Provincia di Verona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la provincia dell'Impero austriaco, vedi Provincia di Verona (Lombardo-Veneto).
Provincia di Verona
provincia
Provincia di Verona – Stemma Provincia di Verona – Bandiera
Provincia di Verona – Veduta
Loggia del Consiglio, sede della Provincia.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
Amministrazione
CapoluogoStemma comune Verona.svg Verona
PresidenteManuel Scalzotto (LN) dal 31-10-2018
Data di istituzione1815
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°26′17.37″N 10°59′37.47″E / 45.438158°N 10.993742°E45.438158; 10.993742 (Provincia di Verona)Coordinate: 45°26′17.37″N 10°59′37.47″E / 45.438158°N 10.993742°E45.438158; 10.993742 (Provincia di Verona)
Superficie3 096,39 km²
Abitanti929 137[1] (30-11-2019)
Densità300,07 ab./km²
Comuni98 comuni
Province confinantiTrento, Mantova, Rovigo, Brescia, Vicenza, Padova
Altre informazioni
Cod. postale37121-37142 Verona, 37010-37069
Prefisso045, 0442
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-VR
Codice ISTAT023
TargaVR
Cartografia
Provincia di Verona – Localizzazione
Provincia di Verona – Mappa
Localizzazione della provincia nella Regione Veneto
Sito istituzionale

La provincia di Verona (provinsa de Verona in veronese) è una provincia italiana del Veneto di 929 137 abitanti. È la seconda provincia del Veneto e del Triveneto per numero di abitanti (dopo quella di Padova), la quattordicesima in Italia.

Confina a nord con il Trentino-Alto Adige (provincia di Trento), a est con la provincia di Vicenza e con la provincia di Padova, a sud con la provincia di Rovigo, a sud e a ovest con la Lombardia (provincia di Mantova e provincia di Brescia).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Verona è la seconda provincia del Veneto per estensione, dopo la provincia di Belluno. Il territorio veronese è composto per il 51% dalla pianura, per il 28% da colline e per il 18% da montagne mentre la superficie lacustre del lago di Garda rappresenta il 5% della superficie della provincia.[2]

La provincia è formata da macro aree:

  • l'area metropolitana, ovvero la fascia dei comuni che gravitano attorno al comune capoluogo di provincia;
  • il Garda-Baldo;
  • la Lessinia;
  • la Valpolicella;
  • l'Est Veronese;
  • la Pianura Veronese, che comprende il Villafranchese, la Media Pianura veronese, la bassa Veronese, il Colognese e gran parte delle Valli Grandi Veronesi e l'alta pianura veronese che comprende soprattutto i paesi di Soave e San Bonifacio.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Stazioni meteorologiche della provincia di Verona
VERONA VILLAFRANCA
(1981-2010)[3]
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 6,29,013,817,923,627,230,029,524,918,511,77,27,518,428,918,418,3
T. mediaC) 2,54,38,712,618,021,824,424,019,513,97,83,63,513,123,413,713,4
T. min. mediaC) −1,30,03,67,312,416,318,818,414,19,43,9−0,2−0,57,817,89,18,6
Precipitazioni (mm) 39,733,645,273,070,185,062,984,278,082,173,256,3129,6188,3232,1233,3783,3
Giorni di pioggia 5459895667761522202077

La provincia di Verona fa parte di una zona climatica che rientra nella tipologia continentale, con inverni rigidi ed estati calde e afose, ma che subisce l'effetto orografico della catena alpina.[4] Si differenzia rispetto al resto del territorio una regione a clima più mite, quella lacustre nei pressi del lago di Garda, che presenta un clima che può definirsi sub-mediterraneo.[5] La temperatura media annua varia dai 9 °C registrati dalla stazione meteorologica di San Bortolo (una piccola frazione di Selva di Progno) ai 14 °C misurati a Salizzole. La fascia con temperature maggiori si estende lungo una direttrice che va da NO a SE: partendo dal lago di Garda (dove la massa d'acqua mitiga notevolmente le condizioni locali) giunge ad un nucleo caldo collocato nella Bassa Veronese[6].

