Palazzo e giardino Giusti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Palazzo e giardino Giusti
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàVerona
Coordinate45°26′37″N 11°00′26″E / 45.443611°N 11.007222°E45.443611; 11.007222Coordinate: 45°26′37″N 11°00′26″E / 45.443611°N 11.007222°E45.443611; 11.007222
Informazioni
CondizioniIn uso
CostruzioneXVI secolo
Chiave di volta con volto di profilo e bugnato rustico del portone del palazzo
Il viale
Particolare di una statua

Il palazzo e giardino Giusti si trovano nella via omonima di Verona, vicino al centro ed a poche decine di metri da Piazza Isolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo è stato costruito nel XVI secolo con un classico impianto ad U, insieme al giardino, considerato uno degli esempi più belli di giardino all'italiana. Il giardino è stato modificato più volte durante la sua lunga vita, ed è stato particolarmente curato dopo la seconda guerra mondiale (molte piante erano state praticamente stroncate). Vi ebbe sede per lungo tempo l'Accademia Filarmonica che poi costruì il Teatro Filarmonico.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il giardino, creato alla fine del 1400, si presenta oggi nella struttura datagli nel 1570 da Agostino Giusti, Cavaliere della Repubblica Veneta e Gentiluomo del Granduca di Toscana. La parte più antica del giardino è stata impostata geometricamente, vicino alle fonti d'acqua, ed è chiuso da una fila di cipressi, tra i quali vi è il cipresso di Goethe, vecchio di oltre seicento anni e ammirato da Wolfang Goethe nel 1786 e citato in "Viaggio in Italia" del 1817:

"Stamane poi per tempo, mi ha stupito che mentre tutti venivano dal mercato portando in mano un ricordo di quello, o fiori, o legumi, od aglio, tutti volgessero lo sguardo ad un ramoscello di cipresso, che portavo in mano, dal quale pendevano i frutti a foggia di quelli del pino. Inoltre, avevo alcune pianticelle di capperi in fiore. Tutti mi guardavano, uomini donne, ragazzi, e parevano trovare la cosa strana.

Avevo tolto quei rami nel giardino Giusti, il quale giace in un'amena posizione, e dove sorgono cipressi giganteschi, a grande altezza, a forma di piramide. È probabile che nei tassi tagliati artificialmente in punta dei giardini del settentrione, si sia voluto imitare quest'albero stupendo, i cui rami tutti, giovani e vecchi, dalla base al vertice si drizzarno tutti verso il cielo. Desso vive non meno di tre secoli e si può pertanto dire meritevole di venerazione; giudicandoli dal tempo in cui fu piantato il giardino Giusti, questi avrebbero di già raggiunta quell'età rispettabile."[1]

Nel giardino si trova anche una grotta sormontata da un mascherone.

Cipresso di Goethe.

Il giardino si può dividere in varie zone, di cui le più importanti sono quella occidentale e quella orientale.

Nella prima si trovano quattro aiuole quadrangolari, affiancate da un viale alberato. Nel primo quadrato si trova una vasca con una fontana, in cui sono scolpiti dei delfini. Nel secondo si trova una statua pagana raffigurante Minerva. Nel terzo invece si trova una statua di Apollo. Nel quarto quadrato, infine, si trova un'altra statua, forse la più rilevante del parco.

Vista del giardino.

Nella seconda zona, invece, si trovano soltanto due quadrati, speculari a quelli dell'altra zona. Nel primo quadrato (diviso in quattro aiuole triangolari) vi è al centro una piccola fontana in marmo rosso di Verona. Nel secondo si trova invece un labirinto di siepi, uno dei pochi ancora presenti in Veneto, ridisegnato da Luigi Trezza nel 1786.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Pona Sileno overo Delle Bellezze del Luogo dell'Ill.mo Sig. Co. Gio. Giacomo Giusti 1620, Angelo Tamo, Verona.
  • Francesco Pona Il Paradiso de' Fiori overo Lo archetipo de' Giardini 1622, Angelo Tamo, Verona.
  • Tullio Lenotti, Palazzi di Verona, Verona, Vita veronese, 1964, ISBN non esistente.
  • F. Dal Forno, Case e palazzi di Verona, Verona, Banca popolare di Verona, 1973.
  • Notiziario BPV. Numero 3, anno 1991.
  • Paolo Villa, Giardino Giusti (Verona Storia dell'Arte del giardino all'italiana), in tesi Accademia delle Belle Arti di Bologna, Verona, 2013 formato PDF inserite nel testo oltre 200 diapositive (1993-1994), 2014 riordino formattazione [A.A. 1993 - 1994 prima edizione cartacea].
  • Patrizia Floder Reitter, Case Palazzi e Ville di Verona e Provincia, Verona, I.E.T. edizioni, 1997, ISBN non esistente.
  • Giorgio Forti, La scena urbana: strade e palazzi di Verona e provincia, Verona, Athesis, 2000, ISBN non esistente.
  • Mario Luciolli, Passeggiando tra i palazzi di Verona, Jago edizioni, 2003, ISBN 978-8889593059.
  • D. Dossi, La collezione di Agostino e Gian Giacomo Giusti, in Verona Illustrata, 21, 2008, pp. 109–126.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ricordi di viaggio in Italia nel 1786-87/Parte I/Da Verona a Venezia - Wikisource, su it.wikisource.org. URL consultato il 16 maggio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]