Bolzano Vicentino

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Bolzano Vicentino
comune
Bolzano Vicentino – Stemma Bolzano Vicentino – Bandiera
Chiesa di Santa Maria
Chiesa di Santa Maria
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Daniele Galvan (lista civica L'altra Bolzano per tutti) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate 45°36′N 11°37′E / 45.6°N 11.616667°E45.6; 11.616667 (Bolzano Vicentino)Coordinate: 45°36′N 11°37′E / 45.6°N 11.616667°E45.6; 11.616667 (Bolzano Vicentino)
Altitudine 44 m s.l.m.
Superficie 19,84 km²
Abitanti 6 542[2] (31-12-2015)
Densità 329,74 ab./km²
Frazioni Lisiera

Località: Crosara, Ospedaletto[1]

Comuni confinanti Bressanvido, Monticello Conte Otto, Quinto Vicentino, San Pietro in Gu (PD), Sandrigo, Vicenza
Altre informazioni
Cod. postale 36050
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024013
Cod. catastale A954
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti bolzanesi vicentini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bolzano Vicentino
Bolzano Vicentino
Posizione del comune di Bolzano Vicentino all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Bolzano Vicentino all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Bolzano Vicentino (Bolsàn in veneto[3]) è un comune italiano di 6 542 abitanti[2] della provincia di Vicenza in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino.

Toponimi[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è una formazione prediale dal nome latino gentilizio Baudius o Bautius con il suffisso -ānus. L'Olivieri 1961, pg. 13, ne attesta la presenza come Bauzano in un documento dell'anno 1284, come Bulzano nel 1324 (il Rohlfs 1966, pg. 168, nota l’evoluzione di ‘’au’’ in ‘’ol’’ in ‘’Bolzano’’ rispetto a ‘’Bautius’’ a partire dagli albori del XIV secolo). Dunque, l'origine del toponimo è comune alle altre località italiane omonime, sebbene vi siano incertezze derivanti dall'originaria pronuncia della z (ovvero del dittongo ti nella forma latina), la quale poteva essere sia sonora (confermata dalla forma letteraria Bolgiano) sia sorda, oscillante nella pronuncia italiana e palese nella forma tedesca dialettale bóozën e póozën, da cui il nome in tedesco Bozen ed in cimbro Póuzen.[4]
Ad ogni buon conto, la forma tedesca afferisce alla lunga fase di germanizzazione avvenuta nell'Alto Vicentino dalle invasioni longobarde al tardo periodo medioevale, durante il quale il territorio fu soggetto a colonizzazione da parte di contadini discesi dalle odierne Baviera e Svevia.[5]
Esonimi storici sono, in latino, Baudianum o Bauzanum, in cimbro Póuzen oppure - per distinguerlo dagli omonimi- Póuzen in Visentain, in tedesco Bozen oppure - sempre per distinguerlo dagli omonimi - Wälsch (o Welsch)-Bozen o Bozen in Wiesenthein.[senza fonte] [6]

Il nome della località "Ospedaletto" deriva dall'ospitale intitolato a San Bartolomeo che, intorno al X e XI secolo, i benedettini crearono poco fuori dal sobborgo di Lisiera[7].

Quello di "Lisiera" probabilmente deriva da Luceria, cioè da lucus = bosco.

Medioevo ed età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del paese si devono all'azione dei monaci benedettini del monastero dei santi Felice e Fortunato di Vicenza. Un antico documento riguarda l'ospitale di Lisiera, dove nel 1134 una comunità di fratres et conversi fu investita dall'abate di San Felice - cui dovevano obbedienza - di una notevole estensione di terre situate tra Bertesina e Monticello Conte Otto.

Bolzano fu anche sede di un'antica pieve; la sua intitolazione a Santa Maria - come la cattedrale e la maggior parte delle antiche pievi della diocesi di Vicenza - fa ritenere che lo fosse ben prima del X secolo. Nel 1297 essa aveva sotto la propria giurisdizione le cappelle di San Giorgio di Quinto di Santa Lucia di Lisiera, di San Floriano di Vigardolo e le chiese di Valproto, Lanzè e Pojanella[8].