Caratteristiche tipiche del clima padano sono la scarsa circolazione delle masse d'aria, in particolare nel periodo invernale, le forti escursioni termiche giornaliere estive (fino a venti gradi di differenza tra il giorno e la notte), e, per contro, le minime escursioni invernali, che possono essere anche di un solo grado a causa del fenomeno delle inversioni termiche o per la presenza di nebbia.[4]

Mediamente si hanno circa 700–800 mm di precipitazioni annue distribuite abbastanza uniformemente durante l'arco dell'anno, ad eccezione dell'inverno che risulta essere una stagione piuttosto secca. Le precipitazioni medie annue subiscono variazioni che vanno dai poco meno di 600 mm registrati a Sorgà e Roverchiara fino ai 1200–1500 mm osservati nelle zone settentrionali della provincia: l'andamento delle precipitazioni risulta quindi crescente procedendo dalla pianura verso i monti Lessini.[7]

L'umidità relativa molto elevata che si registra tra la fine dell'autunno e l'inizio della primavera causa un processo di saturazione e condensazione del vapore acqueo che a sua volta determina la formazione delle nebbie abbondanti in pianura

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della provincia di Verona

L'attuale Provincia di Verona fu un territorio con diverse località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260. La creazione dell'ente provinciale risale al 1805 ad opera di Napoleone Bonaparte. In quell'occasione venne confermato il passaggio di Sirmione, stabilito dalla repubblica Cisalpina nel 1798, dal Distretto di Villafranca al Dipartimento del Mella, spostando quindi il paese di Catullo nell'orbita bresciana.

Nel 1923 il comune di San Giovanni Ilarione, già appartenente alla provincia di Vicenza, passò a quella di Verona[8].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone della provincia

«Di rosso alla scala a pioli d'argento di cinque traverse posta in palo; esso scudo cimato dalla corona propria delle Province, con una lista bianca svolazzante in fascia, sotto la punta dello scudo caricata del motto 'nec descendere, nec morari' scritto in lettere maiuscole romane di nero.»

(Descrizione araldica dello stemma.[9])

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Densità della popolazione straniera nei comuni della provincia.

Al 31 dicembre 2015, nella provincia di Verona risiedevano, su un totale di 922 383 residenti, 107 049 stranieri che rappresentavano quindi l'11,6% della popolazione. Il comune con il maggior numero di residenti stranieri è il capoluogo, con 36 505 abitanti d'origine non italiana[10]. Al 31 dicembre 2015 le dieci comunità straniere più numerose erano[11]:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Romania Romania 30 806
2 Marocco Marocco 13 964
3 Sri Lanka Sri Lanka 8 038
4 Moldavia Moldavia 7 171
6 Albania Albania 6 363
5 India India 4 863
7 Cina Cina 3 744
8 Nigeria Nigeria 3 665
9 Ghana Ghana 2 886
10 Serbia Serbia 1 902
Resto del Mondo 23 647

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Appartengono alla provincia di Verona i seguenti 98 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportata la lista dei 15 comuni più popolosi della provincia di Verona (aggiornata al 30 novembre 2017).

Pos. Stemma Comune Popolazione Superficie (km²) Densità (ab/km²) Altitudine (m s.l.m.)
Verona-Stemma.svg
Verona 257 303 198,92 1 273,95 59
Villafranca di Verona-Stemma.png
Villafranca di Verona 33 206 57,34 573,96 54
San Giovanni Lupatoto-Stemma.png
San Giovanni Lupatoto 25 355 19,01 1 290,04 42
Legnago-Stemma.png
Legnago 25 263 79,27 314,10 16
San Bonifacio-Stemma.png
San Bonifacio 21 424 33,79 609,75 31
Bussolengo-Stemma.png
Bussolengo 20 115 24,23 817,83 127
Sona-Stemma.png
Sona 17 705 41,15 414,97 169
Pescantina-Stemma.png
Pescantina 17 236 19,73 845,98 80
Negrar-Stemma.png
Negrar di Valpolicella 17 098 40,42 416,38 190
10º
Cerea-Stemma.png
Cerea 16 560 70,30 232,01 18
11º
Bovolone-Stemma.png
Bovolone 16 064 41,27 383,13 24
12º
San Martino Buon Albergo-Stemma.png
San Martino Buon Albergo 15 580 34,75 433,93 45
13º
Valeggio sul Mincio-Stemma.png
Valeggio sul Mincio 15 409 63,96 238,49 88
14º
Zevio-Stemma.png
Zevio 15 057 54,87 267,60 31
15º
Sommacampagna-Stemma.png
Sommacampagna 14 822 40,83 358,44 121

