Università degli Studi di Verona
| Università degli Studi di Verona | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Città | Verona |
| Altre sedi | Bolzano, Legnago, Rovereto, San Pietro in Cariano, Trento, Vicenza[1][2] |
| Dati generali | |
| Fondazione | 1982 |
| Tipo | Statale |
| Dipartimenti |
|
| Rettore | Chiara Leardini |
| Studenti | 30 000 (2026)[3] |
| Dipendenti | 1 644 (2026)[3] |
| Sport | CUS Verona |
| Mappa di localizzazione | |
| |
| Sito web | |
L'Università degli Studi di Verona è un'università statale italiana fondata nel 1982.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Lo Studium medievale
[modifica | modifica wikitesto]Il 25 maggio dell'anno 825 l'imperatore Lotario I promulga il capitolare di Corteolona[4][5] che costituì le scuole imperiali, oltre a Pavia capitale del Regno d'Italia, anche Verona ebbe la scuola di diritto, di retorica e arti liberali, ereditando la tradizione della scuola di diritto, fondata dall'imperatore romano Teodosio I; dalla sede veronese dipendevano anche gli studenti di Mantova e di Trento[6]. L'attività scolastica è ancora testimoniata nel X secolo, al tempo del vescovo Raterio.
Il 22 settembre 1339 fu emanata ad Avignone, da papa Benedetto XII, una bolla, con la quale si concede a Verona uno Studium Generale. Le facoltà istituite dal pontefice furono quattro: lettere, medicina, diritto civile e diritto canonico; quest'ultime due a carattere giuridico. Il declino degli Scaligeri, dopo la parentesi viscontea, portò a Verona il dominio della Serenissima, la quale volle Padova come unica università dei veneti, privando in tal modo la città di Verona degli studi universitari, benché permase l'interesse per gli studi in ambito giuridico[senza fonte].
La nascita
[modifica | modifica wikitesto]La storia della moderna Università di Verona iniziò nel 1950, quando un gruppo di intellettuali cattolici fondò la Libera scuola di scienze storiche "Ludovico Antonio Muratori", unitamente alla rivista "Nova Historia". Il gruppo di studiosi concepì altresì l'idea di costituire un'università a Verona; progetto che si concretizzò nel 1959, quando il sindaco della città, Giorgio Zanotto, propose in consiglio municipale l'istituzione di un'università con una facoltà di economia e commercio. Grazie all'avallo dell'amministrazione provinciale e della camera di commercio, furono create la Libera facoltà di economia e commercio e il consorzio per gli studenti – al fine di governarla – le quali furono collocate, nell'estate del 1959, presso palazzo Giuliari e il 1º novembre dello stesso anno avvenne la cerimonia di inaugurazione.
Nel 1963, l'Università di Padova inglobò la Facoltà di economia e commercio di Verona, rendendola una sede distaccata. In seguito, nel 1968, l'ateneo padovano decise di trasferire le proprie discipline medico-chirurgiche e legali a Verona alle quali fecero seguito i corsi in arte e filosofia.
Il progetto di dotare Verona di una propria università fu infine perfezionato nel 1982, allorquando l'ente veronese ottenne lo status di università, rendendosi indipendente dall'università di Padova. L'Università incominciò ad espandersi, dapprima restaurando nuovi edifici in zona Veronetta per accogliere le materie umanistiche per poi concentrarsi, nel 1998, sulla costruzione di una nuova cittadella (dal nome Cà Vignal) a Borgo Roma per gli indirizzi scientifici-ingegneristici. Vengono così creati il dipartimento di Biotecnologie e il dipartimento di Informatica.
Parlamento europeo - lettori di lingua straniera
Il Parlamento europeo, nella sua sessione plenaria tenutasi a Strasburgo il 13 luglio 1995, ha approvato una risoluzione che condanna la violazione dei diritti del personale docente non italiano dell'Università di Verona. il testo è alle pagine 53-54. https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-4-1995-07-13_IT.pdf
B4-0968/95 Risoluzione sul trattamento discriminatorio, sulla base della cittadinanza, nei confronti dei lettori di lingua straniera dell'Università degli studi diVerona, in violazione dell'articolo 48 del trattato CE
Gli anni dal 2000 al 2020
[modifica | modifica wikitesto]A partire dagli anni 2000 l'ateneo ha ampliato l'offerta formativa e le proprie infrastrutture. Tra le principali novità si segnalano la crescita dei dipartimenti scientifici e tecnologici e il recupero del complesso di Santa Marta. Nell'anno accademico 1999/2000 l'Università scaligera apre una sede a Vicenza inizialmente focalizzata sulle tematiche economiche di commercio estero[7].
Nel 2015 l'Università di Verona ha inaugurato un nuovo spazio nel complesso del Panificio della Caserma Santa Marta atto ad ospitare la biblioteca economica dell'Ateneo e la nuova sede dei dipartimenti di area economica.[8]
Dal 2020 a oggi
[modifica | modifica wikitesto]A partire dal 2020 l'ateneo ha ulteriormente sviluppato la propria offerta formativa con l'introduzione di nuovi corsi nelle aree dell'ingegneria e della farmacia e con il potenziamento della didattica digitale, accelerato dall'emergenza pandemica. L'Università ha inoltre rafforzato le proprie strategie di internazionalizzazione, sostenibilità e collaborazione con il territorio e il sistema produttivo locale.
Nel 2021 è stato costruito un nuovo edificio denominato "Cà Vignal 3", adibito alla didattica dei corsi di laurea di Biotecnologie, Informatica e Bioinformatica. Nel 2023, inoltre, è stato messo in atto l'ampliamento del polo medico con il nuovo edificio dal nome "Biologico 3" che ospita il neo-dipartimento Ingegneria per la medicina di innovazione, che viene completato a settembre 2025.



