

La metropolitana di Madrid è la terza rete metropolitana più lunga in Europa, dopo quelle di Londra e Mosca, con una lunghezza di 294 km.

È composta da 12 linee principali, un collegamento (Ramal) tra le stazioni Ópera e Príncipe Pío e 3 linee tranviarie che prendono il nome di Metro ligero.

 Linea  Percorso  Lunghezza  Stazioni  Piattaforme
Linea 1 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea1.svg
Pinar de ChamartínValdecarros  23,876 km  33  90 m
Linea 2 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea2.svg
Las RosasCuatro Caminos  12,031 km  20  60 m
Linea 3 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea3.svg
Villaverde AltoMoncloa  16,424 km  18  90 m
Linea 4 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea4.svg
ArgüellesPinar de Chamartín  16 km  23  60 m
Linea 5 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea5.svg
Alameda de OsunaCasa de Campo  23,217 km  32  90 m
Linea 6 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea6.svg
Circolare  23,5 km  28  115 m
Linea 7 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea7.svg
Hospital del HenaresPitis  30,919 km  30  115 m
Linea 8 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea8.svg
Nuevos Ministerios - Aeropuerto T4  16,467 km  8  115 m
Linea 9 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea9.svg
Arganda del ReyPaco de Lucía  39,5 km  29   115 m
Linea 10 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea10.svg
Hospital Infanta SofíaPuerta del Sur  36,514 km  31  115 m
Linea 11 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea11.svg
Plaza ElípticaLa Fortuna  8,5 km  7  115 m
Linea 12 (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroLinea12.svg
Circolare  40,96 km    28  115 m
Linea R (metropolitana di Madrid)Madrid-MetroRamal.svg
ÓperaPríncipe Pío  1,1 km  2  60 m
TOTALE (Linee metropolitana) 294 km 288 -
Linea ML1 (metropolitana di Madrid)Madrid MetroLigero1.svg
Pinar de ChamartínLas Tablas   5,395 km  9  45 m
Linea ML2 (metropolitana di Madrid)Madrid MetroLigero2.svg
Colonia JardínEstación de Aravaca   8,680 km  13  45 m
Linea ML3 (metropolitana di Madrid)Madrid MetroLigero3.svg
Colonia JardínPuerta de Boadilla   13,699 km  16  45 m
TOTALE (Linee metropolitana leggera) 27,774 km 38 -
TOTALE 320 km 326 -

Cercanías[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Cercanías di Madrid.
Mappa schematica della rete di Cercanías.
Un convoglio di Cercanías.

La rete di Cercanías collega la città di Madrid alla sua area metropolitana, ai principali comuni della comunità autonoma di Madrid e ad alcuni comuni delle province di Guadalajara e Segovia.

È costituita da nove linee per un totale di 370 km e 90 stazioni.

 Linea  Percorso  Lunghezza  Stazioni
 Linea C1 Príncipe PíoAeropuerto T4 24 km 11
 Linea C2 GuadalajaraChamartín 65 km 19
 Linea C3 Aranjuez - El Escorial 106 km 23
 Linea C4 ParlaAlcobendas-San Sebastián de los Reyes
ParlaColmenar Viejo
48 km
58 km
15
15
 Linea C5 Móstoles-El SotoHumanes 45 km 23
 Linea C7 Alcalá de Henares - Fuente de la Mora 98 km 31
 Linea C8 AtochaCercedilla
AtochaEl Escorial
58 km
78 km
14
16
 Linea C9 Cercedilla - Cotos 18 km 3
 Linea C10 VillalbaFuente de la Mora 55 km 19
TOTALE[31] 370 km 90

Autobus[modifica | modifica wikitesto]

Madrid è servita da una fitta rete di autobus urbani (di colore blu), interurbani (di colore verde) e speciali (di colore giallo). La rete è gestita dall'Azienda Municipale di Trasporti di Madrid, anche conosciuta come EMT, ed è operativa 24 ore al giorno tutti i giorni dell'anno.

Biciclette[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2014 è attivo il servizio di noleggio di biclette BiciMAD, gestito dall'Azienda Municipale di Trasporti di Madrid.

Car sharing[modifica | modifica wikitesto]

Sono attivi due servizi di car sharing con veicoli elettrici:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Madrid è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo sport più praticato e seguito a Madrid, così come nel resto della Spagna, è il calcio. Le due squadre più importanti della città sono il Real Madrid e il Club Atlético de Madrid, entrambe ai vertici della prima divisione del campionato di calcio spagnolo (la Liga) insieme al Futbol Club Barcelona. Meno conosciuto è il Rayo Vallecano, club del quartiere Vallecas, che attualmente milita nella seconda divisione.

Molto popolare è anche la pallacanestro. Le due squadre più rappresentative della città, entrambe nella liga ACB, sono il Real Madrid e il Club Baloncesto Estudiantes.

Il Giro di Spagna di ciclismo (Vuelta Ciclista a España) quasi sempre termina a Madrid, sia perché è la capitale, sia per tradizione.

