Valmarana (famiglia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Stemma dei Valmarana
Coa fam ITA valmarana.jpg
"Plus Ultra"
Blasonatura
D'azzurro, alla banda di fusi accollati d'oro[1].

I Valmarana sono una famiglia aristocratica vicentina, ascritta al patriziato veneziano.

Giovanni Antonio Fasolo, Ritratto della famiglia Valmarana (sec. XVI), Villa Valmarana ai Nani, Vicenza.
Vicenza - Chiesa di Santa Corona - Stemma della famiglia Valmarana nella cripta
Vicenza - Chiesa di Santa Corona - Stemma della famiglia Valmarana nella cripta

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Discendenti, secondo la leggenda, dalla romana gens Maria, presero il nome da Valmarana, piccolo centro dei colli Berici che ebbero in feudo dal vescovo di Vicenza[2]. Nel 1031 l'imperatore Corrado II concedeva loro il titolo di conti[3].

Il 30 aprile 1540, con apposito diploma, furono creati conti palatini di Nogara dall'imperatore Carlo V[3].

Il titolo comitale fu riconosciuto anche dal governo veneziano. Nel 1658 il ramo rappresentato dai fratelli Triffone, Stefano e Benedetto Valmarana fu aggregato al patriziato veneziano dietro il pagamento centomila ducati da impiegare nella guerra di Candia[3][4][5]. Un'altra linea, pur non essendo stata assunta nell'aristocrazia veneziana, continuò a sedere nel Consiglio nobile di Vicenza[3].

Sotto il Regno Lombardo-Veneto entrambi i rami ricevettero il riconoscimento della nobiltà e del rango comitale dall'Impero d'Austria (SS. RR. 18 dicembre 1817, 28 agosto 1819, 11 marzo 1820 e 13 maggio 1825)[3].

Membri illustri[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi e architetture[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Corner Valmarana a San Marco, Venezia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Piero Guelfi Camaiani, Dizionario araldico, Milano, Hoepli, 1940, p. 279.
  2. ^ Antonio Canova, Giovanni Mantese, I castelli medioevali del Vicentino, Vicenza, Accademia Olimpica, 1979, p. 76, ISBN 88-87061-09-2..
  3. ^ a b c d e Francesco Schröeder, Repertorio genealogico delle famiglie confermate nobili e dei titolati nobili esistenti nelle Provincie Venete, Vol. 2, Venezia, Tipografia di Alvisopoli, 1830, pp. 341-343.
  4. ^ Dizionario storico-portatile di tutte le venete patrizie famiglie, Giuseppe Bettinelli, 1780, pp. 154-155.
  5. ^ John Temple-Leader, Libro dei nobili veneti ora per la prima volta messo in luce, Firenze, Tipografia delle Murate, 1866, p. 85.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]