Comuni con titolo di Città[modifica | modifica wikitesto]

Città Anno Atto
Bovolone-Stemma.png Bovolone 1994 DPR 21 giugno 1994
Cerea-Stemma.png Cerea 2006 [senza fonte]
Cologna Veneta-Stemma.png Cologna Veneta 1837
Legnago-Stemma.png Legnago 1993 DPR 29 luglio 1993
Oppeano-Stemma.png Oppeano 2011 DPR 28 aprile 2011
Pastrengo-Stemma.png Pastrengo 2011 DPR 15 luglio 2011[12]
Verona-Stemma.svg Verona 1815 antico diritto
Villafranca di Verona-Stemma.png Villafranca di Verona 2008 [senza fonte]
San Giovanni Lupatoto 2011

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Nel veronese si può gustare un'abbondante varietà di piatti. Tra i primi a base di riso, vi sono il risotto al tastasal o il risotto all'Isolana. Secondi sia di carne (tipica la pastissada de caval, una sorta di brasato stracotto di cavallo) che di pesce; senza contare la famosa Pearà, salsa a base di brodo e pane grattugiato con il pepe.

Dolci[modifica | modifica wikitesto]

Il pandoro e Nadalin sono dolci tipici delle feste. Tra i dolci tipici del veronese ricordiamo il Risino, fatto con bignè, crema pasticciera e riso lessato. Prodotto di pasticceria, lo si trova assieme alle brioches. I Rofioi sono simili a dei ravioli, ripieni di marmellata di susine, fritti nell'olio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nel veronese trovano luogo numerosi distretti produttivi, a evidenziare la polisettorialità che contraddistingue l'economia provinciale e cittadina, la quale si divide equamente tra industria, commercio, artigianato, servizi, agricoltura (in particolar modo nella provincia) e turismo.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Un vigneto della Valpolicella, dove si producono i vini DOCG Amarone e Recioto della Valpolicella

Il settore vitivinicolo è considerato il più importante del comparto agroalimentare veronese, basti considerare che, a livello provinciale, ben il 40,5% delle aziende agricole si dedica alla coltivazione dell'uva da vino. I vigneti veronesi sono altamente specializzati verso la produzione di qualità, tanto che Verona dispone di dieci vini DOC e tre DOCG, tra l'altro ben differenziati tra di loro grazie all'utilizzo di vitigni autoctoni. Il valore della produzione della città di Verona rispetto a quella provinciale nel suo insieme è circa del 15%.[13]

Pure il settore ortofrutticolo rappresenta una realtà importante, coinvolgendo un gran numero di imprese del settore primario (in particolar modo nella provincia) e numerose imprese che si dedicano alla lavorazione, alla conservazione e alla commercializzazione dei prodotti (soprattutto in città). La forza di questo comparto si deve in particolar modo alla sua organizzazione (di produttori, di trasformatori, del commercio e dei mercati) e alle infrastrutture.

La zona nord-occidentale, la Valpolicella, è una zona specializzata nella produzione di vini rossi a denominazione di origine controllata, quali il Valpolicella DOC, il Recioto della Valpolicella DOCG e l'Amarone della Valpolicella DOCG. Nella zona prealpina della Lessinia, nella parte settentrionale della provincia, ci sono pascoli e terreno per l'allevamento del bestiame. In questo contesto viene prodotto il formaggio Monte Veronese che ha ottenuto il riconoscimento di prodotto a denominazione di origine protetta (DOP). La bassa Veronese è nota per il suo riso IGP la cui industria organizza annualmente Isola della Scala, mentre Valeggio sul Mincio è nota per la produzione artigianale del tortellino. Il territorio di San Mauro di Saline è conosciuto per la produzione del marrone. Il comprensorio dell'est veronese produce olio extra vergine di oliva di Mezzane, ciliegie di Cazzano di Tramigna e della Val d'Alpone, vini Soave DOC, Recioto di Soave DOCG e Arcole DOC, piselli di Colognola ai Colli e asparagi di Arcole. La zona della bassa Veronese è nota per le fragole di San Giovanni Lupatoto, le mele di Zevio, di Ronco all'Adige e di Belfiore, il melone di Trevenzuolo ed Erbè, il riso di Vialone Nano IGP di Isola della Scala, il radicchio rosso di Casaleone e Cologna Veneta (conosciuta anche per il gelato Zorzi e per il mandorlato), il cavolo di Castagnaro e gli asparagi di Sanguinetto. Nell'area di Vigasio vi è una cospicua coltivazione di mais. La parte sud-occidentale della provincia scaligera produce pesche di Pescantina e Bussolengo e il vino bianco Custoza DOC.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Notevole fama ha il mobile classico del basso veronese, la cui attività produttiva è caratterizzata dalla presenza di piccole e piccolissime imprese di tipo artigianale, molto differenziate tra di loro e che ricorrono a subfornitori specializzati per le varie fasi produttive. Questa tecnica artigianale e capacità artistica forniscono un forte vantaggio sulla concorrenza veneta e italiana. Circa il 5% di queste imprese hanno spostato la loro produzione dal basso veronese al capoluogo, in particolar modo quelle che hanno bisogno di una manodopera meno specializzata e che ottengono vantaggi dalla maggior presenza di infrastrutture.[14] Verona è rinomata soprattutto per i laboratori di oreficeria, per la lavorazione dei metalli e la produzione di argenteria.[15]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Antiche cave di pietra di Prun

