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France1918.jpg

Con il termine Stoßtrupp si indicano le squadre di fanteria d'assalto dell'esercito imperiale tedesco, attive tra il 1915 e il 1918 durante la prima guerra mondiale. La Germania imperiale entrò in guerra, certa che il conflitto sarebbe stato vinto nel corso delle grandi campagne militari, relegando quindi in secondo piano i risultati ottenuti durante i singoli scontri; di conseguenza i migliori ufficiali, concentrati nello stato maggiore generale, posero le loro attenzioni sulla guerra di manovra e sullo sfruttamento razionale delle ferrovie, invece che concentrarsi sullo svolgimento delle battaglie: questo atteggiamento diede un contributo diretto a vittorie operative della Germania in Russia, Romania, Serbia e Italia, ma comportò un fallimento ad occidente. Così gli ufficiali tedeschi sul fronte occidentale si trovarono nella situazione di dover risolvere sul campo la staticità causata dalla guerra di trincea.

Analizzando gli avvenimenti, si individuano due concezioni con cui si tentò di trovare una soluzione al problema. La prima fu la convinzione, sostenuta principalmente da Erich von Falkenhayn, che l'azione tattica da sola, ossia la mera uccisione dei soldati nemici, fosse un mezzo sufficiente per realizzare il fine strategico. La seconda era l'idea, emersa dall'esperienza di innumerevoli "attacchi con obiettivi limitati" e di incursioni nelle trincee, che il combattimento fosse diventato un'impresa così difficile, da dover subordinare le considerazioni operative a quelle tattiche. Portavoce di questa ultima tesi era il feldmaresciallo Erich Ludendorff che, divenuto il comandante de facto dell'esercito tedesco dopo la sconfitta tedesca di Verdun, diede un deciso appoggio allo sviluppo dei battaglioni d'assalto come soluzione per la ripresa della guerra di manovra.

La creazione di queste unità fu il primo, e forse più innovativo, tentativo dell'esercito tedesco di uscire dall'impasse della guerra di trincea. Con l'utilizzo di soldati ben addestrati, comandati da sottufficiali dalla capacità decisionale autonoma, si cercò il superamento della terra di nessuno e lo sfondamento in punti predefiniti delle linee nemiche, in modo da permettere alle successive ondate di liquidare l'avversario ormai confuso e isolato, aprire grossi varchi nei suoi sistemi difensivi e riprendere quindi la guerra di manovra, che avrebbe consentito ai tedeschi di vincere la guerra.

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Voci di qualità
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Illustrazione popolare 1898 - Artiglieria in Piazza Duomo.jpg

I moti di Milano furono una rivolta contro il governo di parte della popolazione di Milano che si svolse tra il 6 e il 9 maggio del 1898. Gli scontri avvennero a seguito di manifestazioni da parte di lavoratori che scesero in strada contro la polizia e i militari per protestare contro le condizioni di lavoro e l'aumento del prezzo del pane dei mesi precedenti, come avvenne anche in altre città italiane nello stesso periodo.

Le notizie da Milano portarono il governo a dichiarare lo stato d'assedio con il passaggio di poteri al generale Fiorenzo Bava Beccaris. Egli agì duramente fin dall'inizio per soffocare ogni possibile forma di protesta; l'utilizzo indiscriminato delle armi da fuoco e, in particolare, di cannoni all'interno della città portarono il risultato desiderato, ma anche numerose vittime, spesso semplici astanti. I «cannoni di Bava Beccaris» passarono alla storia come simbolo di un'insensata e sanguinosa repressione.

Gli avvenimenti furono considerati parte della reazione conservatrice alla svolta politica in atto all'epoca in Italia, «un colpo di coda, l'ultimo sussulto degli ambienti retrivi di Corte, della destra liberale incline al "principato costituzionale" alla prussiana, dei fautori della interpretazione restrittiva dello Statuto albertino».

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Lo sapevi che...
Lo sapevi che...
Sergeant Stubby.jpg

Sergente Stubby (1916/1917 - 16 marzo 1926, in inglese: Sergeant Stubby) è stato un cane che ha prestato servizio nell'esercito statunitense durante la prima guerra mondiale.

Egli fu il cane da guerra più decorato e l'unico ad essere stato promosso al rango di sergente dell'esercito statunitense per meriti in combattimento, come riportato anche dalla Smithsonian Institution. Egli fu la mascotte ufficiale del 102nd Infantry Regiment, assegnato alla 26th (Yankee) Division. Stubby prestò servizio per 18 mesi e prese parte a diciassette battaglie sul Fronte occidentale. Egli ebbe il merito di salvare il suo reggimento da una serie di attacchi a sorpresa con gas asfissiante, venendo ferito diverse volte e catturando persino un prigioniero tedesco sino all'arrivo di un soldato americano. Al suo ritorno in patria divenne una celebrità anche per la pubblicità mediatica che gli venne fatta.

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... e morti
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1626 – Viene consacrata la basilica di San Pietro in Vaticano.
1918 – La Lettonia dichiara l'indipendenza dalla Russia.
1926George Bernard Shaw rifiuta il premio in denaro del suo premio Nobel.
1993 – Ventuno partiti politici, in Sudafrica, approvano la nuova costituzione.
2007 – A Novara viene beatificato il filosofo roveretano Antonio Rosmini.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Oddone di Cluny, Frediano di Lucca e Rose-Philippine Duchesne.

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Gli affreschi sul soffitto della chiesa del monastero di Cocoș in Romania. Il monastero venne costruito tra il 1883 e il 1913 in una radura nella foresta a circa 6 km da Niculițel ed è dedicato alla Dormizione di Maria.

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