Università degli Studi di Verona

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Coordinate: 45°26′12″N 11°00′13″E / 45.436667°N 11.003611°E45.436667; 11.003611

Università degli Studi di Verona
UniversitàVerona.svg
Università Verona bis.jpg
Il Polo Zanotto
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàVerona
Altre sediBolzano, Legnago, Rovereto, San Pietro in Cariano, Trento, Vicenza[1][2]
Dati generali
Fondazione1982
TipoStatale
Scuole2
Dipartimenti12
RettoreNicola Sartor
Studenti24 190 (2018[3])
SportCUS Verona
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Università degli Studi di Verona è una università statale italiana fondata nel 1982.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo Studium medievale[modifica | modifica wikitesto]

Pare che esistessero[secondo chi? secondo quali fonti?] Scuole di diritto in Verona già nell'Alto Medioevo, nel IX secolo e quasi certamente[secondo chi? quali fonti?] nel X secolo, al tempo del vescovo Raterio. Il 22 settembre 1339 fu emanata ad Avignone, da papa Benedetto XII, una bolla, con la quale si concede a Verona uno Studium generale. Le facoltà istituite dal pontefice furono quattro: lettere, medicina, diritto civile e diritto canonico; quest'ultime due a carattere giuridico. Il declino degli Scaligeri, dopo la parentesi viscontea, portò a Verona il dominio della Serenissima, la quale volle Padova come unica università dei veneti, privando in tal modo la città di Verona degli studi universitari, benché permase l'interesse per gli studi in ambito giuridico[senza fonte].

La nascita[modifica | modifica wikitesto]

La storia della moderna Università di Verona iniziò nel 1950, quando un gruppo di intellettuali cattolici fondò la Libera scuola di scienze storiche "Ludovico Antonio Muratori", unitamente alla rivista "Nova Historia". Il gruppo di studiosi concepì altresì l'idea di costituire un'università a Verona; progetto che si concretizzò nel 1959, quando il sindaco della città, Giorgio Zanotto, propose in consiglio municipale l'istituzione di un'università con una facoltà di economia e commercio. Grazie all'avallo dell'amministrazione provinciale e della camera di commercio, furono create la Libera facoltà di economia e commercio e il consorzio per gli studenti – al fine di governarla – le quali furono collocate, nell'estate del 1959, presso palazzo Giuliari e il 1º novembre dello stesso anno avvenne la cerimonia di inaugurazione.

Nel 1963, l'Università di Padova inglobò la Facoltà di economia e commercio di Verona, rendendola una sede distaccata. In seguito[quando di preciso?], l'ateneo padovano decise di trasferire le proprie discipline medico-chirurgiche e legali a Verona alle quali fecero seguito i corsi in arte e filosofia.

Il progetto di dotare Verona di una propria università fu infine perfezionato nel 1982, allorquando l'ente veronese ottenne lo status di università, rendendosi indipendente dall'università di Padova.

Gli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 fu creata la radio ufficiale di ateneo: Fuori aula network (FAN), mentre in occasione dell'anno accademico 2006/2007, l'ateneo avviò un corso di laurea sperimentale in bioinformatica.[4] Nel 2015 l'Università di Verona inaugurò un nuovo spazio nel complesso del Panificio della Caserma Santa Marta atto ad ospitare la biblioteca economica dell'Ateneo e la nuova sede dei dipartimenti di economia aziendale, scienze economiche e di una parte di scienze giuridiche.[5]

Il Polo Zanotto, centro polivalente dell'Università di Verona.
Villa Lebrecht a San Floriano (San Pietro in Cariano), sede del corso di laurea in tecnologie viticole ed enologiche
Il Polo Universitario Santa Marta, 25.000 metri quadrati, sede dei dipartimenti di Economia aziendale, Scienze economiche e una parte di Scienze giuridiche nonché della nuova biblioteca economica Smec.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'università è organizzata nei seguenti dipartimenti:[6]

  • Biotecnologie
  • Culture e civiltà
  • Diagnostica e sanità pubblica
  • Economia aziendale
  • Informatica
  • Lingue e letterature straniere
  • Medicina
  • Neuroscienze, biomedicina e movimento
  • Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili
  • Scienze economiche
  • Scienze giuridiche
  • Scienze umane

E vi si trovano le seguenti scuole:[6]

  • Economia e management
  • Medicina e chirurgia
  • Scienze e ingegneria

L'Università di Verona è articolata in due poli principali all'interno della città: quello di Veronetta, che ospita l'amministrazione centrale con il rettorato e i dipartimenti afferenti all'area delle scienze umane e delle scienze giuridiche e economiche e quello di Borgo Roma, dove si trovano i dipartimenti afferenti all'area delle scienze della vita e della salute e di scienze e ingegneria. Inoltre vi sono nel quartiere Cittadella il dipartimento di scienze giuridiche e a Borgo Venezia il dipartimento di neuroscienze, biomedicina e movimento. L'ateneo dispone altresì di sedi distaccate nelle città di: Bolzano, Legnago, Rovereto, San Pietro in Cariano, Trento e Vicenza.[1][2]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema è articolato in due biblioteche centrali: la biblioteca Arturo Frinzi del polo umanistico, economico e giuridico e la biblioteca Egidio Meneghetti[7] del polo medico, scientifico e tecnologico.

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Vanzetti (1982-1983)
  • Hrayr Terzian (1983-1986)
  • Sebastiano Cassarino (1986-1992)
  • Mario Marigo (1992-1997)
  • Elio Mosele (1999-2004)
  • Alessandro Mazzucco (2004-2013)
  • Nicola Sartor (dal 2013)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Elenco dei corsi di studio di area – Tutte le aree, su univr.it. URL consultato il 26 giugno 2019.
  2. ^ a b Anagrafe Nazionale Studenti – Ateneo: Verona, su anagrafe.miur.it. URL consultato il 26 giugno 2019.
  3. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  4. ^ Anno Accademico 2006/2007
  5. ^ Polo Santa Marta, su comunicazione.univr.it. URL consultato il 16 dicembre 2015.
  6. ^ a b Dipartimenti e scuole, su univr.it. URL consultato il 26 giugno 2019.
  7. ^ Biblioteca centrale "E. Meneghetti" – Polo medico scientifico tecnologico, su univr.it. URL consultato il 30 giugno 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN146261018 · ISNI (EN0000 0004 1763 1124 · LCCN (ENn84205517 · GND (DE9520-5 · WorldCat Identities (ENn84-205517