Patrasso

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Patrasso
comune
Πάτρα
Patrasso – Veduta
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Periferia Grecia Occidentale
Unità periferica Acaia
Territorio
Coordinate 38°15′N 21°44′E / 38.25°N 21.733333°E38.25; 21.733333 (Patrasso)Coordinate: 38°15′N 21°44′E / 38.25°N 21.733333°E38.25; 21.733333 (Patrasso)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 335 km²
Abitanti 210 494 (2001)
Densità 628,34 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 26xxx
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Patrasso
Patrasso
Patrasso – Mappa
Sito istituzionale

Patrasso (in greco Πάτρα, Pátra; in greco antico: Πάτραι, Pátrai; in latino Patrae) è la terza città della Grecia, situata nella periferia della Grecia occidentale (unità periferica dell'Acaia) con 210.494 abitanti secondo i dati del censimento 2001[1].

A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011[2] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 335 km² e la popolazione è passata da 163.446[3] a 210.494 abitanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Achei.

Patrasso, già colonia veneziana dal 1408, fu conquistata dai turchi nel 1458.

Nonostante numerosi tentativi di riconquista compiuta da veneziani e genovesi nel XV e XVI secolo, Patrasso fu riconquistata dalla Serenissima solo nel 1687 e mantenuta fino al 1715.

Fu a Patrasso che incominciò la Guerra d'indipendenza greca, ma i turchi asserragliati nella cittadella, resistettero fino al 1828. Il 7 ottobre di quell'anno Patrasso fu liberata dai francesi guidati dal generale Maison.

Espressioni idiomatiche[modifica | modifica wikitesto]

La città figura anche in un'antica quanto curiosa espressione idiomatica italiana, andare a Patrasso, che significa "morire". Questo modo di dire non ha però nulla a che vedere con la città greca, essendo una corruzione della frase latina ire ad patres ("andare ai padri", cioè ricongiungersi con i propri antenati).[4]

Per la verità nel territorio della ex Repubblica di Venezia permane, anche se desueto, per la stessa frase "mandar a Patràso" non il significato di morire, ma di andare in rovina, in fallimento. E si lega alla devastante sconfitta nel 1466 del provveditore veneziano Barbarigo contro i Turchi proprio a Patrasso che voleva riconquistare, e dove invece, ferito in battaglia e catturato, venne impalato.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Patrasso si trova nel nord-ovest del Peloponneso. Ha un'area metropolitana di oltre 200.000 abitanti ed è un importante centro commerciale interno nonché un porto trafficato, con regolari traghetti per Trieste, Venezia, Ancona, Bari e Brindisi.

Dista circa 215 km da Atene, 91 km da Pyrgo, 7 km da Rio, 134 km da Corinto, 77 km da Kalavryta e 144 km da Tripoli.

Porto[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di Patrasso è situato nell'antico luogo dove si dice abbia avuto sede l'altare segreto della Dea Artemide; dove fu sacrificata Ifigenia la figlia di Agamennone, valoroso comandante Acheo. Ella fu salvata sull'orlo della morte da Artemide stessa, che la fece sua prima sacerdotessa.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Basilica di Sant'Andrea Apostolo[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio più importante della città è la Basilica di Sant'Andrea.

La chiesa ospita le reliquie ufficiali del santo, benché sia stata costruita solo nel XIX secolo. La pianta è compatta e forma un ottagono; ciascuna facciata è preceduta da dei portici con finestre monofore.

L'interno è decorato da una grande varietà di marmi policromi ed ha l'altare sotto la cupola, con la tipica conformazione a croce greca.

Fortezza bizantina[modifica | modifica wikitesto]

Si trova presso la vecchia acropoli greca, costruita nel VI secolo. Il presidio fu di proprietà dei Franchi e successivamente dei Normanni. Successivamente nel XII secolo passò ai Turchi che la detennero fino al 1828.

La fortezza ha pianta rettangolare irregolare, costituita da una scalinata fortificata che porta al vero presidio, e dal corpo dell'edificio. La muraglia che circonda la cittadella fu costruita dai veneti nel XVI secolo.

Parte della vecchia muraglia si trova anche presso il mare, ed è caratterizzata da una torre circolare e da una chiesetta.

Anfiteatro romano Odeon[modifica | modifica wikitesto]

Fu costruito dai romani nel I secolo su una preesistente struttura greca. Il teatro è perfettamente conservato e ospita festival della cultura greca.

Altri monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Ponte del Futuro (che collega per mare Patrasso ad Antino)
  • Museo archeologico
  • Teatro Apollon (teatro moderno di Patrasso)

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Patrasso è stata la Capitale europea della cultura nel 2006. Per l'occasione è stata pubblicata la versione ritradotta del Tergisefele a Patrasso.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione cristiana, a Patrasso riposano, nella chiesa a lui dedicata, le reliquie di Sant'Andrea.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 la città ha ospitato i Campionati Mondiali di Ginnastica Ritmica.Nella città si tiene un torneo ITF tennistico.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Patrasso[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Patrasso è gemellata con le seguenti città:[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione comuni greci, statoids.com. URL consultato il 4 aprile 2011.
  2. ^ piano Kallikratis (PDF), kedke.gr. URL consultato il 4 aprile 2011.
  3. ^ Censimento 2001 (XLS), ypes.gr. URL consultato il 4 aprile 2011.
  4. ^ Vocabolario Treccani
  5. ^ Sito ufficiale: città gemellate, e-patras.gr. URL consultato il 18 agosto 2010.
  6. ^ città gemellate dal sito di Banja Luka, banjaluka.rs.ba. URL consultato il 10 novembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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