L'escavazione del marmo nel veronese ha origini molto antiche, come dimostrano i monumenti marmorei romani della città, realizzati in marmo Rosso di Verona e in marmo Rosa del Garda. Questo distretto produttivo si distribuisce tra Valpolicella, Lessinia e Valpantena, e in minor parte nel capoluogo (10% circa del valore della produzione). Il distretto industriale di Verona rappresenta il principale polo italiano per la lavorazione del marmo e del granito, ed è addirittura il più importante a livello mondiale per quel che concerne la produzione di agglomerati, ricoprendo l'80% della produzione mondiale. La lavorazione del marmo possiede qui una lunga tradizione e diffusione, e ha generato importanti competenze e conoscenze, e quindi un'elevata qualità dei prodotti, anche se all'inizio del XXI secolo si è fatta sentire la competizione con nuove realtà, in particolare Cina, India, Brasile e Turchia.[16]

Il settore agroalimentare a Verona rappresenta un ramo economico molto importante, e coinvolge numerose aziende agricole, artigianali e (soprattutto nel capoluogo) industrie alimentari, le quali si occupano della produzione, lavorazione, trasformazione, commercializzazione e distribuzione del prodotto alimentare, oltre alla formazione degli addetti al settore e alla ricerca. Particolarmente forte è l'export di carni e prodotti a base di carne, preparati e conserve di frutta e di ortaggi, prodotti lattiero-caseari e gelati. Tra le maggiori industrie alimentari e dolciarie ci sono quella capeggiata da Giovanni Rana e tre aziende che devono la loro fortuna soprattutto a un dolce tipico veronese, il pandoro, cioè Bauli, Paluani e Melegatti. In ambito conserviero, per la produzione di succhi di frutta, marmellate e semilavorati a base di frutta e verdura per l'industria è di grande importanza la Zuegg, che proprio a Verona ha uno stabilimento produttivo e la sede del gruppo.[17]

Importanti pure i distretti calzaturiero e della moda. Quello del calzaturiero, una scoperta degli anni novanta, si concentra soprattutto a Verona, Bussolengo e San Giovanni Ilarione, anche se la maggior parte delle aziende maggiori hanno ormai delocalizzato la produzione, passando da aziende produttrici a imprese terziarie. Il tessile-abbigliamento nel veronese manifesta alcune peculiarità: la forte specializzazione, che comporta la produzione di capi in corso di stagione, basati su prodotti che già hanno riscosso un certo successo sul mercato nazionale (questa scelta porta a minori investimenti nel campo della progettazione e a maggiori investimenti nell'organizzazione del lavoro). Altra peculiarità è la dimensione a carattere familiare delle aziende, che hanno quindi un'organizzazione snella che velocizza i tempi di adattamento in corso d'opera. Un'ultima peculiarità è il passaggio intermedio, nella distribuzione, attraverso il grossista.[18][19]

A Verona e nel veronese numerose sono le aziende produttrici di macchine e apparecchi meccanici, in particolare specializzate nella produzione di bilance, macchine automatiche per la vendita e la distribuzione, macchine per le industrie chimiche, macchine per usi specifici, macchine per l'industria alimentare, macchine per la movimentazione e il sollevamento, macchine utensili e le attrezzature per la refrigerazione e ventilazione, macchine per l'industria della plastica e della gomma, per la stampa e la legatoria, fabbricazione di stampi, macchine per i settori agricolo ed estrattivo.[20]

