Gian Vincenzo Gonzaga

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Gian Vincenzo Gonzaga
cardinale di Santa Romana Chiesa
RITRATTO DEL CARDINALE VINCENZO GONZAGA.PNG
CardinalnobishopCOAPioM.svg
Sic imortalis sum
Nato 8 settembre 1540, Palermo
Creato cardinale 21 febbraio 1578 da papa Gregorio XIII
Deceduto 23 dicembre 1591, Roma
Contea di Guastalla
Gonzaga
Guastalla ducato.jpg

Ferrante I
Cesare I
Figli
Ferrante II
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Gian Vincenzo Gonzaga (Palermo, 8 settembre 1540Roma, 23 dicembre 1591) è stato un cardinale e nobile italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu il sesto figlio di Ferrante I Gonzaga, signore di Guastalla, e di Isabella di Capua.

Prima di ricevere la nomina a cardinale fu priore di Barletta e cavaliere dell'Ordine di Malta. Quest'ultima nomina gli venne conferita già all'età di due anni nel febbraio del 1547[1].

Venne chiamato dal duca Guglielmo Gonzaga per assisterlo nel governo del ducato.

Partecipò al conclave del 1585 che elesse il papa Sisto V, a quello del 1590 che elesse Urbano VII e a quello che nel 1591 elesse Innocenzo IX.

Fu proprietario della Villa Falconieri a Frascati[2], vendutagli nel 1587 da Mario Santi di Santafiori[3], che Gian Vincenzo ampliò, fino al 1603[4].

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni
Francesco II Gonzaga Federico I Gonzaga  
 
Margherita di Baviera  
Ferrante I Gonzaga  
Isabella d'Este Ercole I d'Este  
 
Eleonora d'Aragona  
Francesco Gonzaga  
Ferrante di Capua Andrea Francesco di Capua  
 
Giulia di Capua  
Isabella di Capua  
Antonicca Del Balzo  
 
 
 

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Malta

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Immagine Blasonatura
Ornements extérieurs Cardinaux.svg
Coat of arms of the House of Gonzaga-Guastalla.svg
Cardinale

Stemma della famiglia Gonzaga di Guastalla. Lo scudo, accollato a una croce astile patriarcale d'oro, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di rosso. Le nappe, in numero di trenta, sono disposte quindici per parte, in cinque ordini di 1, 2, 3, 4, 5 Motto:Sic imortalis sum

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Brunelli, I Gonzaga con la tonaca, Ciliverghe, 2005. ISBN non esistente.
  • Mario Castagna, Stemmi e vicende di casate mantovane, Montichari, 2002. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]