Uffici finanziari di Verona

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Uffici finanziati di Verona
Uffici finanziari di Verona.jpg
Palazzo degli uffici finanziari di Verona
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàVerona
IndirizzoLungadige Capuleti 11
Coordinate45°26′04″N 10°59′54″E / 45.434444°N 10.998333°E45.434444; 10.998333
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzioneanni 1960
Realizzazione
ArchitettoLibero Cecchini

Gli uffici finanziari di Verona sono un complesso di edifici situati nel quartiere di Cittadella a Verona. Sono stati realizzati nella seconda metà degli anni sessanta su progetto dall'architetto Libero Cecchini.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli uffici finanziari sono posti lungo il fiume Adige, nelle vicinanze delle mura comunali di Verona e della tomba di Giulietta. Si tratta di un complesso di grandi dimensioni, composto da quattro edifici di cinque piani l'uno, collegati da una galleria sopraelevata pedonale e separati da cortili. L'impianto generale è quindi piuttosto semplice, svolgendosi in una sequenza di volumi e spazi aperti.[1]

Questo progetto prende sostanza da uno studio storico dell'area su cui sorge: si appura infatti la presenza in epoca romana di un porto fluviale e di un deposito di anfore; inoltre, proprio in questo punto l'Adige era connesso tramite un piccolo canale, detto Adigetto, all'altra ansa posta più a monte dello stesso fiume, presso Castelvecchio. Questo complesso viene così ideato come contrappeso di Castelvecchio, sia dal punto di vista volumetrico che da quello simbolico: il castello scaligero e il suo museo civico assumono infatti un importante ruolo culturale, mentre gli uffici cercano di assumere un ruolo di peso in chiave economico-finanziaria.[1]

Questo progetto va a dare compattezza e continuità al tessuto storico della città; inoltre sono citati, ovviamente reinterpretati, elementi caratteristici dell'edilizia veronese. La struttura, in cemento armato, è esternamente rivestita in pietra.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bogoni, pp. 198-203.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Barbara Bogoni, Libero Cecchini. Natura e archeologia al fondamento dell'architettura, Firenze, Alinea, 2009, ISBN 978-88-6055-439-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]