Struttura
[modifica | modifica wikitesto]L'università è organizzata nei seguenti dipartimenti:[9]
- Biotecnologie
- Culture e civiltà
- Diagnostica e sanità pubblica
- Informatica
- Ingegneria per la medicina di innovazione
- Lingue e letterature straniere
- Management
- Medicina
- Neuroscienze, biomedicina e movimento
- Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili
- Scienze economiche
- Scienze giuridiche
- Scienze umane
E vi si trova la facoltà di Medicina e chirurgia.[9]
L'università di Verona è articolata in due poli principali all'interno della città: quello di Veronetta, che ospita l'amministrazione centrale con il rettorato e i dipartimenti afferenti all'area delle scienze economiche, scienze giuridiche e scienze umane e quello di Borgo Roma, dove si trovano i dipartimenti afferenti all'area di Medicina e chirurgia e di Scienze e ingegneria. Inoltre vi sono nel quartiere Cittadella il dipartimento di scienze giuridiche e a Borgo Venezia il dipartimento di neuroscienze, biomedicina e movimento. L'ateneo dispone altresì di sedi distaccate nelle città di: Bolzano, Legnago, Rovereto, San Pietro in Cariano, Trento e Vicenza.[1][2]
Centri
[modifica | modifica wikitesto]L'università conta 9 centri di ateneo (strutture di ricerca e di servizio)[10]:
- Centro di Ricerca Applicata sul Cancro (ARC-NET)
- Centro Interdipartimentale di Documentazione Economica (CIDE)
- Centro Interdipartimentale di Servizio alla Ricerca Sperimentale (CIRSAL)
- Centro Linguistico di Ateneo (CLA)
- Centro Piattaforme Tecnologiche (CPT)
- Laboratorio Universitario di Ricerca Medica (LURM)
- Centro Museale di Ateneo per l’Arte e i Linguaggi della contemporaneità (Museo del Contemporaneo)
- Centro Universitario di Negoziazione e Mediazione (Neg2Med)
- Teaching and Learning Center di Ateneo (TaLC)
Biblioteche
[modifica | modifica wikitesto]Il sistema bibliotecario è articolato in due biblioteche centrali: la biblioteca Arturo Frinzi del polo umanistico, economico e giuridico e la biblioteca Egidio Meneghetti[11] del polo medico, scientifico e tecnologico.
Dal 2015 il Polo di Santa Marta ospita l'omonima biblioteca.
Il Sistema Bibliotecario comprende ulteriori 12 biblioteche specialistiche dei dipartimenti e dei centri del polo umanistico, economico e giuridico, 19 biblioteche specialistiche dei dipartimenti e dei centri del polo medico, scientifico e tecnologico e la videoteca "Pietro Roveda[12]" (presidio specialistico settore audiovisivi per la didattica e la ricerca).
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Il Centro Universitario Sportivo Verona (Cus Verona) è l'associazione sportiva dilettantistica per la promozione e l'organizzazione di attività sportive.
EU-GIFT
[modifica | modifica wikitesto]L'Università di Verona è l'unico ateneo italiano presente nel network europeo EU-GIFT , un progetto focalizzato sulla ricerca e sull'innovazione nei settori agroalimentare e vitivinicolo. Il progetto coinvolge 7 università europee e 26 partner associati.
Rettori
[modifica | modifica wikitesto]- Carlo Vanzetti (1982-1983)
- Hrayr Terzian (1983-1986)
- Sebastiano Cassarino (1986-1992)
- Mario Marigo (1992-1997)
- Elio Mosele (1999-2004)
- Alessandro Mazzucco (2004-2013)
- Nicola Sartor (2013-2019)
- Pier Francesco Nocini (2019-2025)
- Chiara Leardini (dal 1 ottobre 2025) Pagina web istituzionale
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Elenco dei corsi di studio di area – Tutte le aree, su univr.it. URL consultato il 26 giugno 2019.
- 1 2 Anagrafe Nazionale Studenti – Ateneo: Verona, su anagrafe.miur.it. URL consultato il 26 giugno 2019.
- 1 2 univr.it, https://www.univr.it/it/univerona-in-cifre.
- ↑ HLOTARII, Constitutiones Olonnenses. A. 825, in Monumenta Germaniae Historica, Leges, II, pp. 248-250
- ↑ Ludovico Antonio Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, parte II, tomo I, p. 151
- ↑ T. De Partouneaux, Storia della conquista di Lombardia fatta da Carlo Magno e delle cagioni che mutarono nell'alta Italia sotto Ottone il Grande - La dominazione francese in dominazione germanica, Milano, 1842, Epoca prima, Libro II, Capitolo IV, pag. 136
- ↑ articolo UnivrMagazine, su univrmagazine.it.
- ↑ Polo Santa Marta, su comunicazione.univr.it. URL consultato il 16 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2020).
- 1 2 Dipartimenti e scuole, su univr.it. URL consultato il 26 giugno 2019.
- ↑ Centri di ateneo Univr, su univr.it.
- ↑ Biblioteca centrale "E. Meneghetti" – Polo medico scientifico tecnologico, su univr.it. URL consultato il 30 giugno 2019.
- ↑ pagina web Videoteca Roveda, su univr.it.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Università di Verona
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (IT, EN) Sito ufficiale, su univr.it.
- Eventi organizzati da Università degli Studi di Verona, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 146261018 · ISNI (EN) 0000 0004 1763 1124 · BAV 494/10278 · LCCN (EN) n84205517 · GND (DE) 9520-5 · BNF (FR) cb120624844 (data) · J9U (EN, HE) 987007269475905171 |
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