Villa Pisani (Montagnana)

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Villa Pisani (Montagnana)
VillaPisani Montagnana2007 07 11 1.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
Coordinate45°13′49.91″N 11°28′10.74″E / 45.23053°N 11.46965°E45.23053; 11.46965Coordinate: 45°13′49.91″N 11°28′10.74″E / 45.23053°N 11.46965°E45.23053; 11.46965
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1552-1555
Stilepalladiano
Realizzazione
ArchitettoAndrea Palladio
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Villa Pisani
(EN) City of Vicenza and the Palladian Villas of the Veneto
Villa Pisani Montagnana by Marcok 2009-08-08 f06 rectified.jpg
TipoArchitettonico
CriterioC (i) (ii)
PericoloNessuna indicazione
Riconosciuto dal1996
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Villa Pisani è un edificio - palazzo di città e assieme villa veneta - progettato nel 1552 circa da Andrea Palladio sotto la committenza di Francesco Pisani fu Giovanni e realizzato tra il 1552 e il 1555 al di fuori delle mura di Montagnana in provincia di Padova.[1]

È inserita dal 1996 nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO assieme alle altre ville palladiane del Veneto.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La facciata verso la strada, con il doppio ordine di semicolonne (immagine rettificata)

I Pisani erano potenti e influenti patrizi veneziani. Il cantiere è sicuramente attivo durante il settembre 1553 e risulta concluso nel 1555, compresa la decorazione plastica.[1] Andrea Palladio seguì assiduamente il cantiere essendo grande amico dei Pisani, soggiornandovi per lunghi periodi, ospite degli stessi committenti, quando l'opera fu completata.[senza fonte]

Pur non esistendo disegni autografi del Palazzo, è possibile affermare che la tavola con la descrizione della villa dei Quattro libri dell'architettura (1570) è frutto di un ampliamento a posteriori dell'invenzione realizzata. Le due ali laterali originariamente previste non vennero quindi mai realizzate.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è sia palazzo di città sia residenza suburbana, privo di parti destinate a funzioni agricole. Di bellezza astratta nel volume pressoché cubico, villa Pisani ben riflette il gusto sofisticato del proprietario. Per la prima volta compare in una villa un doppio ordine di semicolonne e un doppio loggiato coronato da timpano, soluzione già incontrata in palazzo Chiericati. Il tutto è cinto da un ininterrotto ed elegante fregio dorico su una tessitura di intonaco bianco a bugne graffite, che divide il piano terra da quello superiore. Nel fronte verso il giardino la bidimensionalità della parete si movimenta nello scavo plastico del portico e della loggia superiore.[1]

Il materiale utilizzato è il mattone anche per la costruzione delle colonne.

Caso raro nella produzione palladiana, la villa è a due piani: il superiore con gli appartamenti padronali, l'inferiore per la vita di tutti i giorni, quando si trattano affari e si ricevono i fittavoli, e non solo d'estate come provano i numerosi camini. I due livelli presentano la medesima articolazione degli spazi interni. Diversi sono invece i soffitti, che al piano terreno sono voltati, a partire dallo straordinario ambiente a semicolonne, una via di mezzo fra atrio e salone, chiaramente l'ambiente più importante della casa con sculture delle Quattro stagioni di Alessandro Vittoria, poco prima impegnato nel palladiano palazzo Thiene. I collegamenti verticali sono assicurati da scale a chiocciola ovate poste simmetricamente ai lati della loggia verso il giardino.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Villa Pisani (Montagnana), in Mediateca, Palladio Museum. URL consultato il 28 maggio 2018.
  2. ^ (EN) UNESCO World Heritage Centre, City of Vicenza and the Palladian Villas of the Veneto, su whc.unesco.org. URL consultato il 28 maggio 2018.

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