Gonzaga di Castel Goffredo
| Gonzaga di Castel Goffredo | |
|---|---|
| Stato | Marchesato di Castel Goffredo |
| Casata di derivazione | Gonzaga di Luzzara |
| Casata principale | |
| Titoli | Marchesi di Castel Goffredo |
| Fondatore | Aloisio Gonzaga |
| Ultimo sovrano | Rodolfo Gonzaga |
| Attuale capo | ramo estinto |
| Data di fondazione | 1511 |
| Data di estinzione | 1593 |
| Etnia | italiana |
I Gonzaga di Castel Goffredo furono un ramo cadetto della dinastia Gonzaga[1] che ebbe origine a Castel Goffredo, già feudo autonomo gonzaghesco dal 1444, nel 1511 con Aloisio Gonzaga.[2][3]
Storia
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Rodolfo Gonzaga[4][5], quartogenito maschio del marchese di Mantova Ludovico III Gonzaga, ebbe i feudi e i titoli di signore di Luzzara, Castel Goffredo, Solferino e Castiglione delle Stiviere alla morte del padre, nel 1478. Nel 1494 ottenne dall'imperatore Massimiliano I d'Asburgo l'elevazione di Luzzara a marchesato e la relativa investitura.
A seguito della sua morte nella battaglia di Fornovo del 1495 il feudo venne diviso ulteriormente tra i suoi figli:
- Gianfrancesco Gonzaga, fondò il ramo cadetto di Luzzara;
- Aloisio Gonzaga (o Luigi Alessandro), divenne il capostipite del ramo di Castiglione, Castel Goffredo e Solferino[6] e capostipite dei "Gonzaga di Castel Goffredo". Castel Goffredo divenne la capitale dei tre feudi, con titolo di marchesato.[7]
Alla morte di Aloisio nel 1549, i suoi domini furono divisi tra i tre figli:
- Alfonso divenne signore di Castel Goffredo;
- Ferrante, signore di Castiglione;
- Orazio, signore di Solferino.
Il feudo di Castel Goffredo ebbe una storia drammatica: Alfonso, capitano dell'esercito spagnolo, fu assassinato nel 1592, per motivi ereditari, dal nipote di Castiglione Rodolfo Gonzaga, che usurpò di fatto il titolo di signore di Castel Goffredo. Costui, a causa della sua crudeltà, venne a sua volta assassinato da Michele Volpetti il 3 gennaio 1593 mentre si recava alla messa con la moglie Elena Aliprandi e la figlia Cinzia.
Alla morte di Rodolfo il fratello minore Francesco, marchese di Castiglione e suo successore, vantava pretese ad incorporare il feudo di Castel Goffredo. Ma dopo lunghe controversie presso l'imperatore, nel 1602 fu unito al ducato di Mantova con Vincenzo Gonzaga in cambio delle terre di Medole.
Così si estinsero i "Gonzaga di Castel Goffredo".[8]
Genealogia
[modifica | modifica wikitesto]| Rodolfo (1452-1495) | |||||||||||||||||||||
| Gianfrancesco (1488-1525) | Aloisio (1494-1549) | ||||||||||||||||||||
| Ramo di Luzzara | Alfonso (1541-1592) | Orazio (1545-1587) | Ferrante (1544-1586) | ||||||||||||||||||
| Ferdinando | Caterina 1 sp. Carlo Trivulzio (1574-1615?) | Giulia (1576-?) | Ginevra (1578-?) | Giovanna | Maria | Luigia | Luigi (naturale) | Ramo di Solferino | Rodolfo (1569-1593) | Francesco (1577-1616) | |||||||||||
| Ramo di Castel Goffredo (estinto) | Ramo di Castiglione | ||||||||||||||||||||
Marchesi di Castel Goffredo
[modifica | modifica wikitesto]- 1444-1466: Alessandro Gonzaga (1415-1466)
- sposò Agnese da Montefeltro, senza discendenza
- 1466-1478: reggenza assunta da Ludovico Gonzaga (1412-1478), fratello di Alessandro
- 1478-1479: Rodolfo Gonzaga (1452-1495), figlio di Ludovico III e nipote di Alessandro
- prima sposò nel 1478 Antonia Malatesta, senza figli
- sposò in seconde nozze nel 1484 Caterina Pico
- 1479-1511: Ludovico Gonzaga (1460-1511), vescovo di Mantova e fratello di Rodolfo
Marchesi di Castel Goffredo (linea cadetta "Gonzaga di Castel Goffredo")
[modifica | modifica wikitesto]- 1511-1549: (Aloisio) Luigi Alessandro Gonzaga (1494-1549),[N 1] di Castel Goffredo,[9] figlio di Rodolfo e di Caterina Pico
- sposò in prime nozze Ginevra Rangoni
- sposò in seconde nozze nel 1540 Caterina Anguissola
- 1549-1565: reggenza assunta da Caterina Anguissola (1508-1550), madre di Alfonso
- 1565-1592: Alfonso Gonzaga (1541-1592), figlio del precedente e di Caterina Anguissola
- sposò Ippolita Maggi
- 1592-1593: Rodolfo Gonzaga (1569-1593), figlio di Ferrante Gonzaga e di Marta Tana.
