
Con liberty a Torino si intende l'esperienza di tale stile nella città sabauda, riconducibile alla stagione artistica della belle époque tipica degli ultimi anni dell'Ottocento, e che si concluse in una convergenza verso l'eclettismo nelle prime due decadi del Novecento.
Il liberty interessò l'Italia intera e particolarmente il capoluogo piemontese, coinvolgendo varie discipline artistiche tra cui le arti applicate e, prevalentemente, l'architettura. Nello specifico panorama torinese quest'ultima risentì, nelle sue maggiori opere, dell'influenza della scuola parigina e di quella belga divenendo uno dei maggiori esempi italiani di questa corrente, non senza subire anche inevitabili incursioni eclettiche e déco.
Per il successo di questa corrente stilistica e la tipologia di edifici che sorse nei primi decenni del Novecento, Torino fu definita «la capitale italiana del liberty» tanto da percepire ancora oggi cospicue testimonianze architettoniche di quel periodo.
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Una infezione delle vie urinarie (abbreviata IVU), anche chiamata infezione del tratto urinario, è una infezione che colpisce una parte dell'apparato urinario.
Quando l'infezione è a carico delle basse vie urinarie, è anche conosciuta con il nome di cistite semplice (ovvero infezione della vescica), mentre nel caso colpisca le vie urinarie superiori è anche conosciuta con il nome di pielonefrite (ovvero un'infezione del parenchima, dei calici e della pelvi renale). I sintomi di una infezione a carico delle vie urinarie inferiori riguardano la minzione che si presenta dolorosa, frequente e ripetuta (pollachiuria) e urgente, ovvero l'impossibilità di procrastinarla. I sintomi della pielonefrite includono invece la febbre e dolore addominale al fianco, oltre ai sintomi di infezione delle basse vie urinarie. Nell'anziano e nei soggetti molto giovani i sintomi possono essere vaghi o non specifici. L'agente che più spesso è in causa in entrambi i tipi di infezione è Escherichia coli, anche se, con minore frequenza, possono essere chiamati in causa altri batteri, virus o funghi. L'infezione delle vie urinarie si verifica più comunemente nelle donne rispetto agli uomini.
È stato calcolato che una percentuale variabile tra il 30% e il 50% delle donne abbia una infezione del tratto urinario nel corso della sua vita. Le recidive sono estremamente comuni. I fattori di rischio sono molto vari e includono le caratteristiche anatomiche delle femmine (la cui uretra è decisamente più corta rispetto a quella maschile), i trascorsi sessuali e una storia di familiarità. Le pielonefriti, quando si verificano, in genere sono conseguenti a un'infezione della vescica e delle basse vie urinarie, ma possono anche derivare da un'infezione ematica.
La diagnosi per una giovane donna, precedentemente sana, può semplicemente basarsi sulla sintomatologia riferita. Nei soggetti con sintomatologia vaga la diagnosi può invece essere difficile, poiché i batteri possono essere riscontrati nelle urine anche senza che sia in atto un'infezione del tratto urinario. Nei casi più complicati, oppure in quei soggetti in cui il trattamento è fallito, l'esecuzione di una urinocoltura può essere dirimente. Nei soggetti che presentano infezioni frequenti e ricorrenti, basse dosi di antibiotici e cicli di antibioticoterapia possono costituire una valida misura preventiva. Nei casi non complicati, le infezioni del tratto urinario sono trattate facilmente con un breve ciclo di antibiotici, talvolta semplicemente con chinoloni di prima generazione, quali per esempio l'acido nalidixico. Si deve tuttavia tenere presente che la resistenza agli antibiotici, utilizzati per trattare questo tipo di problemi, è in rapido aumento e che pertanto si potrebbe dover ricorrere a farmaci più potenti e gravati da una minore resistenza.
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Dan Cooper, meglio conosciuto come D. B. Cooper, è un criminale statunitense famoso per aver dirottato un Boeing 727 nel 1971 dal quale si è lanciato in volo dopo aver intascato un riscatto di 200 mila dollari. Il nome Dan Cooper è lo pseudonimo usato dall'uomo durante la rapina, probabilmente ispirato all'omonimo personaggio dei fumetti degli anni 1950, protagonista di avventure aeree che vanno dallo spionaggio alla fantascienza.
Nonostante un'estesa caccia all'uomo e una continua indagine da parte dell'FBI, l'autore non è mai stato localizzato o identificato con certezza e, pur considerando l'eventualità che non potesse essere sopravvissuto ad un lancio così rischioso, il caso è rimasto aperto fino al luglio 2016, quando l'FBI ha deciso di archiviare il caso a cui era stato attribuito il nome in codice "Norjak".
Questo episodio di pirateria aerea rimane l'unico irrisolto nella storia dell'aviazione statunitense.
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