Le attività legate alla stampa hanno a Verona origine nel 1472, quando venne stampato il primo libro. L'avviamento dell'industria della stampa e della carta avvenne invece tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, in particolare tappe fondamentali furono la fondazione delle Cartiere Fedrigoni nel 1888 e l'avvio dell'attività di Arnoldo Mondadori nel 1917, che già nel 1921 inaugura un grande stabilimento, che si sviluppa ulteriormente negli anni settanta e ottanta. Il distretto, fortemente concentrato in città e nei suoi dintorni, si configura oggi come un sistema complesso d'imprese grandi, medie e piccole, queste ultime eccellenti in segmenti specifici. Oltre a questo tipo di aziende sono presenti oggi anche operatori della comunicazione visiva.[21]

La provincia di Verona vede in Bauli (insediata a Castel d'Azzano), Paluani (insediata a Villafranca di Verona) e Melegatti (insediata a San Giovanni Lupatoto) le tre aziende dolciarie di maggior spessore. Un'altra azienda presente nella zona è la Sanson Gelati, ora controllata da Sammontana[22]. Verona e provincia sono conosciute soprattutto per il settore agro-alimentare. In questo campo la maggior realtà veronese è rappresentata dal Gruppo Veronesi, società con sede a Quinto di Valpantena. Del Gruppo Veronesi fanno parte AIA (prodotti freschi), Negroni (salumi), Mangimi Veronesi (agrozootecnica) e Sogema (servizi)[23]. Non meno importante è anche il Pastificio Rana, fondato da Giovanni Rana. Insediata tra Villafranca di Verona e Oppeano è la ditta Calzedonia, produttrice di intimo, di cui fanno parte i marchi Calzedonia, Tezenis, Intimissimi, Falconeri.

A livello industriale puro, hanno rilevanza le aziende Riello (caldaie e impianti tecnologici), Aermec, Ferroli, Franke (cappe cucina e componentistica), Index (tecnologie per isolamenti). Nel settore del marmo (altro vanto di Verona) da citare sono la Marmi Lanza e Quarella. I supermercati sono: Brendolan (Famila), Rossetto, Tosano, Martinelli i maggiori, con il Gruppo Derta (Euronics) come maggior fatturato nel settore elettrodomestici. A Verona hanno sede anche alcune aziende straniere. Tra queste vanno citate il Volkswagen Group Italia (automobili), la GSK (farmaceutica), la Berner (utensileria), Müller (alimentare), Isuzu (veicoli industriali) e Honda (automobili).[24]

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

L'entrata principale della Fiera di Verona

Molto importante il settore bancario-assicurativo, con aziende di primo piano a livello nazionale, come la Cattolica Assicurazioni e il Banco Popolare, diventata la più grande banca popolare d'Italia grazie alla fusione tra il gruppo Banco Popolare di Verona e Novara con la Banca Popolare Italiana.

Le aziende veronesi del settore ICT, ovvero addette all'informatica, alla comunicazione e alla tecnologia, sono concentrate quasi totalmente in città, e sono costituite da numerose piccole e piccolissime aziende e da poche grandi aziende. Si tratta per la maggior parte di aziende fornitrici di servizi, e in minor parte fornitrici di apparecchiature elettroniche ed elettriche.[25]

Primissima importanza ha per Verona il complesso sistema di servizi logistici, di trasporto e di organizzazione dei trasporti in generale. In particolare questo distretto logistico si è sviluppato grazie al posizionamento all'interno del Quadrante Europa di operatori ferroviari privati e ai progetti di riorganizzazione da parte delle Ferrovie dello Stato, riconoscendo l'importanza dell'Interporto di Verona nel segmento del trasporto ferroviario e intermodale terrestre. Il sistema logistico veronese trova il soggetto di riferimento nello storico Consorzio ZAI.[26] L'interporto veronese è il più importante d'Italia, primato derivato da più aspetti: l'avere il maggior numero di addetti, essere al centro di tutte le principali infrastrutture di trasporto, offrire numerosi servizi, il possedere la dogana, avere all'interno 110 aziende.