Non si hanno tracce dell'esistenza di un castello a Bolzano; ammesso comunque che ci fosse, dovette trattarsi di opera trascurabile, distrutta forse all'inizio del XII secolo[9].

Verso la metà del Trecento, durante la signoria scaligera, il territorio di Bolzano fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Camisano e tale rimase, anche sotto la dominazione veneziana, sino alla fine del XVIII secolo[10]. Il territorio però fu più volte devastato durante questo secolo dalle guerre tra gli Scaligeri e i padovani.

Nel 1404 - insieme con Vicenza e tutto il territorio vicentino - Bolzano entrò a far parte dei Domini di Terraferma della Serenissima e vi rimase fino al passaggio all'Austria nel 1798.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Fu poi annesso all'Italia nel 1866, dimostrando però una certa insofferenza verso l'eccessivo centralismo del Regno d'Italia, tanto che il consiglio comunale del paese il 19 maggio del 1875 rifiutò (9 voti contro uno) al sindaco Giacomo Giaretta l'autorizzazione a comprare una fascia tricolore per le pubbliche cerimonie.[11]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]


Persone legate a Bolzano Vicentino[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1867 era Bolzano[13].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Bolzano Vicentino - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 85.
  4. ^ Dizionario di Toponomastica UTET.
  5. ^ Giovanni Semerano, Le Origini della Cultura Europea II - Dizionario Etimologico
  6. ^ Istituto di Cultura Cimbra "Agostino Dal Pozzo".
  7. ^ Mantese, 1958, p. 522
  8. ^ Mantese, 1952, p. 226
  9. ^ Un'ipotesi che a Bolzano sorgesse perlomeno una torre fortificata, può venire da due documenti del 1564 e del 1611, nei quali si fa cenno ad una contrà «della Guarda», toponimo che dovrebbe appunto riferirsi ad un'opera difensiva: Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Accademia Olimpica, Vicenza, 1979, p. 83
  10. ^ Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Vicenza, Accademia Olimpica, 1979, pp. 24-25
  11. ^ Ciambetti Roberto, Nel 1866 il plebiscito finto, La Padania, 18-19 ottobre 2009, p. 15
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Bellabarba e Giovanni Mometto, Dalla convicinia al comune: Bolzano Vicentino nei secoli XV - XIX, Comune di Bolzano Vicentino, 1990
  • Giovanni Brutto, Ambiente e artigiani a Bolzano Vicentino nel XIX secolo, Bolzano Vic.no, Tipografia Soso, 1991
  • Giovanni Brutto, Identificazione storica degli oratori scomparsi e presenti a Bolzano Vicentino, Bolzano Vic.no, Tipografia Soso, 1991
  • Giovanni Brutto, Il concilio di Trento "approdò" a Bolzano Vicentino con l'arciprete Luca olgiati (1590-1620), Bolzano Vic.no, 1991
  • Giovanni Brutto, Identificazione storica degli oratori scomparsi e presenti a Bolzano Vicentino, Bolzano Vic.no, 1992
  • Giovanni Brutto, Capitelli e immagini della religiosità popolare a Bolzano Vicentino tra fine '800 ed inizio '900, Bolzano Vic.no, Tipografia Soso, 1998
  • Adriano Costa {a cura di), Bolzano Vicentino si racconta: raccolta di fotografie d'epoca dalla fine dell'Ottocento agli anni settanta, Vicenza, Ed. La serenissima, 1998
  • Lodovico Grendene, Bolzano vicentino Lisiera Ospedaletto, profilo storico, artistico e sociale, Editrice Veneta, Vicenza, 1998
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, I, Dalle origini al Mille, Vicenza, Accademia Olimpica, 1952 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, II, Dal Mille al Milletrecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1954 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, III/1, Il Trecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1958 (ristampa 2002).
  • Claudio Povolo (a cura di), Bolzano Vicentino: dimensioni del sociale e vita economica in un villaggio della pianura Vicentina (secoli XIV - XIX), Comune di Bolzano Vicentino, 1985

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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