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Wikipedia:Pagina delle prove

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Nel corso degli anni Cutolo acquisì grande popolarità ed importanza, presentando la sua nuova organizzazione come mossa da scopi di riscatto e della difesa dei più deboli. In tal senso, è utile ricordare una dichiarazione di Cutolo riportata da Isaia Sales:

« Dicono che ho organizzato la nuova Camorra. Se fare del bene, aiutare i deboli, far rispettare i più elementari valori e diritti umani che vengono quotidianamente calpestati dai potenti e ricchi e se riscattare la dignità di un popolo e desiderare interamente un senso vero di giustizia, rischiando la propria vita per tutto questo, per la società vuol dire camorra, allora ben mi sta quest'ennesima etichetta.[17] »

storia[modifica wikitesto]

E' una raccolta di disegni eseguiti nel primo Seicento e dedicati ai castelli, città fortificate e residenze nobiliari, talvolta accompagnati da vedute di paesaggi. Il Codice Brandis rientra tra i documenti più importanti relativi al fenomeno dell'incastellamento nella regione del Tirolo e appartiene alla Provincia Autonoma di Bolzano dal 1988 che lo conserva presso l'Archivio provinciale di Via Diaz a Bolzano.

La storia del Codice[modifica wikitesto]

Ogni zona viene preceduta da una copertina scritta a mano, successiva alla stesura dei disegni. Handrisse verschidener Schloesser, Staett und Gegenden der Fuerstlichen Graffschafft Tyrol. Abbozzi di diversi castelli, borghi e paesaggi della contea principesca del Tirolo è il titolo che apre il Codice.

I castelli del Tirolo del Seicento[modifica wikitesto]

Le prime tre zone descritte dal Codice Brandis[modifica wikitesto]

La prima delle tre zone descritte dall'ingnoto ma esperto disegnatore è composta da 15 disegni con 20 vedute dedicate alla zona di Merano Meranese; segue la Val Venosta con 16 disegni che presentano in totale 26 vedute. La terza zona è dedicata all’alta Valle dell’Inn e all’Engadina, territori appartenenti alla Contea Principesca agli inizi del Seicento, e raffiguara 17 vedute raccolte in 12 disegni. Ogni zona viene preceduta da una copertina scritta a mano, successiva alla stesura dei disegni