Importante distretto espositivo è quello della Fiera di Verona, nata nel 1898, e ormai realtà internazionale. La fiera si tiene presso il complesso Veronafiere, nella zona industriale della città. Il complesso ha una superficie totale di 350.000 m², di cui 122.000 m² divisi tra 12 padiglioni, e ospita oltre 1.100.000 visitatori all'anno, molti provenienti anche dall'estero. Le principali manifestazioni fieristiche, tenute presso Veronafiere sono la Fieragricola, la fiera più antica, presente fin dal 1898, la Fieracavalli, Job&Orienta, dedicata all'orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro, Marmomac, la più importante fiera internazionale del settore, e Vinitaly, una delle maggiori fiere vinicole mondiali, punto d'incontro degli enologi e degli amanti del vino.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 la provincia è stata visitata da 13.092.390 turisti.[27], mentre nel 2010 il trend è stato al rialzo con 13.576.875 turisti complessivi.[28] Le zone maggiormente conosciute sono quelle attinenti al lago di Garda, dove si concentra la maggior presenza di turisti[29], anche grazie ai parchi tematici. Da Peschiera a Malcesine sono noti i paesi e le borgate vicine al Garda. Sono note anche le colline della Valpolicella, il Monte Baldo (San Zeno di Montagna), Borghetto sul Mincio e i suoi caratteristici mulini, Villafranca di Verona e le zone della Lessinia. La zona di Bolca è famosa per i suoi ritrovamenti archeologici e per i suoi fossili. Famosa per la sua Fiera del Riso è anche Isola della Scala.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Strade Statali[modifica | modifica wikitesto]

Strade Regionali[modifica | modifica wikitesto]

Verona mappa.png

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Linee ferroviarie in esercizio:

Linee ferroviarie in progettazione:

Linee ferroviarie dismesse:

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

In provincia si trova anche l'aeroporto internazionale di Verona-Villafranca, situato tra i comuni di Villafranca di Verona e di Sommacampagna a circa 12 km da Verona, da cui partono voli nazionali ed internazionali. Inoltre sono presenti due aeroporti minori a Boscomantico e a Legnago utilizzati per voli turistici e per manifestazioni aeree.

Navigazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul lago di Garda è attivo un sistema di trasporti lacustre che si avvale di traghetti, aliscafi e catamarani.

Distanze stradali tra Verona ed i comuni della provincia[modifica | modifica wikitesto]

Comune Distanza (km) Comune Distanza (km)
Affi 25 Ferrara di Monte Baldo 40
Albaredo d'Adige 30 Fumane 18
Angiari 37 Garda 32
Arcole 31 Gazzo Veronese 38
Badia Calavena 32 Grezzana 9
Bardolino 30 Illasi 20
Belfiore 23 Isola Rizza 24
Bevilacqua 51 Isola della Scala 19
Bonavigo 25 Lavagno 16
Boschi Sant'Anna 47 Lazise 25
Bosco Chiesanuova 27 Legnago 42
Bovolone 22 Malcesine 65
Brentino Belluno 40 Marano di Valpolicella 18
Brenzone sul Garda 46 Mezzane di Sotto 20
Bussolengo 12 Minerbe 38
Buttapietra 11 Montecchia di Crosara 36
Caldiero 16 Monteforte d'Alpone 26
Caprino Veronese 36 Mozzecane 25
Casaleone 39 Negrar di Valpolicella 14
Castagnaro 52 Nogara 31
Castel d'Azzano 6 Nogarole Rocca 30
Castelnuovo del Garda 18 Oppeano 24
Cavaion Veronese 20 Palù 20
Cazzano di Tramigna 23 Pastrengo 20
Cerea 32 Pescantina 15
Cerro Veronese 20 Peschiera del Garda 29
Cologna Veneta 39 Povegliano Veronese 18
Colognola ai Colli 14 Pressana 44
Concamarise 32 Rivoli Veronese 33
Costermano 35 Ronco all'Adige 27
Dolcè 29 Roncà 34
Erbezzo 31 Roverchiara 30
Erbè 25 Roveredo di Guà 49

