Veronetta

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Panorama di Veronetta, sulla riva sinistra dell'Adige.

Coordinate: 45°26′32.2″N 11°00′19.6″E / 45.442278°N 11.005444°E45.442278; 11.005444 Veronetta è un quartiere di Verona, collocato sulla riva sinistra dell'Adige rispetto al centro storico. Il quartiere è abitato da 10.235 persone.[1]

Veronetta rappresenta il primo nucleo abitativo della città. Ospita i resti del teatro romano e il forte austriaco noto come Castel San Pietro, sul colle di San Pietro che domina la città come una grandiosa quinta scenografica. Dopo il terremoto del 3 gennaio 1117, che distrusse quasi tutta la città, anche in Veronetta si cominciò a ricostruire: furono innalzate nuove mura, che inclusero le chiese di S. Stefano, S. Giovanni in Valle e S. Maria in Organo. Nel quartiere furono costruite anche altre chiese, come S. Siro e SS. Nazaro e Celso.

Nel XVI secolo fu innalzata Porta Vescovo, che delimita ancora oggi la parte orientale del quartiere.

Nel 1801, con l'arrivo napoleonico in Italia, la città fu divisa in due: la riva sinistra dell'Adige, Veronetta appunto, fu attribuita agli Austriaci, la destra ai Francesi. E fu allora che nacque l'uso di chiamare la parte dominata dagli Austriaci con il nome di Veronetta, dal francese «Veronette», inizialmente con uso dispregiativo. La città fu riunita solo nel 1805, sotto la sovranità della Francia.

Con la riconquista austriaca, Veronetta fu provvista di vari magazzini militari per le truppe dell'Impero Austroungarico. Fu proprio dopo l'abbandono degli Austriaci e l'inondazione del 1882 che Veronetta cadde in miseria, e finì per essere un quartiere povero.

Solo nel 1973, con un apposito piano, si iniziò a riabilitare il quartiere.

Oggi Veronetta è anche quartiere universitario, poiché sede principale dell'Università degli studi di Verona.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Santi Siro e Libera.
Santa Maria in Organo.

Piazze[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazza Isolo
  • Piazza San Tomaso
  • Piazza Enrico Bernardi
  • Piazza XVI Ottobre (già di Santa Toscana)

Palazzi ed edifici storici[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Lavezola Pompei, sede del Museo civico di Storia Naturale
    Villa Francescatti (Ostello della Gioventù - Salita Fontana del Ferro 15)
  • Palazzo Giusti del Giardino (Via Giardino Giusti 2)
  • Palazzo Da Pergine Pontedera (Via Gaetano Trezza)
  • Palazzo Nenz-Feruzzi-Allegri (Via Gaetano Trezza)
  • Palazzo Marogna (Via San Paolo 12-20)
  • Palazzo Malesani (già Gozzi-Sona-Maffei, Via XX Settembre 33)
  • Palazzo Bocca Trezza (già Murari della Corte Brà - Via XX Settembre 57)
  • Palazzo Lavezola Pompei (Museo civico di Storia Naturale - Lungadige Porta Vittoria 9)
  • Provianda di Santa Marta
  • Funicolare di Castel San Pietro (Vicolo Cieco Zini)

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Università degli studi di Verona, Polo Zanotto.
  • Scuola materna Fontana del Ferro
  • Scuola materna Garbin
  • Scuola materna Mazza
  • Scuola Elementare Rubele
  • Scuola Elementare Massalongo
  • Scuola Elementare Agostini
  • Scuola Media Amedeo d'Aosta
  • Liceo Scientifico Girolamo Fracastoro
  • Istituto Tecnico Commerciale Marco Polo
  • Istituto Professionale per i Servizi Commerciali Michele Sanmicheli
  • Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato Giovanni Giorgi
  • Istituto Professionale I.P.I.A. Bon Brenzoni
  • Istituto Don Nicola Mazza
  • Istituto Campostrini
  • Università degli studi di Verona

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Verona. I quartieri della città di Verona. Differenze e similarità. Anno 2002. p.36
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