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Vetrina

Luigi Maria Grignion de Montfort (in francese Louis-Marie Grignion de Montfort; Montfort-la-Cane, 31 gennaio 1673Saint-Laurent-sur-Sèvre, 28 aprile 1716) è stato un presbitero francese, fondatore della Compagnia di Maria e delle Figlie della Sapienza.

Nominato missionario apostolico da papa Clemente XI, esercitò il suo ministero nelle regioni nord-occidentali della Francia: nel Poitou (soprattutto in Vandea) e in Bretagna. Trascorse i primi anni di sacerdozio occupandosi degli ospedali e dei poveri, mentre dopo l'incontro con il suddetto pontefice si dedicò quasi esclusivamente alla predicazione delle missioni. L'attività missionaria lo rese molto popolare e amato dagli abitanti di quelle regioni, nelle quali, con il suo apostolato, diffuse ulteriormente il cattolicesimo ricevendo però aspre critiche dagli eretici protestanti e dai giansenisti, con i quali si scontrò frequentemente.

Fu autore di diversi testi nei quali ebbe modo di presentare la sua dottrina spirituale che predicava nelle missioni. La sua opera principale è il Trattato della vera devozione alla Santa Vergine nel quale espose la sua dottrina mariana: egli infatti è considerato uno dei maggiori promotori del culto mariano, nella forma che era solito chiamare "la vera devozione", e del Rosario.

Beatificato da papa Leone XIII nel 1888, fu canonizzato da papa Pio XII nel 1947. Nel 2000, sotto il pontificato di papa Giovanni Paolo II, fu aperta la causa, tuttora in corso, per proclamarlo dottore della Chiesa.

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Voci di qualità

La chiesa di San Giorgio in Braida è un luogo di culto cattolico di Verona, situato nel quartiere di Borgo Trento tra l'Adige (a sud) e la strada per Trento (a nord). La sua origine si deve a Pietro Cadalo, futuro antipapa, che nel 1046 decise di alienare alcuni suoi beni per edificare un monastero benedettino sotto il controllo del vescovo di Verona. Tra il XII e il XIII secolo, il monastero visse un periodo di grande prosperità sia economica che spirituale. Del primo antico edificio romanico, probabilmente riedificato a seguito del terribile terremoto del 1117, rimangono flebili tracce, come la base del campanile visibile nella parete sinistra. Dopo un periodo di decadenza sotto i Della Scala, nel 1442 il complesso passò alla congregazione congregazione di San Giorgio in Alga la quale iniziò la costruzione dell'odierno edificio rinascimentale. Soppressa la congregazione, nel 1669 venne venduto alla monache di santa Maria in Reggio per finanziare la guerra di Candia. Con la chiusura del convento nel 1807 venne meno anche la stessa parrocchia di San Giorgio che assunse il ruolo di oratorio dipendente da Santo Stefano. Sotto la dominazione austriaca, con l'edificazione delle nuove fortificazioni del 1837, gran parte dell'edificio venne abbattuto. Il 2 marzo 1874 San Giorgio in Braida tornò ad essere una parrocchia autonoma, mentre nel 1938 venne sottoposto ad un ciclo di interventi di restauro che portarono alla parziale ricostruzione del chiostro cinquecentesco.

Non si sa con certezza chi sia l'architetto che progettò il complesso, tuttavia Francesco da Castello è il più accreditato. In molti riconoscono un contributo anche di Paolo Farinati per quanto concerne l'ideazione della facciata mentre al celebre architetto veronese Michele Sanmicheli si deve la costruzione della maestosa cupola e la concezione del campanile, poi continuato ma non finito dal nipote e discepolo Bernardino Brugnoli. Gli spazi interni della chiesa sono organizzati in un'inca navata su cui si aprono otto cappelle laterali, quattro su ciascun lato; in ognuna vi è un altare in marmo bianco con alzata in legno. Tra la navata e il presbiterio, raggiungibile attraverso una balaustra, vi è un transetto appena accennato sovrastato dalla cupola e sulla parete di sinistra vi è un imponente organo.