- sposò Elena Aliprandi
Arma
[modifica | modifica wikitesto]I Gonzaga nella loro storia non fecero mai uso della brisura nel loro stemma. Pertanto nemmeno per il ramo cadetto dei "Gonzaga di Castel Goffredo" esiste un'arma specifica. Essi utilizzarono pertanto lo stemma adottato dai duchi di Mantova e del Monferrato nel XVI secolo che così si blasona: D'argento, alla croce patente di rosso accantonata da quattro aquile di nero dal volo abbassato; sul tutto, inquartato: nel primo e nel quarto di rosso al leone dalla coda doppia d'argento, armato e lampassato d'oro, coronato e collarinato dello stesso; nel secondo e nel terzo fasciato d'oro e di nero.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- Annotazioni
- ↑ Aloisio si definì sempre "marchese", forse perché proveniente da una famiglia di rango marchionale, forse perché era stato per tredici anni condomino con il fratello Gianfrancesco del marchesato di Luzzara: "Aloysius Gonzaga Marchio" è la sua firma in numerose lettere autografe conservate nell'archivio storico del Comune di Castel Goffredo (Bonfiglio, pp. 261-268). E "marchese" fu anche chiamato sia dai contemporanei (si vedano ad esempio le lapidi citate nella voce Aloisio Gonzaga o il suo ritratto di ignoto riportato in questa voce, recante la scritta: ALOYSIUS GONZAGA MARCHIO), sia da molti scrittori successivi (Scardovelli, p. 10, Scardovelli, p. 15, Sommi P., p. 33, Marocchi, p. 153, Berselli, p. 72, Gozzi, p. 38, Montanari, p. 108, Bertolotti, pp. 42-43, Gualtierotti, p. 56, Archivio pubblico del Principato di Castel Goffredo, su inventari-san.cultura.gov.it. URL consultato il 19 agosto 2025., Comune di Solferino sec. XIV - 1784, su lombardiabeniculturali.it., (EN) Kurt Kreiler, Anonymous SHAKE-SPEARE: The Man Behind, Dolling e Galitz, 2011.) Una delle lapidi murate sul fianco della Chiesa Prepositurale di S. Erasmo recita: «...ALOYSIUS GONZAGA MARCHIO HIC MORTVVS QVIESCERE VOLUIT...». Egualmente sulla lapide scomparsa posta sul rivellino della fortezza di Castel Goffredo si leggeva: «ALOYSIUS GONZAGA MARCHIO»). Nelle fonti consultate, peraltro, non si è trovata traccia di documenti imperiali di elevazione delle signorie di Castel Goffredo e Solferino a marchesato, mentre la si è trovata per Castiglione, che ottenne tale elevazione nella seconda metà del secolo, sotto l'imperatore Massimiliano II (Marocchi, p. 228; Raffaele Tamalio, GONZAGA, Ferrante, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 57, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2001; Arrighi, p. 18), e quindi dopo la morte di Aloisio.
- Fonti
- ↑ Touring Club Italiano, Lombardia, Milano, 2002.
- ↑ Piero Gualtierotti, Il Tartarello, n. 4, dicembre 1978, p. 8.
- ↑ Marocchi, p. 174.
- ↑ Gonzaga nobile famiglia, su sapere.it. URL consultato il 12 gennaio 2012.
- ↑ Giovanni Gonzaga, ultimo marchese di Luzzara, su unpaese.blogspot.com. URL consultato il 12 gennaio 2012.
- ↑ Roggero Roggeri, Leandro Ventura, I Gonzaga delle nebbie. Storia di una dinastia cadetta nelle terre tra Oglio e Po, Cinisello Balsamo, 2008.
- ↑ Teatro universale raccolta enciclopedica e scenografica., su books.google.it.
