Villa Angarano

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Villa Angarano
VillaAngarano 2007 07 16 01.jpg
Vista frontale della villa
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
LocalitàBassano del Grappa
IndirizzoVia Corte S. Eusebio, 41, Bassano del Grappa (Vicenza)
Coordinate45°46′50″N 11°43′25″E / 45.780556°N 11.723611°E45.780556; 11.723611Coordinate: 45°46′50″N 11°43′25″E / 45.780556°N 11.723611°E45.780556; 11.723611
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1554 - 1556
Ricostruzionecorpo centrale
Realizzazione
ArchitettoAndrea Palladio, Baldassare Longhena
Proprietario storicoGiacomo Angarano
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Villa Angarano
(EN) City of Vicenza and the Palladian Villas of the Veneto
TipoArchitettonico
CriterioC (i) (ii)
PericoloNessuna indicazione
Riconosciuto dal1996
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Villa Angarano è una villa veneta situata a Bassano del Grappa (Provincia di Vicenza). Originariamente concepita da Andrea Palladio intorno al 1548, solo le ali laterali furono costruite su progetto del celebre architetto. Il corpo centrale è opera di Baldassare Longhena nel Seicento.[1]

L'edificio è dal 1996 nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, assieme alle altre ville palladiane del Veneto.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Della villa che Palladio progettò per il suo grande amico Giacomo Angarano nei dintorni di Bassano del Grappa esiste ben poco: solamente due barchesse che affiancano un corpo padronale dall'aspetto chiaramente seicentesco. La tavola dei Quattro libri dell'architettura di Palladio (II, p. 63) ci restituisce la planimetria del complesso nelle intenzioni dell'architetto: due barchesse piegate a “U” che serrano un corpo padronale fortemente sporgente.[1]

Dai documenti sappiamo che sul sito preesisteva un edificio abitato da Giacomo: probabilmente fu per questo che si iniziarono i lavori dalle barchesse, lavori che si arrestarono prima di coinvolgere la ristrutturazione dell'antica casa, attuata in seguito, non certo secondo il progetto palladiano. In realtà non è sicura nemmeno la data di progettazione della villa. Tradizionalmente viene fatta risalire alla fine degli anni quaranta del Cinquecento, con solide argomentazioni, ma è possibile che sia invece connessa all'improvvisa eredità del fratello Marcantonio che Giacomo ottiene nel 1554, anche considerando che due anni più tardi questi acquisirà importanti cariche pubbliche a Vicenza. Angarano è un appassionato di architettura e stretto amico di Palladio, il quale nel 1570 gli dedica la prima metà dei Quattro Libri. 18 anni più tardi Giacomo è però costretto a restituire alla famiglia di sua nuora, rimasta vedova, l'intera dote, e ciò provoca un collasso finanziario che lo costringe a vendere la villa al patrizio veneziano Giovanni Formenti.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo centrale della villa, opera seicentesca di Baldassare Longhena
Cappella gentilizia ricavata in una delle barchesse laterali

Il piano terra è adornato da lesene con capitelli tuscanici, il primo piano presenta lesene con capitelli ionici, mentre al secondo piano vi sono lesene barocche con volute. La parte centrale della facciata culmina in un frontone con spioventi ad arco spezzato, reggenti due statue giacenti, più una statua centrale stante su un piedistallo. Nelle barchesse sono allineate colonne di ordine tuscanico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Villa Angarano, in Mediateca, Palladio Museum. URL consultato il 26 maggio 2018.
  2. ^ (EN) UNESCO World Heritage Centre, City of Vicenza and the Palladian Villas of the Veneto, su whc.unesco.org. URL consultato il 26 maggio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]