Molti osservatori, tra cui Scipione Maffei e Goethe, elogiarono le numerose opere d'arte rinascimentale che qui sono custodite. Le cappella laterali sono impreziosite da lavori di artisti quali Giovan Francesco Caroto, Felice Brusasorzi, Pasquale Ottino, Girolamo dai Libri, Sigismondo de Stefani, Francesco Montemezzano, mentre sotto l'organo è posta Madonna in Gloria del Moretto. Sopra la porta maggiore è collocato un Battesimo di Cristo del Tintoretto mentre per il presbiterio Paolo Farinati e Domenico Brusasorzi dipinsero, rispettivamente, le due gradi tele della Moltiplicazione dei pani e La manna nel deserto. Appesa nel catino absidale vi è il Martirio di San Giorgio, opera del 1564 di Paolo Veronese.

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Lo sapevi che...

Raffaello Kobayashi, nato Raffaele Sanzio (Bari, 14 gennaio 1917Yokohama, 1º aprile 2011), è stato un militare italiano naturalizzato giapponese.

Sommergibilista durante la Seconda guerra mondiale, prestò servizio per tutte e tre le principali Potenze dell'Asse: Regno d'Italia, Germania nazista e Impero giapponese. Alla fine della guerra si nascose in Giappone per evitare di subire l'internamento in un campo di prigionia, divenendo poi cittadino nipponico e cambiando il proprio nome.

Prese parte all'affondamento della HMS Calypso nel 1940, primo successo italiano in campo navale nel corso del conflitto mondiale. Con l'abbattimento di un bombardiere statunitense il 22 agosto 1945, otto giorni dopo il discorso di resa del Giappone alle potenze alleate della seconda guerra mondiale, a bordo del Comandante Cappellini, sarebbe stata l'ultima persona in assoluto a mettere fuori combattimento un velivolo degli Alleati nella stessa guerra.

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Ricorrenze del 14 gennaio

Humphrey Bogart

Nati...

...e morti

In questo giorno accadde...

Ricorre oggi: il Capodanno ortodosso e il capodanno berbero. La Chiesa cattolica celebra la memoria di san Ponziano da Spoleto e dei beati Oddone di Novara e Odorico da Pordenone.

 

Nelle altre lingue

Di seguito sono elencate le 10 versioni maggiori di Wikipedia (per numero di voci, non necessariamente per qualità o dimensioni totali) e una selezione casuale di altre edizioni con un numero minore di voci:

Le 10 maggiori (al 14 gennaio 2026): English (inglese) (7 121 421) · Binisaya (cebuano) (6 115 876) · Deutsch (tedesco) (3 087 508) · Français (francese) (2 732 193) · Svenska (svedese) (2 621 820) · Nederlands (olandese) (2 208 878) · Español (spagnolo) (2 086 882) · Русский (russo) (2 080 156) · Italiano (1 952 078) · Polski (polacco) (1 681 207)

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Dagli altri progetti

Questa settimana la voce da tradurre è:

(versione in italiano: Guerra d'indipendenza del Somaliland)

Ottenere cento vittorie in cento battaglie non è prova di suprema abilità. Sottomettere l'esercito nemico senza combattere è prova di suprema abilità.
Sun Tzu

Automotrice WAB Bhe 4/8 149 EMU e carrozza pilota BDt 254, in movimento sulla ferrovia Wengernalp, che percorrono il tragitto tra il valico alpino di Kleine Scheidegg e Wengen, frazione del comune svizzero di Lauterbrunnen, nel Canton Berna. Questa linea ferrata è la ferrovia interamente a cremagliera più lunga al mondo.

Teotihuacan

Teotihuacan fu una città precolombiana del Mesoamerica situata nella valle del Messico a circa 40 chilometri dalla moderna Città del Messico. Oggi è uno dei maggiori siti archeologici mesoamericani, conosciuto per le sue imponenti piramidi e le pregevoli architetture. Oltre alle citate piramidi, Teotihuacan appare importante anche per il suo significato antropologico dovuto ai suoi complessi residenziali multi-familiari, al "Viale dei Morti" e per la piccola parte dei suoi vivaci murales eccezionalmente ben conservati. Inoltre, la gente di Teotihuacan esportò ceramiche di pregevole fattura e sottili strumenti di ossidiana, oggetti che ottennero grande prestigio e un diffuso utilizzo in tutto il Mesoamerica. La città e il sito archeologico si trovano in quello che oggi è il comune di San Juan Teotihuacán nello stato federato del Messico, circa 40 chilometri a nord-est di Città del Messico. Il sito copre una superficie totale di 83 chilometri quadrati ed è stato designato come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1987. È il sito archeologico più visitato del Messico.