Case Mazzanti

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Case Mazzanti
Piazza delle Erbe casa Mazzanti, Madonna Verona.JPG
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Verona
Indirizzo Piazza delle Erbe
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione Medioevo, Rinascimento
Uso civile
Realizzazione
Proprietario privati

Le case Mazzanti sono un gruppo di case che si affacciano su lato nord di piazza delle Erbe a Verona.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Case Mazzanti

La struttura dell'edificio non è strettamente omogenea dal momento che le case sono sorte in varie epoche a ridosso dell'antico foro romano di Verona, le prime strutture infatti sorsero nel Medioevo e solo con il '500 la struttura divenne piuttosto definitiva.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio ha una struttura a più piani, che si estende dal Volto Barbaro a Corso Sant'Anastasia.

Al pian terreno della facciata principale trovavano posto sotto i portici ad archi le botteghe che davano sul mercato di , ora occupate da eleganti locali.

Sopra i portici non continua completamente la facciata delle case, ma solo per un piano, cosicché si viene a creare un ampio terrazzo sopra i portici.

Le case sono scandite da finestre, in particolare quelle dell'ultimo piano sono caratterizzate da un arco a tutto sesto.

Sul retro delle case vi è una ripida e stretta scalinata ed un pozzo con guide in ferro che permettevano di calare il secchio direttamente da casa per raccogliere l'acqua.

Affreschi[modifica | modifica wikitesto]

Particolare degli affreschi

Nel 500, Verona era chiamata dai visitatori urbs picta, ossia città dipinta, tanti erano i palazzi cittadini abbelliti da facciate affrescate con colori sgargianti.

Infatti a quell'epoca era comune che le case fossero decorate con affreschi, ma a Verona quest'abitudine era talmente diffusa da conquistare il già citato soprannome. Le Case Mazzanti sono il più grande esempio di quella che fu una delle peculiarità della Verona del passato. Osservando le Case Mazzanti e i resti di superficie affrescata su molti altri edifici di Piazza delle Erbe, si può immaginare la meraviglia che coglieva chi entrava nella piazza nel XVI secolo.

Le case Mazzanti conservano ancora in un buono stato di conservazione i meravigliosi affreschi realizzati da Alberto Cavalli, che fu allievo di Giulio Romano e collaborò con lui alla realizzazione di Palazzo Te a Mantova. Si possono ritrovare molte delle caratteristiche stilistiche di Giulio Romano nei volumi dei corpi, nell'uso del colore, nell'impostazione della composizione. Gli affreschi raffigurano scene mitologiche e allegoriche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Madonna Verona e gli affreschi di Case Mazzanti

Durante la storia di Verona le Case Mazzanti furono in possesso di nobili e potenti famiglie e luogo d'importanti eventi per la città come l'assassinio di Mastino I della Scala o lo scoppio delle Pasque Veronesi.

I proprietari[modifica | modifica wikitesto]

Nel '200 le Case Mazzanti appartenevano alla famiglia della Scala, la potente dinastia signora di Verona, che le utilizzava anche come granaio. Nel '500, durante l'esigua dominazione di Verona da parte di Massimiliano d'Austria, le case passarono di proprietà alla famiglia Gonzaga, che le ricevette in dono proprio dall'imperatore. Nel 1527 però Giovanni Gonzaga le vendette alla famiglia Mazzanti[1], da cui lo stesso edificio ha poi preso il nome.

L'assassinio di Mastino I della Scala[modifica | modifica wikitesto]

Mastino Della Scala, capostipite della signoria che resse Verona per più di un secolo, venne assassinato per vendetta, in un volto di passaggio tra Piazza delle Erbe e il retro dell'edificio dove si trovava l'ingresso. Una targa su Volto Barbaro, così il nome dello stretto e buio passaggio, ricorda il drammatico avvenimento del 1277.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]