- ↑ Giuseppe Coniglio, I Gonzaga, Varese, Dall'Oglio, 1973.
- ↑ Storia di Mantova: Da Manto a capitale della cultura, su books.google.it. URL consultato l'11 agosto 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Giuseppe Amadei;Ercolano Marani (a cura di), Signorie padane dei Gonzaga, Mantova, 1982. ISBN non esistente.
- Giuseppe Amadei;Ercolano Marani (a cura di), I Gonzaga a Mantova, Milano, 1975. ISBN non esistente.
- Bartolomeo Arrighi, Mantova e la sua Provincia, Milano, 1859. ISBN non esistente
- Costante Berselli, Castelgoffredo nella storia, Mantova, 1978. ISBN non esistente
- Antonino Bertolotti, I comuni e le parrocchie della provincia mantovana, Mantova, 1893, SBN LO10370600.
- Francesco Bonfiglio, Notizie storiche di Castelgoffredo, Brescia, 1922. ISBN non esistente
- Francesco Bonfiglio, Appendice alle notizie storiche di Castel Goffredo, Asola, 1925. ISBN non esistente
- Roberto Brunelli, I Gonzaga. Quattro secoli per una dinastia, Mantova, 2010.
- Francesco Brigoni, Medole attraverso i tempi, Medole, 1978. ISBN non esistente.
- Roberto Brunelli, I Gonzaga. Quattro secoli per una dinastia, Mantova, 2010.
- Cesare Cantù, La Lombardia nel secolo XVII, Milano, 1854.ISBN non esistente
- Città di Castiglione delle Stiviere (a cura di), Castiglione attraverso i secoli, Verona, 2004. ISBN non esistente.
- Giuseppe Coniglio, I Gonzaga, Varese, Dall'Oglio, 1973.ISBN non esistente
- Tullio Ferro, Le colline dei Gonzaga, Mantova, 2004, ISBN 88-7495-101-9.
- Carlo Gozzi, Raccolta di documenti per la Storia di Castelgoffredo e biografia di que' principi Gonzaga che l'hanno governato personalmente, Castel Goffredo, 1840. ISBN non esistente
- Carlo Gozzi, Raccolta di documenti per la Storia patria od Effemeridi storiche patrie, Tomo I-II-III, Castel Goffredo, 1840. ISBN non esistente
- Piero Gualtierotti, Matteo Bandello alla corte di Luigi Gonzaga, Mantova, Edizioni Vitam, 1978, SBN SBL0330187.
- Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Gonzaga di Mantova, Roma, 1836. ISBN non esistente.
- Giancarlo Malacarne, Gonzaga, Genealogie di una dinastia, Modena, Il Bulino, 2010, ISBN 978-88-86251-89-1.
- Massimo Marocchi, I Gonzaga di Castiglione delle Stiviere. Vicende pubbliche e private del casato di San Luigi, Verona, 1990. ISBN non esistente
- Massimo Marocchi, Principi, santi, assassini, Mantova, 2015, ISBN 978-88-95490-74-8.
- Massimo Marocchi, Muoia il malgoverno! Rivolte popolari contro i Gonzaga di Castiglione delle Stiviere, Mantova, 2022, ISBN 978-88-909364-3-2.
- Roggero Roggeri, Leandro Ventura, I Gonzaga delle nebbie. Storia di una dinastia cadetta nelle terre tra Oglio e Po, Cinisello Balsamo, 2008. ISBN non esistente
- Giovanni Scardovelli, Luigi, Alfonso e Rodolfo Gonzaga marchesi di Castelgoffredo, Zamorani e Albertazzi, 1890, SBN CUB0585003.
- Guido Sommi Picenardi, Castel Goffredo e i Gonzaga, Milano, 1864, SBN LO10148459.
- Lisa Tabai, Massimo Telò e Alfio Milazzo, Appunti d'arte. Conversazioni sugli affreschi di Palazzo Gonzaga-Acerbi, Viterbo, Press Up, ottobre 2020, SBN LO11806304.
- Massimo Telò (a cura di), Aloisio Gonzaga. Un principe nella Castel Goffredo del '500, Roma, PressUp, 2021, ISBN non esistente.
Altre fonti
[modifica | modifica wikitesto]- 1999 – Immagina. Castel Goffredo: l'evoluzione di un territorio, CD-ROM, a cura del Comune di Castel Goffredo.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Genealogia dei Gonzaga, su genealogy.euweb.cz.
- Nelle terre dei Gonzaga, su it.wikivoyage.org. URL consultato l'8 febbraio 2015.