In atletica, la competizione più importante è denominata San Silvestre Vallecana, una maratona che si celebra ogni 31 dicembre.

Candidatura olimpica[modifica | modifica wikitesto]

Madrid è stata candidata per organizzare i giochi olimpici della XXX Olimpiade dell'era moderna nel 2012. Questa candidatura fu promossa dal sindaco José María Álvarez del Manzano e si è sviluppata grazie al suo successore, Alberto Ruiz Gallardón.

Il Comitato Olimpico Internazionale, il 18 maggio 2004, ha selezionato nella città svizzera di Losanna le cinque città candidate ufficialmente all'organizzazione dei giochi olimpici del 2012 (oltre Madrid anche Mosca, Londra, Parigi e New York). Il 6 luglio del 2005, il Comitato Olimpico Internazionale ha scelto definitivamente la città organizzatrice, ed i giochi sono stati dati a Londra. Madrid si è classificata terza.

La capitale ha poi di nuovo tentato una nuova candidatura per il 2016: anche stavolta è entrata nella short list (insieme a Chicago, Tokyo, Rio de Janeiro) ed è finita seconda dietro la megalopoli brasiliana.

Madrid si è candidata anche per ospitare l'edizione del 2020, classificandosi terza dietro a Tokyo (che ospiterà appunto i XXXII Olimpiade) e Istanbul.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ Luciano Canepari, Madrid, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ INE.es. Instituto Nacional de Estadística
  4. ^ World Urban Areas: Population & Density (PDF), Demographia. URL consultato il 10 agosto 2008.
  5. ^ Eurostat, UrbanAudit.org, accessed on 12 March 2009. Data for 2004.
  6. ^ Thomas Brinkoff, Principal Agglomerations of the World], citypopulation.de. URL consultato il 12 marzo 2009. Data for 1 January 2009.
  7. ^ United Nations Department of Economic and Social Affairs World Urbanization Prospects (2007 revision), (United Nations, 2008), Table A.12. Data for 2007.
  8. ^ (ES) Madrid Economía 2014 (PDF), Ayuntamiento de Madrid. URL consultato il 18 agosto 2016.
  9. ^ Global city GDP rankings 2008-2025, Pricewaterhouse Coopers. URL consultato il 20 novembre 2009.
  10. ^ Globalization and World Cities (GaWC) Study Group and Network, Loughborough University, The World According to GaWC 2008, lboro.ac.uk.
  11. ^ Global Power City Index 2009
  12. ^ Madrid es la cuarta ciudad europea más visitada, Madridiario.es, 30 gennaio 2007. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  13. ^ Monocle's World's Most Liveable Cities Index 2009, Monocle.com, 10 giugno 2009. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  14. ^ Top 20 liveable cities - 10 Madrid, Monocle.com. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  15. ^ Greenest cities in Europe. City Mayors (2010-03-03). Retrieved on 2010-12-16.
  16. ^ Valores climatológicos normales. Madrid Aeropuerto, Agencia Estatal de Meteorología (AEMET).
  17. ^ Anche Madrid si chiamava Mantua., su Associazione Mantovani nel mondo, Raffaele Tamalio. URL consultato il 3 aprile 2011.
  18. ^ (ES) El Madrid Medieval (Medieval Madrid). Includes Pre-historic, Roman and medieval up to the Catholic Monarchs times., su History of Madrid., José Manuel Castellanos. URL consultato il 28 ottobre 2007.
  19. ^ Madrid History - Museums - Suggested Itineraries Madrid, Indigoguide.com. URL consultato il 3 febbraio 2010.
  20. ^ Xavier Delamarre, Dictionnaire de la langue gauloise, éditions errance 2003. p. 258.
  21. ^ El origen del nombre., JLL & JRP, 16 agosto 2006.
  22. ^ JMcatellanos.com Pre-historic times in Madrid (Spanish Only)
  23. ^ http://www.spain.info/en/lugares_de_interes/madrid/plaza_de_cibeles.html Discover Madrid: Plaza de Cibeles Square.
  24. ^ Discover Madrid: Plaza de Cibeles Square. |spain.info in English
  25. ^ Madrid's Palacio de Cibeles Renovated Into Jaw-Dropping CentroCentro Cultural Center | Inhabitat - Sustainable Design Innovation, Eco Architecture, Green Building
  26. ^ Cibeles Fountain - Tourism in Madrid
  27. ^ INE, Variazioni intercensimentali. Alterazioni dei municipi nei censimenti della popolazione dal 1842., ine.es.
  28. ^ AUDES project 2007 statistical data
  29. ^ Ayuntamiento de Madrid — Anuario estadístico
  30. ^ «Población Extranjera»
  31. ^ Le linee sul sito della RENFE
  32. ^ Città gemellate con Tirana dal suo sito ufficiale (PDF), tirana.gov.al. URL consultato il 26 luglio 2010.
  33. ^ città gemellate con Pechino dal sito ufficiale, ebeijing.gov.cn. URL consultato il 7 novembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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