Eleusi

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Eleusi
comune
Ελευσίνα
Eleusi – Veduta
Dati amministrativi
Stato Grecia Grecia
Periferia Attica
Unità periferica Attica Occidentale
Territorio
Coordinate 38°02′N 23°32′E / 38.033333°N 23.533333°E38.033333; 23.533333 (Eleusi)Coordinate: 38°02′N 23°32′E / 38.033333°N 23.533333°E38.033333; 23.533333 (Eleusi)
Altitudine 5 m s.l.m.
Superficie 37 km²
Abitanti 29 879 (2001)
Densità 807,54 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 192 00
Prefisso 210
Fuso orario UTC+2
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Grecia
Eleusi
Eleusi – Mappa

Eleusi (in greco Ελευσίνα, Eleusina) è un comune della Grecia situato nella periferia dell'Attica (unità periferica dell'Attica Occidentale) con 29.879 abitanti secondo i dati del censimento 2001[1].

A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011[2] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 37 km² e la popolazione è passata da 25.863[3] a 29.879 abitanti.

Si trova di fronte all'isola di Salamina, 20 km a nord-ovest di Atene.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Eleusi fu una città-stato indipendente fino al VII secolo a.C., epoca in cui entrò nello stato attico alleandosi con Atene. La città divenne un centro importante per il culto della dea Demetra, a cui era dedicato un tempio di epoca micenea, nell'acropoli. Il tempio era noto per la celebrazione di riti di iniziazione detti Misteri eleusini. Riferimenti alla città e ai Misteri si trovano in diversi miti greci.

Alla fine del 404 a.C. i Trenta tiranni, sconfitti dai ribelli guidati da Trasibulo nella battaglia di File, decisero di sterminare gli abitanti di Eleusi, in modo da potervisi rifugiare nel caso gli eventi precipitassero; dopo un'altra sconfitta, più grave, subita a File, i Trenta infatti si trasferirono a Eleusi. Alla fine della guerra civile (settembre 403 a.C.) il re di Sparta Pausania impose ai Dieci, che erano i successori dei Trenta, di recarsi anch'essi ad Eleusi, che fu creata repubblica oligarchica indipendente da Atene, dando la possibilità di stabilirvisi anche a tutti coloro che non desideravano restare ad Atene, dove era stata restaurata la tradizionale democrazia. La repubblica di Eleusi fu poi riassorbita da Atene nel 401 a.C., quando i suoi capi furono attirati in un agguato e uccisi a tradimento colla scusa che stavano assoldando mercenari per fare guerra ad Atene.

Fu sede di un importante santuario, chiuso da Teodosio I nel 381. Pochi anni dopo fu presa e saccheggiata dai barbari, e nel 396 venne abbandonata.

Archeologia[modifica | modifica sorgente]

Nella zona di Eleusi si iniziò a scavare nel 1882. Gli scavi riportarono alla luce le rovine di un edificio sacro dove si svolgevano le cerimonie, parte delle mura, e alcuni edifici legati al culto dei misteri eleusini.

L'edificio principale, dove si svolgeva la cerimonia, è chiamato Telesterion. È una tipologia architettonica sviluppatasi dall'antico tempio di Demetra di epoca arcaica che ha assunto la forma di un anaktoron all'interno della struttura principale. Sotto l'epoca classica raggiunse la sua massima elaborazione con il progetto di Ictino, autore del Partenone. Il Telesterion era una stanza di notevoli dimensioni con addossate alle pareti 7 gradini per gli spettatori del culto. Al centro si ergevano, secondo il progetto di Ictino mai terminato, 76 colonne doriche su due ordini.

Mitologia[modifica | modifica sorgente]

Eleusi, o Eleusino, è anche l'eroe della città di Eleusi. Figlio di Ermes e Deira, sposato con Cotone, padre di Trittolemo. Perì per mano di Demetra.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Popolazione comuni greci. URL consultato il 16 aprile 2011.
  2. ^ piano Kallikratis. URL consultato il 4 aprile 2011.
  3. ^ Censimento 2001. URL consultato il 4 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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