Villa Porto (Vivaro)

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Villa Porto a Vivaro
Villa Porto (Vivaro di Dueville) 20081204-1.jpg
Villa Porto a Vivaro di Dueville
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Località Dueville
Coordinate 45°37′04.32″N 11°32′37.08″E / 45.617867°N 11.543632°E45.617867; 11.543632Coordinate: 45°37′04.32″N 11°32′37.08″E / 45.617867°N 11.543632°E45.617867; 11.543632
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1554
Realizzazione
Architetto Andrea Palladio
Proprietario storico Paolo Porto
 

Villa Porto (nota anche come Villa da Porto Pedrotti) a Vivaro di Dueville (Vicenza) è una villa veneta del 1554 attribuita tradizionalmente all'architetto Andrea Palladio. Non è inclusa nell'elenco del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO di "Vicenza e le ville palladiane del Veneto".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1554 Paolo Porto spartisce con i propri fratelli l'eredità paterna acquisendo un fondo a Vivaro, a nord di Vicenza, dove nei quattro anni seguenti realizza una villa che la tradizione vorrebbe progettata da Palladio. Il conte Paolo Porto, uno dei più potenti canonici della Cattedrale (nel 1550 è sul punto di diventare vescovo), è uomo colto e sofisticato, trascorre molto tempo a Roma, dov'è amico del cardinale Alessandro Farnese, e fra i suoi amici e parenti vicentini annovera committenti palladiani di primo piano come Giangiorgio Trissino, Biagio Saraceno, Bernardo Schio o Girolamo Garzadori. Tale rete di amicizie potrebbe averlo messo molto facilmente in contatto con Palladio, anche se, a ben guardare, l'architettura della villa pone più dubbi che certezze, mostrando diverse fasi costruttive successive che rendono ardua l'individuazione di un eventuale originario progetto palladiano: il pronao, ad esempio, s'innesta con evidente discontinuità sul corpo dominicale. Senza dubbio ottocentesche sono invece le due ali laterali, frutto di una postuma palladianizzazione della villa ad opera dell'architetto Antonio Caregaro Negrin.

La cappella della villa è dedicata a San Gaetano Thiene. L’altare è ottocentesco e conserva un dipinto giovanile di Francesco Maffei.

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