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º novembre 2018 venne proclamato presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto con una coalizione formata da Lega Nord e civiche. Il Consiglio Provinciale è costituito da 16 consiglieri.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
7 maggio 1990 6 maggio 1995 Alberto Fenzi PSI Presidente
7 maggio 1995 26 giugno 1999 Antonio Borghesi Lega Nord poi Liga Veneta Repubblica Presidente
27 giugno 1999 26 giugno 2004 Aleardo Merlin centro-destra Presidente
27 giugno 2004 7 giugno 2009 Elio Mosele Forza Italia Presidente
8 giugno 2009 13 ottobre 2014 Giovanni Miozzi Il Popolo della Libertà Presidente
13 ottobre 2014 31 ottobre 2018 Antonio Pastorello Forza Italia e Lega Nord Presidente
1º novembre 2018 in carica Manuel Scalzotto Lega Nord Presidente

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 Novembre 2019.
  2. ^ AA. VV., p. 3.4.
  3. ^ Solenn Nadal, Verone 1981-2010, su meteo-climat-bzh.dyndns.org. URL consultato il 30 ottobre 2019.
  4. ^ a b AA. VV., p. 3.9.
  5. ^ Turri, p. 7.
  6. ^ AA. VV., p. 3.11.
  7. ^ AA. VV., p. 3.10.
  8. ^ Regio Decreto nº 3169 del 30 dicembre 1923, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia nº 35 dell'11 febbraio 1924
  9. ^ Regio decreto del 26 marzo 1871.
  10. ^ Popolazione straniera residente al 31 dicembre 2015 per età e sesso, Provincia: Verona, su tuttitalia.it.
  11. ^ Cittadini stranieri. Popolazione residente per sesso e cittadinanza al 31 dicembre 2016, Provincia: Verona, su tuttitalia.it.
  12. ^ DPR sul sito del comune di Pastrengo, su comune.pastrengo.vr.it. URL consultato il 1º dicembre 2011.
  13. ^ Camera di Commercio di Verona, Distretto veneto del vino (PDF), su vr.camcom.it. URL consultato il 22 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  14. ^ Camera di Commercio di Verona, Distretto del Mobile Classico della Pianura Veneta (PDF), su vr.camcom.it. URL consultato il 22 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  15. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 18.
  16. ^ Camera di Commercio di Verona, Distretto del marmo e delle pietre del Veneto (PDF), su vr.camcom.it. URL consultato il 22 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  17. ^ Camera di Commercio di Verona, Distretto Alimentare Veronese (PDF), su vr.camcom.it. URL consultato il 22 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  18. ^ Camera di Commercio di Verona, Distretto Calzaturiero Veronese (PDF), su vr.camcom.it. URL consultato il 22 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  19. ^ Camera di Commercio di Verona, Verona Prontomoda – Distretto Veneto dell'Abbigliamento (PDF), su vr.camcom.it. URL consultato il 22 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  20. ^ Camera di Commercio di Verona, Macchine e apparecchi meccanici (PDF), su vr.camcom.it. URL consultato il 22 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  21. ^ Camera di Commercio di Verona, Veneto Carta&Stampa - distretto produttivo grafico-cartario veneto (PDF), su vr.camcom.it. URL consultato il 22 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  22. ^ Barilla vende Tre Marie e Sanson a Sammontana, su ilsole24ore.com. URL consultato il 24 agosto 2011.
  23. ^ Gruppo Veronesi, su gruppoveronesi.it. URL consultato il 24 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2012).
  24. ^ Le 100 maggiori aziende veronesi [collegamento interrotto], su media.athesiseditrice.it. URL consultato il 24 agosto 2011.
  25. ^ Camera di Commercio di Verona, Distretto veneto dell'informatica e del tecnologico avanzato (PDF), su vr.camcom.it. URL consultato il 22 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  26. ^ Camera di Commercio di Verona, Metadistretto logistico veneto (PDF), su vr.camcom.it. URL consultato il 22 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  27. ^ Dati Regione Veneto, su statistica.regione.veneto.it. URL consultato il 18 dicembre 2010.
  28. ^ Dati Regione Veneto [collegamento interrotto], su statistica.regione.veneto.it. URL consultato il 24 agosto 2011.
  29. ^ Dati Provincia di Verona, su tourism.verona.it. URL consultato il 24 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eugenio Turri, Il lago di Garda, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1978.
  • AA. VV., Rapporto sullo stato dell'ambiente della provincia di Verona, Verona, Provincia di Verona, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN131931746 · GND (DE4063111-4 · BNF (FRcb11946386h (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n80065887
Veneto Portale Veneto: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Veneto