Palazzo Dalla Torre

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Palazzo Dalla Torre
Palladio a Verona 3.JPG
Ciò che rimane oggi del palazzo Dalla Torre
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
LocalitàVerona
Coordinate45°26′30″N 10°59′42″E / 45.441667°N 10.995°E45.441667; 10.995Coordinate: 45°26′30″N 10°59′42″E / 45.441667°N 10.995°E45.441667; 10.995
Informazioni generali
CondizioniDistrutto
Distruzione1945
Stilerinascimentale
Realizzazione
ArchitettoAndrea Palladio
CommittenteGiambattista Dalla Torre
Palazzo Dalla Torre, pianta e sezione, da I quattro libri dell'architettura di Andrea Palladio, 1570

Palazzo Dalla Torre è un palazzo di Verona progettato dall'architetto Andrea Palladio per Giambattista Dalla Torre e costruito probabilmente a partire dal 1555.

Solo parzialmente realizzato, l'edificio fu in buona parte distrutto da un bombardamento alleato nel 1945. Sono tuttavia sopravvissuti cospicui resti dell'opera di Palladio: il maestoso portale d'accesso e un cortile con colonne e trabeazione.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Unica opera palladiana nella città di Verona, la sua datazione è incerta (la maggior parte degli studiosi collocano l'inizio della costruzione al 1555); altrettanto imperfetta è la conoscenza della reale consistenza dell'edificio, solo parzialmente realizzato e quindi ricostruibile unicamente attraverso la tavola dei Quattro libri dell'architettura di Palladio, in questo caso particolarmente infida. Un bombardamento alleato nel 1945 ha ulteriormente compromesso la situazione, portando alla demolizione di gran parte del costruito. Restano comunque cospicue testimonianze dell'edificio palladiano: un maestoso portale di accesso e un cortile con colonne e trabeazione.

Nessun dubbio sussiste invece sull'identità del committente, Giambattista Dalla Torre: legato da vincoli di parentela con i vicentini Valmarana e Marcantonio Thiene (il committente del palladiano palazzo Thiene), è amico di intellettuali e artisti, primo fra tutti Giangiorgio Trissino, ma anche il grande geografo Giambattista Ramusio, il medico Giovanni Fracastoro e l'architetto Michele Sanmicheli.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tullio Lenotti, Palazzi di Verona, Verona, Vita veronese, 1964, ISBN non esistente.
  • Federico Dal Forno, Case e palazzi di Verona, Banca mutua popolare di Verona, 1973, ISBN non esistente.
  • Pierpaolo Brugnoli e Arturo Sandrini, L'architettura a Verona nell'età della Serenissima, Verona, Edizioni B.P.V., 1988, ISBN non esistente.
  • Patrizia Floder Reitter, Case Palazzi e Ville di Verona e Provincia, Verona, I.E.T. edizioni, 1997, ISBN non esistente.
  • Giorgio Forti, La scena urbana: strade e palazzi di Verona e provincia, Verona, Athesis, 2000, ISBN non esistente.
  • Mario Luciolli, Passeggiando tra i palazzi di Verona, Jago edizioni, 2003, ISBN 978-8889593059.

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